Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 907 del 6 ottobre 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 907/XVI - Interrogazione: "Avvio dei confronti richiesti dalle OO.SS. in merito alla volontà dell'Amministrazione regionale di esternalizzare alcuni servizi pubblici di viabilità".

Bertin (Presidente) - Punto n. 12. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (AV-SA) - La questione richiamata non attiene alle fattispecie di esternalizzazione richiamate dalle comunicazioni che hanno ricevuto i colleghi Consiglieri, nel senso che la comunicazione che mi è pervenuta da parte delle organizzazioni sindacali rispetto a quanto lei chiede: "se ci sono stati incontri eccetera", aveva altri tipi di pertinenze, ma avrò modo di spiegare durante la risposta, motivo quindi per il quale non utilizzerò mai il termine "Esternalizzazione".

Per inquadrare la questione, occorre richiamare la deliberazione della Giunta regionale 453 del 14 aprile 2017 di autorizzazione all'acquisizione del servizio di manutenzione invernale ordinaria lungo le strade e di piazzali di competenza regionale per il quinquennio compreso tra le stagioni invernali 17-18 e 21-22.

La deliberazione disponeva, tra l'altro, l'espletamento del servizio di manutenzione ordinaria direttamente da parte della struttura viabilità dell'Amministrazione regionale in funzione dei mezzi e del personale a disposizione su alcune strade regionali - ripeto: in funzione dei mezzi e del personale a disposizione - che sono la 16 di Saint-Christophe, la 18 di Pila, la 19 di Pollein e la 34 dell'Autoporto in quanto agevolmente e funzionalmente prossime all'autorimessa regionale di ricovero dei mezzi pesanti da adibire alla pulizia della neve. In questa data e con questa deliberazione si è aggiunta, tra le altre, la regionale 18 di Pila in funzione dei mezzi e del personale a disposizione.

È bene considerare che precedentemente tale servizio era limitato alle regionali 19 di Pollein e 34 dell'Autoporto e non includeva quindi il citato tratto della regionale di Pila.

Le motivazioni della scelta alla base di una parziale futura diversa gestione trovano fondamento nelle ridotte disponibilità di risorse umane, nel vetusto stato delle dotazioni strumentali e nelle conseguenti spese di manutenzione correlate al loro utilizzo.

In dettaglio, nel corso degli anni, il personale regionale impiegato nel suddetto servizio ha visto una forte riduzione, passando dalle undici unità in forza nel 2017, cioè quando il servizio è partito, alle attuali nove con una previsione di ulteriore progressiva diminuzione, determinata dai previsti pensionamenti dei prossimi anni.

Inoltre, il parco mezzi pesanti utilizzato per il servizio di sgombero neve su queste strade risulta sempre più vetusto e comporta costi di manutenzione sempre crescenti.

Dei sette mezzi utilizzati per il servizio sgombero neve, ben quattro risultano immatricolati negli anni 90 e uno addirittura risulta immatricolato nel 1988.

I costi per le manutenzioni sono cresciuti dai circa 26 mila euro di spesa del 2017, e cioè prima che si prendesse anche la S.R. Pila, agli oltre 72 mila euro dell'anno 2020, con una previsione di spesa a oggi di euro 73 mila per il 2021.

Se dovessimo rinnovare il parco mezzi i prezzi sarebbero ancora molto più alti per ogni singolo mezzo.

Sulla base di queste considerazioni, si è valutata razionalmente la scelta di una futura, diversa gestione almeno di una parte del servizio di sgombero neve, individuata esclusivamente in quello relativo alla strada regionale 18 di Pila, strada caratterizzata - lo sappiamo tutti - da pendenze e quote altimetriche che rendono particolarmente significativo il logorio dei mezzi e il conseguente impatto sui costi di manutenzione.

Il fatto inoltre di poter gestire diversamente e di ritornare ad avere la Pila, come tra l'altro 32 strade regionali all'interno, esternalizzata come servizio - su 47 strade regionali noi oggi ne abbiamo 32 che vengono gestite in maniera diversa dalla Pila e quindi date in gestione esterna - permetterebbe anche con i mezzi che abbiamo di iniziare nel periodo primaverile a pulire le strade, ad esempio partendo dalla bassa Valle, cosa che in questo momento non ci possiamo permettere di fare con tempestività.

Tale previsione è stata tuttavia ipotizzata esclusivamente in vista della nuova programmazione quinquennale di sgombero neve che decorrerà dall'anno 2022-2023 - l'ho richiamato prima che la deliberazione richiamata iniziava nel 2017-18 e finiva nel 2021-22 - pertanto per l'imminente stagione invernale le modalità di espletamento del servizio rimarranno assolutamente immutate.

Tengo a sottolineare che tale scelta è stata opportunamente condivisa in più occasioni con i dipendenti coinvolti nell'espletamento del servizio - a dire il vero sono stati i primi con i quali abbiamo condiviso sia la situazione di riferimento che le scelte che stavamo per fare - nell'ottica del clima di rispetto e collaborazione che contraddistingue i rapporti e le sinergie che ci devono essere all'interno di un qualsiasi ufficio, perché è fondamentale comprendere che, nel momento in cui ci si trova a dover gestire questioni di natura ordinaria e straordinaria, il rapporto che ci deve essere all'interno dell'ufficio non prevede distinzione di grado, ma bisogna muoversi in maniera orizzontale, sia per presentare delle problematiche che per cercare, tutti quanti assieme, delle soluzioni.

Riguardo ai confronti richiesti dalle organizzazioni sindacali, informo che lo scorso 28 settembre ho incontrato, unitamente ai responsabili delle strutture regionali competenti, le organizzazioni sindacali di riferimento. Nel corso dell'incontro sono stati esposti gli intendimenti dell'Amministrazione regionale e sono state dettagliate le motivazioni che ho appena descritto, a monte della valutazione della futura diversa gestione di questa parte del servizio che non ha nulla a che fare con le categorie di esternalizzazione, che invece vengono citate nella comunicazione che è stata mandata al Consiglio stesso e sulle quali abbiamo, tra l'altro, concordato rispetto alla necessaria attenzione che ci deve essere da parte di tutti.

Nell'occasione, ho inoltre anticipato che sarà mia cura garantire la corretta informazione sui processi decisionali e l'attivazione dei tavoli di confronto che si rendessero ancora necessari per approfondire la questione trattata.

Tra l'altro, in quella circostanza avevo anche comunicato che era nostro intendimento - dopo una valutazione che era stata fatta, che naturalmente ho esplicitato e che è frutto dei dati che ho anche anticipato in Consiglio - dare riscontro, ma che prima dovevo darlo al Consiglio, perché avevo un'iniziativa di riferimento, per cui questa risposta la invierò naturalmente alle rappresentanze sindacali e a quel punto comunicherò anche che, come avevo loro preannunciato, avremmo cercato di mantenere la 18 anche quest'anno in gestione al servizio di riferimento e che l'anno prossimo sarebbe entrata nel nuovo piano di programmazione.

Aggiungo un pezzo che è fondamentale: tutto questo è stato fatto anche per rispettare la sicurezza e le necessarie dinamiche che ci sono all'interno di un ufficio rispetto alla gestione di una situazione di straordinarietà, perché se gli effetti climatici stanno sicuramente modificando la frequenza delle nevicate, fanno sì che però, quando queste nevicate ci sono, tendano ad avere una fortissima rilevanza in pochissimo tempo, un po' come le piogge di cui abbiamo appena finito di parlare con il collega, e quindi a tutti gli effetti ci si trova nella condizione spesso di dover chiedere agli uffici dei turni particolari e quindi anche di dover fare delle valutazioni rispetto alle richieste e alla sicurezza degli stessi.

Nel momento in cui ci si trova a dover gestire problematiche come queste all'interno di un ufficio, io trovo sia compito - sia della parte di coordinamento che di quella dirigenziale che di quella assessorile - non di andare in Giunta a portare problematiche che oggi attengono a tutte le strutture dirigenziali regionali, perché la situazione del personale è difficile dappertutto, ma provare a trovare delle soluzioni condivise con gli uffici stessi, cercando di mettere al primo posto la sicurezza e il risultato e a seguire del servizio a fronte della cittadinanza. Per cui questo abbiamo fatto.

Se debbo essere franco, nel confronto molto aperto che c'è stato con le organizzazioni sindacali - che tra l'altro hanno ringraziato il sottoscritto e la struttura per essere stati solerti nel rispondere alla richiesta d'incontro - noi abbiamo cercato di essere molto ricettivi e anche molto chiari relativamente a quello che abbiamo valutato e non ho riscontrato - rispetto a questo tema, non a quello della comunicazione che è arrivato al Consiglio - particolare non soddisfazione nel corso della riunione che c'è stata.

Presidente - Per la replica, la consigliera Foudraz ne ha facoltà.

Foudraz (LEGA VDA) - Questa interrogazione è stata portata in aula semplicemente perché in data 20 settembre sono pervenute a tutti i Consiglieri regionali queste due note, con le quali le organizzazioni sindacali chiedevano un incontro urgente con l'organo esecutivo. Essendo noi comunque all'opposizione, come può ben sapere, non siamo a conoscenza di tutti gli atti, o perlomeno non siamo a conoscenza di tutte le decisioni che vengono assunte se non sono poi tramutate in un atto che viene pubblicato.

Mi fa piacere la risposta che lei mi ha dato e noto con piacere che, a seguito dell'interrogazione presentata il 24 settembre, vi siete subito attivati per fare quattro giorni dopo questo incontro con le organizzazioni sindacali. Quindi questo è segno che probabilmente l'opposizione è incalzante e vi tiene belli attivi. Mi auguro che le parole che ha appena detto - quindi che la questione dell'esternalizzazione di questi servizi consenta in un futuro la pulizia delle strade nel periodo primaverile in maniera migliore - si tramutino in realtà e non come si è verificato con tutte le iniziative che abbiamo portato sul torrente Chalamy.