Oggetto del Consiglio n. 906 del 6 ottobre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 906/XVI - Interrogazione: "Tempistiche per il completamento dei lavori di pulizia e manutenzione delle briglie e delle platee del torrente Chalamy".
Bertin (Presidente) - Punto n. 11 all'ordine del giorno. Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (AV-SA) - Il torrente Chalamy è stato più volte oggetto d'iniziative in questa aula da parte dei proponenti, sia in occasione dell'interrogazione nel mese di febbraio che dell'interpellanza nello scorso mese di giugno. Apprezzando quindi l'attenzione continua che i colleghi del gruppo Lega ripongono sullo stato di salute del torrente Chalamy, avendone motivo vista la valenza paesaggistica del torrente e la sua ricchezza anche in termini di valorizzazione dell'habitat della Dora Baltea e delle specie ittiche autoctone, ritengo doveroso, per medesima attenzione riposta alla tematica, riprendere in sintesi quanto già espresso in dettaglio nelle risposte alle succitate precedenti iniziative.
Il torrente in questione è stato sottoposto a diversi interventi, due in particolari effettuati nel corso del corrente anno: il primo di ripristino delle condizioni di deflusso in alveo e delle opere spondali nella zona a monte dell'apice del conoide, conclusosi nel mese di marzo scorso per un importo complessivo pari a euro 228 mila; il secondo nella parte terminale di ripristino dei danni alle difese di sponde e di rimozione del materiale vegetale presente in alveo dal ponte in località Mure fino alla confluenza con la Dora Baltea, terminato nel mese di febbraio scorso per un costo complessivo di 72 mila euro.
Come già riferito, parallelamente a tali manutenzioni, è stato puntualmente individuato uno specifico lotto all'interno del piano regionale di prelievo di materiale inerte per la pulizia del materiale depositato all'interno delle briglie del torrente a valle dell'apice del conoide.
Il lotto è stato oggetto d'interesse da parte di un solo operatore economico che ha presentato offerta in data 11 maggio 2021 e che pertanto, a seguito di produzione degli elaborati necessari al perfezionamento della prevista istruttoria, potrà procedere all'esecuzione dell'intervento.
L'avvio dei lavori non è avvenuto, in quanto l'operatore non ha ad oggi presentato il progetto esecutivo, necessario a perfezionare l'istruttoria per il conseguente affidamento dei lavori.
Gli uffici hanno sollecitato più volte in tal senso l'operatore e continueranno a farlo, affinché l'intervento possa realizzarsi nel corso del corrente anno o il prima possibile.
In attesa del citato intervento, che tutti auspichiamo si realizzi appunto al più presto, ricordo quanto già affermato in quest'aula in occasione delle due precedenti iniziative e cioè che la presenza del materiale all'interno delle briglie nel tratto di conoide del torrente Chalamy non impedisce il regolare deflusso delle acque, anche in occasione di piogge primaverili e fusione nivale o di eventi eccezionali come quello dell'ottobre 2020. Questo in quanto il materiale depositato si trova al di sotto della quota di sfioro delle briglie e pertanto la funzione di deposito del materiale trasportato, prima dell'ingresso nella Dora Baltea, è quindi ancora assicurata dalle briglie poste a valle del ponte in località Mure.
L'attenzione prestata al torrente Chalamy è continua, a partire dall'alluvione del 2000: da allora sono stati eseguiti numerosi interventi di manutenzione delle opere realizzate sin dagli anni 80 del secolo scorso, a cui sono seguiti diversi interventi realizzati nel corso degli anni 2004, 2006, 2009, 2011, 2012, 2016 e 2021.
Più in generale, le strutture dell'Amministrazione hanno operato e stanno operando in un'ottica di prevenzione del rischio e tutela del territorio su tutto il reticolo idraulico regionale.
Da questo consegue un impegno significativo dedicato alle manutenzioni e ai ripristini che è significativo anche dal punto di vista economico e che si sostanzia ad oggi in una destinazione di spesa che ammonta a circa 2.800.000 euro.
Presidente - Per la replica, il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Assessore, secondo me lei è molto abile a confondere un poco il testo dell'interrogazione, in quanto non è sicuramente per divertirci che abbiamo presentato per la terza volta questa iniziativa ma è perché da una volta all'altra venivano riportati sempre gli stessi concetti, gli stessi dati, ma in sostanza il torrente Chalamy e soprattutto queste vasche continuano a essere piene e stracolme - non come ha detto lei, che sono a livelli inferiori del livello della soglia - soprattutto quelle a monte, sono completamente piene e se abbiamo fatto questa iniziativa è proprio perché ad oggi è trascorso un anno dall'evento calamitoso del 2-3 ottobre e ieri, o l'altro ieri, c'è stata una giornata di forti piogge e si vedeva chiaramente che l'acqua scorreva e le briglie non funzionavano più nella maniera ottimale per cui dovrebbero essere concepite.
Quando si parla di prevenzione e sicurezza noi vogliamo ribadire che durante quest'anno ci sarebbe stato tutto il tempo per intervenire, ma adesso siamo di nuovo in periodo autunnale, ci saranno forti piogge, e intervenire in questo periodo diventerà molto più critico, intervenire in un periodo più critico vuol dire alzare i costi e soprattutto le platee che sono in gran parte demolite e la continua erosione delle piogge autunnali aumenterà questa criticità e quindi aumenteranno i costi.
Quindi è per quello che noi volevamo porre molta attenzione e intervenire durante l'estate come lei ci ha ribadito nelle risposte alle precedenti iniziative, per esempio riprendo un punto di una risposta: "la pulizia delle briglie, così come i seguenti interventi di manutenzione e consolidamento delle platee a valle realizzate con costi a carico dell'Amministrazione regionale verranno avviati nel corso dell'estate 2021 a seguito del periodo cosiddetto di "morbida del corso d'acqua".
Il periodo di morbida è finito da un bel po', siamo in autunno e, come abbiamo detto, quasi certamente andrà a slittare al prossimo anno, sicuramente non per colpa sua, adesso abbiamo capito bene che è a causa di questioni tecniche che manca il progetto esecutivo. Lei aveva anche detto una volta ridendo a una risposta che andava a farsi un giro in moto a verificare se veramente era così, non è adesso da giocare su questo tema ma lo stato è quello, quasi certamente a questo punto si slitterà al 2022 e comunque è una cosa che avrebbe meritato più attenzione e più sollecito per riuscire a intervenire prima dell'autunno.
Questo è quanto. Noi ci auguriamo che al più presto possibile si arrivi al risultato sperato.
