Oggetto del Consiglio n. 903 del 6 ottobre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 903/XVI - Interrogazione: "Interventi per la riduzione del costo dei pedaggi autostradali nel territorio valdostano".
Marguerettaz (Presidente) - Punto 7 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Caveri.
Caveri (VdA Unie) - Questo è un tema ricorrente della politica valdostana, lei ricorderà addirittura Roberto Gremmo, che riuscì a presentare le sue liste perché fece il giro della Valle d'Aosta a dire che potevamo fare i pedaggi gratuiti dell'autostrada. Lo dicevo scherzosamente, non è certamente il suo caso.
Io ho incontrato in videoconferenza, assieme al senatore Albert Lanièce, il ministro Enrico Giovannini, che si occupa di questa materia. Abbiamo trattato con il Ministro due argomenti: il primo argomento sono le criticità che riguardano il traforo del Gran San Bernardo - tra l'altro mi scuserò se nel pomeriggio a una certa ora non potrò esserci ma c'è a Crans Montana, luogo peraltro ameno, la riunione del gruppo tecnico che si occupa del traforo in una logica bi-nazionale Italia-Svizzera - e il primo punto erano le criticità del lato italiano e poi la seconda parte è stata invece dedicata a questa questione della situazione autostradale che lei conosce molto bene.
Noi abbiamo due autostrade, la prima - come ha ricordato anche il Ministro - è l'Autostrada del Monte Bianco - quindi quella che porta dalla metà della tangenziale fino a Courmayeur, che è gestita dalla società Autostrade - e nel dialogo con il Ministro abbiamo ovviamente interloquito rispetto al fatto che quando abbiamo avuto questo colloquio la situazione era già molto avanzata e si sta concretizzando, che è il passaggio di questa società di cui è socio maggioritario la famiglia Benetton, dovrebbe passare - anzi passerà - i dati oramai sono più degli aspetti tecnici che degli politici - passerà alla Cassa depositi e prestiti, tra l'altro, con una configurazione di azionariato che porterà la RAV ad avere un azionariato interamente pubblico. E questo, ma lo dico entre parenthèses, si riverbera ovviamente anche sull'azionariato del traforo del Monte Bianco, perché, come lei sa, l'azionariato della RAV in realtà è in capo al traforo del Monte Bianco, che, anche lui, rientrerà in questo pacchetto di ritorno al pubblico delle società autostradali.
Questo per dire che in questo momento con RAV non si può interloquire con l'azionariato uscente per fare delle proposte di tipo tariffario, per la semplice ragione che aspettiamo, e dovrebbe essere questione di qualche mese, di aprire una trattativa con la parte pubblica.
Per quel che riguarda la seconda tratta autostradale, ho rappresentato al signor Ministro questa situazione - anche questa lei la conosce bene - della differenza sostanziale pure in presenza di un medesimo gestore: il Gruppo Gavio gestisce Ativa tra Torino e Quincinetto con certe tariffe e gestisce invece la tratta tra Quincinetto e Aosta con delle tariffe ben differenziate, chiunque prenda l'autostrada si rende conto che una Aosta-Châtillon è altrettanto cara rispetto a tratte molto più lunghe della Ativa.
Da questo punto di vista il Ministro ha garantito un suo interesse e un'azione che ritiene di fare. Come poi lei avrà visto, c'è già stata un'iniziativa ministeriale che non si è ancora concretizzata che riguarda eventuali sconti in presenza di cantieri che ledano in profondità la mobilità lungo le autostrade; noi da questo punto di vista siamo dei veri esperti, perché per chiunque prenda alcune tratte autostradali valdostane ci sono dei periodi in cui sono più i cantieri della parte di strada libera e senza alcun impedimento.
La terrò informata, terrò informato il Consiglio sugli sviluppi, e trovo giusta la sottolineatura che lei fa, cioè il fatto che ci debba essere comunque da parte delle Regioni la possibilità di intervenire, ovviamente le Regioni che pagano il pedaggio autostradale, perché noi sappiamo che ci sono zone d'Italia dove i pedaggi non si pagano pure in presenza di strutture autostradali molto, molto simili alle nostre.
Quindi è un dossier da seguire, mi rendo conto che per adesso le cose non sono soddisfacenti, sicuramente il passaggio al pubblico, il ritorno al pubblico della società Autostrade, potrà aprire qualche squarcio e qualche elemento interessante, sapendo che la scadenza di queste concessioni, sia quella del traforo sia quella delle autostrade, scadrà nel 2032; l'unica un po' più lunga è quella del traforo del Gran San Bernardo che scadrà nel 2034, è del tutto evidente che qualche ragionamento interessante dovrà essere fatto proprio perché siamo oramai a dei livelli assolutamente folli.
Ho ricordato anche al Ministro, in occasione dell'incontro, che questa situazione di Autostrade con un incremento annuo da qui al 2032, che renderebbe veramente impossibile poter prendere le autostrade, in qualche maniera non lede solo i Valdostani che legittimamente chiedono un sistema di scontistica più avanzato di quello attualmente in vigore, ma ci si chiede anche quale peso possa avere questa situazione di tariffe alle stelle su autostrade che hanno una caratteristica non solamente nazionale e locale, come lei sa per la nostra autostrada verso il traforo del Monte Bianco ma anche per la tratta che porta verso il traforo del Gran San Bernardo, noi ci troviamo di fronte a due corridoi che sono inseriti nella rete transeuropea dei trasporti, quindi, in fondo, questa situazione di prezzi così alti incide anche in maniera molto forte sul traffico internazionale, sia il traffico leggero che il traffico pesante.
Quindi credo, come ho detto al Ministro, che prima o poi, se non arriverà una soluzione nazionale, sarà, con assai probabilità, ora di ricorrere alla Commissione Europea, in particolare al settore che si occupa della concorrenza, perché è del tutto evidente che questa situazione di un peso così forte della tariffazione non ha solo ricadute in ambito locale ma anche in ambito europeo.
Presidente - Per la replica il collega Rollandin.
Rollandin (PA) - Era il 27 maggio 2021, sono passati sei mesi, e, non avendo avuto notizia, lei gentilmente oggi ci ha dato alcune spiegazioni sul come si sono poste delle questioni, ma, tenendo conto che, appunto, c'era stato questo rendez-vous con il Ministro, ci faceva piacere capire con che tempistiche si riesce a far capire a chi viaggia e ai Valdostani che non succede mai niente, anzi, che succede esattamente il contrario.
Oggettivamente, dopo aver dato quello che abbiamo dato per le autostrade - non c'è nessuna Regione che abbia dato quanto la Valle d'Aosta per trafori, tenendo conto che, come lei ha ricordato, i due tunnel, Monte Bianco e Gran San Bernardo, non sono solo d'interesse della Valle d'Aosta; per carità, noi riteniamo che siano importanti, però su questo siamo di nuovo da capo. Allora lei mi ha già detto che altre novità non ci sono, tenendo conto poi di non guardare da Roma in giù, perché sennò logicamente la bile monta come si deve.
Ora io credo che bisognerà o creare un gruppo di lavoro o trovare il modo di organizzare un incontro che sia in qualche modo porteur di risposte, perché altrimenti, di sei mesi in sei mesi... per carità, giustamente lei ha ricordato tutto quello che è stato fatto doverosamente, però obiettivamente diventa difficile che sia la gente sia i turisti capiscano e dicano: "Ah, bravi, avete fatto però è sempre più cara".
Non voglio aggiungere altro, perché lei ha già detto che a oggi non c'è possibilità di spuntare nulla; mi sembra esagerato, così perché qualcosa si potrebbe fare su questa tratta, che non è di centinaia di chilometri, quindi anche per le società, in proporzione, il valore aggiunto di ridurre i costi è valido, devono capirlo anche loro che, per quanto riguarda le nostre autostrade, i due pezzi di strada, devono trovare una soluzione; così è un affronto, è una roba vergognosa.
Quindi io semmai le chiederei se si può trovare il modo di attivare un qualcosa che ciclicamente venga ripreso, perché sennò il 27 maggio - le ho detto che non è colpa sua - l'Assessore all'Università, come lei sa, aveva risposto dicendo "Incontro il Ministro", quindi c'è stata un po' di attesa.
La pregherei di trovare un modo gentile per poter ricamare qualcosa su questo ed ottenere anche delle risposte, perché anche adesso i passaggi obiettivamente diminuiscono; se lei va a vedere, tranne i Valdostani, che sono agevolati per quel poco nella tratta, il resto è un disastro.
So della sua sensibilità anche su questo, le chiederei di non lasciar passare troppo tempo e di non obbligarci a rifare una richiesta di soluzioni di nuovo fra sei mesi, preferirei far qualcosa prima.
