Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 901 del 6 ottobre 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 901/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Iniziative per garantire la disponibilità di test antigenici ai lavoratori dopo il 15 ottobre".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 5.04. Credo sia il Presidente della Regione che risponderà, diversamente rispetto a quanto indicato nell'ordine del giorno.

La parola al collega Perron per la presentazione.

Perron (LEGA VDA) - Come tutti sanno, a partire dal 15 ottobre sarà richiesto il green pass per accedere a tutti i posti di lavoro pubblici e privati.

Tra le modalità per ottenerlo, c'è avere il tampone - oltre a essere vaccinati ed essere guariti dalla malattia - tampone antigenico rapido che dura 48 ore, quello molecolare di 72.

Da inchiesta giornalistica, in Valle abbiamo visto sono circa trenta le farmacie che eseguono i tamponi rapidi e la questione sarà che non riusciranno a far fronte alle esigenze aumentate.

Anche il Presidente di Federfarma Valle d'Aosta ha lanciato l'allarme su questo tema, riteniamo che ci sia il rischio concreto di una paralisi di vari settori lavorativi, compresi quelli che hanno una funzione pubblica, come i trasporti, che potrebbero generare a catena disagi su altri comparti.

Quindi chiediamo se siano previste iniziative per evitare questa situazione. Lascio la parola al collega Manfrin.

Presidente - Collega Manfrin per il completamento della presentazione, un minuto.

Manfrin (LEGA VDA) - Su questo, lo abbiamo richiamato nel testo, vi avevamo già messo in guardia ben due settimane fa che si sarebbe creata questa situazione e oggi è stato lanciato l'allarme, quindi c'è una ufficialità, c'è un rischio che tutto il settore, pubblico e privato, venga paralizzato dalla mancanza di possibilità di tamponarsi.

Come lei sa, tutti noi Consiglieri abbiamo ricevuto svariate categorie hanno chiesto di avere la possibilità di essere sottoposti a tampone - chi gratuitamente chi meno - ma queste richieste sono ovviamente arrivate, paradossalmente, come lei sa, soltanto... per esempio, ci sono più di 200 sedi regionali, ma i controlli saranno impossibili perché quelle presidiate sono poche decine.

Quindi, Presidente, lei questa mattina ha chiesto e ha fatto un appello alla responsabilità. Noi facciamo invece un appello alla responsabilità della Regione: che permetta a tutti di poter accedere al lavoro secondo le modalità che la legge stabilisce, tra cui, ovviamente, anche la possibilità di tamponarsi.

Presidente - Per la risposta il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Questo argomento è stato oggetto di diverse discussioni, in ultimo... chiedo scusa per il ritardo, eravamo in una riunione del COSP in cui abbiamo affrontato anche queste questioni, relativamente all'inizio dell'entrata in vigore del decreto legge 127 che prevede questo obbligo, così come è stato giustamente indicato.

Questo decreto legge - che è del 21 settembre, quindi a pochi giorni dalla sua entrata in vigore - precisa in modo molto chiaro due aspetti fondamentali: il primo è l'applicazione del prezzo calmierato dei tamponi di 15 euro per i maggiorenni e di 8 euro per i minorenni.

L'altro aspetto che viene definito è che la gratuità dei tamponi possa essere solo ed esclusivamente attuata per quelle fasce o per quegli utenti che non possono, per diversi motivi, fare il vaccino, questo è scritto in maniera molto chiara sul decreto. Questo cosa vuol dire? Che anche volendo - al di là del fatto che io condivido perfettamente quello che è scritto sul decreto legge, che peraltro è sottoscritto anche da Giorgetti che è membro del vostro movimento, io lo condivido completamente - la logica è quella di non incentivare l'uso di tamponi come alternativa alla vaccinazione. Su questo il Governo è stato molto chiaro, è stato molto chiaro Draghi, è stato molto chiaro anche il ministro Brunetta quando abbiamo fatto un passaggio nella conferenza Stato-Regioni.

Questo cosa vuol dire? Che ovviamente noi andremo a implementare e a garantire e a potenziare nella struttura del drive-in la possibilità di fare i tamponi per chi ha il diritto di fare il tampone in maniera gratuita, laddove invece il tampone deve essere pagato, all'interno delle farmacie, il discorso è diverso, ci sono effettivamente dei problemi che stiamo peraltro risolvendo - credo che oggi la questione sia stata risolta - di trattamento dei dati, di DPO eccetera tra Azienda USL e Amministrazione regionale, questo aspetto è stato chiarito.

Ovviamente il carico di richiesta sulle farmacie è una questione che sono le farmacie - ne ho parlato anche poco fa con il Sindaco di Aosta - che dovranno affrontare, implementare il lavoro delle farmacie non è una competenza della Regione; anche lì c'è una questione legata al carico di richieste che arrivano sulle singole farmacie e che non riescono a far fronte alle domande, che saranno sicuramente importanti. Dall'altro lato noi quello che possiamo fare è garantire il tampone gratuito a chi ne ha diritto.

Presidente - Per la replica il collega Perron.

Perron (LEGA VDA) - Presidente, noi ci atteniamo alla massima per cui "Prevenire sia molto meglio che curare". Capisco benissimo il suo discorso, ma in questo caso le ripercussioni poi, se ci saranno, saranno su comparti pubblici, anche, e privati. Quindi, se si possono trovare delle soluzioni ai tamponi - non abbiamo parlato noi di quelli che hanno l'esenzione - in generale, che si possano avere altre modalità di tamponarsi, anche in strutture pubbliche, non lo so, giustamente tocca a voi, segnalandovi questo problema.

"Prevenire è meglio che curare", continuiamo a dirlo, e poi ci si prenderà le responsabilità quando presumibilmente avremo dei settori bloccati il 15. Lascio concludere al collega Manfrin.

Presidente - Collega Manfrin, per venti secondi.

Manfrin (LEGA VDA) - Presidente, lei risponde alle interrogazioni o risponde a quello a cui ritiene di voler rispondere? Perché io leggo l'interrogazione e di gratuità non se ne parla, leggo l'interrogazione e non c'è scritto che bisogna avvantaggiare i tamponi rispetto al vaccino. Quindi forse lei non vuole rispondere.

Allora le chiediamo: vuole o no garantire a coloro che non possono o legittimamente - secondo quello che prevede la legge - non vogliono vaccinarsi? Sì o no, prevenendo gli effetti negativi che il collega Perron ha elencato. Sì o no? Da quello che ci ha risposto pare proprio di no.