Oggetto del Consiglio n. 875 del 22 settembre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 875/XVI - Interpellanza: "Strategia di promozione dell'attività culturale regionale nell'imminente edizione del "Salone internazionale del libro" di Torino".
Bertin (Presidente) - Punto n. 35 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Segretario Distort, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Inquadro l'argomento dell'interpellanza, è noto che tra il 14 e il 18 ottobre 2021 si terrà la trentatreesima edizione del "Salone internazionale del libro" di Torino in presenza presso il Lingotto Fiere. Mi risulta che in passato la Regione Valle d'Aosta abbia partecipato a tale manifestazione internazionale avendone evidentemente riconosciuto l'opportunità di comunicazione a favore della propria immagine e dell'indotto regionale sull'editoria e sugli ambiti a esso correlati. È chiaro che in questa ottica diventa del tutto evidente che probabilmente mai come in questo periodo storico connesso alla crisi prodotta dalla cosiddetta "pandemia" da Covid la Regione Valle d'Aosta abbia bisogno di vedere risollevato il proprio sistema economico attraverso tutte le opportunità possibili, soprattutto in occasione di eventi che possano determinarne una visibilità a livello internazionale. Il "Salone internazionale del libro" quindi può diventare uno strumento straordinario di cultura e di promozione. Sappiamo benissimo che la cultura ha questo potere non solo di essere nutrimento dell'intelletto e della morale, a disegnare un'inclinazione di una comunità, ma di essere anche promozione di un territorio, di un popolo, di un sistema economico in ultima analisi, ha questo potere di mettere in moto una filiera virtuosa che sconfina nel mondo economico e con questo non vuol dire che è soggetta alle norme di consumo, ma vuol dire che è una portata che va al di là, che abbraccia l'intero, così come abbraccia l'intera persona, la cultura abbraccia un'intera società. Visto che il collega Manfrin citava Socrate, io non posso esimermi di citare Aristotele. Aristotele diceva che "la cultura è un ornamento nella buona sorte, ma un rifugio in quella avversa" e non ci fermiamo alla filosofia ma andiamo addirittura a un settore molto più concreto: gli economisti. Gli economisti concordano che soprattutto durante i periodi di crisi le comunità come le persone con più capitale culturale sono le prime a poter cogliere le nuove opportunità e quindi a raggiungere posizioni vantaggiose. Ora, proprio per queste riflessioni che ho voluto condividere con voi, appare interessante chiederci: quale visione ha l'attuale Governo regionale sul ruolo della cultura, nello specifico di un evento di questa portata? Chiaramente io non posseggo gli elementi per capire la reale portata del "Salone del libro" di Torino, proprio di questo, così come non ho gli elementi per capire questa edizione che reale portata abbia e che taglio abbia dal punto di vista culturale, dal punto di vista dei messaggi.
Io ho letto, mi sono aggiornato per quelle poche sintetiche considerazioni riportate sul sito ufficiale del "Salone del libro" di Torino, quindi lascio al Governo e alle strutture competenti il compito di aver effettuato un approfondimento ed è proprio a seguito di questo approfondimento che chiedo con questa interpellanza al Governo se è prevista la partecipazione della Regione Valle d'Aosta all'edizione 2021 del "Salone del libro" di Torino.
Secondo quesito: in caso affermativo con quale visione di promozione dell'immagine della realtà del proprio territorio e in caso negativo invece per quali motivi.
Terzo quesito: in ogni caso quali siano gli intendimenti della Giunta relativi a una strategia di promozione della propria attività culturale ed economica in occasione della presente e delle future edizioni del "Salone internazionale del libro".
Chiaramente nel mio quesito io ho ribadito la centralità del tema "Salone del libro" di Torino, è chiaro che comunque il "Salone del libro" di Torino incarna una visione, un'opportunità e quindi non è necessariamente la visione futura di partecipazione a quel salone, ma a eventi analoghi presenti nel territorio nazionale o addirittura europeo.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (PCP) - Grazie collega Distort. Sicuramente, come lei diceva, il "Salone del libro" è una bella occasione di promozione del territorio, di popolo e anche di sistema economico come accennava prima, ma sono convinto - poi magari mi posso anche sbagliare, siamo qua da undici mesi quindi le nostre convinzioni possono anche essere fallaci e non supportate dall'esperienza che altre situazioni possono determinare - che le presenze istituzionali a eventi importanti come il "Salone del libro", per esempio, di Torino ma anche il "Salone del libro di montagna" o altri eventi vadano organizzati e finalizzati con gli attori che direttamente sono interessati all'argomento e alla tipologia di prodotto che si vuole promuovere, che si vuole veicolare.
Faccio l'esempio delle fiere del turismo, noi quest'anno abbiamo voluto essere presenti a Napoli, a Sestri Levante, a Rimini, a Paestum, sono delle fiere importanti, ma sempre nell'ottica però di una concertazione, di una presenza congiunta con i consorzi, le associazioni e più diffusamente, come succederà, per esempio, con la Fiera di Milano dell'artigianato alla quale parteciperemo, e trasversalmente anche con altri Assessorati, perché una presenza fine a sé stessa in un contesto di questo genere, che è peraltro oneroso, perché le posso assicurare che le presenze presso queste organizzazioni in termini anche proprio di affitto degli spazi, di impiego di personale e di creazione poi del contesto e dello stand sono molto onerose e quindi vanno fatte sempre con una grande, secondo me, accortezza e sempre nel pieno coinvolgimento di tutti gli attori e definendo degli obiettivi. È per questo motivo che quest'anno, e per altri motivi che poi le spiegherò, non è prevista la partecipazione della Regione Valle d'Aosta al "Salone del libro" di Torino.
La non partecipazione all'edizione del Salone 2021 è determinata da numerose ineludibili ragioni che le posso sintetizzare così: il Salone si svolgeva normalmente nel mese di maggio, mentre dopo l'annullamento della manifestazione del 2020, nel 2020 non c'è stato il Salone di Torino, quest'anno è stato posticipato a ottobre, l'edizione 2001 è stata presentata a Torino il 23 giugno e fino a quel momento vi era un concreto, concretissimo anzi direi, perché non si sapeva se fiere e congressi potevano essere svolti, margine di incertezza sull'effettiva organizzazione della manifestazione. La programmazione autunnale che viene predisposta in maniera anticipata e strutturata quindi ha evidenziato un accavallamento, perché, essendo stata spostata a ottobre la Fiera del libro, quindi le date sono risultate incompatibili con le iniziative di carattere culturale già programmate, calendarizzate e finanziate nel contesto della programmazione annuale dell'Assessorato e mi permetto di dire anche di quegli eventi turistici che comunque richiedono anche un impiego, oltre che di risorse, anche di personale importante, la fiera di Sestri, per esempio, di Rimini fra un po' e la fiera di Paestum per quanto riguarda le fiere quelle autunnali.
Nei mesi di luglio, agosto e settembre, periodo necessario per organizzare una partecipazione strutturale a un salone di rilevanza come quello del libro, gli uffici competenti sono stati impegnati nell'organizzazione di "Plaisir de culture" dal 18 al 26 settembre, evento ancora nel pieno della sua programmazione, all'apertura della mostra autunnale della Chiesa di San Lorenzo dedicata agli scultori valdostani Casetta e Massetto, nell'organizzazione e realizzazione della manifestazione transfrontaliera "Lo Pan Ner" che organizziamo noi come Assessorato, che coinvolge, oltre alla Valle d'Aosta, la Lombardia, la Francia e la Svizzera e nell'organizzazione di diversi eventi nell'ambito, per esempio, di conferenze. Adesso recentemente c'è stata la conferenza di Alessandro Barbero e altre conferenze che sono state strutturate, per esempio, con il Museo archeologico e le altre nostre attività espositive, più le operazioni di chiusura e disallestimento di queste esposizioni, oltre che nella realizzazione e apertura al pubblico della nuova mostra autunnale nella sede dell'Hôtel des États.
Come vede, quindi questo spostamento che è stato effettuato, anche se avessimo voluto improvvisare una partecipazione del nostro Assessorato attraverso, come le dicevo prima, comunque un accordo con i librai, gli editori, eccetera, si sarebbe scontrato con una programmazione, con un piano programmatorio degli eventi che in autunno sono molto energivori e sono fortemente impegnativi da un punto di vista proprio di strutture.
Riguardo alla sua terza domanda che chiede in ogni caso quali siano gli interventi della Giunta relativi alla strategia di promozione della propria attività culturale economica in occasione della presente e delle future edizioni del "Salone internazionale del libro", l'Assessorato dei beni culturali, turismo, sport e commercio, come le dicevo, prosegue nel proprio lavoro di promozione della cultura a 360° e credo che lei possa captare e verificare questa volontà, le posso confermare che inseriremo, perché è nel piano programmatorio, la partecipazione della Regione Autonoma Valle Aosta nella programmazione 2022 proprio al "Salone del libro" di Torino. Lo inseriremo quindi, speriamo anche lì che le condizioni Covid ci permettano di poterlo programmare nei tempi che sono quelli stabiliti. La partecipazione al Salone del prossimo anno quindi intende proporre una strategia, come le dicevo prima, di sinergia dei vari settori legati alla cultura e al turismo per proporre uno stand che possa rappresentare una vetrina d'eccellenza per la nostra Regione con particolare riferimento all'editoria della Valle d'Aosta, la promozione in più il ragionamento è dei siti museali, perché l'interesse di usare questo contesto anche per promuovere la cultura in termini più generali, delle attività espositive e di tutte le attività culturali turistiche proposte nel corso dell'anno. Fosse stata a maggio o a giugno, probabilmente avremmo lanciato, per esempio, le attività estive e "Plaisirs de culture" più tutta la programmazione autunnale proprio in un'ottica di valorizzazione appunto della stagione estiva, autunnale, ma anche di quella invernale.
Posso dirle e le posso anticipare che, riguardo alla questione libri ed eventi letterari, quest'anno sperimentalmente abbiamo inserito sei eventi all'interno della Saison culturelle proprio di stampo e di carattere letterario, cioè faremo sei eventi letterari che stiamo programmando in aggiunta rispetto alla programmazione ordinaria di cinema, teatro e spettacolo, proprio con l'obiettivo di diffondere cultura attraverso il libro e tutto ciò che gira attorno al libro, perché oggi, come sappiamo, non è solo il libro cartaceo ma esistono anche altre modalità di fruizione proprio del libro.
Per far questo, abbiamo già incontrato, tra l'altro, l'Associazione dei librai perché ci interesserebbe anche strutturare - con loro stiamo cercando di capire - delle iniziative che non siano solo mirate sull'evento in sé, ma che possano essere il più possibile diffuse sul territorio perché, come lei sa, purtroppo le librerie oramai sono sempre più rare, vengono chiuse e quelli in cultura sono investimenti purtroppo eroici, anche quello è un aspetto che stiamo discutendo.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Distort a cui passo la parola.
Distort (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. Così per chiarimento l'intenzione dell'interpellanza non era porre una sorta di esame nel quale se la Regione partecipa a quest'edizione del "Salone del libro", passa l'esame, altrimenti non è stato fatto il proprio lavoro, assolutamente no, tra l'altro, sotto questo punto di vista, io sono il primo a riconoscere che o le cose si fanno bene, o non si fanno, perché la situazione peggiore in assoluto, proprio per una questione di promozione e di comunicazione di immagine è fare le cose in maniera approssimativa. Tra l'altro, anche per deformazione professionale io mi rendo conto di quanto sia importante non solo partecipare, ma come si partecipa dal punto di vista non solo organizzativo ma dal punto di vista proprio della gestione dello stand, anche proprio la gestione fisica dello stand, la sua progettazione, il suo design, la sua grafica e tutto quello che appartiene agli strumenti di comunicazione, di grafica interattiva e di tutto quanto.
Mi rendo quindi perfettamente conto di questo, infatti la domanda relativa a qual è la visione... è questo l'importante, ed è lo stimolo che voglio come membro dell'opposizione: mettere in atto in questa sana dialettica che è relativa a spingere il Governo a dare il meglio di sé e quindi, se necessario, eseguendo i dovuti richiami, le dovute critiche, però l'obiettivo è questo, è dare il meglio di sé perché la nostra Regione si aspetta o da noi o sennò deve farsi da sola... gli editori devono pensare per conto loro a portare avanti delle iniziative. È vero, l'imprenditore è strutturato geneticamente per farsi da solo, però è chiaro che, in una situazione di difficoltà come si sta vivendo in questo periodo storico, il ruolo della politica è quello non necessariamente di creare un'avanguardia ma generare le condizioni affinché si possa operare. È chiaro che poter partecipare a saloni internazionali che diano visibilità a livello internazionale alla nostra Regione diventa un elemento fondamentale nei vari settori, assolutamente.
La visione che personalmente io mi aspetto - e la prenda come critica costruttiva - quindi è quella di capire che, dal punto di vista della gestione dell'Assessorato, da parte sua ci sia la comprensione fino in fondo di questa portata al punto da andare a strutturare il personale della sua struttura competente in maniera tale che ci sia una specializzazione, ci sia l'occupazione specifica di questo settore perché è estremamente importante. È ovvio che si fa fuoco con il legno che si ha e sappiamo benissimo la disponibilità di personale nell'ambito della Pubblica Amministrazione, che richiede incrementi in tutti i settori, però sta di fatto che è importante che alla politica, quindi al Governo, a voi Assessori, è richiesta la visione, voi dovete avere visione. Questo è l'augurio.
