Oggetto del Consiglio n. 819 del 21 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 819/XVI - Interpellanza: "Risoluzione delle criticità rappresentate dalle proloco valdostane in merito all'utilizzo del Green Pass per l'accesso alle sagre estive".
Bertin (Presidente) - Punto n. 23 all'ordine del giorno. Illustra l'interpellanza il Consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Richiamato l'articolo pubblicato lunedì 5 luglio 2021 sul giornale Gazzetta Matin, dove si apprende dal titolo che: "È incognita Green Pass sull'estate delle Pro Loco, grande preoccupazione per norme e burocrazia";
preso atto che il Covid ha cancellato l'80% degli eventi organizzati dalle Pro Loco e delle grandi preoccupazioni del Presidente delle Pro Loco valdostane in vista dell'estate dalle mille incognite;
evidenziato che le incombenze burocratiche, la burocrazia asfissiante, le norme in materia di security sono sempre maggiori, la situazione è diventata insostenibile e sempre più assistiamo allo scioglimento delle Pro Loco;
rilevato che il Presidente delle pro loco valdostane ha ribadito che è davvero inimmaginabile pensare di controllare il Green Pass di ogni persona che partecipa a una sagra o ad una serata pensando alle diverse problematiche legate alla logistica, agli spazi per organizzare ingressi, uscite, zone di controllo e soprattutto ai tempi necessari per la realizzazione di tali procedure;
ritenuto che le attività medio-grandi portate avanti dalle Pro Loco, associazioni, comitati attraverso le sagre, mercatini, rievocazioni storiche e spettacoli sono fondamentali per la promozione a 360° del territorio valdostano nel settore turistico, sia a livello nazionale che internazionale;
con queste premesse si interpella l'Assessore competente per conoscere quali azioni si intendano mettere in campo per risolvere le diverse criticità manifestate dal Presidente delle Pro Loco valdostane e quanti incontri e interlocuzioni ci sono stati con i vari rappresentanti delle Pro Loco, delle associazioni e dei comitati per cercare di risolvere le varie problematiche emerse in vista di un riavvio ottimale delle diverse manifestazioni nella stagione turistica estiva 2021.
Presidente - Per la risposta, l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (PCP) - Consultati gli uffici sia dell'Office du Tourisme che del Dipartimento Turismo, nonché del Dipartimento Lavoro, che si occupa della valutazione dei protocolli di cui al decreto legislativo 81/2008, non ci risulta al momento obbligatorio il possesso del Green Pass per accedere a una sagra.
Per quanto concerne gli atti burocratici e di sicurezza, il Dipartimento Turismo ha già provveduto a prendere in considerazione la problematica, interfacciandosi direttamente con il Presidente della Pro Loco Calgaro, che anche io, tra l'altro, ho sentito al telefono per una lunga e costruttiva chiacchierata dopo la sua interpellanza e anche in relazione appunto all'intervista.
A tale proposito le leggerei la nota del coordinatore del Dipartimento da cui risulta la concretizzazione da parte della Regione di un notevole impegno economico finalizzato, proprio come lei chiedeva, a sostenere le Pro Loco nelle loro attività sotto il profilo delle misure di sicurezza.
"Come è noto", risponde appunto il coordinatore, "La tragedia di Piazza San Carlo a Torino avvenuta nel 2017 in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid e il pericolo legato alla minaccia terroristica avevano spinto il Governo a un intervento più stringente nella gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche", ne sappiamo qualcosa con la Fiera di Sant'Orso, che ha cambiato completamente i suoi protocolli di safety e di security.
Il Ministro dell'Interno quindi aveva emanato la famosa circolare Gabrielli sui modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione delle manifestazioni pubbliche, che ha sostituito di fatto la legislazione precedente. Per far fronte all'aumento delle procedure, dei costi dovuti alle nuove normative per la sicurezza, in seguito proprio all'emanazione della circolare Gabrielli, con l'articolo 30 della legge regionale 1/2020 abbiamo previsto la concessione di contributi straordinari alle Pro Loco operanti nel territorio regionale, proprio per le spese correlate all'adempimento degli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia di gestione della sicurezza nelle manifestazioni pubbliche.
Al fine di definire modalità condivise per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti amministrativi necessari per l'organizzazione delle manifestazioni è stato istituito presso l'Assessorato al turismo un apposito tavolo di lavoro che si è riunito il 18 marzo e l'8 giugno del corrente anno.
In data 5 luglio è stata approvata quindi dalla Giunta regionale la deliberazione 820, con la quale sono state definite le disposizioni applicative per la concessione dei contributi straordinari alle Pro Loco di cui all'articolo 30 della legge regionale 1/2020, contributi - come lei saprà - che sono concessi nella misura del 50% della spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, in ogni caso nella misura massima di 5.000 euro per ogni evento organizzato proprio dalle Pro Loco.
Per l'anno 2021 sono stati allocati 250 mila euro nel bilancio regionale.
Il testo della suddetta deliberazione è stato, come lei saprà, ampiamente condiviso con le Pro Loco e con il Presidente, che hanno dimostrato tra l'altro ampia soddisfazione proprio in merito agli aiuti previsti.
In ogni caso, a oggi ribadisco che non esistono ulteriori limitazioni rispetto a quelle previste nelle ultime linee guida nazionali, che prevedono le solite cautele igienico-sanitarie.
Proprio in questi minuti, chiedevo al Presidente, la conferenza Stato-Regioni avrebbe dovuto riunirsi ieri, poi la riunione è stata rinviata a oggi mi sembra e dovrebbero definire domani un posizionamento proprio sul tema del Green Pass.
Quindi al momento non vi sono novità che io posso darle per certo, esiste un contributo delle Regioni e Province autonome al Governo per il decreto legge che dovrebbe essere emanato a brevissimo, nella quale nota le Regioni e le Province autonome tutte si dicono preoccupate per la diffusione della variante Delta, chiedono al Governo una forte azione di sollecitazione della campagna vaccinale anche tra i soggetti compresi nella fascia di età 12-18 e più in generale under 30 e in più - almeno fino a due giorni fa, adesso bisogna capire se il posizionamento sia leggermente modificato - alla luce di quanto sopra dicono le Regioni: "La conferenza ritiene necessario che l'utilizzo delle certificazioni verdi possa essere modulato anche in ragione del contesto epidemiologico territoriale, estendendo l'ambito di attività per le quali l'accesso deve essere consentito esclusivamente a coloro che siano in possesso di una delle certificazioni verdi rilasciate ai sensi dell'articolo 9 della 52/2021 convertito dall'87 al 2021".
Le Regioni chiedono al Governo: "Tuttavia si ritiene indispensabile che l'utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi".
Tra l'altro il problema che in questo periodo rallenta un poco tutto questo processo di trattativa tra le Regioni e il Governo - Regioni che spingono per paradossalmente restringere il campo, e quindi avere maggiori garanzie - è il problema legato alla privacy, cioè chi sono i soggetti che verificheranno e si assumeranno la responsabilità di verificare questi Green Pass, perché le Regioni effettivamente vogliono avere delle chiare disposizioni, delle chiare indicazioni da parte dell'autorità garante per la protezione dei dati, perché nel momento in cui si fanno soggetti di controllo, attraverso anche appunto i soggetti che verranno regolamentati, si chiede al Governo - dicono le Regioni - di disciplinare in maniera puntuale gli ambiti e le finalità generali per l'utilizzo delle suddette certificazioni, solo in questo modo infatti sarà possibile evitare provvedimenti sanzionatori da parte dell'autorità garante, nel momento in cui le Regioni e Province autonome andranno ad applicare o attuare quanto previsto dalla normativa vigente nelle norme di prossima adozione.
Questo per dire che il motivo per cui non si è ancora risolto questo inghippo è plurimo, siamo in Italia, quindi evidentemente anche questo problema di capire chi fa che cosa, chi sanziona e chi controlla è legato anche a degli aspetti che alle volte non vengono presi in considerazione ma che non sono per nulla da sottovalutare.
Comunque a oggi non c'è nulla, il Presidente Calgaro è stato avvisato e quindi credo che la questione, la riserva si scioglierà presumo da domani a venerdì, così poi magari la tengo informato.
A parte che già oggi sui giornali si è data ampissima eco alla questione, su tutte le prime pagine dei giornali per la questione dei Green Pass che è di fatto è poi la questione dirimente, credo, per il vero avvio di quest'estate che purtroppo tarda un po' a decollare.
Presidente - Per la replica, consigliere Brunod ne ha facoltà.
Brunod (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la risposta, siamo anche contenti che le nostre iniziative stimolino poi comunque anche voi dell'Amministrazione a mettervi direttamente in contatto con i responsabili, come mi ha riportato lei, con il Presidente delle Pro Loco. Secondo me è un aspetto molto importante mantenere dei grandi rapporti con chi deve coordinare le Pro Loco che sono delle associazioni estremamente importanti e fondamentali per la promozione turistica del nostro territorio, ricordiamoci che c'è un esercito di volontari e che senza di loro non si farebbe niente.
Noi siamo sempre stati molto vicini alle Pro Loco, siamo ben consapevoli dell'impegno economico, come lei ha ribadito, che c'è, e ne siamo molto contenti. Siamo anche convinti che parallelamente bisognerebbe portare avanti delle azioni per cercare in concreto di sburocratizzare il lavoro che quotidianamente queste Pro Loco, associazioni e comitati devono portare avanti. Questo è il vero problema, la causa dello scioglimento di tantissime Pro Loco: abbiamo visto anche negli ultimi mesi, purtroppo leggiamo sui giornali che ogni tre per due una Pro loco si scioglie non tanto per il discorso delle criticità a livello finanziario, ma proprio per la complessità sul lato burocratico, come ha accennato anche lei.
Questo potrebbe essere uno spunto sul quale lavorare in futuro, sì la parte di contributo finanziario, ma in parallelo aiutare anche sotto l'aspetto della parte burocratica tutti questi enti che organizzano eventi sportivi e qualsiasi manifestazione.
Il concetto del Green Pass l'ha ben evidenziato, ovviamente noi ci auguriamo che venga attuato solamente sul discorso veramente dei grandi eventi, perché altrimenti sarebbe una grande criticità applicare questo concetto sulla miriade di attività, sagre e manifestazioni che abbiamo noi in Valle d'Aosta che per la gran parte sono medio-piccole, quindi questo sarebbe già una bella boccata d'ossigeno.
Speriamo che parta al più presto questa stagione estiva e che anche le Pro Loco abbiamo ancora voglia di fare un gran lavoro, come hanno sempre fatto.
