Oggetto del Consiglio n. 817 del 21 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 817/XVI - Interpellanza: "Individuazione di una tappa del prossimo Giro d'Italia nella nostra regione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 21. Per l'illustrazione, il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Richiamata l'interrogazione presentata il 30 dicembre, avente per oggetto "Proposta di un percorso alternativo per lo svolgimento in Valle d'Aosta di una tappa del Giro d'Italia 2021";
richiamata l'interpellanza presentata il 29 gennaio 2021, avente per oggetto "Notizie relative ai grandi eventi sportivi organizzati dalla Regione";
evidenziato che su alcuni siti specializzati di ciclismo si iniziano ad apprendere anticipazioni e indiscrezioni circa il possibile percorso del Giro d'Italia 2022 e purtroppo da tali notizie, sebbene non ufficiali, non compaiono al momento tappe in Valle d'Aosta;
rilevato che nell'edizione del Giro d'Italia 2021, terminato da alcune settimane, per quanto riguarda le tappe del percorso, cinque delle ventuno tappe totali erano all'interno del Piemonte e addirittura la prima tappa ha ospitato la grande partenza del Giro d'Italia 2021;
preso atto dalle notizie stampa che, per arrivare alla realizzazione del progetto che offre la grande opportunità per le due destinazioni turistiche Zermatt e Cervinia - e quindi per la Valle d'Aosta e la Svizzera e le relative federazioni - di organizzare un'apertura internazionale della Coppa del mondo di velocità a partire, nella migliore delle ipotesi, dalla stagione invernale 2023-2024, vi sono già stati incontri per definire i dettagli dell'evento sportivo e il coinvolgimento della Regione Valle d'Aosta nel comitato organizzatore;
rimarcato che nel DEFR 2021-2023 al punto "1.10 Sport" si apprende che, relativamente alle attività di supporto all'organizzazione di grandi eventi sportivi, si provvederà allo studio delle principali esperienze maturate presso altre Regioni relativamente alla costituzione delle cosiddette "Sport Commission", quegli organismi operanti aventi funzioni di cabina di regia e di coordinamento dei grandi eventi nonché di supporto agli organizzatori nella gestione di dossier di candidatura e nelle attività trasversali, con particolare riguardo alla comunicazione, alle relazioni esterne e alla ricerca di sponsor;
considerato che la programmazione e l'organizzazione di eventi risultano essere un aspetto strategico di fondamentale importanza per l'attrattività e l'offerta turistica della nostra regione, inoltre è da rilevare che la grande importanza a livello internazionale che riveste la presenza di tale evento per quanto riguarda tutto il settore relativo alla promozione e valorizzazione delle nostre numerose ricchezze storiche, culturali, enogastronomiche, paesaggistiche e in modo particolare in merito alla promozione e all'offerta turistica di tutto il settore in forte espansione che ruota attorno al mondo delle due ruote nelle sue diverse specialità: bici da strada, mountain bike, e-bike, gravel bike, fat bike;
evidenziato, inoltre, che nel 2022 si terranno i festeggiamenti per il centenario del Parco nazionale del Gran Paradiso e considerato che la vallata di Cogne si è già dimostrata interessata e molto vicina al settore delle competizioni ciclistiche, infatti la terza tappa del cinquantasettesimo giro internazionale della Valle d'Aosta, terminato domenica 18 luglio, aveva come percorso della tappa Fénis-Cogne con arrivo proprio in Valnontey nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, una tappa di 149 km con ben quattro gran premi della montagna.
Non a caso è stata individuata questa tappa proprio con arrivo in Valnontey in quanto già nel 7 giugno del 1985, in una tappa del Giro d'Italia di circa 58 km, la tappa n. 20 che partì da Saint-Vincent arrivò proprio a Valnontey, dove vinse il forte ciclista americano Andrew Hampsten.
Dopo queste premesse, si vuole chiedere all'Assessore competente se vi siano stati incontri con gli organizzatori del Giro d'Italia per riportare la competizione nella nostra regione, quanti incontri vi sono stati dal mese di gennaio 2021 a oggi e quali riscontri concreti ci sono stati, quali percorsi di tappa - o tappe - si intendono proporre per le prossime edizioni del giro d'Italia e quali modalità e accordi si intendono sottoscrivere con gli organizzatori del Giro per valorizzare e promuovere al meglio le numerose particolarità presenti sul nostro territorio.
Inoltre voglio chiedere se nei vari incontri avuti sono stati presi accordi con l'organizzazione del Giro d'Italia per pianificare su più anni la presenza della grande manifestazione ciclistica sul territorio della nostra regione.
Infine, chiederei anche se le stesse richieste che ho fatto inerenti al Giro d'Italia sono state portate avanti per un grande sogno, cioè avere il Tour de France nella nostra regione.
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (PCP) - Riguardo alle premesse, intanto condivido con lei la penultima considerazione nella quale lei evidenzia l'importanza dello sport e dei grandi eventi, anche ai fini turistici, ed è uno dei propositi che stiamo cercando di portare avanti, lei ha assistito come me al Giro della Valle d'Aosta, ha visto anche effettivamente quanto sia importante il mondo del ciclismo, oltre agli altri eventi a cui lei è sempre stato presente anche sia nel corso delle competizioni, sia alla presentazione, quindi con me sfonda ovviamente una porta aperta, non posso che condividere con lei.
Rispondo alle domande che lei mi ha posto nell'interpellanza. Lei mi chiede se vi siano stati degli incontri con gli organizzatori per riportare la competizione nella nostra regione.
Come ho già avuto modo di precisare nei precedenti quesiti da lei posti, la risposta è affermativa, ci sono stati degli incontri. Da inizio anno ve ne sono stati svariati - dopo la sua precedente iniziativa - sia di persona sia a distanza, l'ultimo dei quali lo scorso 13 luglio.
Un prossimo incontro di persona, proprio programmato ad Aosta, avverrà a fine luglio, quindi la prossima settimana, direttamente con l'amministratore delegato di RCS e con i suoi collaboratori, proprio con l'obiettivo di concretizzare la possibilità di riportare la competizione nella nostra regione nel 2022, quindi la risposta, rispetto alle sue richieste, è sì, l'intendimento è proprio quello, poi naturalmente la concretizzazione va perfezionata tenendo in considerazione gli aspetti finanziari, il reperimento delle risorse, il coinvolgimento dei territori, cioè tutti quei passaggi che lei conosce molto bene che "in piccolo" abbiamo dovuto già fare e di cui abbiamo assistito con gli eventi che abbiamo finora sostenuto.
La possibilità è ancora del tutto aperta, infatti, come ci è stato assicurato dagli organizzatori, a oggi non vi sono conferme sul percorso e sulle tappe del Giro 2022.
Posso confermare che gli organizzatori hanno manifestato un grosso interesse per percorsi e tappe nella nostra regione per l'edizione 2022, ma dico anche che ogni anticipazione in questa fase sarebbe inopportuna, perché oltre a violare i vincoli di riservatezza che accompagnano la manifestazione, rischierebbe di mettere in discussione anche i rapporti che stiamo intrattenendo con i responsabili dell'organizzazione dell'evento, con il rischio appunto di compromettere il raggiungimento degli obiettivi e di riportare il Giro d'Italia in Valle d'Aosta.
Sicuramente lei lo sa meglio di me, essendo un atleta di grande esperienza - e ho scoperto essere anche un atleta interessato moltissimo al mondo del ciclismo - che i calendari delle tappe del Giro sono annunciati ufficialmente alla stampa con un evento pubblico organizzato proprio da RCS Sport nel mese di novembre dell'anno precedente l'evento, quindi l'aspetto della narrazione o della definitiva riserva rispetto alle tappe viene evidenziato proprio nell'ambito di una conferenza stampa che è quella che svela poi il calendario, i percorsi e le tappe.
Rispetto alla domanda n. 3, i percorsi e le tappe, seppur valutati con i territori ospitanti, sono alla fine decisi da RCS Sport, anche sulla base di questioni di natura tecnico sportiva quali, ad esempio, i percorsi delle giornate precedenti e successive.
È veramente un orologio che si combina sulla base di una costruzione di un cronoprogramma e di un circuito che avviene in itinere.
Gli accordi con gli organizzatori per lo sfruttamento tra l'altro del passaggio del Giro ai fini di promozione del territorio sottostanno a stringenti condizioni contrattuali che sono comuni a tutte le tappe.
Peraltro, le scelte relative alla regia della copertura televisiva dell'evento non dipendono da RCS Sport, quindi non è RCS Sport il soggetto che si occupa degli aspetti dei diritti televisivi e di altre questioni ma proprio dalla RAI, che anche sulla base dell'andamento della competizione decide poi sul momento se e in che misura cogliere le proposte, i suggerimenti di punti di interesse, scorci panoramici da includere nelle riprese a scopo promozionale.
Anche lì comunque saremo assolutamente presenti nell'evidenziare, rispetto alla questione - credo che sia una questione, da quello che mi raccontano, di vecchia data - la questione degli accordi con chi di fatto fa le riprese, affinché, visto che un evento di questa importanza ha un grosso traino di tipo turistico, possano essere valorizzati anche i luoghi attraversati dal Giro di Italia.
In ogni caso è nostra intenzione attivare iniziative ed eventi collaterali per massimizzare le possibili ricadute promozionali collegate al passaggio del Giro anche in collaborazione con l'Amministrazione comunale interessata dal percorso della competizione con altri soggetti rilevanti ai fini della promozione turistica, pubblici e privati, ad esempio i consorzi e le associazioni.
Riguardo al Tour de France stiamo anche su quello definendo con alcuni soggetti che ci fanno da collegamento e stiamo intraprendendo delle relazioni, ma sul Tour de France al momento non ho ulteriori elementi da rappresentare.
Sarebbe bello, certo, nel 2022, ma, come lei sa, il Tour de France è più complesso come macchina e ha delle difficoltà anche proprio legate alla diversa organizzazione, ai diversi soggetti con cui interagire, ma le posso garantire che comunque le relazioni sono avviate. Sul Giro d'Italia questo è lo stato dell'arte.
Presidente - Per la replica, il consigliere Brunod ne ha facoltà.
Brunod (LEGA VDA) - La ringrazio per la passione che ha anche lei per questi sport, infatti ci siamo trovati la scorsa settimana proprio sui percorsi di gara, quindi questo è già un buon punto.
Quello che mi lascia un po' perplesso... ci sono alcuni passaggi che lei ha fatto... come lei ha detto, già nelle precedenti mie iniziative ci aveva fatto sapere che erano stati avviati dei contatti, c'erano dei contatti futuri programmati e noi oggi ci saremmo aspettati di avere delle certezze sulla fattibilità proprio dell'assegnazione della tappa nel 2022 in quanto, da addetti ai lavori molto, molto vicini all'organizzazione del Giro d'Italia, abbiamo appreso che per inserire una tappa valdostana nel Giro 2022 i tempi sono veramente molto stretti e che gli accordi andrebbero definiti e chiusi nel giro di una settimana-dieci giorni. Quindi io mi immaginavo oggi di avere da lei una risposta, anche se non poteva magari dare delle notizie ufficiali in merito ma comunque dire che nel Giro d'Italia 2022 c'è la Valle d'Aosta.
Invece, purtroppo, questo non c'è; ho sentito che ci saranno altri incontri, ma di concreto e di garanzie di avere questo Giro d'Italia nel 2022 a oggi abbiamo capito che purtroppo non ce ne sono.
Sul Tour de France state lavorando ma siamo ancora lontani e un altro aspetto molto importante è che molte volte in quest'aula si è parlato di programmazione, non solamente per avere un evento spot nella nostra regione, che è sempre molto importante, questo non lo nego, anzi, ma su eventi così importanti come lei ha ribadito nelle precedenti iniziative... che un Giro d'Italia viene ufficialmente definito, cioè presentato più che definito, perché come abbiamo saputo è già quasi chiuso al 90 e più per cento adesso, ma a settembre-ottobre viene presentato.
Anche se ci mancano alcuni mesi, noi abbiamo deciso oggi di presentare questa iniziativa perché poi con la pausa estiva saremmo andati a fine settembre e lì i giochi erano fatti, quindi rischiavamo di fare una iniziativa e sentirci dire che poi oramai il Giro d'Italia del 2022 non c'era più. Ecco quindi questa grande attenzione per il Giro.
Voglio ancora aggiungere una considerazione: so che sono aspetti particolari, però io credo che la Regione Valle d'Aosta meriti anche nella scelta dei percorsi di poter avere maggiore voce in capitolo, non forse come è stato detto prima nella sua risposta che i percorsi vengono decisi totalmente da RCS, io credo che congiuntamente si può fare un bel lavoro e promuovere perfettamente la nostra regione.
Lo stesso discorso vale per la RAI, perché mi ricordo qualche edizione fa, non so esattamente quale, c'erano state un po' di polemiche che dicevano "Abbiamo la tappa che ci attraversa tutta la Valle d'Aosta, passa su tutti i castelli e tante altre peculiarità, è un peccato non vedere in diretta a livello mondiale tutte queste nostre peculiarità".
Ecco, questo è in modo collaborativo che lo dico, cercare di mettere magari dei punti fissi sulla valorizzazione della tappa e di tutto quello che c'è di contorno, perché comunque la nostra regione è piccola, portare una tappa, un finale in Valle d'Aosta vuol dire attraversare immagino tre quarti della Valle d'Aosta e concludo l'intervento dicendo che il centenario del Parco del Gran Paradiso secondo me merita molta attenzione perché sarebbe un bel regalo a questa meravigliosa area naturalistica, quindi un pensierino lo farei, però bisogna accelerare i tempi.
