Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 810 del 21 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 810/XVI - Interrogazione: "Benefici ottenuti dalla Regione nell'ambito del progetto "Modello integrato di salute per una Montagna inclusiva".

Bertin (Presidente) - Punto n. 14 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Quali siano i benefici ottenuti dalla Regione autonoma Valle d'Aosta nell'ambito del progetto MisMi. Il progetto MisMi, progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2014-2020, ha permesso la sperimentazione di servizi sociali e sanitari integrati, con la finalità di garantire e semplificare l'accesso ai servizi anche nelle aree a rischio di spopolamento o comunque nelle aree in cui vi era la necessità di favorire la prossimità dei sopracitati servizi nei confronti dei cittadini. Per quanto riguarda l'ambito sanitario, sono stati sperimentati, con l'obiettivo di garantirne la continuità, un servizio di telemedicina e l'infermiere di comunità. Per quanto riguarda l'area sociale è stato avviato un servizio di prossimità che, in collaborazione con il servizio di sportello sociale, ha svolto una mappatura dei bisogni e delle risorse formali e informali presenti sul territorio. Tale servizio ha contribuito alla lettura dei bisogni sociali e alla mappatura delle reti territoriali, facilitando l'accesso ai servizi, promuovendo relazioni di buon vicinato e la costruzione di reti sociali in grado di rispondere ai bisogni dei singoli e delle comunità.

Nello specifico, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, si riportano alcuni esiti concreti del servizio di animatore di comunità. Sono stati costituiti due tavoli delle risorse composti da enti locali, associazioni di volontariato e gruppi parrocchiali con l'obiettivo di rispondere ai bisogni primari di famiglie in condizioni di fragilità economica. Sono stati sviluppati vari progetti territoriali di animazione territoriale e aggregazione, tra i quali alcuni proseguono tutt'oggi anche con modalità telematiche nel rispetto delle disposizioni di contenimento della diffusione del Covid-19, quali ad esempio "Il giorno più bello della mia vita", gruppo di anziani e giovani che raccontano con l'approccio autobiografico esperienze vissute nella propria vita, costumi, tradizioni eccetera, con l'obiettivo di costruire relazioni, legami tra i partecipanti e favorire lo scambio intergenerazionale. Il laboratorio "Cuore di maglia" dove sono coinvolte signore che producono indumenti di maglia, come copertine per gli anziani inseriti nelle microcomunità, cappellini per i bambini nati prematuri, eccetera. Gli animatori territoriali, inoltre, hanno contribuito alla costruzione del sistema di distribuzione di generi alimentari, prendendo contatti diretti con le associazioni di volontariato e supportando in una fase iniziale i volontari nella distribuzione.

Per quanto riguarda i servizi sanitari di prossimità, tramite la sperimentazione di un servizio di telemedicina finalizzato alla riabilitazione a domicilio, è stato possibile verificare la fattibilità di intervento e valutare le eventuali migliorie da apportare al servizio medesimo, al fine di garantirne la continuità. Il servizio di infermiere di comunità ha avviato una collaborazione con i medici di famiglia per la presa in carico di pazienti con specifiche patologie croniche, al fine di favorire stili di vita sani. Sono stati effettuati sia interventi individuali presso il domicilio dei pazienti sia eventi aperti all'intera popolazione in ottica preventiva.

Considerata l'esperienza positiva degli interventi sperimentati nel progetto MisMi, l'Amministrazione intende valutare la possibilità di riproporre in tempi brevi il servizio di animatore di comunità anche tramite l'utilizzo di fondi extraregionali, al fine di contrastare le conseguenze economiche e sociali della pandemia da Covid-19.

Presidente - Replica il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie assessore per la sua spiegazione, le spiego come nasce questa interrogazione. Un giorno leggo un entusiastico articolo su Aostasera che magnifica questo progetto MisMi e vado a vedere quanto di collegato sul sito di riferimento. C'è scritto che il servizio è iniziato il 15 marzo 2017, quindi a oggi mal contati siamo a circa quattro anni, considerando la pandemia, circa 1500 giorni di servizio su questo MisMi. Il budget totale che viene descritto, per quanto riguarda la parte italiana, è di 1 milione 457 mila euro, il budget FESR 1 milione 239 mila euro e le contropartite, che non so cosa siano, 218 mila euro. Poi c'è la parte della Francia che è 300 mila euro sul budget totale, 300 mila sul FESR, 56 mila di contropartite e quant'altro. Quindi noi mettiamo come budget totale un milione e mezzo più o meno.

Leggo questa notizia entusiastica che dice: "Gli animatori di comunità attivi sul progetto MisMi sono stati complessivamente quattro, espressi dalla cooperativa sociale l'Esprit à l'Envers. Concretamente la loro azione è stata quella di andare in casa o nei quartieri per raccogliere i bisogni, facilitare l'accesso ai servizi, soddisfare alcune esigenze primarie o urgenti e improvvise in stretto accordo con gli sportelli sociali attivi nell'ambito del piano di zona." E io ringrazio i colleghi di Aostasera che hanno presentato un bel prospettino di quelle che sono state le attività condotte. In questo prospettino si può leggere che sono stati fatti in quattro anni ben tre invii di servizi, diciannove visite domiciliari con altre figure professionali, sessantasei pratiche domiciliari, dodici commissioni senza utenti, quindici accompagnamenti burocratici, diciannove informativi aiuti economici, cinque accompagnamenti generici e tre accompagnamenti sanitari. Mi sono detto: "Caspita, ma dove si è concentrata tutta questa attività?".

Vuole sapere quante sono state le riunioni, invece, in quattro anni, a fronte dei tre accompagnamenti sanitari, cinque accompagnamenti generici e otto invii ai servizi? 1692 riunioni! Quindi, io faccio tre accompagnamenti sanitari in quattro anni, un accompagnamento sanitario all'anno scarso, e1692 riunioni e dico anche che ho fatto un ottimo servizio per la comunità. Caspita, perché per i 1500 giorni che ho conteggiato in quattro anni sono più di una riunione al giorno! Allora mi sono chiesto: ma sono riunioni fatte per giustificare lo stipendio che viene preso o sono effettivamente delle riunioni che erano necessarie? E cosa è scaturito da queste riunioni e dalla spesa di 1.457.690 euro? Io benefici, qui su questo specchietto, non ne ho visti. Certo, ci sono stati fatti anche ben 790 incontri di promozione, ma se noi sommiamo 790 incontri di promozione e 1692 riunioni in quattro anni e otteniamo al massimo cinque accompagnamenti generici, dodici commissioni senza utenti, quindici informativi aiuti economici, io credo oggettivamente che la spesa non valga il servizio.

Se devo spendere un milione e mezzo di euro per questo servizio, probabilmente un milione e mezzo di euro può essere speso meglio e con una migliore rendita.