Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 809 del 21 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 809/XVI - Interrogazione: "Motivi dell'invio da parte dell'Azienda USL di avvisi sulla disponibilità vaccinale anti-Covid anche a coloro che hanno completato il relativo ciclo."

Bertin (Presidente) - Punto n. 13 all'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima domanda è quale sia la motivazione per cui la sopra menzionata comunicazione venga inviata anche a coloro che hanno effettuato tutto il ciclo vaccinale previsto. Considerato l'alto numero di persone prenotate per il vaccino Covid che non hanno confermato sul portale la data programmata di vaccinazione, di conseguenza non vaccinandosi, considerati i numerosi comunicati stampa emessi dall'azienda per ricordare l'importanza della vaccinazione e la possibilità di anticipare la prenotazione, visti i posti lasciati liberi da chi non ha mai confermato la prenotazione ricevuta, considerato che l'informazione, tramite comunicati stampa, non ha garantito una copertura capillare della popolazione, cosa di fondamentale importanza in una campagna vaccinale come questa, considerato che l'azienda è venuta in possesso delle mail delle persone che si volevano vaccinare, ma non di quelle che non si vogliono vaccinare e come tale non hanno lasciato sul portale informatico alcun riferimento, l'azienda ha deciso di utilizzare i contatti mail di coloro che hanno aderito alla campagna vaccinale inviando una mail a tutti, compreso i già vaccinati, sperando in un passaparola sull'accesso diretto alla vaccinazione senza bisogno di prenotazione da parte di chi si è vaccinato o sta completando il ciclo, verso chi non si è vaccinato, piuttosto che inviare mail soltanto a chi non ha completato il ciclo vaccinale.

D'altronde il testo inviato è il seguente: "Gentile signora o signor, l'azienda USL della Valle d'Aosta, nel caso in cui non sia ancora stato completato il ciclo vaccinale, ricorda che sono disponibili i posti per anticipare sia la prima sia la seconda dose del vaccino anti-Covid. L'esecuzione di entrambe le dosi è fondamentale per fornire una protezione adeguata dalla malattia da Covid-19, in particolare considerando la diffusione anche in Italia della variante Delta. Inoltre, il completamento del ciclo vaccinale consente di ottenere la digital green card europea, con validità di nove mesi dalla seconda dose". È una campagna di informazione, l'avviso dice chiaramente "Nel caso in cui non sia stato completato", è come negli altri avvisi della serie "Se hai già provveduto ignora questo messaggio". Nella maggioranza dei casi viene interpretato correttamente.

Presidente - Replica la consigliera Foudraz, ne ha facoltà.

Foudraz (LEGA VDA) - Con la presente interrogazione si voleva cercare di capire quali fossero le motivazioni per cui a persone che hanno completato il ciclo vaccinale Covid venissero comunque inviate in questo periodo mail, con le quali si comunicava la possibilità di poter anticipare la prima e la seconda dose di vaccinazione. Credo che ci si debba veramente soffermare a riflettere se sia possibile, comunque, che persone già vaccinata ricevano mail del genere e faccio presente che queste mail sono arrivate anche a persone che comunque sono decedute nel frattempo.

Questo vuol dire che a livello informatico le banche dati presenti presso la USL valdostana hanno qualche problema. Mi chiedo come sia possibile nel 2021, dopo ormai oltre trenta anni dall'introduzione dei computer in tutti gli uffici pubblici e non solo, che un'azienda sanitaria non sia in grado di generare delle banche dati differenziate tra soggetti che hanno avuto la prima dose di vaccino, soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale e soggetti ai quali somministrare la vaccinazione, escludendo i soggetti che purtroppo, nel frattempo, non sono più dei nostri.

Questo modo di operare genera un inutile dispendio di forza lavoro per operazioni che non sono necessarie e sono addirittura inutili, visto che chi ha completato il ciclo vaccinale non è sicuramente interessato né a ricevere la prima dose né tantomeno ad anticipare la seconda, operazioni queste che tolgono risorse umane che potrebbero essere impiegate diversamente e in maniera più adeguata e rispondente alle innumerevoli criticità che continuano a persistere in campo sanitario.

Non dovrei comunque scandalizzarmi più di tanto, visto che due mesi fa ho fatto presente a chi di dovere che sulle certificazioni vaccinali rilasciate dagli uffici dell'USL l'intestazione a piè di pagina esce con la scritta "Val d'Aosta" e a tutt'oggi è ancora così. Ricordo che la Val d'Aosta non esiste, noi siamo in Valle d'Aosta e dispiace constatare che su documenti ufficiali, rilasciati da una pubblica amministrazione, il nome della regione di appartenenza non sia scritto in maniera corretta.