Oggetto del Consiglio n. 807 del 21 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 807/XVI - Interrogazione: "Avvio dell'iter di revisione del regolamento regionale 2/2007 in materia di requisiti igienico-sanitari per l'esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande".
Bertin (Presidente) - Punto 11 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (PCP) - Grazie collega Aggravi che mi dà modo di aggiornare sul prosieguo di un tema che è stato all'ordine del giorno e che riguarda sia il mio assessorato, l'assessorato di cui ho al momento la delega, sia l'assessorato alla sanità.
Il regolamento regionale n. 2 dell'11 ottobre 2007 reca, ai sensi dell'articolo 20 comma 5 della legge regionale n. 1 del 3 gennaio 2006, che è intitolata "Disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande", la complessa disciplina dei requisiti igienico sanitari - è un tema molto trasversale - per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande in conformità con la normativa europea vigente, che sappiamo bene, il collega Restano sicuramente conosce anche lui molto bene la materia, è in continua evoluzione in questo specifico settore. Tale regolamentazione, risalendo al 2007, necessitava di un aggiornamento e anche di una semplificazione, proprio in ragione delle nuove normative di varia natura nel frattempo intervenute in materia, tenuto anche conto delle mutate esigenze del consumatore e delle mutate tecniche di somministrazione degli alimenti.
Già da qualche anno, pertanto, le strutture regionali competenti dell'Assessorato al turismo e dell'Assessorato alla sanità hanno avviato, di concerto con il SUEL, l'AUSL, Confcommercio e le altre categorie rappresentative delle associazioni, un processo di revisione integrale del testo del regolamento vigente ed è volontà di questa maggioranza addivenire prima possibile a una sua sostituzione. Ricordo che il collega Baccega già nella scorsa legislatura aveva lavorato a una rielaborazione e semplificazione considerevole di questo testo, quindi è stato oggetto effettivamente di un lavoro che già noi abbiamo ereditato già con un suo iter in corso.
Nel corso di questi ultimi mesi del 2021 il testo è stato oggetto di un ulteriore corposo snellimento, come avevo anticipato proprio al collega Baccega, in quanto è stato ritenuto opportuno eliminare tutte quelle disposizioni che non erano altro che una replica delle disposizioni europee in materia, in modo che in caso di modificazione di questi ultimi non si renda più necessario una modificazione del regolamento regionale. Ricordo che recentemente a livello europeo è stata nuovamente fatta una modifica alle normative specifiche sui requisiti igienico sanitari e sulle modalità specifiche.
In secondo punto: ulteriori approfondimenti in maggioranza e confronti con Confcommercio e altre associazioni di categoria. Le abbiamo fatte fondamentalmente in merito a: riduzione delle tipologie da quattro a due (come lei sa attualmente le tipologie sono quattro, quindi bar, tavola fredda, tavola calda e ristorante); opportunità o meno di conservare metrature minime per il dimensionamento delle cucine (questo è stato un tema di grossa discussione sul quale c'è stato un parziale ripensamento, perché la bozza iniziale prevedeva che dovessero essere tolte completamente le metrature relative al laboratorio di produzione e questa cosa avrebbe creato dei problemi sia all'esistente sia da un punto di vista di controlli, perché avrebbe lasciato una discrezionalità alla fine addirittura eccessiva agli organi di vigilanza; quindi anche su questo c'è stato un grosso confronto con le associazioni di categoria); individuazione degli standard relativi al rapporto tra il numero dei servizi igienici riservati al pubblico e il numero di coperti e posti a sedere dell'esercizio (il tema è stato affrontato anche in considerazione del fatto che con la disciplina dei dehor si sono estesi di molto il numero dei coperti, rendendo il rapporto tra posti a sedere e bagni e servizi igienici un po' disarmonico rispetto alle norme nazionali, ma anche rispetto agli intendimenti iniziali). Poi è stata fatta e approfondita la disciplina speciale per i bed and breakfast che, come lei sa, è stata inserita proprio specificamente dentro questo contenitore, quando prima non era in nessun modo regolamentata sotto il profilo igienico sanitario nell'ambito del regolamento n. 2.
Il nuovo testo del regolamento regionale pertanto è da ritenersi direi praticamente ultimato, proprio anche con i contributi delle associazioni di categoria. Mancano solamente le disposizioni transitorie relative al passaggio dal vecchio al nuovo regime e le opportune verifiche volte a verificare, scusi il gioco di parole, il necessario coordinamento tra le varie disposizioni e a rendere il testo conforme ai principi della tecnica legislativa. Un'operazione per la quale le strutture regionali competenti dell'Assessorato turismo e dell'Assessorato sanità si sono riunite e si sono viste parecchie volte, perché purtroppo questo è un tema di grossa complessità, che richiede e ha richiesto diversi confronti. Ora sono significativamente impegnate rispettivamente nell'avvio delle misure di ristoro a favore delle imprese di settore, recate dalla legge 15 del 2021, e nella campagna vaccinale: provvederanno non appena possibile. Il confronto è avvenuto e continuano a vedersi, diciamo che adesso l'ultimazione di questo iter è immediata o comunque si incontra con l'attività eccezionale di cui sono caricati l'Assessorato al turismo e l'Assessorato alla sanità. A breve quindi verrà avviato comunque l'iter formale della sua approvazione.
Come avevo già preannunciato al collega Baccega, quando mi aveva posto credo in un paio di occasioni le stesse questioni, il tema oggi è diciamo ultimato nella sua analisi, è scritto, richiede gli ultimi accorgimenti e le ultime modalità di scrittura, dopodiché verrà scaricato e a quel punto sarà poi oggetto di discussione in Commissione e spero in tempo breve oggetto di modifica.
Presidente - Per la replica consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Questa iniziativa nasce un po' per capire che fine avesse fatto questo iter, anche a fronte dell'ordine del giorno presentato dal collega Baccega che prevedeva la presentazione entro sessanta giorni dall'approvazione, era aprile 2020, appunto di quello che era l'iter in Commissione della modifica di questo regolamento.
La ringrazio per la sintesi che ci ha fatto. È stato anche per rispondere a delle sollecitazioni di operatori, che comunque un po' di preoccupazione la mantengono sempre perché, al netto delle previsioni Covid che hanno ribaltato completamente il nostro modo di vivere e di fare attività anche di somministrazione, ovviamente stanno cercando di capire che cosa attendersi.
Le chiederei, a fronte di questa risposta, considerato anche il fatto che oltre all'incertezza dovuta comunque alle ultime attività che devono essere svolte e anche il fatto che ci sarà una pausa dell'attività delle Commissioni, la possibilità di trasmettere alla Commissione competente almeno una sintesi degli approfondimenti che le strutture stanno facendo e dei contenuti oggetto di revisione, in maniera tale che la Commissione e i commissari in particolare potranno già avere un'idea di quello che sarà poi il testo che si troveranno all'avvio dell'iter, tenuto anche conto che - lo sappiamo - è comunque una materia tecnica che non tutti ovviamente conoscono ed è bene che la Commissione sia adeguatamente informata in tal senso per poter affrontare poi l'iter relativo per la modifica del regolamento. Penso che l'impegnativa possa essere presa sia dal Presidente o da chi ne fa le veci, dalla Commissione e anche da parte sua.
