Oggetto del Consiglio n. 789 del 8 luglio 2021 - Verbale

Oggetto n. 789/XVI del 08/07/2021

REIEZIONE DI MOZIONE: "REALIZZAZIONE DELLE AZIONI NECESSARIE PER L'INSERIMENTO DEI SENTIERI NON UFFICIALI NEGLI ITINERARI UFFICIALI DELLA RETE SENTIERISTICA REGIONALE".

Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri BRUNOD, MANFRIN, SPELGATTI, PLANAZ, LAVY, GANIS, PERRON, DISTORT, SAMMARITANI, AGGRAVI e FOUDRAZ e iscritta al punto 36 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Replicano il Presidente della Regione LAVEVAZ e il Consigliere BRUNOD.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli tredici (presenti: trentatré; votanti: tredici; astenuti: venti, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO che attraverso la delibera di Giunta Regionale del 19 giugno 2018 n. 794 è stato approvato il piano di gestione territoriale del Parco Naturale Mont Avic, ai sensi delle leggi regionali 10 agosto 2004, n. 16 e 21 maggio 2007, n. 8;

RICORDATO che l'Ente Parco Naturale Mont Avic è stato istituito con Legge regionale 19 ottobre 1989, n. 66;

CONSTATATO che in seguito all'applicazione del nuovo piano di gestione territoriale sono stati posizionati dall'Ente Parco Naturale Mont Avic agli imbocchi di determinati sentieri diversi cartelli di divieto di accesso, salvo autorizzati e che i trasgressori saranno puniti a norma di legge. L'elenco di alcuni dei sentieri non transitabili al pubblico salvo gli autorizzati sono:

- sentiero che dal piazzale della Frazione Veulla porta agli alpeggi Costaz, Tramail, La Nouva, Pian Tsasté, il divieto è esattamente posizionato a partire dall'attraversamento del rû che si trova a valle dell'alpeggio Costaz:

- sentiero che collega l'apeggio di Pra Oursie all'alpeggio La Nouva;

- sentiero che dall'alpeggio Servaz porta al Pessey (zona torbiera) e si collega al sentiero 5c che porta al Lago Servaz/rifugio Barbustel oppure si collega con il sentiero dei pescatori che conduce all'alpeggio Pian Laron;

- sentiero denominato della scaletta (o dei pescatori) che collega l'altoforno della Servaz all'alpeggio di Pian Laron e Cousse;

- sentiero che dall'alpeggio di Léser Damon porta all'alpeggio di Pian Laron, Cousse oppure scende verso l'antico forno minerario della Servaz;

- sentiero che collega l'alpeggio di Quicort alla strada poderale consortile che conduce alla Frazione Fussy;

RILEVATO che in corrispondenza di tali cartelli vi sono ulteriori cartelli meno recenti che fanno riferimento al precedente piano di gestione territoriale approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 753/X del 22 giugno 1994 riportanti la seguente dicitura: "Vi invitiamo a non abbandonare i sentieri segnalati (segnavia gialli e neri)";

EVIDENZIATO che la presenza di tali sentieri all'interno dell'area naturalistica risale fin dai tempi precedenti l'istituzione dell'Ente Parco Naturale Mont Avic (L.R. 66 del 19 ottobre 1989);

PRESO ATTO che all'interno del nuovo piano di gestione territoriale per quanto riguarda la gestione della attività antropiche - (modalità di accesso e compatibilità del disturbo antropico), al punto mobilità pedestre, con animali da sella e con biciclette si apprende che:

nel territorio del Parco la mobilità pedestre, anche con l'ausilio di racchette da neve o sci, è consentita:

- sull'intera rete sentieristica visualizzata con segnaletica orizzontale e verticale conforme alle vigenti norme regionali; la selezione dei sentieri è realizzata in modo tale da non compromettere i siti di maggiore pregio naturalistico;

- nelle dirette pertinenze delle strutture aperte al pubblico;

- nei punti panoramici e di sosta debitamente segnalati a cura dell'Ente Parco;

RILEVATO che all'interno del Piano di gestione nella parte relativa al quadro conoscitivo sulla parte legata al settore turismo vi è segnalata come criticità la dispersione dei visitatori fuori dalla rete sentieristica con impatti negativi su fauna, flora e habitat;

EVIDENZIATO che nella parte relativa alla modalità di accesso e compatibilità del disturbo antropico al paragrafo strade, sentieri, impianti a rotaia e a fune si apprende che all'interno del Parco non sono ammesse né la realizzazione di strade o piste oltre a quelle esistenti elencate al paragrafo "accessibilità veicolare e trasporti su rotaia o a fune", né l'apertura di sentieri oltre a quelli ufficialmente segnalati inclusi nell'allegato 13 o la loro trasformazione funzionale all'uso di mezzi meccanici. L'Ente Parco può derogare a tali limitazioni nel caso in cui risulti necessario effettuare interventi con trascurabile impatto ambientale funzionali ad una migliore fruizione dell'area protetta. Al fine di agevolare il transito del bestiame da un tramuto all'altro e gli spostamenti dei conduttori, l'Ente Parco può su tratti di sentiero esistenti non segnalati e non inseriti nell'allegato 13 autorizzare lavori di manutenzione consistenti nell'asportazione della vegetazione di invasione e nella sistemazione della sede calpestabile, inclusa la realizzazione di opere per lo sgrondo dell'acqua, in assenza di necessità legate all'alpicoltura, è auspicabile una progressiva rinaturalizzazione di tutti i sentieri non più utilizzati;

PRESO ATTO che per quanto riguarda le azioni puntuali del quadro strategico del Piano al paragrafo "Valorizzazione" si apprende che:

le modalità sostenibili di valorizzazione delle risorse naturali presenti nell'area protetta e nei suoi immediati dintorni sono illustrate nei capitoli gestione delle attività antropiche e attività di valorizzazione del Parco. I principali ambiti di interesse riguardano:

- l'alpicoltura, inclusa l'utilizzazione per autoconsumo di risorse forestali;

- il turismo naturalistico e culturale;

- la didattica e la ricerca in campo ambientale;

- la sperimentazione di processi e tecnologie per la riduzione o l'eliminazione degli impatti ambientali;

- le attività sportive e del tempo libero in ambiente alpino;

- le attività economiche direttamente connesse con vari ambiti fra quelli sopra elencati (strutture ricettive e di ristorazione, guide ed esperti);

EVIDENZIATO che nella parte introduttiva del Piano al paragrafo "Il ruolo del Parco per lo sviluppo locale della Bassa Valle", vi sono riportate le seguenti considerazioni: il Parco intende contribuire in modo fattivo allo sviluppo del territorio e dell'economia della Bassa Valle e dell'intera Valle d'Aosta, mettendo a disposizione il suo potenziale di attrattività turistica e di capacità di attività didattiche e scientifiche nel quadro di piani e programmi che coinvolgono sia i Comuni della vallata centrale, sia le valli di Champdepraz e Champorcher;

RIMARCATO che nella Legge Regionale 10 agosto 2004, n. 16 (Nuove disposizioni in materia di gestione e funzionamento del Parco Naturale Mont Avic) al comma 8 dell' Art. 10 del CAPO III (Strumenti per la pianificazione e la salvaguardia dei valori del parco - Piano di gestione territoriale del parco) si apprende che: al piano possono essere apportate modificazioni con le modalità di cui ai commi 5 e 6 della presente legge e per quanto riguarda l'Art. 12 (Valorizzazione dell'ambiente naturale) si apprende che:

- l'ente gestore stimola e promuove la costituzione di strutture e di infrastrutture, nonché la realizzazione di iniziative idonee a valorizzare l'ambiente naturale, ad attrarvi od interessare il pubblico dei visitatori, compatibili con le finalità di salvaguardia cui il parco è preordinato;

- i lavori eseguiti in amministrazione diretta dalla Regione possono riguardare i soli interventi di sentierazione e di sistemazione di infrastrutture da realizzare all'interno del territorio del parco;

EVIDENZIATO che nel programma di legislatura 2020-2025 dell'attuale Governo Regionale nella sezione Ambiente, Trasporti e Mobilità Sostenibile al punto Aree Naturali Protette vi è indicato che: i prossimi anni dovranno essere certamente contrassegnati da un rinnovato e più diffuso interesse per la natura, la biodiversità, la fruizione del territorio con modalità a basso impatto ambientale in quanto la Valle d'Aosta è ricca di aree naturali protette da rafforzare e valorizzare;

PRESO ATTO che nel DEFR 2021-2023 al punto 1.17 Ambiente si apprende che la tutela della biodiversità e la fruizione turistica del territorio con modalità a basso impatto ambientale sono temi centrali che dovranno considerare anche la manutenzione e valorizzazione delle aree protette e dei parchi; sempre all'interno del DEFR 2021-2023 al punto 1.18 Agricoltura e risorse naturali si afferma che una delle priorità risulta essere: incentivare la multifunzionalità dell'agricoltura di montagna verso obiettivi trasversali di settori economici indispensabili tra agricoltura-ambiente e turismo in modo da generare economia, occupazione e reddito per molte aziende;

RILEVATO che all'interno del programma amministrativo 2020-2025 del Comune di Champdepraz nelle sezioni relative al Turismo, Sport, Tempo Libero e Agricoltura, Ambiente, Territorio si apprende che tra i vari obiettivi vi sono:

- studiare nuovi itinerari di turismo lento (Slow Tourism), da promuovere anche sul web, finalizzati a valorizzare l'immagine turistica del Comune tutto l'anno ed attrarre i turisti di prossimità e stranieri con il coinvolgimento di tutte le attività turistico-commerciali del territorio.

- monitoraggio sistematico e pulizia dei vari torrenti e sentieri abbandonati in collaborazione con le squadre forestali.

- collaborazione costante con l'Ente Parco Naturale Mont Avic per la valorizzazione dell'area protetta;

RITENUTO che l'apertura ufficiale al transito di tali sentieri sia di fondamentale importanza per la promozione e valorizzazione delle numerose peculiarità presenti sul territorio tra le quali:

- maggiore valorizzazione e promozione delle straordinarie qualità dei siti, del torrente Chalamy e delle attività legate al settore della pesca;

- maggiore valorizzazione e promozione degli alpeggi situati nel Parco attraverso il collegamento ed il passaggio dai sentieri indicati;

- ampliare l'offerta dell'attuale rete sentieristica con ulteriori itinerari molto suggestivi;

- incentivare maggiormente le attività economiche e le relazioni sociali con i conduttori degli alpeggi situati lungo tali itinerari;

- offrire la possibilità di avere a disposizione maggiori percorsi alternativi in caso di avverse condizioni meteo o di condizioni fisiche per le quali potrebbe risultare necessario ridurre il percorso previsto in partenza;

IMPEGNA

il Governo Regionale a portare avanti tutte le necessarie azioni in collaborazione con l'Ente Parco Naturale Mont Avic e il Comune di Champdepraz affinché i vari sentieri non ufficiali indicati nelle premesse, attualmente non autorizzati al transito dei visitatori, possano diventare itinerari ufficiali della rete sentieristica regionale e quindi essere un valore aggiunto come offerta turistica e come integrazione per migliorare la promozione e valorizzazione delle numerose peculiarità presenti all'interno del territorio dell'area protetta.

______