Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 784 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 784/XVI - Interpellanza: "Modalità di utilizzo futuro della struttura Palaindoor".

Bertin (Presidente) - Punto n. 32. Per l'illustrazione il consigliere Baccega.

Baccega (PA) - Avevamo annunciato fin dall'inizio - ovvero quando avete deciso d'individuare il Palaindoor come struttura ideale per il centro vaccinale per la città di Aosta e per la Plaine - che ci saremmo ancora confrontati su questo tema.

Certamente gli eventi che si sono succeduti e alcune novità si accompagnano a forti preoccupazioni. Diciamo subito in premessa - vedo che mi risponde l'Assessore alla sanità - che, fin da subito, quindi fino da quando avete deciso, ed era gennaio... la vaccinazione per noi era e rimane una priorità, ma continuiamo a nutrire sempre le note di perplessità per la scelta di utilizzare il Palaindoor "Marco Acerbi", soprattutto per le conseguenze che ha avuto e che avrà nel mondo dello sport per la moltitudine di società che vi svolgevano l'attività.

Il Palaindoor è un centro sportivo utilizzato per gli allenamenti da molte federazioni e molte società sportive, oltre ai servizi accessori e alle attività dello sport. Società che hanno avuto e dovuto trasferire la loro attività in altri contesti, molti dei quali raffazzonati e dove ci si è dovuti adeguare in locali non propriamente consoni alle attività specifiche, con forti disagi organizzativi per la pratica di tutte le attività sportive per i trasporti e con maggiori costi per tutti, famiglie e società sportive.

Assessore, la nostra attività di vigilanza e di approfondimento di questi mesi ci porta a pensare che le preoccupazioni che avevamo espresso nelle interrogazioni del 27 gennaio, del 10 e 24 febbraio, supportate da adeguate risoluzioni e mozioni, avevano il giusto e corretto fondamento.

Sono certo che siete al corrente, visto che siete parte integrante del tavolo di confronto tra Regione autonoma Valle d'Aosta e Comune di Aosta, che il Comune con la delibera del 29 aprile ha autorizzato la Disval, la Regroup e l'Atletica Calvesi a rilasciare i locali rispettivamente il primo giugno, il 15 maggio e il 30 settembre 2021 e comunque non oltre l'inizio dei lavori di adeguamento dei locali alle norme di prevenzione incendio, se questo non antecedentemente alle scadenze sopra indicate, non praticando ovviamente alcuna attività ma mantenendo i locali occupati.

Allora, nei diversi interventi, la Giunta regionale, per voce del Presidente e dell'assessore Guichardaz, ci rispose che l'utilizzo del Palaindoor poteva durare cinque o sei mesi, ora siamo quasi oltre e quindi le preoccupazioni sono evidenti.

Dal punto di vista sanitario, quindi per la vaccinazione, certamente il piano vaccinale dovrà avere l'adeguata continuità, è doveroso favorire l'accesso ai vaccini alle persone ancora dubbiose, ai ritardatari, ai giovani e a quegli over 60 - sono circa seimila ho letto da qualche parte - che ancora non vi hanno provveduto, sperando che vi provvedano anche gli operatori sanitari.

Ma poi ci sono anche le ipotesi della terza inoculazione, nel dover ripetere il vaccino dopo "n" mesi, siamo sempre, si diceva questa mattina, sotto minaccia Covid. C'è anche il tema delle varianti che è sicuramente preoccupante, il Contact Tracing che è saltato, quindi è evidente che l'attività vaccinale dovrà trovare la giusta continuità operativa e noi auspichiamo che questo avvenga in un contesto più sanitario che sportivo, perché quanto è avvenuto da marzo 2020 fino ad oggi ci insegna che non può essere sempre emergenza.

Quindi, dopo aver preso atto che l'Assessora allo sport del Comune di Aosta ha annunciato l'avvenuto affidamento della progettazione dei lavori per l'ottenimento del CPI e che questo progetto arriverà entro il 15 luglio - il progetto dovrebbe essere presentato appunto in quella data - e conseguentemente saranno appaltati i lavori, si presuppone per settembre sempre per voci che arrivano dalla Giunta comunale,

noi chiediamo alla Giunta regionale: se si ritiene che il centro vaccinale debba rimanere al Palaindoor "Marco Acerbi" anche durante l'esecuzione dei lavori di messa a norma; se si è individuato un altro spazio adeguato per le vaccinazioni per gli abitanti della città di Aosta e della Plaine e poniamo altri quesiti che entrano più nell'ambito dello sport: se nel tavolo di concertazione tra Regione e Comune di Aosta è stato richiesto o pianificato un cronoprogramma per dire alle società sportive quando potranno nuovamente utilizzare la struttura in sicurezza e nella normalità; se si ritiene praticabile, portando al tavolo del confronto il tema dell'utilizzo degli spazi non interessati da interventi di ristrutturazione, parlo delle strutture esterne, la pista di atletica che è ancora utilizzata oggi, ovviamente essendo estate si può utilizzare, utilizzato il campo Tesolin e i bagni sono attualmente utilizzati; se nell'autunno i campi da tennis coperti per la scuola tennis, localizzando ovviamente al meglio i percorsi affinché non vadano a interferire con l'attività di vaccinazione e con la realizzazione dei lavori e ci piacerebbe anche conoscere quante volte si è riunito questo tavolo di lavoro.

Come ultima considerazione - non è scritto nell'interpellanza ma è una notizia che ho appreso - avete deciso di rendere regionale il campo da rugby di Sarre, è un'ottima decisione, lo dico personalmente, ma torniamo ancora una volta a suggerire che la struttura del Palaindoor per le sue dimensioni e per il coinvolgimento delle tante società e federazioni non può essere gestito da un Comune solo, anche se questo è il capoluogo di regione, e anche questo lo avevamo già detto.

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Cercherò di dare delle risposte mantenendo anche un po' l'ambito sanitario, perché sinceramente sul campo da rugby non so darle delle risposte e per adesso almeno non è di competenza della sanità, per fortuna, non so dirle cosa sia stato fatto ma lei giustamente ha detto che è stata una cosa buona e io di questo ne sono contento.

Se si ritiene che il centro vaccinale debba rimanere al Palaindoor anche durante l'esecuzione dei lavori che è la prima domanda, posso rispondere che con deliberazione di Giunta regionale n. 139 del 19 febbraio 2021 è stata approvata l'attivazione di tre aree sanitarie temporanee, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legge 18 del 2020 nella struttura polivalente Palaindoor "Marco Acerbi" nel Comune di Aosta, nel salone polifunzionale del Comune di Donnas e nel salone polifunzionale del Comune di Châtillon per la somministrazione dei vaccini anti-Covid-19.

Con la medesima normativa è stato dato atto che le opere di edilizia strettamente necessarie a rendere idonee le strutture all'accoglienza e all'assistenza per le finalità previste dall'articolo 4 del decreto legge 18/2020 possono essere eseguite in deroga alle disposizioni di cui al DPR 380/2001, alle leggi regionali, ai piani regolatori e ai regolamenti edilizi locali, nonché, sino al termine dello stato di emergenza, agli obblighi di cui al DPR n 151/2011 e che il rispetto dei requisiti minimi antincendio si intende assolto con osservanza delle disposizioni del decreto legislativo 81/2008.

Con deliberazione del direttore generale n. 102 del 15 marzo 2021, è stata approvata la stipula della scrittura privata di comodato d'uso gratuito con il Comune di Aosta per la concessione all'Azienda USL della Valle d'Aosta di locali facenti parte del complesso immobiliare denominato Palaindoor "Marco Acerbi" da destinare a punto di vaccinazione territoriale per il periodo dal 24 febbraio al 31 agosto 2021.

Per quanto sopra esposto l'utilizzo del Palaindoor e delle altre due strutture sanitarie temporanee è strettamente collegato alla durata dello stato di emergenza, la cui proroga è auspicabile per il tempo necessario per il completamento delle due seconde dosi vaccinali.

Alla domanda "se si è individuato un altro spazio per le vaccinazioni in Aosta e per la Plaine", fatte salve le ulteriori disposizioni nazionali e/o regionali, l'Azienda USL si sta attivando per programmare in autunno, come suggerito dalla struttura commissariale, una gestione più capillare delle vaccinazioni sul territorio attraverso gli operatori e le strutture afferenti alle due aree competenti, cioè territoriale e prevenzioni.

"Se è stato individuato un cronoprogramma per poter dire alle società sportive che potranno utilizzare la struttura in un contesto di sicurezza e normalità": l'appalto dei lavori relativi al lotto 1, cioè adeguamento pista atletica indoor e palestra di arrampicata, dovrebbe essere aggiudicato entro l'anno 2021 e i lavori dovrebbero essere completati nella primavera 2022.

Il progetto è in fase di ultimazione per cui non risulta possibile fare un cronoprogramma preciso non conoscendo la durata dei lavori.

Per quanto riguarda la praticabilità, portando al tavolo di confronto il tema, l'utilizzo degli spazi non interessati da interventi di ristrutturazione - pista di atletica in estate, due campi da tennis coperti - localizzando al meglio i percorsi per non interferire con gli ingressi al centro vaccinale per la realizzazione dei lavori, la pista di atletica, non essendo attualmente interessata dai lavori può essere utilizzata, i due campi da tennis coperti invece non hanno il certificato di prevenzione incendi, per cui al momento non possono essere utilizzati.

Per quanto riguarda il campo di rugby non è di stretta competenza della sanità, è stata una delibera della Giunta regionale, ovviamente sono contento che lei approvi questa scelta sul campo da rugby, sul Palaindoor non mi esprimo sulla stessa eventuale scelta.

Presidente - Per la replica, il consigliere Baccega.

Baccega (PA) - Assessore, lei nelle sue interviste ci dice che nel 2022 si torna alla normalità. Noi pensavamo che si potesse arrivare anche un po' prima, ma sappiamo che ci sono le varianti, le preoccupazioni sanitarie sono anche nostre e quindi facciamo in modo e coinvolgiamo tutti affinché si possa andare nella direzione di una vaccinazione di massa per questa regione.

Ma la domanda è: il centro vaccinale per Aosta e la Plaine rimarrà al Palaindoor fino a quando?

Lei non ha risposto a questa domanda, quindi in questo ritorno alla normalità noi chiediamo adesso, ma chiederemo anche in successivi atti, se esiste un piano organico e non settoriale rispetto alla normalità che lei ha evidenziato nelle sue interviste; sport, scuola, trasporti, sanità, c'è un'elaborazione di questo tipo? Sarà presentata? Quando la vedremo? Questo è il quadro.

Il campo da rugby è un piacere che rimanga là dov'è, perché l'attività si sviluppa lì a Sarre e va bene, ma in questo modo al Palaindoor stiamo penalizzando diverse società sportive.

Avevate comunicato cinque, sei, sette mesi, adesso i sette mesi sono passati e quale sarà il futuro del Palaindoor? Quando ci saranno i lavori? Il centro vaccinale sarà ancora lì? Questa è la domanda anche a cui non ha risposto. Mi scusi ma su questo torneremo.

Voglio fare come considerazione finale: con rammarico qualche settimana fa l'indagine sulla qualità della vita apparsa sul Sole 24 Ore è stata eloquente, la Valle d'Aosta non è un paese per giovani. L'attività sportiva fa sì che i giovani si possano rendere attivi e operativi. Lavoriamo in questa direzione.