Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 785 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 785/XVI - Interpellanza: "Attivazione di ambulatori di assistenza post-Covid sul territorio regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 33. Per l'illustrazione la consigliera Foudraz a cui passo la parola.

Foudraz (LEGA VDA) - L'interpellanza trattata oggi riguarda la cosiddetta sindrome da post Covid o long Covid e la possibilità di avere degli ambulatori specialistici dedicati sul territorio regionale.

Lo stress da pandemia colpisce sei persone su dieci secondo una ricerca dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; l'incertezza, l'ansia, l'attesa e la paura determinano una vera e propria fatica mentale che comporta stanchezza, sfinimento, irritabilità, disturbi del sonno e dell'umore.

L'esito negativo del tampone molecolare sancisce la guarigione dal virus Sars-Cov-2 ma studi effettuati dimostrano che il virus può lasciare traccia del suo passaggio anche in quanti superano la positività senza sintomi o con lieve sintomatologia.

Considerato che numerosi studi scientifici hanno dimostrato la presenza della cosiddetta sindrome post Covid indicando con questa espressione un'intera famiglia di disturbi che permangono nel tempo e di cui è necessario occuparsi a fini riabilitativi, crescono infatti le segnalazioni di sintomi post Covid da parte di pazienti, veri e propri strascichi della malattia, come ad esempio il fiato corto, palpitazioni, affaticamento, dolore al torace e stanchezza. Questi sono solo alcuni sintomi ricorrenti in chi è stato contagiato dal virus e che ha così difficoltà a tornare a vivere al meglio la propria quotidianità, preoccupato appunto da questi segnali.

Constatato che esistono comunque diverse patologie che un paziente può riscontrare anche dopo aver superato la malattia ed essere stato attestato come negativo, sarebbe quindi importante un percorso di valutazione dei sintomi, uno screening dedicato indipendentemente da quella che sia stata la severità del quadro clinico, poiché permetterebbe di accertare l'effettivo stato di salute ed evitare per tempo complicazioni future a coloro che hanno contratto il famigerato virus.

Rilevato che in alcune regioni italiane sono stati attivati appositi ambulatori di presa in carico di pazienti negativizzati che presentano sindrome da post Covid, come ad esempio in Piemonte, in Lombardia, in Veneto, nel Lazio, in Puglia e anche altre, queste solo per citarne alcune, si interpella l'Assessore competente per conoscere se sul territorio regionale siano stati attivati ambulatori di assistenza post Covid, nel caso contrario quali siano le intenzioni dell'Amministrazione regionale per far fronte a tale problematica.

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (PA) - Grazie, consigliera Foudraz così mi permette di dare delle informazioni su quello che verrà fatto per quanto riguarda gli ambulatori post Covid e assistenza post Covid.

Con riferimento all'oggetto dell'interpellanza, quindi sentita l'Azienda USL della Valle d'Aosta, si informa che sul territorio regionale sono in corso di attivazione ambulatori specifici dedicati a pazienti con pregressa o recente infezione da Covid-19, i quali verranno organizzati e gestiti dai medici dei reparti di malattie infettive e pneumologia.

Più in dettaglio è previsto che vengano contattati mediante screening telefonico tutti i pazienti con infezione pregressa o recente e che sulla base di un questionario specifico vengono selezionati coloro che presentano ancora sintomi sub acuti o cronici nell'ambito della cosiddetta post Covid o long Covid Syndrome, circa il 20% dei pazienti.

I pazienti selezionati eseguiranno esami ematochimici e test cardiopneumologici ed eventualmente verranno inviati a visite specialistiche ulteriori.

È previsto inoltre un adeguato follow-up clinico, psicologico e riabilitativo.

Ulteriori consigli saranno forniti a coloro che svolgono attività fisica, soprattutto in ambiente montano. Sarà anche l'occasione per riprendere le attività del centro regionale di medicina di montagna.

Si specifica che i pazienti con pregressa infezione da Covid-19, laddove non siano già fruitori di specifica esenzione per patologia, usufruiscono dell'esenzione D97 istituita nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza aggiuntivi regionali, cioè i cosiddetti extra LEA con una delibera di Giunta, la 1332 in data 9 dicembre 2020 e ulteriormente disciplinata con la successiva delibera 269 in data 15 marzo 2021.

A completamento di quanto indicato, informo inoltre che sull'argomento la competente struttura dell'Assessorato sta monitorando l'evolversi della normativa nazionale di cui all'articolo 27 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, cosiddetta "Sostegni bis", ai fini della sua applicazione in ambito regionale, la quale ha introdotto la gratuità per un periodo di anni due di certe prestazioni specialistiche ambulatoriali comprese nei LEA a favore degli assistiti guariti dal Covid e dimessi a seguito di ricovero ospedaliero.

Quindi come le ho già detto abbiamo già anche anticipato questa esenzione che probabilmente sarà poi prevista anche dalla norma nazionale.

Presidente - Per la replica la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - Sono veramente lieta di sapere che a breve ci saranno degli ambulatori specifici per questa sindrome da post Covid, proprio perché stiamo vivendo un momento storico in cui si è disorientati sia a livello emotivo che a livello comportamentale. Purtroppo questa pandemia che ci affligge ormai da un anno e mezzo, da marzo 2020, ha cambiato tutto in noi e tutto questo probabilmente non sparirà con la scomparsa del virus. Tante persone provano un senso di solitudine, questa pandemia ha sicuramente influito sulla vita sociale di tutti gli individui, sia quelli che hanno contratto la malattia ma anche sulle persone che fortunatamente non ne sono state colpite.

Si percepisce angoscia in coloro che sono stati colpiti da perdite di persone care e si avverte anche un certo senso di rassegnazione. È importante che le istituzioni non vengano meno a questo senso di solitudine, quindi accolgo con piacere la notizia che lei mi ha dato.

Mi sia consentito solo divagare un attimo, non vorrei andare fuori tema, stiamo sempre parlando di ambulatori specialistici, e, proprio perché stiamo parlando di questo, io volevo far presente a lei Assessore, all'Aula e a chi ci sta seguendo oggi, che oggi 8 luglio 2021 per poter effettuare alcune visite specialistiche di primo accesso, sottolineo di primo accesso, il primo posto utile è il 27 maggio 2022, ripeto: 27 maggio 2022, che purtroppo è un tempo decisamente in contrasto con quanto previsto dalla normativa e con quanto viene riportato anche sul sito della USL, perché dà come tempi di attesa per le prime visite un periodo di 30 giorni. Qua siamo nettamente fuori dai 30 giorni, stiamo parlando di oltre 300 giorni.

Questo è un tempo degno per far passare le persone dalla dimensione terrena a quella spirituale, mi verrebbe quasi da dire.

Vorrei anche aggiungere un'ulteriore cosa, per altre visite specialistiche, sempre ad oggi 8 luglio 2021, la prenotazione per il mese di agosto non può essere fatta attraverso il CUP, perché purtroppo agli operatori del CUP mancano i calendari con le disponibilità dei medici per il mese di agosto.

Tutto questo, mi scusi, Assessore, ha dell'assurdo e del paradossale perché siamo 130 mila abitanti, fortunatamente non tutti malati, ma proprio per questo dovremmo riuscire a soddisfare le richieste dei Valdostani.

Io l'avevo già fatto presente a suo tempo, a febbraio, nel Consiglio di febbraio con un'interpellanza in cui appunto segnalavo queste problematiche sugli ambulatori specialistici e con rammarico vedo che dopo cinque mesi la situazione purtroppo è ancora tragica.

Ci vuole programmazione e visione nelle cose e lei prima che Assessore è un medico e quindi dovrebbe capire il perché di questa critica.

Quindi io mi auguro veramente che lei ce la metta tutta, proprio per cercare di risolvere questa criticità perché una persona non può aspettare 300 giorni per fare una visita.

Presidente - Assessore Barmasse, per un chiarimento.

Barmasse (UV) - Se posso, solo per un chiarimento, Presidente. Allora effettivamente i tempi di attesa sono molto lunghi, questo solamente per precisazione, veniamo da un periodo Covid in cui sono state sospese tantissime visite e quindi c'è ovviamente la necessità di recuperare tante visite, però vi è un dato di fatto, che è reale: abbiamo pochissimo personale sanitario e pochissimi medici. Al di là di quello che sarebbe giusto in senso assoluto, che io non posso che condividere, però bisogna trovare le risorse umane che in questo momento, indipendentemente da quanti abitanti ci siano in Valle d'Aosta, non sono proporzionali ai fabbisogni.

Ovviamente il periodo non è il migliore perché, come dicevo, oltre al problema che era già cronico - perché la carenza di personale sanitario è un problema cronico, non solo della Valle d'Aosta ma dell'Italia - quindi oltre a questo problema che era già preesistente, a causa del Covid le criticità sono aumentate e il problema è tornato ulteriormente alla ribalta.

Quando i tempi di attesa eccedono c'è la possibilità comunque, da parte dei cittadini, di accedere alle attività di libera professione intra mœnia, che viene pagata dall'azienda e in questo caso il paziente paga solamente il ticket, quindi c'è anche questa possibilità.

Da parte dell'Assessorato e dell'azienda si è a conoscenza di questo problema e stiamo cercando delle soluzioni: c'è la libera professione aziendale, però si deve tener presente che il personale medico e infermieristico ormai è talmente poco e sovraccarico di lavoro che non riesce a fare troppe ore in eccedenza al suo orario, anche se pagate. Altre alternative le stiamo valutando, cercando eventualmente delle consulenze esterne o altre soluzioni.

Quindi io condivido perfettamente il problema, condivido il fatto che è una cosa che va risolta però è mio dovere partire dalla realtà e tenere i piedi per terra, perché è ovvio che se potessimo creare i medici e gli infermieri sarebbe molto più semplice.

Una soluzione stiamo cercando di trovarla, ci sono dei meccanismi comunque come ho già detto anche per poter anticipare queste visite quando i tempi eccedono eccessivamente.

Faccio un esempio: la radiologia per esempio è uno di quei settori in cui siamo riusciti a ridurre i tempi di attesa in maniera importantissima, nonostante la carenza di personale - sapete quanti radiologi hanno cambiato Ospedale, o intrapreso altre attività - e siamo riusciti a ridurre i tempi d'attesa in maniera significativa. Per altre realtà è più difficile. Tenete presente gli infettivologi e gli pneumologi che sono stati decimati dalle partenze, dal fatto che molti pneumologi se ne sono andati o sono stati sottoposti a una pressione lavorativa impressionante in questi mesi, e quindi soprattutto in questi settori è difficile dare delle risposte. Comunque stiamo valutando in qualche maniera le varie possibilità per dare una risposta ai Valdostani.

Presidente - Consigliera Foudraz, anche lei per una integrazione.

Foudraz (LEGA VDA) - Immaginavo che sapesse della situazione. Io sono sicura che riuscirà a trovare una soluzione per far sì che questi lunghi tempi di attesa si riducano sempre di più, perché troverete sicuramente la soluzione per essere attrattivi e per far sì che il personale medico voglia venire a lavorare in Valle d'Aosta.