Oggetto del Consiglio n. 780 del 8 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 780/XVI - Interpellanza: "Motivazioni delle scelte operate nel disciplinare di gara per l'affidamento del servizio di trasporto disabili per il periodo 2021-2026".
Bertin (Presidente) - Punto n. 28. Per l'illustrazione, il consigliere Ganis.
Ganis (LEGA VDA) - La questione del trasporto e accompagnamento delle persone con disabilità è molto importante e fa parte della rete d'interventi in campo sociale finalizzati a permettere alle persone con necessità speciali che non risultino in grado di servirsi dei normali mezzi pubblici di raggiungere la massima autonomia.
L'importante è fare in modo che tutti possano raggiungere le strutture assistenziali, formative, socio-sanitarie e sanitarie, nonché i luoghi di lavoro e di aggregazione. Se non si vivono da vicino situazioni del genere, si può far fatica a comprendere l'utilizzo di questo servizio per poter disporre di indipendenza e di autonomia per gli spostamenti.
Infatti, da quello che è emerso da molti cittadini valdostani che usufruiscono di questo servizio, spesso si manifestano delle difficoltà nell'accedervi. Il servizio attuale presenta parecchi disservizi e aziende come la Tundo che ne garantiva il servizio ha dimostrato di non poter garantire un servizio adeguato.
La nostra interpellanza quindi, oltre a evidenziare l'importanza del servizio summenzionato, evidenzia alcune criticità relative al bando di gara per l'affidamento del servizio di trasporto disabili per l'anno 2021 e 2026.
Dopo essersi confrontati con aziende valdostane e aziende fuori Valle e aver visionato appalti di altre Regioni, alcuni dubbi rimangono e a questo punto vorremmo alcuni chiarimenti riguardo al bando di gara.
Lascerei ora la parola al collega Manfrin il quale saprà destreggiarsi tra gli innumerevoli paletti.
Presidente - Per i restanti minuti Consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio il collega Ganis con il quale abbiamo lavorato su questa iniziativa, avrei voluto che a rispondere ci fosse colei che ha supervisionato questa gara d'appalto a cui avevamo già fatto i nostri appunti ai tempi, ma, ovviamente, è obbligato a rispondere lei Presidente, quindi le domande le rivolgiamo a lei.
Innanzitutto il primo dei rilievi che abbiamo voluto esplicitare, proprio per avere un riferimento puntuale, è quello della durata dell'appalto. Come abbiamo detto più volte, non soltanto in questa legislatura ma anche prima, la durata di 5 + 5 dell'appalto, che modifica quello precedente, durato dieci anni, evidentemente mostra un problema: è il problema che ha appena sollevato il collega Ganis e mi pare più che evidente, cioè quello che è accaduto la Tundo, così come al servizio in generale, purtroppo è figlio di questa durata decennale dell'appalto. Abbiamo detto che l'appalto sul trasporto disabili è cominciato con alcune tecnologie, con alcune unità di personale, con alcune disposizioni del servizio e poi siamo arrivati negli ultimi anni ad avere un servizio in cui, mano a mano che ci si avvicinava alla scadenza, alla possibilità di perdere l'appalto, non si facevano più le revisioni dei mezzi, non si rinnovava più il personale, non si faceva più formazione e tutto questo si è scaricato ovviamente addosso agli utenti.
Il problema è evidente, lo avevamo evidenziato anche in sede di discussione, non ci è stato dato ascolto e quindi si è trasformata questa fattispecie di appalto decennale in un 5 + 5 che evidentemente non potrà che trasformarsi in un appalto decennale nuovamente e ritroveremo tra dieci anni, forse meno, magari fra sette - quindi gli ultimi tre anni di appalto - gli stessi problemi che abbiamo avuto adesso.
Passiamo invece agli altri punti relativi alla gara che abbiamo messo nel mirino.
Al punto 13 della gara, tra i criteri vengono assegnati 20 punti su 70 all'esperienza nel trasporto disabili. Questo ci è sembrato un criterio che pone alte barriere all'ingresso di nuovi soggetti, perché mette il rilievo sull'esperienza aziendale e non su quella dei dipendenti, del personale, che invece viene inserita dopo, quindi questo ci è sembrato un elemento un po' dissonante.
Poi abbiamo quella relazione tecnica al punto 13.1: il concorrente, come valutazione tecnica, deve redigere una relazione tecnica sulla base dei requisiti richiesti; il problema è che questa non può essere oggettiva, perché questa relazione non chiede nello specifico in maniera analitica quelli che saranno gli elementi, ma chiede di descrivere le modalità di esecuzione del servizio e non vengono inseriti criteri concreti a cui fare riferimento, la valutazione viene fatta quindi a questo punto, come purtroppo spesso accade, ad insindacabile giudizio della Commissione e presenta i consueti rischi di ricorsi e anche di difformità di giudizio: quello che secondo me è un ottimo servizio magari per un'altra persona che giudica sarà un servizio meno buono.
Al punto D1 invece ci chiediamo per quale motivo venga dato risalto alla presenza di una officina dedicata e continuativa per gli interventi di manutenzione straordinaria sui mezzi e non ci si accontenti di una semplice convenzione con un'officina che può fare le riparazioni del caso. Si chiede specificamente che ci sia un'officina dedicata, non riusciamo a comprendere questo elemento.
Arriviamo poi all'attestazione del fatturato specifico, che è una delle cose un poco più curiose che vengono inserite all'interno di questo bando: si chiede un fatturato specifico, per chi vuole occuparsi del trasporto disabili, degli ultimi tre esercizi finanziari; un fatturato specifico, riferito solo al trasporto disabili, che assommi a 4 milioni e mezzo, cioè un totale che raggiunga specificamente questa soglia e un fatturato che negli ultimi due esercizi raggiunga i 200 mila euro. La domanda che mi sono fatto è: "Ma quante aziende possono avere queste caratteristiche su un fatturato specifico?", sarebbe curioso, sarebbe interessante fare un'indagine su quante aziende possono corrispondere a questi requisiti. Peraltro ricordiamo che su questo, come previsto nella gara d'appalto, non si può fare avvalimento e quindi il criterio evidentemente è molto più escludente.
Poi c'è l'allegato A ter, i requisiti di ordine speciale, dove si richiede - sentite bene - la piena disponibilità giuridica di almeno 34 mezzi, dei quali 23 attrezzati per il trasporto disabili in carrozzella e 3 abilitati a trasportare più di 15 soggetti contemporaneamente, anch'essi in carrozzella. La cosa curiosa è che si chiede di avere la piena disponibilità giuridica, cioè si richiede già di avere questi mezzi in pancia. Quindi, sostanzialmente, a un'azienda che dovesse presentare un contratto d'acquisto che viene concluso nel momento in cui c'è la vittoria di una gara d'appalto non potrebbe andare bene, quindi io devo già avere in pancia i mezzi che mi servono per erogare il servizio. Anche questa è una caratteristica molto curiosa, ci siamo chiesti le motivazioni con le quali sia stato inserito questo requisito anche perché, come ci hanno evidenziato, anche questo è un requisito che taglia fuori numerose aziende.
E infine, l'abbiamo già citato ma lo ribadiamo, al punto 16.6 non è consentito avvalimento per i requisiti generali.
Il problema vero... non è che si debba privilegiare un'azienda piuttosto che un'altra, noi siamo per il libero mercato e quindi se c'è una gara ben venga che la vinca questo o quel soggetto, quello che noi vorremmo è che venisse erogato un servizio, il servizio migliore possibile dall'azienda migliore possibile. Se quindi la gara deve essere fatta, deve essere fatta su regole che possano permettere al migliore di partecipare e vincere e quindi erogare un servizio. Ci chiediamo il perché di questi criteri stringenti.
Mi auguro che lei, Presidente, ci possa dare una risposta che sia soddisfacente per quanto riguarda appunto tutti i punti che abbiamo sollevato nella nostra interpellanza.
Presidente - Risponde il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Non so se sarò esaustivo, come ha ricordato giustamente lei è inutile che lo ripeta, non ho seguito io personalmente la costituzione in questa gara d'appalto, quindi mi limiterò a illustrare le motivazioni che gli uffici mi hanno preparato.
Le motivazioni tecniche inerenti alle tempistiche, ai criteri di valutazione, alla valutazione tecnica, alla capacità economica e finanziaria, alle capacità tecniche e professionali e all'avvalimento sono state valutate e concordate tra il RUP, i diversi uffici dell'Amministrazione regionale e la CUC, tenuto conto delle esigenze e delle criticità emerse durante l'appalto in essere, cioè 2011-2021.
In data 2 marzo 2021, è stato anche effettuato un incontro con le diverse associazioni del mondo della disabilità per presentare le principali caratteristiche del nuovo appalto.
Riguardo alle tempistiche, la CUC ha suggerito di ridurre la durata del contratto rispetto all'attuale in quanto in dieci anni possono cambiare le condizioni dello stesso. Il periodo temporale è stato dimezzato, avendo comunque la possibilità di prorogarlo per altre cinque, tutelando in questo modo l'Amministrazione regionale. Prima della scadenza del quinto anno è previsto un momento di valutazione sull'andamento del servizio erogato: decidere se proseguire con lo stesso soggetto oppure indire una nuova gara in caso di livelli di servizio inadeguati o problemi di altro genere.
Quanto ai criteri di valutazione, come base di partenza sono stati ripresi e rivalutati i criteri della attuale gara d'appalto approvati con DGR 2441/2010, ai quali sono stati apportati i necessari correttivi a seguito delle criticità riscontrate durante questi dieci anni di servizio.
Fra le altre cose, le associazioni dei disabili hanno chiesto una maggiore formazione professionale degli autisti, quindi è stato ritenuto opportuno assegnare venti punti all'esperienza specifica nel settore della disabilità da parte degli autisti.
Quanto alla valutazione tecnica, è stata prevista la redazione di una relazione tecnica formata da un massimo di dieci pagine da parte degli offerenti, in modo da far emergere i punti di forza della proposta del concorrente in termini di esperienza degli autisti, organizzazione e programmazione delle corse, formazione continuativa prevista, dotazione di mezzi e strutture eccetera.
In quanto all'officina dedicata, la disponibilità di un'officina interna può consentire tempi d'intervento di riparazioni più rapidi rispetto al ricorso a soggetti esterni che devono soddisfare anche le esigenze della clientela abituale.
Quanto alla capacità economica finanziaria, questo requisito di norma dà conto della solidità e della capacità produttiva di un'azienda che deve essere in grado, per organizzazione e dimensioni, di far fronte al tipo e al numero di servizi richiesti.
È stata richiesta la medesima capacità dell'attuale appalto - cioè 4 milioni e mezzo, come ha giustamente ricordato - per quanto riguarda la somministrazione di servizi di trasporto automobilistico e collettivo di persone, in modo da avere concorrenti sufficientemente strutturati, dimensionati e un fatturato specifico per il trasporto disabili più basso, 200 mila euro, in modo da non restringere eccessivamente la possibile rosa di concorrenti ma, al contempo, garantire un'adeguata esperienza nel settore del trasporto dei disabili.
Quanto invece alla disponibilità dei mezzi, per determinare numero e tipo di mezzi minimo ci si è basati sull'esperienza di questi dieci anni di servizio. Sono stati indicati valori e tipologie di veicoli in grado di far fronte ai servizi richiesti in questi ultimi anni, escludendo ovviamente il periodo Covid che ha visto una contrazione di servizi per le limitazioni imposte all'attività delle persone.
Infine, per quanto riguarda l'avvalimento, su consiglio della CUC, vista la particolarità del servizio richiesto, si è ritenuto preferibile non consentire l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali d'idoneità professionale.
Per ottenere un servizio svolto con efficienza e con l'attenzione necessaria, è opportuno che i partecipanti alla gara abbiano maturato un'esperienza diretta in questa attività per la quale il comportamento e la sensibilità degli autisti nei confronti degli utenti sono di particolare importanza.
Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Ovviamente le risponderò per punti e nel limite del possibile di quello che possiamo oggi analizzare dalle sue risposte.
Cominciamo dalla durata di questo appalto, lei ci ha detto che direttamente era stato segnalato anche dalle associazioni di ridurre la durata di questa appalto, perché dieci anni era eccessivo, quindi mi conferma che questa era una richiesta che era stata messa sul tavolo, e lei ci dice che questa richiesta è stata accettata facendo un appalto che è quinquennale e poi si proroga per altri cinque anni. Concorderà con me che è la stessa cosa? Perché quella valutazione che lei pone, che dice che verrà fatta a metà del servizio, è una valutazione che in realtà era già stata fatta anche durante il servizio; sa benissimo che le inadempienze possono causare anche una risoluzione dei contratti d'appalto. Le inadempienze sono state molteplici, io stesso le ho portate all'interno di quest'aula, e le inadempienze per esempio della Tundo che abbiamo portato in quest'aula in questa legislatura - ma io ho segnalato inadempienze anche nella scorsa legislatura- si sono chiaramente manifestate, ma non hanno dato poi seguito a nessuna conseguenza, cioè è stato preso atto di queste inadempienze, è stato chiesto conto di queste inadempienze, io le ricordo per esempio che ho portato in questa aula, ovviamente non prendo le parti di nessuno, il caso di una signora insultata dall'autista perché era in ritardo. Il caso di un ragazzo disabile che purtroppo ha una forma di autismo e che evidentemente a volte non risponde delle sue azioni che è stato quasi malmenato. Cioè stiamo parlando di casi molto gravi, non di casi lievi, e su questi non è stato preso alcun provvedimento e abbiamo portato a compimento questo appalto.
Se neanche questi casi così gravi hanno portato a una risoluzione o a delle conseguenze, se vuole facciamo una scommessa con lei, io mi auguro che io e lei saremo ancora vivi tra dieci anni e quindi magari possiamo fare una scommessa e vedere se fra cinque anni questo appalto verrà rinnovato oppure no e le garantisco che io vinco la scommessa perché questo appalto verrà rinnovato. Quindi questa indicazione è stata puntualmente disattesa.
La formazione di cui lei ci ha detto e che viene garantita sulla base del requisito dell'esperienza, in realtà - probabilmente lei non lo sa ma glielo dico io - era prevista anche nello scorso appalto. Alla scorsa gara d'appalto era prevista la formazione per ogni singolo autista e quando siamo venuti in quest'aula e in Commissione per chiedere conto di quella formazione, se era stata fatta, proprio per i casi che le ho segnalato - e non le segnalo tanti altri che abbiamo evidenziato in quest'aula - ebbene ci è stato detto: "Ma sì, abbiamo cento autisti che girano, una metà ha fatto i corsi, l'altra metà no, caso vuole che proprio quello che quel giorno ha malmenato il disabile era quello che non aveva fatto il corso". Accipicchia che sfortuna. E quello che ha insultato la signora perché era in ritardo? "Anche". Caspita, sono sempre fulmini che cadono nello stesso posto. Capirà che così come la formazione era stata richiesta, la formazione è stata puntualmente disattesa.
L'avere un'officina integrata, lei mi dice: "Rallenta le operazioni se dobbiamo rivolgerci a un'officina esterna". Non lo so, se io faccio un accordo, una convenzione con un'officina e gli dico che io ho la priorità d'intervento nel caso un mio mezzo sia fermo, e con 34 mezzi che voi chiedete direi che di mezzi ce ne sono a sufficienza, io ho la priorità d'intervento e quindi quel mezzo ha la priorità nell'essere riparato, è sufficiente un'officina e non una convenzione di un'officina intera a mia disposizione per poter fornire un buon servizio.
Anche sui requisiti, 200 mila euro di fatturato specifico sull'appalto: oggettivamente abbiamo chiesto in giro e moltissime aziende che operano in Valle d'Aosta, ma anche fuori, ci hanno detto che è un requisito eccessivo e ci hanno detto che ci sono altre gare nelle quali questo requisito non viene chiesto.
Noi non abbiamo la capacità di poter condividere o meno, però abbiamo chiesto a più di un operatore apposta, proprio perché volevamo capire se questo era un requisito affidabile o meno.
Anche qui invece sui mezzi lei dice "Si prende un parco macchine molto ampio per garantire il servizio" ma non ho capito: perché se io ho un contratto di acquisto di questi mezzi, non sono al pari di uno che questi mezzi ce li ha già nella sua disponibilità?
Capisce, Presidente? Questi interrogativi purtroppo non vengono fugati dalla sua risposta, quindi ovviamente non possiamo essere soddisfatti e noi proseguiremo con i nostri approfondimenti per capire se effettivamente questa procedura sceglierà il miglior contraente.
