Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 777 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 777/XVI - Interpellanza: "Partecipazione della Valle d'Aosta al Progetto "Expo 2020 Dubai" e coinvolgimento delle realtà imprenditoriali valdostane".

Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (LEGA VDA) - Questa interpellanza è finalizzata a fare un po' di chiarezza riguardo alla possibile partecipazione della Regione Valle d'Aosta al Progetto "Expo 2020 Dubai". Già in una precedente seduta del Consiglio regionale, quella del 22 aprile 2021 per l'esattezza, l'interrogazione del gruppo Lega e l'interpellanza del gruppo Pour l'Autonomie chiedevano informazioni in merito alla domanda di partecipazione all'evento summenzionato. Nella risposta l'Assessore ricordava che il contratto stipulato firmato tra l'allora Assessore al turismo e il Commissario non era più valido a causa del rinvio di "Expo 2020" e quindi il contratto perdeva la sua validità e occorrerebbe perciò sottoscriverne uno nuovo se la Giunta esprimesse parere favorevole. Sempre secondo l'Assessore, per valutare la possibilità di partecipare all'evento, andrebbe tenuto conto anche dell'evoluzione della pandemia ma anche della situazione economica regionale. Infine l'Assessore ci rassicurava che sarebbe stato convocato un tavolo di lavoro regionale come da delibera n. 975/2019 per la data prefissata del 7 maggio. Siamo a luglio e ad oggi della partecipazione della nostra Regione a "Dubai 2020" ancora non si sa nulla. Va ricordato che nel Consiglio del 22 aprile 2021 il collega Aggravi e successivamente anche il collega Carrel avevano proposto un tavolo di lavoro congiuntamente alla IV Commissione al fine di poter dare il nostro contributo all'evento.

Condividiamo con lei, Assessore, che Dubai non è Milano con o senza Madonnina e non è affatto un Expo di prossimità, ma potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio non solo per le esportazioni ma anche per i settori della cultura, del turismo e di tutto il mondo della montagna promuovendo le nostre eccellenze e - perché no? - anche un'ottica produttiva evidenziata sempre dal collega Aggravi. Vorremmo ricordare che a Dubai non ci sono solo distese di sabbia e temperatura tropicale, ma esiste anche uno ski-dome: una struttura coperta dove si può sciare indoor, allestita nel centro commerciale avente una superficie di 20 mila metri quadri pari a tre campi di calcio e ritenuta nel suo genere la pista più grande del mondo: ecco perché bisognerebbe fare delle scelte importanti, forse non avranno una ricaduta economica immediata ma, dato che moltissime Regioni italiane parteciperanno, perché noi dovremmo restare a guardare?

In base a queste considerazioni, si interpella l'Assessore competente per conoscere se si sia riunito il tavolo di lavoro regionale per stabilire la partecipazione all'evento summenzionato; in caso di risposta affermativa, quale sia il programma previsto e quali modalità siano state stabilite per coinvolgere enti, imprese e realtà valdostane nella manifestazione.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (PCP) - Allora, come avevo preannunciato nella seduta del Consiglio del 22 aprile scorso, in risposta alla interpellanza presentata dal gruppo Pour l'Autonomie e in altre occasioni, il tavolo di lavoro regionale si è effettivamente riunito una prima volta il 7 maggio scorso e poi, acquisite ulteriori informazioni, nuovamente il 14 giugno. Tenuto conto del nuovo contesto, il tavolo ha rivalutato le possibili ricadute della partecipazione all'evento ovviamente non soltanto in chiave promozionale turistica, ma nei termini più ampi di opportunità e di promozione del territorio e delle sue produzioni e di possibile creazione di relazioni commerciali internazionali. Come si ricorderà, infatti nel tavolo trova rappresentanza, tra l'altro, anche il sistema imprenditoriale regionale tramite il Presidente della Chambre, che ha interpellato gli associati per sondare l'interesse dell'imprenditoria valdostana in merito alla partecipazione all'evento.

Tenuto conto dell'entità dell'investimento richiesto, anche soltanto per una partecipazione minimale come avevo già spiegato ai colleghi - si prevede in buona sostanza una spesa di 300 mila euro, che ci consentirebbe di replicare per circa una decina di volte al giorno, dodici mi sembra, un video di tre minuti all'interno del Padiglione Italia più alcune presenze saltuarie -, il tavolo si è espresso negativamente in merito all'opportunità di stipulare un nuovo contratto per la partecipazione a "Expo 2020 Dubai" in sostituzione di quello scaduto a causa del rinvio dell'evento.

Le voglio solo fare una precisazione: lei cita la Lombardia e il Piemonte come partecipanti a "Expo Dubai" nelle sue premesse. La Lombardia parteciperà, da quello che ne sappiamo noi, esternamente a "Expo Dubai", non mi chieda perché è stata fatta questa scelta. Credo che abbiano addirittura preso un albergo o qualcosa del genere per fare delle iniziative collaterali a "Expo". Di fatto, quindi, mi risulta che la partecipazione diretta in "Expo" non verrà fatta nell'ambito dell'organizzazione "Expo", così come non parteciperanno l'Alto Adige, il Trentino, il Molise. Questo credo anche per una questione legata alle misure, perché un conto è, le ripeto, fare degli investimenti che non credo nessuna delle Regioni grosse abbia fatto nella misura minima della partecipazione minima per la quota dei 300 mila, per avere il pacchetto basico, ma per Regioni che hanno sicuramente bilanci diversi dai nostri, parliamo probabilmente di partecipazioni molto più estese e molto più onerose. Allora sì a quel punto ha un senso partecipare, perché vuol dire investire risorse, investire personale, investire maestranze e diciamo funzionari e rappresentanti di associazioni e altri che possono concretamente risiedere presso "l'Expo Dubai" e quindi intessere quella rete di relazioni che una manifestazione importante come "Expo" richiede ai fini di un risultato.

Come vede, le Regioni a noi più simili per misure e anche per tipologia, noi ci siamo un po' confrontati, non sto a dirle le motivazioni, ma sono simili alle nostre anche di altro genere, hanno ritenuto di non partecipare e quindi di evitare questa forma di partecipazione risparmiando in questo caso le risorse da destinare ad altri fini di tipo promozionale e di tipo comunicativo.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. La Lombardia non parteciperà direttamente ma comunque altre Regioni lo faranno. Detto questo, controlleremo. Anche questa volta perderemo sicuramente una grande possibilità o, meglio, perderemo un treno, ma non sarà quello a idrogeno, né elettrico, ma un treno carico di opportunità. La non partecipazione della nostra Regione al summenzionato evento ci rattrista ma per quale motivo? "Expo Dubai" è una vetrina sul mondo in cui i Paesi partecipanti mostreranno al mondo il meglio delle loro idee, dei loro progetti, un evento simbolo della ripartenza dopo la pandemia, catalizzando l'attenzione mondiale degli operatori economici. Infatti a Dubai si prevede dal 1° ottobre al 31 marzo 2022 un afflusso di circa 25 milioni di visitatori durante i sei mesi della partecipazione, una vera opportunità per le Regioni che ci parteciperanno e un'occasione di rilancio per il nostro futuro e per riprendersi dalla crisi, un trampolino di lancio per far decollare le nostre imprese, per trattare temi importanti legati alle innovazioni, alla valorizzazione del territorio e, come abbiamo già detto, in un'ottica anche produttiva. Purtroppo però la nostra Regione a "Expo" non parteciperà e rimarrà un miraggio e con esso tutti i temi intenti ad approfondire e a motivare la voglia di creare il futuro quali sostenibilità, mobilità e tutte le molteplici opportunità. Arrivederci al prossimo "Expo", forse.