Oggetto del Consiglio n. 776 del 8 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 776/XVI - Interpellanza: "Inserimento dei Comuni di Pontey e Champdepraz nel progetto "Bassa Via della Valle d'Aosta" attraverso l'attuazione del programma di cooperazione Alcotra.".
Bertin (Presidente) - Punto n. 24 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Preso atto che sull'articolo del quotidiano "La Stampa Valle d'Aosta" pubblicato giovedì 3 giugno 2021 dal titolo "Alleanza delle Alpi latine per lo sviluppo economico e dell'offerta turistica", iniziativa nell'ambito del programma di cooperazione Alcotra e richiamata la mozione n. 495 presentata durante la seduta del Consiglio del 21-22 aprile 2021 avente come oggetto: "Impegno a modificare l'attuale percorso previsto dal progetto Bassa Via della Valle d'Aosta", al fine di inserire anche i Comuni di Pontey e Champdepraz nell'itinerario del progetto, si evidenzia che l'obiettivo del piano integrato tematico attuato nell'ambito del programma di cooperazione Alcotra e denominato Pa.C.E. (Patrimonio, Cultura ed Economia), lanciato il 19 maggio dai diversi partner del progetto: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Auvergne-Rhône-Alpes, Provence, Alpes-Côte d'Azur è di valorizzare il patrimonio storico-culturale dell'area transfrontaliera trasformandolo in una leva per lo sviluppo economico anche dal punto di vista dell'offerta turistica. Preso atto che l'iniziativa che vede come capofila la Regione Valle d'Aosta, e, in particolare, l'Assessorato del turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali può contare su un finanziamento complessivo di 6.734.000 euro coperti in gran parte (oltre 5,7 milioni) con il Fondo europeo di sviluppo regionale messo a disposizione dall'UE, si rileva che i progetti del piano integrato Pa.C.E. seguono tre filoni progettuali specifici, ovvero salvaguardare, scoprire per promuovere e far conoscere. Si ritiene che i contenuti espressi nella mozione citata nelle premesse confermino le importanti qualità storico, culturali e ambientali presenti all'interno dei comuni di Pontey e di Champdepraz e che ben si allineano ai filoni progettuali previsti nel piano Pa.C.E.. Si constata che nell'articolo citato dalla stampa si apprende che per la Regione è una sfida promossa con la volontà di creare dei legami tra il patrimonio ambientale e quello storico che possano far nascere quelle sinergie che le modalità del turismo e le condizioni del cambiamento climatico impongono per poter mantenere attivo il tessuto economico regionale attualmente molto provato dalla situazione sanitaria in corso.
Prima di passare ai punti dell'interpellanza, volevo anche aggiungere due considerazioni: che durante la mozione presentata tempo fa sia l'Assessore competente, sia anche il collega Marguerettaz avevano trovato le considerazioni che avevo esposto molto importanti, molto interessanti e, come aveva detto lei, Assessore, purtroppo quel progetto del Cammino balteo, che era già in uno stato molto avanzato, non vi era la possibilità di integrarlo con le osservazioni che avevo fatto. Ovviamente, quando le suggestioni vengono comunque ribadite di grande importanza, sarebbe bello poi trovare in seguito dei passaggi che vanno a concretizzare questa importanza: per esempio, anche vedendo il nuovo sito Balteus, che ho qui davanti a me tuttora, si vedono delle sezioni molto belle, molto importanti: la cultura, la natura, esperienze, sport nella natura, c'è scritto: "aree protette, montagna, cultura, castelli, chiese e quant'altro, sport, rafting..." e tante altre attività che valorizzano perfettamente la nostra montagna, però, come avevo già detto precedentemente, è un po' un peccato che questo percorso del Cammino balteo non trova poi direttamente sul territorio questi collegamenti tra tutte queste realtà che veramente hanno delle grandi potenzialità.
Ecco quindi che attraverso questa interpellanza si vuole chiedere all'Assessore competente se all'interno dei vari filoni progettuali del piano integrato Pa.C.E. vi sia la possibilità e l'intenzione di prendere in considerazione l'impegnativa della mozione citata nelle premesse; in caso di risposta positiva, quali siano le modalità e le tempistiche per procedere alla realizzazione di tale obiettivo e, in caso di risposta negativa, se come Assessorato vi sia interesse e si stia lavorando per raggiungere tale obiettivo attraverso altri filoni progettuali diversi dal piano integrato Pa.C.E..
Aggiungo solo che ho collegato la mozione relativa al Cammino balteo in quanto nell'articolo de "La Stampa" si citava che all'interno del filone "salvaguardare" la Valle d'Aosta otterrà i fondi necessari a eseguire interventi strutturali e infrastrutturali per rendere accessibili diversi ponti del Cammino balteo. Siamo quindi sempre sul tema del Cammino balteo, vedendo che i filoni hanno diverse finalità che possono ben avvicinarsi alle premesse della mozione che avevo presentato tempo fa, ho presentato questa interpellanza.
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (PCP) - Grazie collega Brunod. Intanto fa piacere che vi sia un apprezzamento per il sito perché è un sito che ovviamente è in continua possibilità di essere implementato: quello specifico Balteus e quindi può essere integrato anche sulla base di suggerimenti che ciascuno può fare anche tenendo conto delle sue sensibilità e delle sensibilità anche del territorio che rappresenta, quindi benissimo che venga citato, anzi, approfitto proprio per sollecitare coloro che ci ascoltano anche di fare un'esperienza immersiva nel sito, perché sicuramente il Cammino balteo, insieme agli altri nostri circuiti che lei conosce sicuramente meglio di me per capacità atletica e pratica anche da un punto di vista sportivo, sono un grandissimo potenziale turistico e promozionale di traino del nostro territorio. Credo quindi che sia un impegno comune quello di evidenziare il lavoro che è stato fatto, che può sempre essere migliorato, ma che è un lavoro che serve a prescindere da chi c'è attualmente o da chi c'era prima, serve comunque a far conoscere il nostro territorio e a far affezionare persone e turisti che lo possono praticare.
Le rispondo quindi rispetto alle sue specifiche domande. Rispetto al punto 1: "se all'interno dei vari filoni progettuali del piano integrato vi sia la possibilità e l'intenzione di prendere in considerazione l'impegnativa della mozione citata nelle premesse", il PITEM Pa.C.E. non ha competenza e pertinenza in merito alla creazione e gestione del Cammino balteo in quanto riguarda in modo particolare per la prima volta nello spazio Alcotra la valorizzazione del patrimonio storico materiale e immateriale e pertanto ha al suo interno la creazione di una serie di circuiti che non sono solo collegati al Cammino balteo in quanto prendono in considerazione tutta la regione.
Lei nella domanda n. 2 dice: "in caso di risposta positiva, quali siano le modalità e le tempistiche per procedere alla realizzazione di tale obiettivo", non essendo possibile avere ovviamente una risposta positiva alla prima questione, quindi non si hanno strumenti per rispondere al suo secondo quesito.
Rispetto al terzo quesito: "in caso di risposta negativa, se come Assessorato vi sia interesse, si stia lavorando per raggiungere tale obiettivo attraverso altri filoni progettuali diversi dal piano integrato Pa.C.E."", come sopra indicato, il progetto integrato tematico PITEM si occupa di dare visibilità al patrimonio presente in tutto lo spazio Alcotra. Per raggiungere gli obiettivi del PITEM, sono stati approvati tre progetti semplici interni al PITEM, i progetti hanno scopi diversi ma integrati. Il Progetto "Far conoscere" - lei li ha citati, tra l'altro - vuole recuperare quanto noto ma non diffuso a livello dei territori e dei partner in merito ai beni materiali e immateriali. Il Progetto "Salvaguardare" ha lo scopo di mettere a punto metodologie per la salvaguardia del patrimonio e in particolare per la Valle d'Aosta è rivolto al monitoraggio dei ponti storici e alla loro valorizzazione. Il Progetto "Scoprire per promuovere" vuole creare strumenti da condividere con il portatore di interessi locali in modo da dare visibilità a quanto emerso nei due progetti precedenti. In quest'ultimo progetto infatti si creano circuiti in merito al patrimonio secondo schemi che vanno dal periodo storico particolare, come, per esempio, la preistoria, a circuiti più mirati ad eventi storici come, per esempio, i luoghi della resistenza, sono tutti ricompresi all'interno di questo progetto, che peraltro recentemente abbiamo discusso e per il quale è stato fatto insieme all'assessore Caveri anche un incontro con i nostri partner non italiani e italiani.
Al fine di avere una condivisione maggiore con il territorio, il Coordinatore del PITEM Pa.C.E. ha fatto una presentazione dei progetti e delle finalità al CELVA proprio per verificare con i maggiori referenti territoriali rappresentati dai Sindaci la possibilità di far emergere detto patrimonio. La richiesta ha riguardato la segnalazione da parte delle comunità attraverso i loro Sindaci di ciò che gli stessi hanno interesse di comunicare e valorizzare. Alcuni Comuni hanno contattato la Struttura Analisi scientifiche, conservazione e progetti cofinanziati al fine di verificare come poter valorizzare alcuni dei monumenti presenti nel proprio territorio. È evidente che i monumenti da inserire nei circuiti dovranno essere accessibili sia a livello fisico, sia a livello virtuale. La struttura citata interna all'Assessorato è comunque a disposizione, se lei lo ritenesse, per un confronto diretto sulla possibilità di evidenziare le presenze territoriali se conformi a quanto detto ovviamente in merito all'accessibilità, perché ci sono dei siti che non sono raggiungibili per motivi anche di sicurezza e di incolumità personale. I monumenti segnalati e ritenuti idonei saranno inseriti in un atlante tematico dello spazio Alcotra, che sarà utilizzato come strumento di conoscenza e di programmazione per i circuiti tematici. Detto atlante sarà presentato come strumento di rete ai portatori di interessi come ai singoli cittadini, che potranno incontrare l'atlante sia per le loro ricerche nel web, sia per le indicazioni specifiche da parte delle pagine istituzionali dei Comuni, della Regione e degli operatori turistici che utilizzeranno questo strumento.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Grazie Assessore, ovviamente non sono così soddisfatto della risposta in quanto dalle sue spiegazioni ho capito che nuovamente anche in questo progetto, purtroppo, le considerazioni che ho riproposto non possono rientrare per le motivazioni che lei ha esplicitato. Sicuramente lei ha molti più strumenti di me, di noi per valutare queste richieste. Credo che comunque, come ho detto prima, i filoni anche di questo progetto non siano così dettagliati, che vanno nello specifico, ma racchiudano diverse possibilità di valorizzare meglio il nostro territorio e i territori che ho segnalato più volte hanno sicuramente diversi e tanti punti di vista dal punto di vista ambientale, culturale e tanti altri punti di forza che meritano di essere valorizzati e che sono convinto che se a monte c'è la volontà, tante cose si possono fare, poi sicuramente non è così facile raggiungere questi obiettivi, però credo che il punto di partenza sia la volontà di fare le cose.
Io quindi mi auguro che nei prossimi anni ci sia attenzione per queste particolarità, ma soprattutto, collegandomi al discorso del sito che lei prima ha citato che è bello, che ha le potenzialità di essere ampliato, ma che non vengano solamente messe tutte quelle potenzialità che ha la nostra Regione, ma poi queste potenzialità devono trovare sul territorio, sulle strade e sui sentieri una segnaletica che ci porta per andare su questi siti, perché, come ha detto la scorsa volta, è vero che, per esempio, nella sezione del Cammino balteo Châtillon e Verrès è indicato: "attenzione, qui vicino si trova la magnifica area del Parco naturale Monte Avic". Benissimo, nessuno lo mette in dubbio, anzi, ci fa molto piacere, però io devo pensare che un turista, uno straniero che viene a farsi una gita nel nostro territorio, quando cammina, se non trova delle indicazioni proprio materiali sul percorso, della segnaletica che lo porta ad andare su questi punti, difficilmente ci arriverà e quindi rimaniamo sempre indietro rispetto a delle grandi potenzialità che potremmo dare alla nostra Regione e a tutte le località, dalle grandi ma soprattutto alle piccole. Questo quindi è il mio invito.
