Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 775 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 775/XVI - Interpellanza: "Centralizzazione delle attività di promozione turistica della nostra Regione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 23. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola la consigliera Spelgatti, ne ha facoltà.

Spelgatti (LEGA VDA) - Vista la presentazione del sito Aostainfo.it riportata dagli organi di stampa, lette le dichiarazioni dell'assessore Guichardaz: "la Regione caldeggia e incentiva iniziative che partono dal privato e che coinvolgono in modo fattivo l'Amministrazione in un'ottica di collaborazione"; considerato che è stato dichiarato che il sito Aostainfo.it si integra con il sito dell'Office régional du tourisme www.lovevda.it e con il portale booking Valle d'Aosta, constatato che inserendo nel campo di ricerca del sito "lovevda" la parola Aosta o Aostainfo, o ancora Aostainfo.it non appare nessuna pagina che indirizzi al sito Aostainfo.it; lette le dichiarazioni altresì dell'assessore Guichardaz rilasciate il 17 giugno 2021: "la Trentino Marketing ha una dotazione da parte della Provincia di 50-55 milioni di euro l'anno con grossi ritorni di altro genere, noi siamo riusciti a raccogliere 1,4 milioni, ma dall'anno precedente erano quasi completamente esaurite le risorse per la promozione, inoltre stiamo lavorando per costituire l'Ente unico del turismo, serve un contenitore organizzativo e legislativo per mettere insieme tutti i servizi promozionali - prosegue l'Assessore - stiamo investendo molto sull'aspetto social, il problema è che siamo ancora un po' primitivi da questo punto di vista, ho dato l'obiettivo ai dirigenti di rivedere tutti i siti web delle attività museali, che sono molto scollegate, paghiamo questo scarso collegamento, poi servono dotazioni stabili, fisse, siamo alla rincorsa", per questo noi chiediamo in che modo il sito Aostainfo.it si integri con il sito lovevda.it; quanti Comuni, Unités, società partecipate hanno un sito a indirizzo turistico e quanto spendono annualmente; se sia intenzione del Governo regionale, in un'ottica di ente unico del turismo e letto della lamentata scarsità di risorse a disposizione per la promozione, di centralizzare tutte le attività di promozione della nostra Regione in modo da renderle più efficaci ed efficienti e quindi avere il ritorno di immagine adeguato, oppure se si preferisce continuare, come ha detto l'Assessore, a rincorrere.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (PCP) - Grazie collega per l'interpellanza, mi dà modo anche di precisare alcune cose. Intanto preciso che noi non abbiamo partecipato economicamente in alcuna maniera all'implementazione del sito Aostainfo e credo che i contributi siano arrivati in parte dal Comune di Aosta. Io ho partecipato alla conferenza stampa proprio per le questioni che ha evidenziato lei di collegamento anche funzionale tra i nostri siti istituzionali e quel sito che mancava ad Aosta, peraltro, non essendoci un consorzio, come succede in altri territori dove generalmente sono i consorzi Cogne, Monte Rosa, eccetera, che si occupano di elaborare dei siti di informazioni turistiche, Aosta non è ancora in quella condizione... quindi credo che il Comune abbia in qualche modo strutturato questa partnership per venire a risolvere un po' un problema di quel genere, però questa è una questione che attiene al Comune.

Riguardo al primo punto dell'interpellanza, quindi occorre precisare che la ricerca interna al sito lovevda non funziona come la ricerca di testo all'interno di un documento, ma utilizza un principio di funzionamento più raffinato che è mutuato da Google, che, secondo i noti algoritmi, in base alla chiave di ricerca inserita, mostra le pagine del sito più coerenti rispetto alla chiave stessa. Inserendo "Aostainfo", i risultati mostrano le pagine meglio indicizzate che soddisfano la richiesta di informazioni su Aosta o la Valle d'Aosta, la home page di lovevda, la scheda dell'Ufficio del turismo di Aosta, la pagina con i contatti di tutte le informazioni turistiche, eccetera. Va precisato che lovevda è un collettore di informazioni complessive sull'offerta turistica con vari canali tematici, un portale oggi molto bene indicizzato, che a sua volta linka altri siti Internet di interesse turistico, quindi di associazioni. Se lei va a vedere, c'è tutta una tendina di link di operatori privati, Comune, compagnie di gestione degli impianti a fune, organizzatori di eventi, eccetera. Parliamo di un sito che, comprese le versioni in lingua straniera, arriva a oltre 110 mila pagine, una cosa immensa in termini proprio di capacità anche informativa. Si evidenzia inoltre che, cercando da Google, il motore di ricerca più usato, per informazioni turistiche sulla nostra Regione lovevda è spesso il primo risultato o comunque è tra i primi risultati. Cercando oggi su Google con alcune chiavi di ricerca di uso frequente, lovevda è il primo risultato assoluto, viene subito dopo la mappa Google o annunci sponsorizzati. Se si cerca ad esempio: "Castelli Valle d'Aosta", "Aosta turismo", "musei Valle d'Aosta", "mostre Valle d'Aosta", "trekking Aosta", Google porta a delle pagine specifiche di lovevda che mi sono state tutte evidenziate. È quindi già in corso l'iter amministrativo in collaborazione con il DIAD per dare al sito lovevda - visto che parliamo di siti turistici, le do qualche informazione rispetto al nostro istituzionale - una nuova veste grafica che lo renderà responsivo e facilmente consultabile dai dispositivi mobili e questa revisione complessiva darà nuovo impulso a un portale già ricco di contenuti con un'ottima web reputation. Diciamo che è uno degli argomenti sui quali abbiamo aperto un ragionamento e un dibattito e la necessità di modernizzare il sito in modo tale che diventi responsivo con oramai gli smartphone, che sono gli strumenti d'uso più utilizzati l'abbiamo reputata una necessità ed è il motivo per cui stiamo lavorando in tal senso. Ciò premesso, il sito Aostainfo è linkato in tre pagine del sito. Dalla scheda località della banca dati turistica alla voce "Aosta" a portata di click, dalla pagina di presentazione del capoluogo nella sezione "Aree turistiche" sulla quale tra i link in evidenza compare anche Aostainfo, poi, se vuole, do gli indirizzi proprio specifici per accedere, e nella sezione "Suggerimenti e notizie" della pagina "Tematica culturale" sempre di lovevda.it cultura e vda. Al momento il sito Aostainfo rimanda al sito bookingvalledaosta.it, che è presente appunto nel nostro sito istituzionale con un link puntuale nella sezione dove dormire e a lovevda con vari link puntuali per gli eventi, gli elenchi delle guide turistiche e altre utilità diciamo di tipo turistico. A tendere dovrebbe integrarsi con lovevda sviluppando appositi sistemi di interfacciamento per estrarre direttamente dal database regionale, costantemente aggiornato in collaborazione con gli operatori degli uffici del turismo, le informazioni relative agli eventi e alle attività organizzate che interessano la città, ma anche su ristoranti e altri punti di interesse. Questi sistemi di esportazione sono già in uso verso altri siti terzi.

Riguardo alla domanda n. 2, posso dirle che noi non abbiamo accesso alle informazioni che lei richiede relativamente alle spese dei Comuni e delle Unités per eventuali siti di interesse turistico, peraltro però, visto che lei ha posto questa domanda, abbiamo fatto un'indagine e non ci risulta sentendo gli Enti locali che curino siti specifici a indirizzo turistico, anche perché sono i consorzi turistici, che sono entità diciamo autonome e autocostituitesi, che generalmente fanno questo tipo di servizio e curano, come le dicevo prima, siti a specifico interesse turistico. Mancando ad Aosta, credo che si sia supplito e abbia supplito l'Associazione degli albergatori insieme al Comune di Aosta, proprio perché è abbastanza inconsueto che vi siano dei siti in altre situazioni: Courmayeur, Gressoney e altro e non ci fosse un sito ad Aosta. C'è ad Aosta un richiamo nel sito istituzionale ma, da quello che ho visto io, non è più stato implementato e adesso credo che l'uso sia stato direzionato su questo. Per quanto riguarda le società partecipate della Regione, quindi Finaosta, SITRASB, RAV, INVA, Società di servizi S.p.A., non ci risulta che abbiano nella loro mission la cura dei siti a indirizzo turistico direttamente.

Riguardo al punto 3, per non tediarla con cose già dette al collega Aggravi in altre occasioni, non sto a ripetere nuovamente le mie considerazioni sull'ente unico, però posso sintetizzarle in poche parole che il tema, come ho già riferito in aula in più di un'occasione, l'argomento è presente nel DEFR triennale e nel programma di legislatura quinquennale... come dicevo l'altro giorno al collega Aggravi, mi sembra una definizione temporale proprio per la sua complessità... di ente unico, come dicevo l'altro giorno, si parla praticamente da oltre dieci anni, forse addirittura da quindici, senza mai essere riusciti a trovare una conclusione operativa legislativa. Tutti coloro che sono passati prima si sono un po' sbattuti la testa sul tema dell'ente unico. Esiste un testo di legge, lei lo conoscerà sicuramente meglio di me perché fa riferimento alla scorsa legislatura e ciò credo in quanto l'ente, con questa modalità di accorpamento e di unicità, non può essere immaginato, come diceva il collega Aggravi, senza un processo di costituzione "ragionato e socializzato", lo dico tra virgolette, che prevede intanto la mission di questo ente unico, poi delle risorse certe e modalità di finanziamento bene identificate, organigrammi e organizzazione che sappiano raccordare funzioni analoghe oggi trasversali a svariati Assessorati ed enti.

La promozione e la comunicazione, lei lo sa meglio di me, oramai sono distribuite su vari Assessorati e su varie entità dall'Office agli Assessorati che si occupano di fiere, o di agricoltura, o altro e soprattutto un'idea di raccordo con entità private paraistituzionali, quindi associazioni, consorzi turistici, Enti locali, fondazioni, che, a mio parere, non possono tutti questi soggetti collaterali, comprese le associazioni di rappresentanza di soggetti privati, restare fuori dal processo di riforma. Secondo me, è corretto coinvolgerli sia sotto il profilo della condivisione delle strategie, ma anche, come succede con i nostri competitor, che spesso citiamo come buone pratiche, non possono neppure rimanere fuori dalla compartecipazione operativa economico-finanziaria, cioè non credo che si possa più immaginare una modalità di promozione del territorio dove il privato non sia coinvolto sia nelle scelte di carattere diciamo strategico-operativo, ma anche nelle scelte e nella compartecipazione finanziaria. Le buone pratiche, come le dicevo, io non ho alcun problema a imitarle, ci sono delle situazioni che conosciamo benissimo di enti unici, cosiddetti "enti unici", che hanno, a mio parere, da insegnare in termini organizzativi e operativi, li stiamo indagando.

Concludo dicendo che questo è un argomento di un tale spessore che non può essere però solo ed esclusivamente risolto da un Assessorato, ma credo che debba coinvolgere, oltre che tutto il Governo, anche il Consiglio e le Istituzioni in termini più generali perché è un processo di riforma che rimarrà comunque anche in seguito.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Vede, Assessore, prendo atto della sua risposta sull'ente unico, ci sarebbero moltissime cose da dire, però il tempo è troppo poco per affrontare un argomento così complesso ed entrare nel merito. È chiaro che se si vogliono fare le cose, bisogna partire, sono otto mesi che siete lì e sostanzialmente non vedo ancora nessun atto neanche per iniziare a organizzare a pensare di... quindi siamo veramente al punto zero. Il problema è questo: che siamo al punto zero anche dal punto di vista informatico in Valle d'Aosta sotto il profilo della promozione e sotto il profilo proprio di tutta l'attività informatica della Pubblica Amministrazione sia dal punto di vista della promozione turistica, quindi tutto ciò che serve per fare promozione e lanciare ogni ambito della Valle d'Aosta, dunque non solo la Regione Valle d'Aosta ma i nostri Comuni, le nostre attività, i nostri musei, tutto quello che viene fatto dovrebbe essere tutto in rete e tutto lanciato, perché ormai la promozione viaggia attraverso questi canali come canale, se non il principale, comunque uno assolutamente dei più importanti, anzi, ritengo che sia il più importante. Tutto questo però manca, così come manca tutta la parte informatica sulla Pubblica Amministrazione, perché una Pubblica Amministrazione efficiente deve essere una Pubblica Amministrazione tutta completamente in rete a tutti i livelli in maniera tale da essere facilmente fruibile da parte dell'utente, quindi del cittadino e soprattutto poter far sì che le banche dati siano uniche, che ci siano dei dialoghi e soprattutto le interazioni che tutto sia in rete tra le varie componenti della Pubblica Amministrazione. Per far questo, però, bisogna avere un'idea, quindi il Governo, quando prende posizione su quelle poltrone, deve anche poi fare gli atti concreti per poter arrivare a... Ad esempio, noi quando ci eravamo insediati, avendo prima ancora del Covid e quindi, prima ancora che si capisse quanto era importante tutta la parte informatica, senza saper né leggere, né scrivere, siamo partiti dal presupposto che, per poter avere una Valle d'Aosta efficiente che guarda al futuro, bisognava mettere mano sicuramente a tutta la parte informatica. Per far questo, che cosa abbiamo fatto? Avevamo chiamato come Coordinatore un top manager a livello italiano che potesse avere tutte quelle competenze ai massimi livelli italiani nel campo delle aziende private per metterlo a disposizione della Pubblica Amministrazione e quindi dare veramente uno slancio in questa direzione al Dipartimento Innovazione Agenda digitale e l'obiettivo era proprio quello di rinforzare quel Dipartimento, perché avrebbe dovuto diventare un centro propulsivo per l'intera Amministrazione sotto questo profilo, quindi serviva per formare tutte le risorse interne in maniera tale che un giorno, avendo imparato dal privato ai massimi livelli, avrebbero potuto camminare con le proprie gambe e soprattutto avere anche una visione e quant'altro. Tutto ciò non è mai stato fatto prima, infatti oggi siamo all'anno zero dal punto di vista informatico in Valle d'Aosta e sostanzialmente però, quando siete arrivati voi, avete smantellato tutto il lavoro che era stato fatto e dico solo che quel Dipartimento ad oggi non ha ancora un Coordinatore effettivo. Allora siete tornati indietro sotto questo profilo, non è bastato manco il Covid a capire e a farvi capire quanto debba essere importante e quanto sia importante quel Dipartimento e quanto si debba comunque spingere in quella direzione. Ripeto: ad oggi non c'è ancora neanche il Coordinatore nominato.

Per dare risposte quindi non si può semplicemente dire: "beh, ci sono tantissimi problemi, è da una vita che si parla di tutto", si parla di tutto: dell'ente unico, di questo, dell'altro, dell'informatizzazione della Pubblica Amministrazione e quant'altro, servono gli atti concreti, cioè le azioni. Noi siamo abituati a ragionare per azioni e per risultati, non i proclami, si vuole andare in una certa direzione, la prima domanda che ci poniamo è: bene, vogliamo arrivare lì, come ci arriviamo? Che cosa dobbiamo fare? Atti concreti per arrivare a... poche parole e molti fatti: questo è il modo in cui noi ragioniamo. Si dice quindi: bene, si lamenta questa situazione ma di concreto che cos'è stato fatto per...? Io vedo una direzione esattamente contraria, il problema è che la situazione se già era gravissima quando siamo arrivati noi... e noi abbiamo cercato appunto di dare delle risposte concrete per formare il team per poter arrivare al risultato, tutto quello che abbiamo fatto non solo è stato smantellato, ma, attenzione, la situazione, ripeto, è mille volte più grave, perché nel frattempo abbiamo avuto soltanto il Covid e, di conseguenza, i problemi sono ancora più grossi rispetto a quello che c'era prima e quindi le necessità di informatizzazione dell'intera Valle d'Aosta sotto tutti i profili: organizzativo interno, organizzativo esterno per i servizi all'utenza, promozione turistica e quant'altro sono diventati appunto ancora più gravi.