Oggetto del Consiglio n. 772 del 8 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 772/XVI - Interpellanza: "Disciplina dell'Albo delle imprese forestali e degli elenchi degli operatori e istruttori forestali della Regione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 20. Per l'illustrazione dell'interpellanza, ha chiesto la parola il consigliere Planaz, ne ha facoltà.
Planaz (LEGA VDA) - Questa interpellanza viene a seguito della deliberazione della Giunta regionale n. 713 in data 21 giugno 2021 relativa alla disciplina dell'Albo delle imprese forestali e degli elenchi degli operatori e degli istruttori forestali della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Si evidenzia che l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali nel corso della sua riunione di lunedì 21 giugno 2021, su proposta dell'Assessore stesso, d'intesa con l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, ha approvato la disciplina dell'Albo delle imprese forestali e degli elenchi degli operatori e degli istruttori forestali della Regione autonoma Valle d'Aosta. Inoltre sono stati inseriti nel repertorio regionale i profili professionali regionali di operatore forestale e di istruttore forestale in abbattimento, allestimento e disbosco e i relativi standard formativi. Infine, sono state aggiornate le tabelle di equivalenza tra i corsi professionali in campo forestale realizzati nei territori del nord Italia.
Vista la particolarità della nostra regione in cui il patrimonio forestale interessa più del 30 percento dell'intero territorio e che individua nella filiera del legno una fondamentale fonte di materia prima e di occupazione utile per il sostegno di strategie di sviluppo sostenibile; tenuto conto dell'orientamento globale che vede nelle operazioni di sviluppo sostenibile la condizione per il mantenimento e la salvaguardia del territorio che determina un problema di approvvigionamento di legname strutturale per la filiera europea, che denota altresì l'aumento generalizzato dei prezzi della materia prima, vorrei dire che, al di là del rinnovo delle figure, che, secondo me, sono apicali per incominciare ad attivare una filiera del legno, ci troviamo in un momento strategico, un'occasione sull'andamento dei prezzi del mercato del legno a livello mondiale e questo fa sì che ci agevolerebbe ad attivare una filiera del legno, ma non per questo che per incominciare... come più volte abbiamo anticipato in quest'aula, abbiamo presentato iniziative, spendiamo molte risorse pubbliche per la pulizia, per il taglio dei boschi, poi dopo ci troviamo bloccati nella vendita e nella messa sul mercato del legno. Questo io penso che sia un inizio, mi fa piacere che sia stato preso questo primo step, questa prima iniziativa, che va a indirizzare delle figure professionali che sono in grado di dare una linea, un mercato, un indirizzo a tutto il nostro bosco, che, secondo me, è una risorsa importantissima.
Io mi sono informato, le anticipo già, che cos'è l'istruttore forestale. L'istruttore forestale è un operatore del settore forestale specializzato con competenze nell'utilizzazione forestale e nelle tecniche didattiche per il trasferimento del proprio sapere professionale. Sa organizzare e gestire un cantiere forestale didattico, utilizzando un linguaggio adeguato ai contenuti delle istruzioni e alle tipologie degli utenti, conosce le procedure tecnico-operative di abbattimento, allestimento, concentramento ed esbosco a strascico riferite a diversi contesti, anche difficili, e questo la dice lunga. È per questo motivo che ho presentato i due quesiti: "quante figure di operatore forestale e di istruttore forestale in abbattimento, allestimento e disbosco esistono attualmente e quante ulteriori siano necessarie per soddisfare il fabbisogno della nostra Regione" e se per caso non ce ne siano ancora "con quali modalità e tempistiche si intendano organizzare i corsi, il luogo del loro svolgimento e i relativi costi".
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega Planaz di questa iniziativa che ci permette di approfondire la questione sulla filiera legno, i contenuti della delibera e i suoi sviluppi, quindi un'azione che va nell'ambito dell'attenzione rivolta alla filiera legno e all'attività un po' sul rilancio, quindi un primo passo.
Per venire nello specifico e rispondere ai suoi quesiti, veniamo al primo: "quante figure di operatore forestale e di istruttore forestale...", eccetera, come previsto dalla delibera la n. 713 del 21 giugno 2021 e sulla base delle imprese iscritte all'Albo sperimentale transitorio istituito nel progetto Interreg "Informa plus", in questa prima fase tramite un provvedimento dirigenziale vengono iscritte d'ufficio all'Albo delle imprese forestali 7 imprese forestali e nei rispettivi elenchi 8 operatori forestali e 5 istruttori forestali - poi al massimo le trasmetterò una copia della risposta in modo da avere i numeri, è chiaro che questi sono i numeri ad oggi e siamo al punto di partenza -, 5 istruttori di cui 2 dipendenti dell'Amministrazione regionale, sono in possesso di qualificazioni equivalenti a quella di cui al profilo professionale di "istruttore forestale in abbattimento, allestimento ed esbosco" di nuova istituzione tramite la delibera di Giunta regionale in questione, conseguite in Regione Piemonte nell'ambito del già citato "Informa plus" oppure anteriormente in Valle d'Aosta. Per quanto noto, al momento esistono in Valle d'Aosta alcuni soggetti in possesso dei requisiti analoghi, si parla di 4 o 5 ad oggi che a loro discrezione potranno iscriversi all'elenco in questione.
Relativamente agli 8 operatori forestali, 3 sono istruttori forestali come sopra indicato, e quindi con qualifica professionale superiore a quella di operatore forestale. I restanti 5 sono in possesso di competenze professionali diversificate rispetto allo standard formativo modulare per il conseguimento della qualifica di operatore forestale. Per quanto noto, al momento esistono in Valle d'Aosta alcuni soggetti in possesso di requisiti analoghi alla qualifica professionale di operatore forestale, circa 4-5. Il completamento del percorso formativo per il conseguimento della qualifica professionale di operatore forestale è quindi diversificato in base alla situazione formativa individuale.
Per quanto attiene il fabbisogno della nostra Regione ai fini dello sviluppo della filiera forestale, è sicuramente auspicato un aumento del numero di operatori formati e di imprese forestali in possesso dei requisiti, senza tuttavia poter individuare un numero preciso in quanto lo stesso è regolato dai vari fattori quali appunto, come ricordava anche lei, l'andamento del mercato del legname, l'interesse imprenditoriale verso il settore forestale, la disponibilità all'investimento personale nella formazione forestale e la dimensione aziendale. È chiaro che qui un lavoro che andrà fatto è anche quello di mettere in contatto la domanda e l'offerta.
"Con quali modalità e tempistiche - mi chiedeva - si intendono organizzare i corsi, il luogo del loro svolgimento e i relativi costi". Come anche riferito dal Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, i corsi di formazione per le figure professionali in oggetto possono essere sin da ora proposti su iniziativa delle agenzie formative e/o delle imprese a beneficio di titolari e/o dei dipendenti, facendo riferimento all'avviso 21 AA, formazione continua, attivo sulla pagina istituzionale della Regione al canale tematico "Lavoro e Fondo sociale europeo". I corsi per operatore forestale dovranno rispettare gli standard indicati nell'allegato D con svolgimento in boschi della Regione da individuarsi alle agenzie formative con il supporto della Struttura Foreste e sentieristica.
Per i cittadini che, indipendentemente dalla condizione occupazionale, intendano conseguire la qualificazione di operatore forestale, è in via di definizione un apposito avviso, approvato in attuazione della delibera di Giunta n. 835 del 5 luglio 2021 - lunedì scorso quindi - che approva il programma annuale degli interventi di politica del lavoro. L'avviso prevede l'erogazione di voucher per la formazione e l?aggiornamento di figure regolamentate, tra le quali è ricompresa quella dell'operatore forestale. Anche in questo caso la formazione sarà erogata da un soggetto accreditato in regime privatistico, ovvero non in risposta a un avviso pubblico, con intervento economico da parte dell'Amministrazione regionale, a sostegno delle spese di iscrizione e frequenza sostenute dal partecipante. L'avviso sarà di prossima emissione, si presume pertanto che la formazione potrà essere svolta a partire dalle prossime settimane sulla base della programmazione definita dagli enti di formazione che decideranno appunto di attivare tale offerta. I costi relativi ai corsi presentati, in risposta all'avviso 21 AA, sono determinati dal soggetto che presenta la domanda sulla base e nel rispetto dei vincoli e delle indicazioni previste dall'avviso stesso. I costi delle iniziative svolte in regime privatistico sono determinate dal soggetto che eroga la formazione in linea con i prezzi di mercato. Il contributo che la Regione, nella forma del voucher, eroga al soggetto sarà definito dal Dipartimento politiche del lavoro e della formazione. Occorre ancora precisare che il costo di ogni modulo potrà essere diverso in relazione alla durata, al numero dei partecipanti previsti in ragione del rapporto ovviamente allievo-istruttore. Minor urgenza riveste invece la formazione per istruttore professionale in abbattimento, allestimento ed esbosco con programmazione successiva. In tal senso si rende noto che, ad esempio, nell'ottica della collaborazione tra Regioni, un addetto del settore residente in Valle d'Aosta sta svolgendo un corso analogo in Lombardia nell'ambito del progetto "For.Italy" a finanziamento nazionale. Ecco che qui anche ci stiamo confrontando con le Regioni limitrofe proprio al fine di collaborare in questo ambito.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Planaz.
Planaz (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Allora, se ho capito bene, l'operatore forestale può seguire i corsi nella nostra regione a seconda di quanti partecipanti e di quante persone abbiano l'esigenza, invece per l'istruttore professionale al momento abbiamo, se ho ben capito, solo 1 addetto che sta seguendo un corso e abbiamo 5 istruttori forestali in tutta la regione? Se io mi metto a leggere cosa serve la figura di istruttore forestale nella nostra regione, mi viene male a pensare che ce ne siano solo 5 e 1 che sta frequentando il corso e le spiego anche perché: perché se noi andiamo a leggere a cosa serve un operatore del settore forestale, io penso che prima veniva rappresentato... era un'altra figura sottolineata da un'altra figura che faceva questo lavoro, perché se io devo cominciare a fare un intervento in un terreno impervio, su un bosco o qualunque intervento devo fare sul territorio, penso che siano le cose principali... un caposquadra deve dire al resto della sua squadra cosa deve fare, ma se noi in tutta la regione abbiamo solo 5 di queste figure professionali... le leggi, da quanto ho letto nella delibera, sono leggi che... un adeguamento di una figura professionale a livello nazionale che serve per andare a dare delle linee guida a tutti quelli che lavorano nel settore forestale... io non voglio essere critico ma mi sembra che 5 figure siano alquanto poche.
Lei poi mi ha detto che i costi di formazione sia per i privati, ma anche per i dipendenti regionali sono a carico del dipendente o di chi esegue il corso. Forse non è per questo motivo che non è abbastanza incentivato? Questo voucher che andiamo a erogare per la formazione di queste persone è sufficiente per il tempo che seguono questi corsi? Perché io mi metto al posto di un imprenditore che deve seguire dei corsi che perde tempo nella sua azienda e non può lavorare, ma deve spendere del tempo, che a volte è importantissimo per il funzionamento della sua attività perché manca già una figura abbastanza professionale su un cantiere e deve assentarsi per andare a qualificarsi, per poter poi magari accedere a degli appalti o tutta una serie di cose anche in sicurezza visto che è un lavoro che non è che si può fare così dall'oggi al domani, bisogna avere una manualità e un'esperienza... Non è che non siano abbastanza incentivate queste figure visto che la consistenza boschiva nel nostro territorio è importante, mantenere il bosco, mantenerlo pulito? È importante avere una figura che sappia indicare dove indirizzare il legname che viene tagliato, abbattuto: se per biomasse, per lavorazione, perché alla fine l'istruttore professionale serve a questo da quello che ho capito. Mi sembra che 5 persone, salvo che non siano dei bionici, siano un po' pochine. È una figura che bisogna avere e poi ci sono delle figure con una professionalità minore che riescono a fare lo stesso lavoro, però io penso che se dobbiamo adeguarci a delle leggi nazionali, e in più ci sono dei progetti formativi forse anche finanziati a livello europeo, sarebbe un'opportunità avere delle figure professionali di questo tipo maggiori per dare una risposta migliore sul cantiere al momento; a mio avviso, una persona di questo tipo dovrebbe essere presente ogni giorno su un cantiere per dare le linee guida a tutto il resto della squadra.
Mi fa piacere che si è già mosso e che si va in una direzione che è già stata presa da altre Regioni prima di noi, ieri abbiamo parlato tutto il giorno di idrogeno, sembrava un'idea arrivata dalla Luna, ci sono Regioni che è dal 2014 che hanno presentato progetti di questo tipo, noi arriviamo oggi e sembra che cadiamo dalle nuvole. Succede ogni tanto che siamo gli ultimi, ma proprio sempre essere gli ultimi e poi neanche sapere che linee dare... mi fa un po' dispiacere.
