Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 770 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 770/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla convocazione della neo eletta Commissione paritetica di cui all'articolo 48bis dello Statuto speciale".

Bertin (Presidente) - Passiamo ora alle interpellanze. Punto n. 18. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (PA) - Abbiamo presentato questa interpellanza tenuto conto che le vicende legate alla nomina della Commissione paritetica le conosciamo. Noi da tempo avevamo chiesto e suggerito la necessità e l'urgenza di fare questa nomina. Dopo due o tre sollecitazioni finalmente si è fatta da parte della Regione, con le difficoltà che conosciamo, la nomina dei membri della Commissione paritetica regionale, che per la prima volta è avvenuta dopo che erano già stati nominati i responsabili a livello nazionale. Questo per dire che sicuramente questo tema è stato sottovalutato.

Allora oggi noi chiediamo, tenuto conto dell'importanza della Commissione paritetica per tanti motivi e su tanti problemi, ma in particolare quello dell'energia, del problema già più volte sollevato e mai risolto, cosa che altre Regioni a statuto speciale hanno già risolto e che qui diventa un problema serio, più passa il tempo e più questo problema diventa grave. Noi con questa interpellanza chiediamo se è possibile avere un incontro con la Commissione perché proprio prima che scadesse la Commissione precedente c'era stato un incontro su questa tematica: sul tema delle scadenze delle concessioni alla CVA... non alla CVA che gestisce, ma naturalmente le concessioni sono regionali. Questo è un problema molto delicato perché fra qualche mese queste scadono. Ora, il problema è di capire in che termini e in che modo si affronta questo nuovo problema, perché alcune vie che prima erano possibili oggi sono scadute. Allora è urgente fare una riunione per capire come ci si muove e che cosa si può ancora fare per evitare che ci sia quella triste situazione di non veder confermate le concessioni delle nostre derivazioni d'acqua. Arriviamo all'assurdo che l'acqua della Valle d'Aosta sarà in concessione a chi? Non si sa. Questa è la ragione dell'urgenza di questa interpellanza e soprattutto della necessità di capire se e come si può agire tenendo conto che siamo in ritardo paradossale.

Presidente - Risponde il presidente della Regione Lavevaz, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Il tema è già stato trattato. Sull'urgenza di avviare la Commissione paritetica siamo assolutamente concordi. Io mi sono permesso di scrivere al ministro Gelmini a fine giugno dopo la chiusura dell'iter della nomina dei 3 componenti di parte regionale. Nella mia nota, oltre a richiedere sostanzialmente un confronto preventivo all'avvio dei lavori della Commissione paritetica con il Ministro su un calendario delle priorità che peraltro ho già anche scritto sulla nota. Una è quella che lei viene adesso citando, cioè quella delle concessioni, della normalizzazione in materia di derivazione delle acque. Quello è uno degli aspetti che ho sottolineato, gli altri aspetti che ho messo come primi aspetti da discutere sono quelli delle equiparazioni sia del Corpo valdostano dei vigili del fuoco che del Corpo forestale, che è oggetto anche di discussioni in questi giorni. Ho chiesto al Ministro inoltre di poter avere un confronto anche sulla nomina del Presidente della Commissione paritetica chiedendo che questo possa rimanere nella parte regionale possibilmente, aspetto di avere un confronto nei prossimi giorni con il Ministro. Com'è noto, il Ministro deve ancora chiudere formalmente la nomina della Commissione paritetica con un suo decreto che metterà insieme la parte statale e la parte regionale.

Venendo invece alla richiesta puntuale che è stata fatta nell'interpellanza, non posso che essere d'accordo, nel senso che sono interlocuzioni che ci sono sempre state, in particolare con la I Commissione e una parte regionale della Commissione paritetica, anche giustamente come ha detto lei sul finire della legislatura passata e questo non può che continuare in un ambito ovviamente di collaborazione e di corretta partecipazione di tutte le componenti dell'Amministrazione in temi così importanti. Sicuramente quindi questo potrà avvenire nelle prossime settimane appena ci sarà la formalizzazione della Commissione paritetica con il decreto del ministro Gelmini.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (PA) - Grazie Presidente per la risposta. Noi sappiamo che le incombenze della Commissione paritetica sono parecchie, ci siamo soffermati sulla questione delle concessioni perché è quella più urgente, non che le altre non lo siano ma queste hanno un peso anche economico che non sto a ricordare perché l'abbiamo ricordato in quest'Aula in diverse occasioni,

se poi, come lei ha detto, ufficialmente la Commissione paritetica non è ancora stata nominata... quindi siamo due volte in ritardo.

Ora, noi andiamo verso la pausa estiva, dopodiché chi ha avuto ha avuto. Se questo avviene, possiamo dare per persa la partita principale e questo credo sia un danno per l'Amministrazione che tutti possono capire. Mi sembra che su questo tema non sarebbe male insistere che prima delle vacanze ci sia la nomina e questo incontro, quello che mi stupisce è che non ci sia stata nemmeno la nomina. Su questo tema capitale per i nostri interessi non si fa nulla, dall'altra parte bisognerà pur che ci sia un minimo di sensibilità su queste tematiche, non è che chiediamo di nominare una Commissione che si interessa di altri temi interessanti, importanti ma non urgenti come questo.

Io la ringrazio per la risposta, ma le suggerirei di prendere la valigia con chi è giusto e andare a sollecitare questi temi, perché forse dall'altra parte non c'è la stessa sensibilità e soprattutto non c'è nessuna voglia di risolvere questo problema tenendo conto che ci sono già alcune società sulla via dell'accordo su queste tematiche, che chiaramente non vanno nell'interesse della nostra Regione. Questo lo diciamo con rammarico perché francamente è un tema delicato, importante e soprattutto nevralgico per quello che riguarda l'economia della nostra Regione.