Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 769 del 8 luglio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 769/XVI - Interrogazione: "Azioni poste in essere per la valorizzazione della casa domotica destinata alle persone con disabilità fisica o sensoriale.".

Bertin (Presidente) - Punto n. 17 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La domanda n. 1 è: "quanti siano, dalla data del 18 settembre 2019 ad oggi, gli utenti che hanno usufruito della suddetta casa domotica"; la domanda n. 2 invece è: "quali azioni siano state messe in campo per valorizzare e utilizzare al meglio la struttura oggetto della presente interrogazione".

A seguito della convenzione approvata nel dicembre 2018 tra l'Amministrazione regionale e l'Esprit à l'Envers SCS in qualità di capofila dell'ATI costituita con Indaco SCS e C'ERA L'ACCA SCS per la coprogettazione e la gestione di interventi in materia di vita indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità - convenzione che prevede, tra l'altro, che la Regione mette a disposizione per la sua eventuale gestione nell'ambito del progetto di coprogettazione la comunità alloggio domotizzata Maison Équipée, struttura sita nel comune di Saint-Marcel composta da tre unità abitative con soluzione di accessibilità e domotica differenziate - e a seguito dell'approvazione del sub-comodato della struttura a l'Esprit à l'Envers SCS avvenuto nel giugno 2020, DGR n. 533 del 26 giugno 2020, sono state avviate con le strutture competenti, cioè Struttura Espropriazioni, valorizzazione del patrimonio e Casa da gioco e Struttura Edilizia patrimonio immobiliare e infrastrutture sportive, le procedure necessarie per poter permettere l'utilizzo della casa domotizzata all'ATI mandataria rappresentata dalla Cooperativa sociale l'Esprit à l'Envers.

A seguito dei vari sopralluoghi effettuati nel corso dell'anno 2019/2020, è stato tuttavia verificato che gli interventi da mettere in atto per rendere funzionale la struttura sarebbero stati estremamente ingenti sia economicamente che strutturalmente in quanto non solo le attrezzature domotiche non erano del tutto funzionanti, ma risultavano ormai obsolete. Inoltre, previo confronto con le associazioni maggiormente rappresentative nell'ambito della disabilità, è stato condiviso che, prima di intervenire eventualmente per la sostituzione o la riparazione della strumentazione domotica, si rende necessario ridefinire i bisogni ai quali la struttura può dare risposta nell'ambito del sistema complessivo dei servizi per la disabilità anche in base all'evoluzione del fabbisogno del sistema medesimo. Tale analisi è stata avviata in collaborazione con gli enti del terzo settore e con le strutture regionali competenti ed è tuttora in corso.

Infine il doveroso utilizzo della casa domotica è considerato prioritario nell'ambito dei compiti del gruppo interistituzionale sulla disabilità, che ha tra i suoi obiettivi essenziali l'elaborazione di linee politiche condivise sul percorso di inclusione delle persone disabili e la messa a punto di una possibile organizzazione globale di azioni specifiche, servizi e modelli organizzativi, anche in raccordo con quanto pianificato nella deliberazione di Giunta n. 8 del 2018, Sezione Abitare, vita affettiva e delle relazioni, che prevede di integrare nel progetto "Abitabilità" la realtà della casa domotica anche attraverso progetti di accoglienza turistica integrata in pacchetti di servizi e luoghi che garantiscono una piena accessibilità.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Non lo ha detto, Assessore, ma possiamo indovinare la risposta alla domanda n. 1, cioè quanti siano gli utenti che dalla data del 18 settembre 2019 ad oggi abbiamo usufruito della suddetta casa domotica, la risposta è zero. Questa struttura è aperta dal 2008 ed è composta, come molti sapranno, chi si occupa di disabilità, da 3 unità abitative che possono ospitare fino a 5 persone e non so se lei ne è a conoscenza, ma la spesa che è stata fatta per costruire questa struttura, che è una struttura in realtà d'eccellenza e d'avanguardia, lo era nel 2019, io non credo che il Covid abbia potuto far diventare obsolete le strumentazioni e i funzionamenti della struttura... ed è stata anche oggetto di studi peraltro questa struttura, che rende la vita, per chi ha delle disabilità gravissime, assolutamente indipendente... il costo è stato di 2,1 milioni di euro per costruire l'intera struttura a cui vanno sommati anche i costi di gestione, i bandi di affidamento e quant'altro abbiamo elencato, che, mal contati, indicativamente costano 100 mila euro l'anno, quindi dal 2008 ad oggi 100 mila euro l'anno sono stati spesi come costi di gestione.

Quando questa struttura fu ultimata nel 2008, venne fatta una stima al momento della sua costruzione: si stimava che su 5.000 disabili presenti in Valle d'Aosta ben 2.650 potessero usufruirne, è stato fatto uno studio specifico. Peccato che in dieci anni abbia visto - pensi, Assessore - meno di 5 persone a poterne usufruire, quindi 2,1 milioni per affrontare una struttura all'avanguardia, che dovrebbe essere un vanto di questa Regione considerato che serve appunto per rendere meno difficoltosa la vita per chi ha disabilità gravissime e nessun utilizzo o un utilizzo limitatissimo.

Lei, Assessore, ci ha parlato però, secondo me, delle due problematiche più importanti, cioè il non funzionamento e l'obsolescenza da una parte e la coprogettazione dall'altra.

Cominciamo con il non funzionamento. Lei non so se lo sa, ma è stato fatto un sopralluogo mi pare tra il 2018 e il 2019 nel quale i nuovi responsabili, cioè quelli che hanno preso in gestione la struttura, così come i dirigenti e i funzionari della Regione sono rimasti chiusi dentro l'ascensore, perché coloro i quali hanno preso in gestione la struttura semplicemente non erano e non sono in grado di farla funzionare e incredibilmente... questa struttura è stata fatta funzionare nel passato, però coloro che hanno fatto funzionare questa struttura nel passato non sono mai stati interpellati. È una cosa curiosa ed è una cosa, Assessore, che deriva da questa maledettissima coprogettazione, e glielo assicuro che io mi batterò contro questa coprogettazione con tutte le mie forze, comprese ovviamente quelle di coloro che occupano altri uffici con le dovute segnalazioni perché lei sa benissimo che tra coprogettazione e affidamento tramite bando corre ovviamente un universo intero e affidare una struttura con un bel progettino scritto sulla carta non equivale a fare un'offerta economica con una parte di offerta economica e una parte di offerta sul capitolato tecnico, chiamiamolo così.

Questa differenza di gestione quindi evidentemente è stata interpretata... è stata purtroppo presa in carico perché è stato fatto un affidamento che non teneva conto anche della conoscenza tecnica della struttura e di chi andava a prenderla in carico. Se chi l'ha presa in carico, e parliamo perlomeno da quando sono qua, dal 2018 ad oggi, non è riuscito a far funzionare questa struttura e non è riuscito a prendere in carico nemmeno un disabile con una struttura che ci è costata 2,1 milioni di euro e con 100 mila euro di gestione all'anno, un problema c'è. Non è un problema di obsolescenza, glielo posso garantire, Assessore, è un problema di gestione.

Assessore, quindi io le chiedo cortesemente di approfondire questo sistema di gestione, di approfondire coloro i quali hanno preso in gestione questa struttura e continuano a non farla funzionare, perché evidentemente stiamo assistendo a uno spreco epocale, uno spreco gigantesco di una struttura che potrebbe essere utile a tantissimi disabili e che non viene utilizzata perché chi ce l'ha in gestione l'ha presa tramite una simpatica relazioncina su un foglietto volante e dopo non è stato in grado di farla funzionare perché non ne conosce le specifiche tecniche, perché non ha mai avuto in gestione una struttura di questo tipo.

Assessore, le chiedo cortesemente di fare mente locale, approfondisca il tutto perché questa questione grida vendetta.