Oggetto del Consiglio n. 767 del 8 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 767/XVI - Interrogazione: "Iniziative a sostegno della Casa famiglia Saint-Léger in comune di Aymavilles".
Bertin (Presidente) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Prima di passare la risposta ai quesiti posti con l'interrogazione, occorre premettere che la Casa famiglia Saint-Léger di Aymavilles è una struttura per anziani privata autorizzata dal Comune di Aymavilles come struttura a carattere alberghiero per un totale di 35 posti. In quanto struttura meramente alberghiera riservata a utenti autosufficienti o parzialmente autosufficienti, la stessa non rientra nel novero di quelle finanziate dal sistema pubblico. Ai fini del finanziamento pubblico infatti è necessario l'accreditamento quale struttura protetta o struttura protetta plus rilasciato in esito a un procedimento amministrativo gestito dalla struttura Finanziamento del servizio sanitario, investimenti, qualità nei servizi socio-sanitari, accreditamento peraltro in fase di richiesta, come andremo a specificare nel corso della risposta, e parzialmente ritardato dal prolungamento dei tempi legati ai lavori da eseguirsi per l'ottenimento del medesimo proprio in seguito alla situazione pandemica. In mancanza di tale accreditamento pertanto le strutture non possono essere convenzionate con l'Amministrazione regionale.
Fatta questa doverosa premessa e venendo alle richieste, in particolare se l'Amministrazione fosse a conoscenza delle circolari USL summenzionate, il riferimento citato nel testo dell'interrogazione è a circolari inviate dall'azienda USL alle strutture per anziani con le quali informava le stesse, prima della seconda ondata, che eventuali casi di positività Covid non sarebbero stati gestiti all'interno delle microcomunità, ma inviati in altre strutture organizzate con servizio infermieristico 24 ore su 24. Il Dipartimento Politiche sociali non ha evidenza di tali comunicazioni. Il Direttore della struttura Saint-Léger con una nota del dicembre 2020 informava il Presidente della Regione e l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali che per i casi di positività manifestatesi tra novembre e dicembre 2020, cioè 16 casi su 28 ospiti, il trasferimento a Variney era avvenuto soltanto per 2 ospiti positivi. Ancora nella nota del dicembre 2020 il Direttore della struttura portava a conoscenza al Presidente della Regione e al sottoscritto Assessore del grave momento di criticità economica attraversato dalla struttura a causa, da un lato, di mancati nuovi inserimenti a causa della situazione pandemica; dall'altro, per causa dell'impossibilità per la struttura di accedere ai ristori Covid sia statali che regionali, tenuto conto che nel 2019 la struttura aveva dato avvio ai lavori strutturali finalizzati all'ottenimento dell'autorizzazione regionale e che tale circostanza aveva comportato che nel 2020 non risultasse la perdita di fatturato necessaria a ottenere i ristori.
Per quanto riguarda la domanda: "se siano state messe in campo da parte dell'Amministrazione regionale iniziative a supporto della Casa famiglia Saint-Léger", l'Amministrazione conosce bene la situazione di criticità di Saint-Léger anche per diversi incontri che si sono tenuti negli ultimi mesi sia con il Direttore della struttura, sia con la Sindaca di Aymavilles. Purtroppo, come ho avuto modo di chiarire nelle premesse, la struttura in questione è privata e attualmente ancora non autorizzata, di conseguenza non convenzionata, non può pertanto rientrare tra le realtà che possono essere finanziate a vario titolo da parte dell'Amministrazione regionale. Tuttavia, per effetto dell'applicazione dell'articolo 13 della legge regionale n. 15/2021, la Casa famiglia di Saint-Léger, essendo una società cooperativa a mutualità prevalente, potrà accedere al previsto rimborso fino al 70 percento delle perdite subite nei limiti dei massimali indicati in legge. In funzione dei dati attualmente in nostro possesso dovrebbe permettere nel caso di specie un ristoro di circa 28 mila euro rispetto a una perdita di circa 40 mila. Nell'apprezzare l'interessamento che gli interrogati hanno dimostrato in merito alla problematica che ha toccato la Casa famiglia di Saint-Léger ci spiace dover però sottolineare come gli interroganti e il loro gruppo consiliare avessero votato contro proprio all'articolo 13, dimostrando forse poca attenzione in questa occasione verso un mondo cooperativistico di cui anche la struttura di Saint-Léger fa parte e questo nonostante le numerose sottolineature di utilità dell'articolo 13 più volte espresse dai miei colleghi di maggioranza nelle fasi di allestimento della legge regionale n. 15. Grazie alla sua approvazione, abbiamo quindi contribuito a non lasciare indietro nessuna realtà socio-economica della nostra Regione.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - La conclusione della sua risposta mi dà modo così di spiegare un altro paio di cose. Io la ringrazio, Assessore, quando lei conclude le sue risposte con delle note polemiche mi dà la possibilità anche di ribattere anche a livello politico. Io mi limiterò a evidenziarle, Assessore, che tutte le aziende avrebbero avuto un trattamento identico a quello a cui sono state sottoposte le cooperative e glielo assicuro che, visto che questo è il tenore delle risposte, lo renderemo noto ovviamente alle aziende, se non se ne saranno già accorte, di quella che è stata la differenziazione fra le cooperative e le altre aziende, così vedremo se anche le altre aziende vi ringrazieranno per il trattamento di sfavore a cui le avete sottoposte.
Veniamo ai fatti. La sua risposta andava benissimo fino a un certo punto, perché è, come lei saprà, a parte che lo ha detto tra le righe della sua risposta, ma anche facendo riferimento all'articolo 13 che non abbiamo votato, dovrebbe sapere che la nota che le è stata trasmessa... nel momento in cui la cooperativa stessa le dice che la cooperativa ha iniziato i lavori di adeguamento della struttura nel 2019, dovrebbe suggerirle che anche un ristoro del 70 percento di quelle che sono state le perdite potrebbe spiegarle che nel 2019-2020 la cooperativa... la struttura più che la cooperativa perché a noi non interessano le cooperative, interessano le strutture, interessano soprattutto gli utenti, non ha potuto avere la possibilità di lavorare o ha lavorato in maniera molto ridotta. Questo è il problema Assessore! Il fatto di aver lavorato in maniera molto ridotta quindi evidentemente ha ridotto di tanto gli spazi, anche di quelli che lei evoca, cioè i tanto famigerati ristori del 70 percento delle perdite.
Non solo però, lei ci ha detto che, nonostante gli accordi, nonostante quello che appunto la struttura le aveva scritto, sono stati introdotti soltanto 2 pazienti positivi all'interno della struttura, però, da quello di cui le metteva al corrente... la struttura nella lettera che le ho citato - evidentemente loro scrivono, così almeno lo leggo e così le persone all'esterno lo sanno - dice: "vorrei porre anche questa riflessione della circolare ricevuta sulla gestione della pandemia. Prima della seconda ondata ci risultava che non avremmo dovuto gestire i casi Covid positivi presso la nostra struttura. Ci era stato ribadito che i positivi sarebbero stati inviati in altre strutture organizzate con servizio infermieristico 24 ore su 24. Quando abbiamo avuto i primi casi, ci è stato detto che non c'erano strutture disponibili e che avremmo dovuto tenerli noi. Ora, però, ci troviamo - "ora" era dicembre 2020 - in grosse difficoltà e questa situazione rischia veder fallire la nostra organizzazione".
Ora, Assessore, lei sicuramente si bea del fatto di averci detto che non abbiamo votato l'articolo, ma forse qui si evidenzia un'inadempienza che l'Assessorato ha messo in piedi: voi con una circolare avete detto che non avrebbero dovuto ospitare persone positive e che le persone positive sarebbero state trasferite in una struttura con copertura infermieristica 24 ore su 24 e, alla luce di quello che invece ci dicono quando hanno avuto i primi positivi... e nella prima parte della lettera, checché lei ne dica, loro ci dicono che "il giorno 4 dicembre 2020 sono stati eseguiti i tamponi a tutti i nostri ospiti e si contano 16 positivi al Covid e 12 negativi e 2 ospiti sono stati trasferiti temporaneamente a Variney nell'attesa che il tampone torni negativo". Li avete lasciati nella bagna: li avete lasciati nella bagna prima quando con le vostre stesse circolari avevate detto che non avrebbero dovuto ospitare persone positive e li lasciate nella bagna ora legando il supporto... una struttura che voi avete evidentemente messo in difficoltà... legando a un ristoro che non arriverà mai perché questa struttura nel 2019 non lavorava. Complimenti Assessore!
