Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 744 del 24 giugno 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 744/XVI - Interpellanza: "Potenziamento dei servizi a favore delle famiglie con figli disabili nel periodo estivo".

Bertin (Presidente) - Punto n. 37 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione consigliere Lavy.

Lavy (LEGA VDA) - Trattiamo ora un tema che magari non riguarderà centinaia e centinaia di famiglie, però è un tema che per le famiglie coinvolte direttamente è molto importante: quello delle occupazioni per i bambini e per i ragazzi disabili durante il periodo estivo. Già per le famiglie che non hanno ragazzi disabili il periodo estivo ovviamente può essere un problema, proprio perché non c'è più la scuola, quindi bisogna trovare un'occupazione e per ovviare a questo genere di problema sono stati creati giustamente anche dei centri estivi in cui mandare i bambini.

Questo non è sempre possibile, anzi, è raramente purtroppo possibile in Valle d'Aosta per i bambini e i ragazzi disabili, proprio perché tanti centri estivi qui in Valle d'Aosta sono gestiti da enti privati, quindi anche per loro è antieconomico assumere degli operatori in più che possano seguire magari uno, due o tre bambini disabili. Questi ragazzi devono per forza in qualche maniera stare a casa e questo però porta a degli ulteriori problemi, perché magari uno dei due genitori deve smettere di lavorare durante il periodo estivo proprio per stare con i ragazzi disabili.

So che ci sono degli enti del terzo settore che si stanno occupando e si sono occupati di creare delle possibilità per avere dei centri estivi per bambini e ragazzi disabili. Il problema è che credo non si debba lasciare solamente al mondo del volontariato questo atout, proprio perché ci dovrebbe essere magari un cappello sovraregionale che possa dare delle possibilità alle famiglie con ragazzi e bambini disabili di avere dei centri estivi in cui mandare i propri figli.

Ci sono credo diversi tipi di soluzione. Una che potrebbe essere interessante e che è già presente in altri comuni, mi viene in mente l'esempio del Comune di Bolzano, è quella magari dei voucher, per cui le famiglie possono "assumere" degli operatori, magari anche della società di servizi che durante il periodo estivo forse hanno meno lavoro da fare, proprio per seguire i propri bambini e i propri ragazzi. Altrimenti dei voucher sempre per assumere delle persone che possono poi seguire i ragazzi nei centri estivi, perché un grave problema è quello dell'inclusione e un altro grave problema è quello che magari il ritmo di vita dei bambini disabili non può essere paragonato con quello degli altri bambini, per cui devono essere assolutamente seguiti in maniera molto maggiore.

Quindi le chiedo, Assessore, quali siano a oggi le misure a sostegno delle famiglie con figli disabili durante il periodo estivo e se si ha intenzione di istituire o potenziare i servizi durante l'estate a favore delle famiglie con figli disabili, magari proprio con lo studio dell'introduzione di voucher che possano dare un pochino di fiato alle stesse famiglie con minori disabili.

Presidente - Per la risposta l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Come noto, l'organizzazione dei servizi estivi a favore dei minori compete agli enti locali, in particolare all'Unité des Communes che devono altresì favorire la partecipazione dei minori con disabilità garantendone una adeguata assistenza. Per tali finalità il Dipartimento politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione dei finanziamenti per gli enti locali, che per l'anno 2021 saranno erogati direttamente agli stessi. Al fine di determinare l'entità del citato finanziamento, il Dipartimento politiche per la famiglia ha richiesto la collaborazione del Dipartimento politiche sociali dell'Assessorato, al fine di effettuare una ricognizione dei Comuni che non intendono attivare i centri estivi, in modo da poter ripartire le relative risorse del fondo nazionale, ammontante a 135 milioni di euro, tra i Comuni interessati. I Comuni che in Valle d'Aosta hanno comunicato di non avere intenzione per il 2021 di organizzare centri estivi sono otto.

Informo inoltre che, nell'ambito dei fondi statali destinati alla promozione di attività di interesse generale da parte delle associazioni di volontariato e di promozione sociale e delle fondazioni del terzo settore, il Dipartimento delle politiche sociali ha in corso la relativa coprogettazione con gli enti del terzo settore, che tra le altre iniziative vede quest'anno anche l'organizzazione nei centri estivi di attività ludico-ricreative in favore di minori anche di età compresa tra i 13 e i 15 anni. Tali attività prevedono la possibilità di accogliere anche minori con disabilità, sostenendo gli eventuali costi aggiuntivi connessi all'assistenza, e vedranno la partenza nel prossimo mese di luglio. Accanto a questa iniziativa, messa in campo nell'ambito della citata coprogettazione, vi sono anche iniziative di altri soggetti del terzo settore, in particolare cooperative sociali che nel periodo estivo promuovono varie iniziative ludico-ricreative, centri estivi in cui accolgono anche soggetti con disabilità.

Per quanto riguarda invece la domanda sui voucher, con riferimento all'indicazione di introduzione di un voucher per l'acquisto di servizio o per l'assunzione di personale di cura, il piano politiche del lavoro 2021-2023 recentemente approvato da questa assemblea, prevede l'istituzione del voucher di conciliazione, uno strumento pensato per favorire l'acquisto di servizi alla persona, al fine di promuovere la conciliazione tra vita familiare e professionale, contribuire a creare nuove opportunità occupazionali e contrastare il lavoro sommerso in quest'area. In tale ambito il Dipartimento politiche del lavoro e della formazione per l'anno 2021 intende sperimentare, per le famiglie di lavoratori che hanno a carico nel nucleo familiare un disabile minore, l'erogazione di un voucher per la frequenza di centri estivi.

Presidente - Per la replica il consigliere Lavy, ne ha facoltà.

Lavy (LEGA VDA) - Devo dire che sono soddisfatto, perché si va incontro finalmente a quello che è un annoso problema proprio per le famiglie che hanno a carico dei bambini e dei ragazzi disabili. Il discorso era proprio quello, non si può lasciare in mano al terzo settore l'organizzazione di questi centri estivi e comunque l'organizzazione dell'inclusione dei bambini disabili. E altresì, bisogna magari dare un occhio agli enti locali, affinché si occupino dell'inclusione anche dei ragazzi disabili, perché qui è un ragionamento che magari su altri temi, per esempio il trasporto disabili, è stato portato a un livello superiore che è quello regionale.

La ringrazio per la risposta e le chiedo comunque di interfacciarsi anche con le varie associazioni del territorio che si occupano della cura dei ragazzi disabili, proprio per rendere nel caso un servizio ancora più efficiente.