Oggetto del Consiglio n. 730 del 23 giugno 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 730/XVI - Reiezione di mozione: "Impegno ad individuare nel bilancio regionale le risorse necessarie alla realizzazione dell'impianto di tiro a volo nel Comune di Châtillon".
Bertin (Presidente) - Consiglieri, riprendiamo l'analisi dell'ordine del giorno. Vi chiedo di prendere posto. Come da accordi intercorsi nella capigruppo di questa mattina, anticipiamo le mozioni e a questo punto affrontiamo il punto n. 40 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione della mozione, consigliere Perron ne ha facoltà.
Perron (LEGA VDA) - È quella che possiamo definire una vera e propria odissea quella del campo di tiro al volo valdostano, che risale ai primi anni 2000, farò brevemente una panoramica di quanto è successo in questi ultimi ormai vent'anni.
Le aree identificate negli anni come potenziamenti idonee sono state molte, a volte proposte dagli attori regionali o comunali ma poi non ritenute idonee dalla Fitav per motivazioni tecniche, altre volte giudicate favorevolmente da quest'ultima ma, viceversa, poi non realizzate per vari motivi dalle Amministrazioni.
Sono tra l'altro anche molti i colleghi Consiglieri che conoscono la situazione, perché coinvolti in varie vesti nella questione dell'impianto.
Senza entrare nei dettagli ma dei quali abbiamo raccolto una documentazione piuttosto completa, nel tempo le aree potenziali sono state innanzitutto l'area sopra Saint-Vincent nella zona del vecchio tiro al piccione, poi si passò alla zona di Verrayes non quella di Rapy dove c'è il campo di tsan ma quella di Marseiller che però rappresentava un problema per la popolazione, e di questo già il Presidente ci aveva edotto nella seduta precedente o quando era, riguardo a questo tema ci aveva già dato conto.
Poi si parlò di Montjovet presso la stazione Estaod, Emarèse e l'area di Domianaz, a Châtillon, rientravano nelle alternative ma anche queste non sono mai andate in porto per le motivazioni più disparate.
Arriviamo quindi più vicino a noi, arriviamo a Châtillon, cinque anni fa, cioè nel 2016, sulla quale si trova una definitiva concordanza tra la Fitav e il Comune, per un'area che potesse offrire le migliori possibilità sia dal punto di vista sportivo per la federazione sia da quello turistico per il paese, ma anche questa volta quelli che definirei gli "avversi numi" con una citazione letteraria, si scatenarono sul progetto.
Nel giugno 2017 l'accordo di programma si blocca e sarà necessaria poi una nuova modifica del progetto riguardo a un posteggio che arriverà mesi dopo, sei mesi dopo.
È a dicembre 2020, e qui siamo vicino a noi, quindi dopo altri tre anni, che il progetto di fattibilità tecnica ed economica approda finalmente nel Comune di Châtillon e qui lascio l'esposizione al collega Brunod che porta avanti la cosa.
Presidente - Come cofirmatario, sempre in fase d'illustrazione, il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Come ha detto il collega Perron, proseguo nell'illustrazione di questa Mozione a partire dal periodo di fine dicembre 2020.
Preso atto che in data 28 dicembre 2020 il Consiglio comunale di Châtillon con parere favorevole all'unanimità ha deliberato di approvare il testo dell'accordo di programma inerente alla realizzazione dell'impianto di tiro a volo e la gestione della struttura sportiva d'interesse regionale sita nel Comune di Châtillon, testo dove le parti coinvolte avrebbero dovuto procedere nel modo seguente: il Comune di Châtillon approva il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'impianto di tiro a volo, anche al fine di renderlo coerente con uno strumento urbanistico vigente. L'Amministrazione regionale provvede ad affidare le diverse fasi di progettazione, l'Amministrazione regionale cede al finanziamento e alla realizzazione dell'impianto regionale di tiro a volo sul territorio del Comune di Châtillon con modalità definite nei punti seguenti del presente accordo: la Federazione Italiana di tiro a volo, per il tramite del collegio tecnico giuridico della federazione, assume l'onere di curare gli aspetti progettuali riguardanti la valutazione sull'impatto acustico oltre che la progettazione occorrente per sopperire a eventuali criticità.
Sempre durante la seduta del Consiglio comunale di Châtillon viene approvato il progetto di fattibilità tecnico economica della nuova area di tiro a volo ed è stato dato atto, inoltre, che il piano regolatore generale non destina in tutto o in parte a servizi pubblici e che ai sensi dell'articolo 27 comma 4 della legge regionale 98 n. 11 l'accordo produce variante al piano regolatore generale.
Appreso inoltre da notizie riportate da fonti di stampa nel marzo scorso che la firma dell'accordo di programma tra Regione, Comune di Châtillon e Fitav non ha avuto corso in quanto a oggi l'intervento manca della necessaria copertura finanziaria e riscontrata dalle medesime notizie di stampa la grande delusione manifestata per la mancata firma del protocollo d'intesa da parte del Presidente nazionale della Fitav, il quale ha inoltre precisato che se il campo non verrà costruito dovrà togliere l'incarico al delegato regionale facendo perdere così alla sezione valdostana della Fitav la propria autonomia conquistata nel 2004 con conseguente perdita di tutta una serie di contributi essenziali per la promozione dell'attività di tiro a volo, in modo particolare per le iniziative rivolte al settore giovanile;
evidenziato che il Consiglio comunale di Châtillon in data 15 marzo 2021 ha presentato e approvato il bilancio di previsione pluriennale 2021-2023, dove sono stati previsti 18 mila euro per l'acquisizione dei terreni del progetto tiro a volo;
ritenuto che il riconoscimento dell'interesse sovraregionale della infrastruttura ha permesso d'individuare un luogo idoneo per questa attività sportiva che potrà essere un importante volano turistico per il Comune di Châtillon e per i Comuni limitrofi, anche in virtù dell'omologazione per gare internazionali;
richiamata l'interpellanza discussa nel corso della seduta del Consiglio regionale del 22 aprile scorso rubricata "Soluzione delle problematiche relative alla firma del protocollo d'intesa con il Comune di Châtillon per la legalizzazione dell'impianto di tiro a volo";
rilevato che già nel bilancio di previsione dei lavori pubblici 2017-2019 erano stati stanziati 700 mila euro per la realizzazione di un impianto regionale di tiro a volo nel Comune di Châtillon e che sia nel bilancio di previsione 2020-2022 che in quello 2021-2023 sono stati stanziati 100 mila euro per la progettazione e di un centro per il tiro a volo nel Comune di Châtillon ed anche nel DEFR 2020-2022 erano stati stanziati 950 mila euro come importo presunto dell'intervento per la realizzazione di un centro per il tiro a volo nel Comune di Châtillon;
rilevato che senza l'adeguata copertura finanziaria la realizzazione dell'impianto non è possibile, così come non sia possibile neppure dare corso alla firma del già citato accordo di programma nonché all'adeguamento delle valutazioni già fatte per la realizzazione dell'impianto;
appreso inoltre che dal recente articolo del primo giugno su La Stampa: "Tiro a volo - un altro titolo europeo per la quarantenne di Sarre, Vittoria l'ha conquistato nella specialità di tiro a volo calibro 20 in fossa universale presso la struttura sportiva delle Alpi di Cigliano", nell'articolo si apprende che l'atleta è estremamente soddisfatta per la prestazione sportiva ma allo stesso tempo è rammaricata in quanto per potersi allenare deve fare almeno 100 km, in quanto in Valle d'Aosta non c'è un campo di tiro.
Sempre sul medesimo articolo volevo leggere un passaggio finale dove questa ragazza che ha vinto ha fatto alcune dichiarazioni molto importanti che fanno capire quanto è importante la realizzazione di questo impianto sportivo: Il futuro del tiro a volo valdostano è in bilico e la ragazza è molto preoccupata: "Non avere un campo ha fatto smettere molti che non possono andare lontano per sparare. Molti giovani ci contattano ma le difficoltà per praticare li fanno desistere. È un peccato non avere un campo di tiro in Vale d'Aosta dopo le tante promesse che ci hanno fatto".
Ecco, dopo queste premesse con questa mozione noi chiediamo:
"Si impegna il Governo regionale a individuare, tra le priorità nell'ambito dell'assegnazione dei fondi dell'avanzo di bilancio di cui al rendiconto 2020, le risorse necessarie alla realizzazione dell'impianto di tiro a volo nel Comune di Châtillon e di conseguenza poter dare immediatamente seguito all'iter di autorizzazione attraverso la sottoscrizione dell'accordo di programma tra il Comune di Châtillon, Fitav e Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Siamo in discussione generale. Qualcuno vuole intervenire? Non vedo richieste d'intervento in discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo, il presidente della Regione Lavevaz ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Come giustamente i colleghi hanno ricordato in maniera puntuale, l'ubicazione dell'impianto di tiro a volo in Valle d'Aosta è una questione annosa che risale effettivamente a parecchi anni fa e, come giustamente ricordato, ho partecipato per una parte agli studi relativi all'individuazione di questo impianto, quindi sulla volontà politica della realizzazione di questa struttura sul territorio regionale non vi è alcun dubbio, in quanto risulta una struttura di interesse, e sicuramente di interesse regionale, di un'attività per la quale ci sono comunque dei numeri seppur piccoli comunque interessanti di atleti e soprattutto di atleti di alto e di altissimo livello perché i risultati a livello italiano e a livello internazionale sono di alto livello, come peraltro ricordato dal collega Brunod, anche molto di recente.
Siamo anche d'accordo sul fatto di cercare di chiudere questa situazione in tempi rapidi o comunque nei tempi più rapidi possibili. Ora il problema non è più di natura politica nel senso stretto, cioè di individuazione delle aree o di scelte sulla natura dell'impianto, siamo peraltro molto contenti e soddisfatti che si sia trovata finalmente una soluzione, peraltro in zona centrale, cioè siamo tornati un po' alla partenza perché siamo partiti da Saint-Vincent, si è fatto un giro fino in Media valle, si è andati fino alla Bassa Valle e poi si è trovata una soluzione comunque nei dintorni di Saint-Vincent, quindi nell'area sulla quale un po' tutto è nato, quindi anche dal punto di vista della valorizzazione di quell'area, nonostante sia oggettivamente un impianto di interesse regionale, questo ci soddisfa e siamo contenti che si sia trovata una soluzione che mette d'accordo anche l'amministrazione comunale di Châtillon.
Ora il problema è sostanzialmente di natura economica e finanziaria, si tratta di reperire le risorse, come giustamente la mozione chiede che venga fatto.
Il problema, come tutti voi sapete, è che attualmente abbiamo ancora di quota libera dell'avanzo 2020 circa 72 milioni perché siamo partiti da un avanzo di 201 milioni, abbiamo utilizzato 129 milioni per la prima misura, il primo assestamento, per le misure Covid, la legge 15 che abbiamo appena approvato; si tratta ovviamente adesso con questi 72 milioni decidere cosa si vuole e cosa si può finanziare, sostanzialmente.
Ci sono circa 150 milioni di richieste sul tavolo da parte delle diverse strutture di diversi Assessorati, 150 milioni che sono tutti degni di attenzione: andiamo dal sociale, alle scuole, alle manutenzioni e agli investimenti sugli impianti a fune e a interventi di manutenzione straordinaria sull'Ospedale eccetera, quindi tutti interventi degni di attenzione, ovviamente, almeno quanto lo è l'impianto di tiro a volo.
Quello che dobbiamo fare adesso - e stiamo proprio iniziando a farlo in questa settimana, come Giunta - è di decidere sostanzialmente come sintetizzare questi 150 milioni nei 72.
Nei 150 milioni di richieste ovviamente c'è anche l'impianto di tiro a volo, si tratta di capire se nell'ambito delle priorità si riuscirà o meno a inserire questo impianto di tiro a volo, semplicemente, credo che la questione sia molto semplice, si tratta di una definizione di priorità, anche su ambiti - ma questo è il lavoro dell'Amministrazione - molto diversi.
Partiamo da interventi all'Ospedale, dalle politiche sociali ma, non mi ripeto, sapete benissimo quali sono le questioni in campo.
Quindi sicuramente da parte nostra c'è la volontà di addivenire a una soluzione per reperire le risorse quanto prima, non possiamo però prenderci l'impegno oggi di trovarle sul prossimo assestamento, perché le valutazioni sulle priorità sono attualmente in corso e, ripeto, le altre questioni sul tavolo hanno pari dignità rispetto al tiro a volo e quindi non possiamo prenderci l'impegnativa con questa mozione per questo fondo, anche se ovviamente ci sarà l'impegno di provare a farlo, ma non possiamo prenderci l'impegno di farlo.
Non so se sono stato chiaro ma credo di sì, la questione è piuttosto semplice.
Quindi chiederei di ritirare la mozione, altrimenti ci asterremo dalla votazione.
Presidente - Consigliere Perron, ne ha facoltà.
Perron (LEGA VDA) - Ma ovviamente è quello che chiedevamo, di prendere appunto il passo oggi, perché come giustamente lei ha rilevato e gliel'abbiamo portato sul tavolo, sono più di quindici anni che questo va avanti, quindi io capisco il suo discorso delle priorità, capisco il suo discorso economico eccetera, però essendo quindici anni che si porta avanti il progetto, credo che si sarebbe potuto tranquillamente oggi prendere e chiudere definitivamente questa questione, perché al di là della doppia valenza di questa questione, c'è quella sportiva, c'è quella turistica, ma poi diventa proprio un discorso legato alla credibilità, secondo me, di un'intera classe politica nella realizzazione delle opere necessarie, soprattutto quando sono tanti anni che si tira avanti, perché poi è con questo atteggiamento che si spinge un po' la popolazione alla disaffezione verso la politica, all'antipolitica o all'astensionismo: non chiudiamo, non riusciamo a portare a compimento dei progetti dopo tanti anni, e questo sicuramente non giova a nessuno.
Quindi questo è quanto noi chiedevamo, l'impegno preciso oggi. Non ritiriamo la mozione, ne prendiamo atto e, ovviamente, voteremo positivamente.
Presidente - Consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Sarò brevissimo, solo per ribadire i concetti che ha espresso anche il collega Perron: questa poteva essere una grande occasione proprio di collaborazione nel dare un segnale di ripartenza al settore turistico attraverso una grande attività sportiva per il territorio della Bassa Valle. Come ha sostenuto anche il Presidente Lavevaz, l'attività di tiro a volo, nonostante magari i numeri non siano così grandi richiama un'attività, atleti e sportivi di alto livello che comunque creano indotto sul territorio, non solamente sul Comune dove verrebbe realizzato l'impianto di tiro a volo ma in tutti i Comuni limitrofi e, soprattutto guardando in ottica di competizioni in ambito internazionale e a raduni di squadre a livello mondiale, questa sarebbe stata un'ottima occasione da non perdere. Al tempo stesso credo che non si sia tanto recepita l'importanza, quanto era fondamentale cercare di chiudere questo cerchio nel 2021, perché è stato ribadito più volte dal delegato regionale e ancor più dal Presidente della Fitav che purtroppo, se non si arriva alla realizzazione di questo impianto, devono togliere la nomina di delega regionale del tiro al volo.
Questo è un danno in ambito sportivo che si percuote sul settore giovanile e sull'attività, quindi ci dispiace molto di non avere in questo momento delle certezze sulla realizzazione dell'impianto e siamo quindi rammaricati.
Presidente - Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (PA) - Credo che l'illustrazione fatta sia sufficiente a far capire qual è l'urgenza di questa richiesta, a parte i quindici anni - forse sono persino di più, sono quasi diciassette - che non solo è aperto questo problema, ma è supportato e sostenuto da tutte le comunità circostanti.
Nell'ambito degli impianti sportivi, lei mi insegna che se uno ha voglia di farlo, ci sono tutti gli strumenti, cioè adesso lei dice che ci sono solo più 70 milioni da distribuire e da valutare, però nell'ambito degli interventi a livello di mutuo sportivo, di interventi sportivi, obiettivamente c'è la possibilità di erogare fondi a tassi agevolati che potrebbero chiaramente cominciare almeno a dare un segnale che si va avanti perché se non si comincia... obiettivamente la sensazione è che un'altra volta ancora "Adda venì baffone".
Almeno accettiamo il discorso di portare avanti una parte, soprattutto nell'ambito sportivo: in questo momento ci sono richieste anche dalle zone vicino a noi, addirittura dalla Svizzera chiedono se ci sia o no una possibilità di avere un campo.
Credo che sia anche un valore aggiunto e non sono poi delle sproporzioni... almeno diamo la possibilità d'intervenire, di non rimandare per l'ennesima volta questo tema. Francamente per chi è della zona è difficile passare per le strade e sentire dire: "Ma ancora una volta? Ancora una volta mi hanno preso in giro?". Io credo che non sia giusto.
Io chiederei di accogliere questa mozione e poi progressivamente dare gli spazi per...
Presidente - Altre richieste? Non vedo altre richieste. Mettiamo in votazione la mozione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 14
Favorevoli: 14
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin)
Il Consiglio non approva.
