Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 667 del 16 dicembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 667/81 - COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE PERMANENTE PER I PROBLEMI DEL DECENTRAMENTO A FAVORE DEGLI ENTI LOCALI. (Ritiro di mozione)

Presidente - Illustra la mozione il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Questa mozione è stata presentata prima della riunione dei Capigruppo con l'Associazione Sindaci. Il suo scopo è quello di istituire una sede permanente di confronto tra i rappresentanti degli Enti locali e il Consiglio regionale ; si propone che nella Commissione siano presenti: 1 rappresentante della Giunta, 5 rappresentanti del Consiglio di cui 2 designati dalla minoranza, 3 rappresentanti dell'Associazione Sindaci e 3 rappresentanti delle Comunità Montane. Il fine della mozione è quello di avere una specie di comitato ristretto, cioè di non doversi avere sempre l'incontro di tutta la Commissione del Consiglio con tutta l'Associazione Sindaci; questo può avvenire in particolari momenti, quando il lavoro sia giunto a qualche conclusione, ma è opportuno una specie di comitato ristretto che consenta di discutere più agilmente le cose.

Ci sembra che la mozione possa essere approvata; è stata ribadita l'esigenza di una sede per questo tipo di confronto e noi crediamo che potrebbe essere utile, tanto più visti gli impegni che oggi il Consiglio si è preso con gli o.d.g. che ha votato a ripetizione nel corso della discussione dei due disegni di legge di iniziativa popolare.

Presidente - È aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Martin. Ne ha facoltà.

Martin (UVP) - Il Consigliere Mafrica ha detto giustamente che questa mozione è stata presentata prima di una riunione tenutasi tra i Capigruppo, una delegazione di Sindaci, l'Ufficio di Presidenza, la I e la II Commissione consiliare permanente, sul tema del decentramento. Ora io vorrei ricordare al Consiglio che esistono cinque Commissioni permanenti, una di queste si chiama Commissione per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione, Decentramento e Partecipazione, e per quel che mi risulta non è mai andata deserta; ciò significa che, tutto sommato, essa svolge egregiamente il suo compito. Ha avuto modo in passato di occuparsi di problemi che riguardano gli Enti locali, a proposito del Parco del Gran Paradiso sono stati sentiti i Sindaci dei Comuni interessati e ritengo che una Commissione che già esiste e che è compente in materia di decentramento possa benissimo affrontare questo tipo di problema insieme alla rappresentanza che l'Associazione Sindaci vorrà farci conoscere e insieme alla rappresentanza delle Comunità Montane. Tanto più che in quella riunione con l'Associazione Sindaci, con i Capigruppo, con l'Ufficio di Presidenza e con le due Commissioni consiliari permanenti questo problema è stato posto dal Presidente del Consiglio al Presidente della Associazione Sindaci, il quale ha accettato di buon grado di nominare una cerchia ristretta di Sindaci che collaborino con la I Commissione consiliare per affrontare il problema del decentramento, per esaminare le leggi che già sono depositate o che comunque stanno arrivando riguardanti il decentramento e per addivenire ad un unico testo di legge che affronti questa problematica. Direi quindi che tutti i componenti che sono richiesti nella Commissione di cui si richiede la costituzione, in effetti sono già rappresentati nella Commissione consiliare permanente, dove anziché 5 i rappresentanti del Consiglio sono 7, alcuni dei quali designati dalla minoranza; i rappresentanti dell'Associazione Sindaci li stiamo aspettando perché questo era l'impegno che ci eravamo presi in quella riunione; i rappresentanti delle Comunità Montane, come mi è sembrato di capire sempre in quella riunione alla quale era anche lui presente, sarà il Presidente del Comitato di coordinamento che hanno istituito i Presidenti delle Comunità Montane; se poi avremo bisogno di un rappresentante della Giunta per discutere di certi problemi, io non penso che la Giunta vorrà negare il suo aiuto per discutere di questi problemi: non avremo che da chiamare l'Assessore interessato che, penso, sarà ben lieto di venire in Commissione e di discutere con noi.

Quindi, non vedo l'utilità di questa mozione perché tutto quanto è chiesto qui, è già in effetti istituito nella I Commissione permanente che, ripeto, trattando anche il decentramento, è competente per materia. Chiederei perciò ai proponenti se vogliono esaminare la possibilità di ritirare la mozione perché non ha senso a questo punto: in caso contrario noi come maggioranza penso che non potremo votare questa mozione appunto perché secondo noi non ha alcun senso e perché non pensiamo che sia utile continuare a nominare delle Commissioni soprattutto quando queste assolutamente non sono necessarie.

Presidente - Altri intendono intervenire? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Per l'esecutivo, non vi sono problemi per quanto riguarda le Commissioni consiliari, siano esse quelle speciali o quelle già esistenti, come ha sottolineato il Consigliere Martin. Esiste però un problema, ed è quello della rappresentanza della Giunta in una Commissione consiliare e della presenza di membri esterni al Consiglio. A nostro avviso non è utile - l'avevo accennato al Consigliere Carlassare che ne aveva parlato a proposito di una interpellanza - fare questo tipo di confusione, perché il membro della Giunta, chiunque esso sia, si trova nella posizione di dover semplicemente riferire alla Giunta e di non poter prendere degli impegni: se per caso lo fa, corre poi il rischio di essere smentito dalla Giunta. D'altra parte l'Associazione Sindaci, come ha ricordato anche il Consigliere Martin, ha chiesto di avere un rapporto diretto, che del resto ha anche adesso, seppure non istituzionalizzato, con la Presidenza della Giunta. In una Commissione consiliare - e non vorrei distinguere se sia questa la Commissione permanente che è anche incaricata del decentramento o sia una Commissione speciale - noi non siamo favorevoli a che vi sia un rappresentante della Giunta, in quanto questi dovrebbe per forza di cose essere il Presidente della Giunta, e il Presidente della Giunta non può e non deve prendere impegni che non siano collegiali, perché risponde individualmente di certe questioni come organo della Regione, ma non può farlo in questi casi.

Si può fare, a questa presa di posizione, una obiezione di principio e dire che allora vi è il rischio di uno scollegamento tra i rappresentanti dei Sindaci e i rappresentanti del Consiglio; nulla vieta, anzi io me lo auguro, che la Commissione consiliare, quale che essa sia, e i rappresentanti dei Sindaci vengano alla Presidenza della Giunta a discutere di problemi specifici; e mi impegno fin da adesso, nello spazio di tre giorni, a riceverli, a discutere con loro e a riferire in Giunta; questa poi, collegialmente, darà una risposta alle varie richieste.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - In effetti, il punto più delicato è quello della presenza di un rappresentante della Giunta; abbiamo purtroppo verificato che l'assenza, certamente giustificata, di rappresentanti della Giunta nelle Commissioni ha portato a volte a degli equivoci, nel senso che le Commissioni non hanno tenuto conto degli orientamenti della Giunta che possono anche essere diversi da quelli dei singoli partiti. Quindi, questo problema è da risolvere e per lo meno c'è da pretendere una maggiore sollecitudine quando si richiede una presenza da parte dei rappresentanti della Giunta nelle Commissioni, per evitare questi disguidi; per esempio, si è discusso molto di una proposta di legge, che è rimasta per il momento a livello di Giunta, in materia di decentramento: il Consiglio non ne è a conoscenza e neanche le forze politiche, perché si tratta di una iniziativa della Giunta. Se è così, anche la Giunta dovrebbe scendere in campo.

Comunque, per evitare difficoltà, io propongo al Consigliere Martin, poiché le sue argomentazioni sono valide e comprensibili, di rinviare questa mozione e di cambiare il deliberato - non questa sera perché siamo tutti un po' stanchi - precisando meglio l'incarico alla Commissione che costituiremo con la rappresentanza dei Sindaci e delle Comunità Montane. Vorrei sentire dal Presidente della Giunta se può darci, su questo problema, qualche suggerimento oltre a quanto ha detto prima.

Presidente - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - La proposta di legge, cui ha fatto cenno il Consigliere Mafrica, non è ancora un progetto di Giunta, è soltanto uno schema che è stato distribuito ai membri dell'esecutivo perché possano apportare tempestivamente il loro contributo alla discussione che la Giunta farà in seguito. Ma questo è un fatto meno importante.

Per quanto riguarda l'altra questione, ribadisco l'impegno che assumo, dopo che i Consiglieri Mafrica e Martin hanno trovato un accordo sulla composizione della Commissione, di ricevere la Commissione stessa per sentire quali sono le proposte che poi sottoporrò alla Giunta; questo per evitare quelle possibilità di scollegamento che come in tutti i parlamenti e in tutte le assemblee, anche qui esistono.

Presidente - Mi permetto di fare rilevare una questione di carattere formale, perché non ci siano parti in sospeso; siccome questa mozione andrebbe rinviata alla seduta della metà di gennaio, precisamente al 10 gennaio, la proposta della Presidenza è di ritirare la mozione e di riprenderla con un testo eventualmente concordato, in modo che non ci siano parti sospese che potrebbero essere anche molto diverse dal testo attuale.

Il Consiglio è d'accordo? Allora, la mozione in oggetto è ritirata.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mappelli, per mozione di ordine. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Io desidero augurare un buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie; pensiamo che per tanti lavoratori, nostri fratelli, non sarà altrettanto sereno.

Presidente - E siccome non ci riuniremo più, salvo casi eccezionali prima del 31 dicembre, la Presidenza si associa agli auguri di buone feste e augura un felice e sereno 1982 in un mondo di pace.

Aggiungo, per incarico dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, i ringraziamenti della signorina Viglino, voi sapete il perché.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 19,41.