Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1 del 14 gennaio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 1/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Le comunicazioni del Presidente del Consiglio saranno oggi un po' lunghe in quanto è passato quasi un mese dall'ultima seduta, cioè dal 15 dicembre 1981.

Do inizio dando comunicazione dei disegni di legge presentati:

DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI:

Disegno di legge n. 339, presentato dalla Giunta regionale in data 21 dicembre 1981, concernente: "Proroga della garanzia fideiussoria della Regione presso gli Istituti ed Aziende bancarie, per la concessione di prestiti e di fidi bancari a favore della Cooperativa Produttori Latte Fontina della Valle d'Aosta".

DISEGNI DI LEGGE VISTATI:

Disegno di legge n. 331, concernente: "Aumento per l'anno 1981 della spesa per l'applicazione della L.R. 11 novembre 1974, n. 44, relativa alla concessione di contributi per l'espropriazione e l'occupazione d'urgenza di aree e di terreno a norma della legge statale 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni".

Disegno di legge n. 329, concernente: "Applicazione dell'art. 4 della L.R. 5 novembre 1976, n. 46".

Disegno di legge n. 332, concernente: "Fondo per gli interventi nel settore dei Trasporti Pubblici e utilizzazione dell'assegnazione statale per l'anno 1981".

Disegno di legge n. 327, concernente: "Nuove norme per l'estensione agli affetti da tubercolosi non soggetti ad assicurazione obbligatoria delle previdenze economiche previste per gli assistiti dell'I.N.P.S.".

Proposta di legge n. 253, concernente: "Norme per favorire l'inserimento nella vita sociale delle persone con difficoltà psichiche, fisiche e sensoriali".

Disegno di legge n. 334, concernente: "Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1981".

Disegno di legge n. 335, concernente: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per i primi quattro mesi dell'anno finanziario 1982".

DELIBERAZIONI VISTATE: sedici.

RIUNIONI DI COMMISSIONE:

PRESIDENTE: Le riunioni degli organi consiliari in questo frattempo, nonostante il periodo festivo, sono state a mio avviso numerose:

- Ufficio di Presidenza: 2

- Ufficio di Presidenza e Conferenza dei Capigruppo in seduta congiunta: 1

- I Commissione: 1

- I e III Commissione in seduta congiunta: 3

- I e II Commissione in seduta congiunta: 1

- V Commissione: 1

- Commissione per gli aiuti alle zone terremotate: 4

PRESIDENTE: Come vuole la prassi, il Presidente del Consiglio ha predisposto i dati concernenti l'attività del Consiglio regionale per il 1981.

E' stato allegato all'ordine del giorno - pertanto ne faccio solo menzione - un documento che comprende la pagina statistica di raffronto con quattro esercizi precedenti ed alcune note di commento.

Invito quanti volessero approfondire questo tema, ad utilizzare la breve relazione ed il prospetto che ogni anno viene fornito e che riguarda l'attività del 1981 raffrontata ai quattro esercizi che lo precedono.

PRESIDENTE: Per quanto riguarda le altre comunicazioni, il Presidente del Consiglio è tenuto ad informarvi di quanto segue:

L'articolo 7 della legge regionale 11 agosto 1981, n. 48, "Istituzione dell'anagrafe patrimoniale dei Consiglieri regionali", stabilisce che, in sede di prima applicazione, la dichiarazione dei Consiglieri deve essere presentata entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge. Poiché la legge è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 21 ottobre 1981 ed è entrata in vigore il giorno successivo 5 novembre, il termine di cui all'art. 7 è scaduto il 7 gennaio 1982.

Si comunica in proposito che tutti i Consiglieri regionali hanno ottemperato alla presentazione della dichiarazione, sia pure con qualche lieve ritardo da parte di qualcuno nel completare la documentazione.

La Direzione di esercizio del Traforo del Monte Bianco ha trasmesso a questa Presidenza il dossier contenente le statistiche sul traffico sotto il Traforo del Monte Bianco, nel corso dell'anno 1981, con raffronti con gli anni dal 1965 in poi.

La documentazione è depositata presso la Segreteria a disposizione dei Consiglieri che intendono consultarla.

Con lettera in data 4 gennaio 1982 il Presidente della Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato ha trasmesso, con gli auguri più cordiali, a questa Presidenza copia del messaggio inviato a tutti gli artigiani in concomitanza con le feste di fine anno. Il messaggio, pieno di fiducia e di speranza, è a disposizione dei Consiglieri che intendono prenderne visione.

E' giunta a questa Presidenza una comunicazione del Presidente della Società S.I.P.I.T., di Ayas, che gestisce gli impianti scioviari della zona di Antagnod, nella quale si denuncia la grave situazione venutasi a creare in seguito ad una decisione con la quale il TAR del Piemonte ha sospeso l'efficacia di una ordinanza del Sindaco che vietava l'apertura al traffico invernale della strada interpoderale Antagnod-Barmasc.

Secondo lo scrivente detta strada, durante il periodo invernale, è utilizzata come pista di sci e la sua apertura al traffico avrebbe come conseguenza la chiusura degli impianti scioviari dell'intera zona.

La comunicazione di cui trattasi è stata, oltre che al Presidente del Consiglio, indirizzata al Sindaco del Comune di Ayas, al Presidente della Giunta regionale, all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, al Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario di Antagnod-Barmasc.

Questa Presidenza rivolge un invito al Presidente della Giunta e all'Assessore al Turismo, affinché, per quanto di loro competenza, assumano quelle necessarie iniziative per l'eventuale soluzione del problema sollevato.

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio ha deliberato la chiusura dell'esercizio finanziario 1981, accertando che nel corso dell'anno si è verificata, rispetto alle previsioni, una maggiore entrata di L. 7.642.230 per interessi attivi e che sulle previsioni dei vari capitoli di spesa è stata realizzata complessivamente un'economia di L. 51.663.765.

L'Ufficio di Presidenza, con una deliberazione che sarà sottoposta alla convalida del Consiglio in sede di approvazione del conto consuntivo, ha pertanto deliberato di restituire al bilancio della Regione la somma globale di lire 59.305.995.

Colleghi Consiglieri, vorrei ricordare brevemente la figura di Lino BINEL, scomparso il 27 dicembre u.s..

La sua dipartita lascia un vuoto profondo e riempie di profonda amarezza quanti hanno avuto modo di apprezzare le sue grandi doti di valdostano, di autonomista convinto, di combattente per la libertà e la democrazia nel nostro Paese.

Nato a Champdepraz nel 1904, Lino BINEL, fin dai primordiali anni della sua giovinezza, dimostrò attaccamento profondo ai valori di democrazia e di libertà, militando attivamente nella "Jeune Vallée d'Aoste" accanto all'Abbé Trèves e ad Emile Chanoux.

Per le sue idee, per le sue convinzioni, per il suo antifascismo fu arrestato dalla polizia fascista e deportato in Germania.

Quando il nostro Paese riacquistò la libertà e riprese di nuovo concreta forma quella vita democratica spenta dalla dittatura, Lino BINEL si trovò di nuovo in prima fila per difendere quei concetti di libertà e di autonomia.

Fu Consigliere regionale dal 1946 al 1949.

Rinnoviamo, in questa sede, alla famiglia le più sentite condoglianze.

Ed in ultimo vorrei ancora ricordare la figura dell'agente di Pubblica Sicurezza Franco CHIODO perito, all'età di 22 anni, in un grave incidente stradale a Morgex.

Tutti noi lo ricordiamo, oltre che come fedele servitore della Patria, perché ultimamente prestava servizio presso il Consiglio regionale.

Colgo l'occasione per rinnovare, a nome del Consiglio, al Questore, ai familiari così profondamente colpiti, le più sentite condoglianze.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, con queste sono terminate le comunicazioni del Presidente del Consiglio su cui apro la discussione per i brevi interventi che sono permessi ai Consiglieri.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA: (P.C.I.) - Mi associo alle parole del Presidente nel ricordare la figura di Lino BINEL che è tra le più belle della storia recente della Valle d'Aosta.

Come partito abbiamo avuto modo di apprezzare la lealtà, la correttezza e l'impegno, in occasione di una campagna elettorale in cui BINEL era candidato per la sinistra.

Rinnovo alla famiglia, anche a nome del nostro Gruppo, e condoglianze per questa tragica scomparsa.

Approfitto di avere la parola per intervenire anche sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, con riferimento, in particolare, al documento sull'attività consiliare.

Sento di dover fare alcune considerazioni in quanto il documento denuncia una flessione nell'attività consiliare, ed essendo questo un fatto che ci deve preoccupare, cerco di capirne le ragioni.

A mio giudizio, la responsabilità principale di tale flessione va alla Giunta e consegue dal modo di portare in dibattito consiliare i diversi argomenti. Vorrete scusare la mia pignoleria, ma anche oggi su 37 punti all'ordine del giorno, 29 sono di iniziativa dei Consiglieri; degli 8 presentati dalla Giunta, uno verrà rinviato perché il provvedimento (sulla fondazione per la Scuola d'Agricoltura) non era stato adeguatamente preparato dalla Giunta per la parte finanziaria. Su questo modo di procedere occorre fare qualche riflessione. La conclusione è che in Consiglio si discute poco, non perché ci siano oggi Consiglieri meno battaglieri rispetto a quelli delle passate legislature, ma perché la Giunta ha preso una strada e continua su questa nonostante le osservazioni che le sono già state fatte. Porta in Consiglio meno che può, solo quei provvedimenti che è costretta a portarvi, per cui viene a mancare nel dibattito consiliare quella parte più generale di indirizzo dell'attività della Giunta, di intervento della nostra Regione sui fatti economici e sociali.

Il dibattito sul piano di sviluppo, iniziato due anni fa, è stato interrotto; del piano urbanistico non si parla, quasi che l'Assessore al Turismo, oltre che vendere un'immagine della Valle d'Aosta, tenda a vendere anche la propria; il piano trasporti non è ancora giunto e per il ritardo rischiamo di perdere i finanziamenti; il piano commerciale sarà stato discusso da qualche parte ma non in Consiglio regionale.

La Giunta non porta in Consiglio tutti i pareri che la Regione deve dare sui diversi piani di settori elaborati a livello nazionale, per cui direi che siamo in presenza di una vera e propria espropriazione di compiti e di funzioni del Consiglio da parte della Giunta regionale che tende a lavorare senza controllo.

Il fatto che le deliberazioni assunte con urgenza siano passate nel 1950 da 486 a 783 è un fatto significativo ma in modo negativo. E' nostra impressione che la Giunta, addirittura, venga in Consiglio con fastidio e sufficienza e ritenga una perdita di tempo il dibattito consiliare. Tutto quanto è per noi inaccettabile e dovrebbe esserlo anche per le forze della maggioranza, almeno per quelle che non hanno rappresentanti in Giunta, perché il trovarsi di fronte a deliberazioni già esecutive su cui si può solo votare o sì o no, impedisce anche alle stesse forze di manifestare posizioni differenti o di distinguersi dalle forze che sono in Giunta.

Non siamo del parere che il dibattito in Consiglio venga cloroformizzato e ci adoperiamo in questo senso; per quanto concerne le cause di tutto ciò, noi le individuiamo in una situazione politica valdostana di fatto, che è da tempo bloccata.

Per come sono articolate le forze politiche presenti in questo Consiglio è possibile costituire nuove maggioranze solo se due delle tre principali forze sono alleate e per arrivare a diciotto occorre avere una base di partenza e cioè che almeno due di queste forze siano alleate.

L'Union Valdôtaine, a livello regionale, si avvale - così come altri partiti a livello nazionale - di un potere contrattuale enorme, perché è la forza che può restare alleata con la D.C. e minacciarla al tempo stesso di cambi di alleanza con il P.C.I. e, nonostante tutte le critiche che quest'ultimo può fare, per il momento, in prospettive più o meno lontane, resta l'unica possibile chiave di volta per un cambiamento.

Questa situazione deve essere sbloccata perché non si può continuare con una Giunta che tende a governare in modo quasi bonapartista.

Recenti posizioni politiche del nostro partito hanno attenuato le distanze rispetto alla D.C., perché è anche compito nostro cercare prospettive diverse per evitare che questa situazione si protragga ineluttabilmente anche per gli anni futuri, creando guasti ancora maggiori nella vita politica valdostana.

E' ovvio che fra i propositi per l'anno nuovo, oltre a queste considerazioni di carattere politico, cercheremo anche di controllare, per quanto ci è possibile stando all'opposizione, l'attività della Giunta.

A questo scopo abbiamo avanzato delle proposte, un nostro programma quadro, che può rappresentare la base per un discorso politico che porti al cambiamento di equilibri e, allo stesso tempo, costituire il punto di riferimento per la nostra attività in Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE: (U.V.) - Avec la mort de Lino BINEL c'est la disparition de l'un des derniers représentants, peut-être le dernier, de la génération valdôtaine du début de ce siècle.

Pour ceux qui ont maintenant mon âge et qui l'ont connu quand il était encore jeune étudiant et un très brillant étudiant du Polytechnique de Milan, beaucoup de souvenirs se sont présentés à l'esprit avec la nouvelle de sa mort.

C'était avant tout le jeune homme, peut-être le plus brillant du Groupe de la "Jeune Vallée d'Aoste", celui qui avait le plus d'originalité et qui avait eu le courage de crier sur la place d'Aoste devant le monuments aux morts: "République valdôtaine!" C'était celui qui était surnommé le fakir pour son insensibilité à la douleur et qui avait été chef de file, avec Amilcar CRETIER, d'un alpinisme qui était, en même temps, une fuite des conditions de la vie présente.

Sur le Mont la Grivola il avait deux doigts gelés et il les avait coupés avec un canif et reportés à Aoste dans une bouteille.

Ce personnage que, dans ma jeunesse, je voyais souvent lors des réunions plus ou moins secrètes chez ma grand-mère, avait été en quelque sorte le porte-drapeau de certaines idées en Vallée d'Aoste.

On l'avait arrêté et torturé; revenu d'Allemagne, il faut dire que l'adhésion au parti de sa vie n'a pas été à la hauteur des promesses de sa jeunesse.

Brisé dans le corps et surtout dans l'esprit, à cause des sévices qu'il avait dû subir, il avait une vision pessimiste de la vie en général.

Toutes les idées qu'il avait prônées dans sa jeunesse et qu'il continuait d'écrire secrètement, étaient devenues un patrimoine personnel qu'il réussissait difficilement à communiquer aux autres.

C'était lui qui avait lancé le code du langage, le puzzle pour reconnaître les gens qui parlaient français et patois et encore dernièrement, il y aura pas plus de deux mois quand je l'ai rencontré, il m'a salué de cette façon.

Aujourd'hui, en le rappelant au Conseil, nous pensons surtout à sa jeunesse, à cette glorieuse période où peu de gens, mais résolus, avaient su préserver l'esprit valdôtain dans des temps difficiles et, parmi eux, Lino BINEL s'était distingué.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD: (D.C.) - Intervengo per rispondere, per la parte che mi riguarda, a proposito del piano commerciale.

Abbiamo aspettato fino ad adesso che le Comunità Montane ci comunicassero qualcosa in proposito, purtroppo neanche una di loro ci ha risposto.

Ad ogni modo abbiamo tirato le conclusioni ed al più presto, entro 10-12 giorni, porteremo questo piano all'esame della Commissione.

Per quanto riguarda invece il piano dei trasporti, entro il mese di febbraio lo porteremo in Consiglio.