Oggetto del Consiglio n. 666 del 16 dicembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 666/81 - INSERIMENTO NEL PROSSIMO PIANO POLIENNALE DELLE FF.SS. DEL PROLUNGAMENTO DELLA FERROVIA SINO A COURMAYEUR. (Approvazione di mozione)
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Nebbia e Tripodi:
MOZIONE
Nel recente comunicato stampa della Federazione Unitaria CGIL - CISL - UIL - SAVIT - si legge tra l'altro:
"Lunedì 23 novembre u.s., ha avuto luogo a Brescia un incontro fra il Ministro dei Trasporti e i rappresentanti delle Regioni, delle Organizzazioni Sindacali e forze politiche.
Nell'occasione il Ministro, On. Balzamo e il Direttore generale delle FF. SS. Dott. Semenza, hanno illustrato e presentato il programma dei lavori relativi alla 1° unità speciale che ha il compito di realizzare le opere contenute nel Piano Integrativo FF. SS. che riguardano le regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, e parte della Toscana e dell'Emilia Romagna.
Nella relazione del Ministro, sono stati illustrati i programmi interessanti il succitato gruppo di regioni e per quanto riguarda la Valle d'Aosta e il Piemonte è stato ripetuto quanto il Ministro Formica aveva esposto a Torino nella primavera passata.
La Federazione Sindacale Unitaria della Valle Aosta, nell'intervento, ha ribadito le sue richieste facendo presente, al Ministro e al Direttore delle FF. SS. le carenze esistenti sul tratto Chivasso - Aosta - Pré-St-Didier.
Particolare accento è stato posto nel richiedere il proseguimento della linea ferroviaria valdostana attestando questa a Courmayeur e per l'elettrificazione della stessa.
A quest'ultima richiesta, il Ministro ha dato le disponibilità del Ministero all'inserimento di tale opera nel Piano Poliennale FF. SS., ma ha fatto presente che per concretizzare quanto richiesto dal Sindacato occorre l'impegno della Regione che fino ad oggi non si è posta il problema.
In tal senso sia il Ministro che il Direttore generale, hanno auspicato incontri a livello tecnico fra la Regione Valdostana e le FF. SS. per determinare il progetto e quindi passare alla fase di realizzazione dell'opera.
In particolare per il proseguimento della ferrovia fino a Courmayeur occorre fare presto, dato che è ferma intenzione del Ministro dei Trasporti presentare al Parlamento il Piano Poliennale delle FF. SS. entro l'aprile 1982".
Dal comunicato della Federazione Unitaria appare evidente la piena disponibilità dell'Amministrazione centrale a realizzare un'opera che può riqualificare la funzione della ferrovia in Valle d'Aosta e migliorare l'accessibilità di ampie ed importanti zone turistiche, contrastando in tal modo una evidente crisi.
Per questi motivi il Consiglio regionale
IMPEGNA
La Giunta regionale ad assumere tutte le iniziative necessarie per l'inserimento del prolungamento della ferrovia sino a Courmayeur nel prossimo Piano Poliennale delle FF. SS.
Presidente - La parola al Consigliere Nebbia, per l'illustrazione.
Nebbia (PSI) - Io voglio illustrare molto rapidamente la mozione per smentire alcune notizie che sono apparse sul giornale "La Stampa", secondo le quali ormai c'è un impegno del Ministro per la realizzazione del tratto di ferrovia Pré-St-Didier - Courmayeur. Mi risulta, al contrario, e credo che l'Assessore Chabod che era presente all'incontro possa confermarlo, che il Ministro abbia dichiarato la disponibilità sua e del Direttore Generale dell'Azienda all'inserimento nel prossimo piano integrativo delle FF. SS. del tratto Pré-St-Didier - Courmayeur solamente se la Regione si impegna a realizzare unitamente all'azienda la progettazione dell'opera.
Questo è un metodo che l'Azienda sta attuando in tutte le Regioni, in modo da evitare che al momento delle effettive realizzazioni dei nuovi tratti ci possano essere dei contrasti o delle diversità d'intendimento, e quindi per ottenere la più rapida realizzazione dell'opera.
È chiaro che questo si potrà fare se la Regione assieme agli Enti Locali - Comuni e Comunità Montane - ha effettivamente l'intenzione di realizzare questa opera. Mi risulta che il Consiglio comunale di Courmayeur già da mesi ha all'unanimità deliberato in questo senso; l'impegno che chiediamo alla Giunta è di fare in modo che la progettazione dell'opera, almeno di massima, venga realizzata entro aprile, potendo così permettere l'inserimento del finanziamento nel prossimo piano. Diversamente si perderebbe l'occasione di poter realizzare questo nuovo tratto.
Si può discutere se il tratto sia utile o meno; noi riteniamo che un potenziamento della linea, aggiungendo quattro o cinque chilometri di tracciato, permetterebbe di recuperare anche a una nuova attività l'attuale linea Aosta - Pré-St-Didier che lo ricordiamo bene, qualche anno fa aveva richiesto di essere considerata un ramo secco.
Vista anche l'ora non mi dilungo oltre; eventualmente in un secondo intervento potrei dare alcuni chiarimenti o fare altre considerazioni.
Presidente - È aperta la discussione generale. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Considerando la mozione, almeno per quanto risulta a me, ma credo che risulti anche al Consigliere Nebbia, vi è un errore; mi riferisco al 7° capoverso, ove è scritto: "A quest'ultima richiesta, il Ministro ha dato le disponibilità del Ministero all'inserimento di tale opera nel Piano Poliennale FF. SS., ma ha fatto presente che per concretizzare quanto richiesto dal Sindacato occorre l'impegno della Regione che fino ad oggi non si è posta il problema".
Ora la Regione ha avuto diversi contatti col compartimento ferroviario di Torino, che era allora diretto dall'Ing. Marino e si è dichiarata disposta a collaborare. L'Ing. Marino aveva spiegato che gli unici tipi di intervento che le FF. SS. avrebbero fatto erano la protezione della linea ferroviaria da calamità geologiche e il miglioramento del servizio e delle carrozze, ma non si prevedevano spesa per quello che i ferrovieri chiamano l'armamento. In particolare, la Regione era interessata a vedere se era possibile correggere la linea ferroviaria di Donnaz in maniera da rendere meno difficile l'accesso a Vert, e la risposta è stata quella che si sarebbe fatto uno studio e ci sarebbe stato detto qualcosa, ma ancora non ne sappiamo niente perché l'Ing. Marino è stato sostituito. Quindi non mi sembra giusto dire che la Regione non si è posta il problema, perché in realtà era il piano delle FF. SS. che non prevedeva stanziamenti per l'armamento su questa linea. Se la posizione è cambiata, siamo più che disponibili a quanto è detto nella mozione, e cioè se fosse possibile entro breve tempo prendere contatto con il compartimento di Torino per determinare quali sono le caratteristiche del progetto, quali sono le richieste delle FF. SS. alla Regione e in quale misura deve contribuire o farsi presente.
Con questa precisazione, accettiamo la mozione; io mi permetto anche di notare che da venti anni a questa parte la Regione chiede - anzi, da più di venti anni, quindi non è questione di questa Giunta - semplicemente l'adeguamento all'attuale statale 26 del sovrappasso di Morgex che costerebbe molto meno a non avrebbe bisogno di una progettazione molto ampia; però fino ad adesso non è stata fatta. Questo incontro potrebbe essere l'occasione buona: io pregherei perciò il Consigliere Nebbia di essere presente; fisserei la data, se possibile, prima di Natale in maniera da prendere questi accordi. Con la precisazione che ho fatto, noi accettiamo che la Giunta regionale sia impegnata a vedere con quali limiti, con quali mezzi e in che maniera la Regione può collaborare alla progettazione della linea.
Presidente - Altri intendono prendere la parola? Il Presidente della Giunta ritiene che le precisazioni valgano indipendentemente dalla soppressione del capoverso?
Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia. Ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - Siamo perfettamente d'accordo. Preciso solo che quel capoverso non è nostro: la mozione infatti cita un comunicato-stampa e questo periodo fa parte di quel comunicato-stampa; e quindi non è responsabilità nostra, in un certo senso. Comunque si può benissimo cancellare, non c'è nessun problema.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Io sono un po' irritato perché ieri ben due Ministri - scusatemi non faccio nomi - hanno avuto occasione di dirmi che la Valle d'Aosta ha troppi soldi! Questi comunicati-stampa cominciano a produrre un effetto estremamente negativo per la Valle d'Aosta , perché in ambedue i casi ho detto: Ma cari signori, vuol dire che noi paghiamo le imposte, contrariamente a quanto avviene nella vostra isola! Perché il 10/10 di una comunità che non paga le imposte sono zero, mentre i 7 o 9/10 di una comunità che paga fanno una somma di un certo tipo! Noi stiamo studiando la cosa, ma probabilmente proporremo al Consiglio regionale una specie di campagna di stampa per sfatare certe leggende che cominciano a diventare effettivamente pesanti: né la gente sa che paghiamo la scuola, niente! E sembra che noi siamo dei "rentiers" ipernutriti dalla generosità dello Stato! I comunicati-stampa vanno molto bene, però in questo caso hanno un effetto negativo: e non è l'unica Regione la Valle d'Aosta, perché c'è una tendenza precisa ad addebitare alle Regioni in genere delle colpe che non sono loro. Quindi direi, reagiamo un pochettino!
Presidente - Altri intendono intervenire? La parola al Consigliere Mappelli.
Mappelli (DC) - Non drammatizziamo nulla! Ma solo sottolineiamo il fatto, amico Andrione, e possiamo dirlo serenamente, che la ferrovia Torino-Aosta può qualificarsi come la ferrovia del Perù! Di questo, i nostri amici Ministri ne tengono conto, insomma!
Presidente - Il Consigliere Nebbia, è d'accordo per eliminare il 7° capoverso? Il Consiglio è d'accordo?
Presidente - Do lettura della mozione così come emendata:
MOZIONE
Nel recente comunicato stampa della Federazione Unitaria CGIL - CISL - UIL - SAVIT - si legge tra l'altro:
"Lunedì 23 novembre u.s., ha avuto luogo a Brescia un incontro fra il Ministro dei Trasporti e i rappresentanti delle Regioni, delle Organizzazioni Sindacali e forze politiche.
Nell'occasione il Ministro, On. Balzamo e il Direttore generale delle FF. SS. Dott. Semenza, hanno illustrato e presentato il programma dei lavori relativi alla 1° unità speciale che ha il compito di realizzare le opere contenute nel Piano Integrativo FF. SS. che riguardano le regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, e parte della Toscana e dell'Emilia Romagna.
Nella relazione del Ministro, sono stati illustrati i programmi interessanti il succitato gruppo di regioni e per quanto riguarda la Valle d'Aosta e il Piemonte è stato ripetuto quanto il Ministro Formica aveva esposto a Torino nella primavera passata.
La Federazione Sindacale Unitaria della Valle Aosta, nell'intervento, ha ribadito le sue richieste facendo presente, al Ministro e al Direttore delle FF. SS. le carenze esistenti sul tratto Chivasso - Aosta - Pré-St-Didier.
Particolare accento è stato posto nel richiedere il proseguimento della linea ferroviaria valdostana attestando questa a Courmayeur e per le elettrificazione della stessa.
In tal senso sia il Ministro che il Direttore generale, hanno auspicato incontri a livello tecnico fra la Regione Valdostana e le FF. SS. per determinare il progetto e quindi passare alla fase di realizzazione dell'opera.
In particolare per il proseguimento della ferrovia fino a Courmayeur occorre fare presto, dato che è ferma intenzione del Ministro dei Trasporti presentare al Parlamento il Piano Poliennale delle FF. SS. entro l'aprile 1982".
Dal comunicato della Federazione Unitaria appare evidente la piena disponibilità dell'Amministrazione centrale a realizzare un'opera che può riqualificare la funzione della ferrovia in Valle d'Aosta e migliorare l'accessibilità di ampie ed importanti zone turistiche, contrastando in tal modo una evidente crisi.
Per questi motivi il Consiglio regionale
IMPEGNA
La Giunta regionale ad assumere tutte le iniziative necessarie per l'inserimento del prolungamento della ferrovia sino a Courmayeur nel prossimo Piano Poliennale delle FF. SS.
Presidente - Metto in approvazione la mozione così emendata.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Passiamo alla trattazione dell'ultimo oggetto all'o.d.g.
