Oggetto del Consiglio n. 665 del 16 dicembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 665/81 - PIANO DI INTERVENTO PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 25 AGOSTO 1980, N. 44: "PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO E L'UTILIZZAZIONE DELLE FONTI INTEGRATIVE E ALTERNATIVE DI ENERGIA".
Presidente - La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod.
Chabod (DC) - Si tratta del piano di intervento che era stato rinviato alle Commissioni perché quella volta non c'eravamo capiti o io non ero stato capace di spiegarmi bene. Adesso abbiamo portato anche una tabella che, oggi mi dicevano, è una bandiera italiana: bianco, rosso e verde. Ad ogni modo, io penso che la relazione sia abbastanza chiara; se ci sarà poi il bisogno di qualche delucidazione, la darò.
Presidente - Colleghi Consiglieri, il parere è stato espresso dalla Commissione Affari Generali in data 15 dicembre 1981 e propone la sostituzione del punto "Criteri per la compilazione delle graduatorie" con una nuova elencazione elaborata dalla Commissione.
È aperta la discussione generale.
Qualcuno chiede di parlare? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Intervengo solo per esprimere la posizione favorevole del nostro Gruppo al provvedimento e per dire che le osservazioni fatte la volta scorsa non erano infondate, tanto è vero che la Commissione ha riscritto un nuovo testo che mi sembra possa essere accettato perché dà più adito a dubbi.
Presidente - Altri chiedono la parola? Non vi sono dichiarazioni di voto?
Presidente - Do lettura dell'emendamento proposto dalla Commissione Affari Generali al punto "Criteri per la compilazione delle graduatorie", che viene sostituito dal seguente nuovo testo:
"Con riferimento alla validità e significatività dei progetti, le graduatorie verranno determinate in funzione delle seguenti caratteristiche:
1 - Dimensione dell'impianto, ai fini delle prestazioni, conseguibili tramite un adeguato dimensionamento.
2 - Quantità di energia prodotta, in rapporto con la quantità del fabbisogno energetico dell'utenza.
3 - Rendimento dell'impianto.
4 - Qualità dell'energia prodotta.
5 - Garanzie di affidabilità dell'impianto in relazione alla qualità dei materiali impiegati ed all'osservanza di norme di "buona tecnica" nella costruzione dell'impianto stesso
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione Valle d'Aosta in funzione della promozione di servizi energetici adeguati a disposizione della domanda locale. Per ogni tipo di tecnologia (es. generatori eolici, centraline fotovoltaiche, ecc) è compilata una graduatoria distinta.
La posizione in graduatoria di ogni domanda è determinata dalla somma dei punti attribuiti a ciascuna caratteristica dell'impianto (es. nel caso delle centraline fotovoltaiche: x punti per la potenza dell'impianto + y punti per il rapporto tra potenza e fabbisogno + z per il rendimento ecc.).
A ciascuna di dette caratteristiche è attribuito il punteggio determinato dall'ordine inverso di graduatoria.
Tale graduatoria è ottenuta confrontando i valori delle caratteristiche stesse (es. nel caso di tre domande: 3 punti alla prima, 2 punti alla seconda e 1 punto alla terza; nel caso di quattro domande, 4 alla prima ecc.).".
Presidente - Metto in approvazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 24
Maggioranza: 13
Voti favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Do lettura della proposta di delibera di cui all'oggetto.
Il Consiglio regionale
Delibera
di approvare il sottoriportato testo del "Piano di intervento previsto dalla legge regionale 25 agosto 1980 n. 44:
PIANO DI INTERVENTO
Ai sensi del I° comma dell'art. 3 della legge regionale 25 agosto 1980, n. 44 che prevede la redazione di un piano di intervento ordinato organicamente per tipi di tecnologie e settori di applicazione, si individuano, per l'anno 1981, i parametri di valutazione delle richieste d'intervento raggruppate, in funzione degli usi, nelle seguenti categorie;
1) Produzione di calore
a) Pompe di calore;
b) Collettori solari;
c) Impianti che utilizzano i sottoprodotti della lavorazione del legno;
d) Dispositivi concentratori.
2) Elettrogenerazione
a) Generatori eolici;
b) Centraline fotovoltaiche;
c) Sfruttamento cadute acqua.
3) Cogenerazione
a) Impianti anaerobici per la produzione di biogas;
b) Impianti di recupero di calore industriale (teleriscaldamento);
c) Impianti total-energy.
1) PRODUZIONE DI CALORE
Le domande rientranti nell'ambito della produzione di calore usufruiranno di una percentuale del 40% della dotazione finanziaria stabilita per l'anno 1981.
La cifra così determinata verrà destinata per il 40% agli enti pubblici.
L'eventuale disponibilità residua, da determinarsi dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande, verrà destinata al settore privato.
In caso inverso lo stesso trattamento sarà riservato agli enti pubblici.
Limiti del contributo
I contributi in c/capitale di cui al 3° comma dell'art. 3 della legge regionale 44/80 sono concessi nella misura del 30% della spesa ammissibile per investimenti non superiori a 10 milioni.
I contributi in c/interessi di cui al 3° comma dell'art. 3 della legge regionale 44/80 non potranno superare la misura corrispondente al tasso dell'8%, restando a carico dei richiedenti la differenza e le spese accessorie.
I contributi in conto interessi sono concessi su finanziamenti aventi la durata massima di anni 10 e per un importo non superiore al 60% della spesa riconosciuta ammissibile.
I limiti di contribuito previsti dal piano di intervento vengono elevati al 50% per il contributo in conto capitale e all'80% della spesa ritenuta ammissibile per i contributi in conto interesse nel caso di impieghi nel settore alberghiero. Per qualsiasi uso, ai fini dell'ammissione alle agevolazioni previste dalla legge, i collettori solari devono essere dotati di una scheda tecnica redatta secondo la normativa vigente ovvero sulla base di prove tecniche effettuate presso istituti di ricerca pubblici o riconosciuti e devono garantire una efficienza minima maggiore o uguale al 70%.
Tutti i collettori solari ed i dispositivi concentratori dovranno presentare una garanzia di durata fornita dal costruttore valevole per almeno 5 anni.
Ai sensi del 2° comma dell'art. 5 della legge regionale 25.8.80, n. 44 non saranno prese in considerazione domande di contributi per progetti non tecnicamente validi o incompatibili con le esigenze paesaggistiche del sito.
2) ELETTROGENERAZIONE
Le domande che riguardano impianti di elettrogenerazione usufruiranno di una percentuale pari al 30% della dotazione finanziaria stabilita per l'anno 1981.
Limiti del contributo
I contributi in c/capitale di cui al 3° comma dell'art. 3 della legge regionale 44/80 sono concessi nella misura del 30% della spesa ammissibile per investimenti non superiori a L. 10 milioni.
I contributi in c/interessi di cui al 3° comma dell'art. 3 della legge regionale 44/80 non potranno superare la misura corrispondente al tasso dell'8%, restando a carico dei beneficiari la differenza e le spese accessorie.
I contributi in c/interessi sono concessi su finanziamenti aventi la durata massima di anni 10 e per un importo non superiore al 60% della spesa riconosciuta ammissibile.
Verranno ammessi ai contributi di cui sopra, nei limiti massimi consentiti, le domande relative ad impianti per usi elettrici obbligati, della potenza di picco non inferiore a 1 KW.
Per impianti di potenza inferiore il contributo viene ridotto del 50%.
3) COGENERAZIONE
Le domande che riguardano gli impianti di biogas nonché gli impianti di recupero di calore industriale e di total-energy usufruiranno di una percentuale del 30% della dotazione finanziaria stabilita per l'anno 1981.
Gli impianti di biogas dovranno essere dotati delle tecniche per la digestione anaerobica ed integrati con i sistemi che consentono la produzione di energia elettrica e/o calore.
Al fine dell'intervento di legge, si considerano parti integranti dell'integranti dell'impianto anche le strutture edili che riguardano il trattamento dei liquami ed il digestore anaerobico.
Limiti del contributo
I contributi in c/capitale vengono concessi nella misura del 30% della spesa ritenuta ammissibile per investimenti non superiori a L. 10 milioni.
Per gli impianti che rientrano in questo settore il contributo in c/interessi non può superare la misura corrispondente al tasso dell'8%, per una durata massima di anni 10, e viene concesso per un importo non superiore al 60% della spesa ritenuta ammissibile per l'investimento.
Nel caso di impianti realizzabili da cooperative o consorzi il contributo in c/interessi viene elevato alla misura massima dell'80% della spesa ritenuta ammissibile.
Disposizioni generali
Per la definizione della percentuale della dotazione finanziaria da assegnare, alle singole tecnologie, vale il principio della distribuzione equanime.
Nel caso in cui uno o più interventi ovvero uno o più gruppi di interventi, individuati dal piano, presentino una disponibilità residua, determinata dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande, la stessa verrà utilizzata dai gruppi di intervento che presentano l'evenienza inversa.
All'atto della presentazione della domanda di contributo, il richiedente deve presentare una dichiarazione attestante, sotto sua personale responsabilità, che l'opera è conforme alle norme edilizie, sanitarie, antinfortunistiche e di prevenzione antincendi.
Sono ammissibili ai finanziamenti previsti dalla legge regionale 25 agosto 1980, n. 44, le iniziative da attuarsi successivamente alla presentazione della domanda, nonché quelle attuate precedentemente a tale data, ma successivamente alla data di entrata in vigore della legge.
Le domande devono contenere l'impegno da parte dei richiedenti a mantenere la destinazione dichiarata e non alienare o cedere l'impianto per il quale vengono richiesti i contributi prima che siano decorsi cinque anni dalla data di concessione degli stessi sotto pena di restituzione all'Amministrazione regionale dell'ammontare dei contributi percepiti.
CRITERI PER LA COMPILAZIONE DELLE GRADUATORIE
Con riferimento alla validità e significatività dei progetti, le graduatorie verranno determinate in funzione delle seguenti caratteristiche:
1 - Dimensione dell'impianto, ai fini delle prestazioni, conseguibili tramite un adeguato dimensionamento.
2 - Quantità di energia prodotta, in rapporto con la quantità del fabbisogno energetico dell'utenza;
3 - Rendimento dell'impianto;
4 - Qualità dell'energia prodotta;
5 - Garanzie di affidabilità dell'impianto in relazione alla qualità dei materiali impiegati ed all'osservanza di norme di "buona tecnica" nella costruzione dell'impianto stesso;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione Valle d'Aosta in funzione della promozione di servizi energetici adeguati a disposizione della domanda locale.
Per ogni tipo di tecnologia (es. generatori eolici, centraline fotovoltaiche, ecc.) è compilata una graduatoria distinta. La posizione in graduatoria di ogni domanda è determinata dalla somma dei punti attribuiti a ciascuna caratteristica dell'impianto (es. nel caso delle centraline fotovoltaiche: x punti per la potenza dell'impianto + y punti per il rapporto tra potenza e fabbisogno + z punti per il rendimento, ecc.).
A ciascuna di dette caratteristiche è attribuito il punteggio determinato dall'ordine inverso di graduatoria. Tale graduatoria è ottenuta confrontando i valori delle caratteristiche stesse (es. nel caso di tre domande: 3 punti alla prima, 2 punti alla seconda e 1 punto alla terza; nel caso di quattro domande, 4 alla prima, ecc.).
PRODUZIONE DI CALORE
a) Riscaldamento di edifici
Qualora le domande di contributo si riferiscano ad installazioni in edifici che rientrano negli obblighi della legge 30 aprile 1976, n. 373, sarà cura del richiedente dimostrare l'eventuale corretta applicazione della predetta normativa.
a - 1 - Pompa di calore:
1 - Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Rapporto tra volume netto riscaldato ed il fabbisogno termico dell'edificio;
3 - Coefficiente di prestazione individuato dal Progetto (C.O.P.);
4 - Pompa di calore ad assorbimento; pompa di calore elioassistita;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
a - 2 - Collettori solari:
1 - Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Rapporto tra il volume netto riscaldato ed il fabbisogno termico dell'edificio;
3 - Rendimento termico del collettore fornito dal costruttore come da scheda tecnica;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
a - 3 - Impianti che utilizzano i sottoprodotti della lavorazione del legno:
1 - Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Rapporto tra il volume netto riscaldato ed il fabbisogno termico dell'edificio;
3 - Rendimento della caldaia, fornito dal costruttore;
4 - Rapporto tra la quantità di combustibile ligneo e la quantità di combustibile tradizionale che entrano nell'unità di tempo nella caldaia. Le quantità vengono espresse secondo l'equivalenza calorica per unità di volume;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
a - 4 - Dispositivi concentratori:
1 - Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Rapporto tra volume netto riscaldato ed il fabbisogno termico dell'edificio;
3 - Rendimento del dispositivo concentratore fornito dal costruttore;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
b) Produzione di acqua calda per uso sanitario
b - 1 - Pompa di calore:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Rapporto tra il volume del serbatoio o dei serbatoi di accumulo e la potenza della pompa;
3 - Coefficiente di prestazione individuato dal progetto (C.O.P.);
4 - Pompa di calore ad assorbimento, pompa elioassistita;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
b -2 - Collettori solari:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Rapporto tra il volume del serbatoio o dei serbatoio di accumulo e superficie complessiva dei collettori;
3 - Rendimento del collettore fornito dal costruttore, coma da scheda tecnica;
4- Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
b -3 -Dispositivi concentratori:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Rapporto tra il volume del serbatoio o dei serbatoi di accumulo e area di captazione (proiezione piana) dei dispositivi concentratori;
3 - Rendimento fornito dal costruttore;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
ELETTROGENERAZIONE E ENERGIA MECCANICA
a) Generatori eolici:
1 - Potenza dell'impianto;
2 -Rapporto tra la potenza dell'impianto ed il fabbisogno di potenza complessiva dell'utente;
3 - Rapporto tra potenza dell'impianto e superficie complessiva di battuta delle pale;
4 - Utenza non collegata alla rete di distribuzione;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
b) Centraline fotovoltaiche:
1 - Potenza dell'impianto;
2 - Rapporto tra la potenza dell'impianto ed il fabbisogno di potenza complessiva dell'utente;
3 - Rendimento delle celle fornite dal costruttore;
4 - Utenza non collegata alla rete di distribuzione;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
c) Sfruttamento cadute d'acqua:
1- Potenza dell'impianto;
2 - Rapporto tra la potenza dell'impianto ed il fabbisogno di potenza complessiva dell'utente;
3 - Rendimento dell'impianto fornito dal costruttore;
4 - Utenza non collegata alla rete di distribuzione;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
COGENERAZIONE
a) Impianti anaerobici per la produzione di biogas:
1 - Potenzialità annua di trattamento delle deiezioni animali, in peso;
2 - Producibilità relativa annua di metano in metri cubi;
3 - Rapporto tra energia prodotta ed energia assorbita dall'impianto;
4 - Potere calorico inferiore del gas prodotto;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
b) Impianti di recupero di calore industriale:
1 - Quantità di energia annua prodotta in KW;
2 - Quantità di energia prodotta, in rapporto con la quantità del fabbisogno dell'utenza;
3 - Rendimento dell'impianto fornito dal costruttore;
4 - Potenza dell'impianto;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte presenti in Regione.
c) Impianti total-energy:
1 - Volume netto riscaldato in mc;
2 - Rapporto tra il volume netto riscaldato ed il fabbisogno termico dell'edificio;
3 - Rendimento dell'apparecchiatura;
4 - Rapporto tra il fabbisogno di potenza elettrica dell'utente e la potenza del generatore;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Esecuzione dei lavori da parte di ditte con sede nella Regione.
Alla Giunta regionale
Assessorato industria, commercio,
artigianato e trasporti
P.zza Deffeyes
11100 Aosta
OGGETTO: Domanda di contributo in base alla L.R. 25.8.1980, n. 44 "Provvedimenti per il risparmio energetico e l'utilizzazione delle fonti integrative e alternative di energia".
Il sottoscritto __________________ nato il __________ residente a _______________________Via o Loc. __________________telefono n. ________________ n. codice fiscale _____________
(solo per aziende)
legale rappresentante di ______________________________ con sede in ______________
Via o Loc _______________ telefono n. _____________ n. codice fiscale ________________
chiede che venga concesso il contributo previsto dalla legge in oggetto in relazione all'installazione dei dispositivi di cui all'articolo 3 della legge stessa.
Nel contempo dichiara che lo stesso impianto non ha beneficiato di analoghe agevolazioni concesse in base a disposizioni statali, che superino la percentuale di intervento stabilita dall'art. 3 della legge 25.8.1980, n. 44, e si impegna, qualora ne ricorrano i presupposti, a restituire alla Regione le somme eccedenti la percentuale di cui al citato art. 3.
Si impegna inoltre a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere l'impianto per il quale vengono richiesti i contributi prima che siano decorsi cinque anni dalla data di concessine degli stessi, sotto pena di restituzione all'Amministrazione regionale dell'ammontare dei contributi percepiti.
Allega la documentazione richiesta che fa parte integrante della domanda.
________
(data)
__________________
(firma autenticata)
_________________________
spazio riservato all'autenticazione della firma del richiedente
TIPO DI IMPIANTO CHE SI INTENDE REALIZZARE
1 - PRODUZIONE DI CALORE
a) Riscaldamento di edifici:
a. 1. Pompa di calore;
a. 2. Collettori solari;
a. 3. Impianti che utilizzano i sottoprodotti della lavorazione del legno;
a. 4. Dispositivi concentratori.
b) Produzione acqua calda per uso sanitario:
b. 1. Pompa di calore;
b. 2. Collettori solari;
b. 3. Dispositivi concentratori;
2- ELETTROGENERAZIONE E ENERGIA MECCANICA
a) Generatori eolici;
b) Centraline fotovoltaiche;
c) Sfruttamento cadute acqua;
3- COGENERAZIONE
a) Impianti anaerobici per la produzione di biogas;
b) Impianti di recupero di calore industriale;
c) Impianti di total-energy.
I lavori verranno eseguiti nel Comune di _________________ in Via o Loc. ________________ n. _______ tel. n. ________ e saranno ultimati entro il __________.
Si impegna inoltre a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere l'impianto per il quale vengano richiesti i contributi prima che siano decorsi cinque anni dalla data di concessione degli stessi, sotto pena di restituzione all'Amministrazione regionale dell'ammontare dei contributi percepiti.
Allega la documentazione richiesta che fa parte integrante della domanda.
________
(data)
__________________
(firma autenticata)
_________________________
spazio riservato all'autenticazione della firma del richiedente
LEGGE REGIONALE 25 AGOSTO 1980, N. 44
ELENCO DEI DOCUMENTI DA INVIARE
1) Progetto esecutivo dell'impianto firmato da un tecnico autorizzato o dall'installatore, composto di grafici in numero sufficiente a rappresentare l'opera.
Il progetto dovrà essere completo di relazione tecnico-illustrativa contenente i calcoli (dettagliati) attraverso i quali si è giunti al dimensionamento dell'impianto, il periodo in cui verrà realizzato lo stesso, ed i seguenti dati:
PER IMPIANTI RIENTRANTI NELLA CATEGORIA PRODUZIONE DI CALORE
IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
- Nel caso di pompa di calore:
1 - Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2- Fabbisogno termico dell'edificio in kcal/h, con relativo calcolo;
3 - Coefficiente di prestazione individuato dal progetto (C.O.P.);
4 - Tipo di pompa di calore (assorbimento acqua/acqua; aria/acqua; elioassistita, ecc.) e caratteristiche tecniche;
5 - Se la pompa di calore è dotata di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di collettori solari:
1- Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Fabbisogno termico dell'edificio in kcal/h, con relativo calcolo;
3 - Rendimento fornito dal costruttore come da scheda tecnica redatta secondo la normativa vigente;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Se i collettori sono dotati di garanzia fornita dal costruttore; (minimo 5 anni);
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di impianti che utilizzano i sottoprodotti della lavorazione del legno:
1- Volume netto riscaldato, in metri cubi;
2 - Fabbisogno termico dell'edificio in kcal/h, con relativo calcolo;
3 - Rendimento della caldaia, fornito dal costruttore;
4 - Rapporto tra la qualità di combustibile ligneo e la quantità di combustibile tradizionale che entrano nell'unità di tempo nella caldaia.
Le quantità vengono espresse secondo l'equivalenza calorica per unità di volume.
5 - Se la caldaia è dotata di garanzia fornita dal costruttore.
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di dispositivi concentratori:
1 - Volume netto riscaldato in metri cubi;
2 - Fabbisogno termico dell'edificio in kcal/h, con relativo calcolo;
3 - Rendimento del dispositivo concentratore fornito dal costruttore;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Se il dispositivo è dotato di garanzia fornita dal costruttore (minimo 5 anni);
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA AD USO DOMESTICO E SANITARIO
- Nel caso di pompa di calore:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Volume del serbatoio di accumulo e potenza elettrica assorbita dalla pompa;
3 - Coefficiente di prestazione individuato dal progetto (C.O.P.);
4 - Tipo di pompa di calore (assorbimento acqua/acqua; aria/acqua; elioassistita, ecc.) e caratteristiche tecniche;
5 - Se la pompa è dotata di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di collettori solari:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Volume del serbatoio di accumulo e superficie complessiva dei collettori;
3 - Rendiconto fornito dal costruttore, come da scheda tecnica redatta secondo la normativa vigente;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Se i collettori sono dotati di garanzia fornita dal costruttore (minimo 5 anni);
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di dispositivi concentratori:
1 - Numero di utenti forniti;
2 - Volume del serbatoio di accumulo e area di captazione (proiezione piana) dei dispositivi concentratori;
3 - Rendimento fornito dal costruttore;
4 - Temperatura minima di entrata del fluido nel serbatoio di accumulo;
5 - Se i dispositivi concentratori sono dotati di garanzia fornita dal costruttore (minimo 5 anni);
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
PER IMPIANTI RIENTRANTI NELLA CATEGORIA "ELETTROGENERAZIONE"
- Nel caso generatori eolici:
1- Potenza di picco dell'impianto in KW;
2 - Fabbisogno di potenza complessiva dell'utente in KW;
3 - Superficie complessiva di battuta delle pale;
4 - Se l'utenza è collegata alla rete di distribuzione;
5 - Se l'impianto è dotato di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di centraline fotovoltaiche:
1 - Potenza di picco dell'impianto i KW;
2 - Fabbisogno di potenza complessiva dell'utente in KW;
3 - Rendimento delle celle fornite dal costruttore;
4 - Se l'utenza è collegata alla rete di distribuzione;
5 - Se l'impianto è dotato di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di sfruttamento cadute d'acqua:
1 - Potenza di picco dell'impianto in KW;
2 - Fabbisogno di potenza complessiva dell'utente in KW;
3 - Rendimento dell'impianto fornito dal costruttore;
4 - Se l'utenza è collegata alla rete di distribuzione;
5 - Se l'impianto è dotato di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
IMPIANTI RIENTRANTI NELLA CATEGORIA "COGENERAZIONE"
- Nel caso di impianti anaerobici per la produzione di biogas:
1 - Potenzialità annua di trattamento delle deiezioni animali in peso;
2 - Producibilità relativa annua di metano in metri cubi;
3 -Quantità di energia prodotta e quantità di energia assorbita dall'impianto;
4 - Potere calorifico inferiore del gas prodotto;
5 - Se l'impianto è dotato di garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di impianti di recupero di calore industriale:
1 - Quantità di energia elettrica annua prodotta in KW;
2 - Quantità di energia elettrica prodotta, in rapporto con la quantità del fabbisogno elettrico dell'utenza;
3 - Rendimento dell'impianto fornito dal costruttore;
4 - Potenza di picco dell'impianto in KW;
5 - Garanzia fornita dal costruttore;
6 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
- Nel caso di impianti total-energy:
1 - Volume netto riscaldato in mc;
2 - Fabbisogno termico dell'edificio in kcal/h, con relativo calcolo;
3 - Rendimento di potenza elettrica dell'utente e potenza del generatore;
4 - Garanzia fornita dal costruttore;
5 - Se l'esecuzione dei lavori è fatta da parte di ditte presenti in Regione.
Le domande dovranno essere inoltre corredate di un preventivo dettagliato delle spese da sostenere (per ogni singola voce deve essere elencata la quantità ed il relativo prezzo).
Allegati alla domanda:
1 - Qualora detti impianti vengano installati su immobili adibiti ad attività alberghiere oppure vengano utilizzati da cooperative o consorzi, alla domanda dovranno essere allegati i documenti comprovanti l'esistenza di tali attività.
2 - Autorizzazione degli organi competenti (quando necessario) alla realizzazione dell'opera.
LE DOMANDE SPROVVISTE DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA VERRANNO RESPINTE.
Presidente - Metto in approvazione la deliberazione concernente il piano d'intervento previsto dalla legge regionale 25 agosto 1980, n. 44. Con un'unica votazione, se di esito positivo, saranno approvati il dispositivo della deliberazione e il piano di intervento sottoriportato.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 24
Astenuti: 1 (Il Vice Presidente Faval)
Maggioranza: 13
Voti favorevoli: 24
Il Consiglio approva.
Presidente - Colleghi Consiglieri, nella adunanza di ieri abbiamo rinviato ad oggi gli oggetti iscritti ai punti 31 e 32 dell'o.d.g.
