Oggetto del Consiglio n. 664 del 16 dicembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 664/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO DEL BILANCIO DELLA REGIONE PER I PRIMI QUATTRO MESI DELL'ANNO FINANZIARIO 1982".
Presidente - La parola all'Assessore alle Finanze, Ramera.
Ramera (DC) - Credo che la relazione dica chiaramente che l'Assessorato, l'Assessore e la Giunta si autoaccusano di essere andati oltre quella che è la legge di contabilità regionale anche se con le motivazioni che già a suo tempo avevo espresso nel Consiglio, cioè in attesa del riparto fiscale.
Credo che non ci sia molto da dire, se non chiedere di approvare l'esercizio provvisorio in attesa della stipulazione del bilancio per dare modo di esaminare da parte nostra, come Assessore alle Finanze, la realtà effettiva di quelle che saranno le entrate per il 1981-1982, per predisporre un bilancio che, come ho già detto più volte in sede di discussione sul riparto, lasci effettivamente un segno sul nostro territorio e risponda all'interesse della comunità valdostana. L'autorizzazione all'esercizio provvisorio non è altro che una prassi normale che permette all'Amministrazione di proseguire i suoi compiti istituzionali nei primi quattro mesi dell'82, anche se sono convinto che porteremo il bilancio senz'altro prima dello scadere dei quattro mesi.
Presidente - È aperta la discussione generale. Nessuno chiede la parola? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - L'Assessore Ramera, molto avveduto come tutti lo conoscono, quando porta un provvedimento in cui la Giunta ha delle colpe più o meno giustificate, comincia con un'autocritica, così smonta o pensa di poter smontare le direzioni degli avversari politici. In effetti, la prima cosa che dobbiamo rilevare è che c'è un ritardo; è scritto all'inizio della relazione che secondo l'art. 35 della legge regionale di contabilità la Giunta avrebbe dovuto presentare il bilancio al Consiglio entro il primo giorno non festivo di ottobre. Esiste quindi un primo problema che è quello del rispetto formale delle leggi; io non so bene quali sanzioni siano previste nei confronti della Giunta, il fatto è che il Presidente Andrione ha scritto in fondo a quella legge, quando l'ha promulgata: "È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta" e poi il Presidente Andrione non rispetta questa legge! Se non sono previste sanzioni, facciamo solo un'osservazione di natura politica.
Ma andando alle questioni sostanziali, il ritardo non si spiega lo stesso; l'Assessore ha detto che non si è presentato il bilancio prima perché si attendeva la conclusione dell'iter della legge di revisione dell'ordinamento finanziario della Regione e quindi l'approvazione del riparto fiscale. Ma come mai allora i capitoli del bilancio sono ancora tutti riferiti alla legge n. 1065 e non alla legge n. 690, cioè al vecchio riparto e non alla nuova legge sul riparto fiscale? Se si è atteso che venisse approvato il riparto fiscale, come mai nelle previsioni non si tiene conto quale sarà il gettito effettivo di questo riparto? Si sono lasciati passare ancora due mesi e poi si è presentato un bilancio che in effetti poteva essere presentato due mesi prima perché l'avvenuta approvazione del riparto fiscale qui ancora non si tiene conto! Non riusciamo quindi a capire le ragioni del ritardo; a nostro giudizio un bilancio come questo poteva essere presentato due mesi fa, rispettando anche formalmente la legge di contabilità e non dando quindi adito a questo tipo di critica.
L'osservazione sarà anche ovvia, però il bilancio che è stato presentato alla Presidenza del Consiglio è del tutto formale e con cifre arbitrarie. Io vedo che ai colleghi non interessa molto, comunque l'opposizione ha anche il compito di parlare per la maggioranza che si interessa solo alle cose concrete e non ai dibattiti politici, salvo poi dire che in questo Consiglio magari il dibattito politico è scadente, cosa che condivido! Dicevo che il bilancio è sostanzialmente fasullo e non si capisce bene quali criteri siano stati seguiti per la sua stesura. Il ragioniere-capo ci ha detto in Commissione che sono state previste con esattezza le spese obbligatorie; ora io mi chiedo come si faccia ad affermare questo quando per il personale al Capitolo 20900 si prevedono per il 1982 solo 14 miliardi e mezzo, mentre per l'81 già sottostimati erano 14 miliardi e 775 milioni. Quindi anche questa presentazione, nella quale le spese obbligatorie sarebbero state stimate esatte e le altre poste uguali a quelle del 1981 o uguali alle cifre previste per l'82 nel programma triennale, non mi sembra stare in piedi.
Una seconda questione che poniamo è quella del disavanzo; in questo bilancio si prevede un disavanzo di 37 miliardi; questo dato di disavanzo dell'anno precedente per 37 miliardi non collima né con le dichiarazioni che aveva fatte il Presidente della Giunta qualche settimana fa - il Presidente della Giunta aveva parlato di 65-70 miliardi - né con la correzione apportata in Consiglio dall'Assessore Ramera che aveva stimato in 50 miliardi il disavanzo per il 1981. Allora o esistono dei dati precisi sul disavanzo, oppure io credo che la Giunta non possa citare dei dati a vanvera; cioè quando i responsabili dell'Amministrazione dicono che esiste un disavanzo di una certa entità non possono sbagliare di 20 o di 40 miliardi!
L'ultima osservazione ... (il Presidente Andrione interviene fuori microfono) ... Sì, sì attendo le spiegazioni da parte dell'Assessore. L'ultima osservazione è questa: non riesco a capire perché, pur conoscendo in effetti - e riprendo l'osservazione che faceva adesso il Presidente della Giunta - quali saranno grosso modo le entrate del riparto fiscale, si mette un dato di 123 miliardi; già oggi si sa, per esempio, che le entrate all'autoporto, al 3 dicembre, erano di 150 miliardi; perché si scrive 123 miliardi per il 1982? Questo non corrisponde né al vecchio riparto, né al nuovo! In base a quale criterio si è fatta questa previsione, quando con delle semplici proiezioni e con il calcolo dell'inflazione si potrebbe dare un dato più esatto?
Quindi, le nostre critiche a questo bilancio non sono sostanzialmente due: la prima, che il bilancio non ha rispettato i tempi; la seconda, che è un bilancio impostato su dati del tutto arbitrari; dare quindi alla Giunta regionale l'autorizzazione a spendere un dodicesimo di somme calcolate in questo modo, non ci sembra risponda a logiche comprensibili, a meno che non vogliamo tornare alla solita osservazione che facciamo sempre e cioè che si procede con il metodo del tiriamo avanti, cominciamo a fare oggi questo e poi domani aggiusteremo in base alle esigenze. Anche per i disegni di leggi di iniziativa popolare trattati prima, non si è fatta in sostanza alcuna scelta, si è rinviato a future decisioni. Questo può essere un metodo, solo che gli impegni successivamente presi non rispondono quasi mai a dei risultati effettivi.
Presidente - Altri chiedono di parlare? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Rispondo parzialmente, perché lascio all'Assessore Ramera la parte più strettamente aritmetica.
Anche se la richiesta di esercizio provvisorio sembra un evento puramente tecnico e sganciato dal contesto generale della situazione della Regione rispetto alle proprie finanze e alle relazioni con lo Stato, di fatto l'esercizio provvisorio, poiché autorizza la spesa di un dodicesimo di un bilancio futuro, pur non essendo un documento politico, deve tenere conto della realtà dei fatti. Presentare il bilancio provvisorio a ottobre, nell'incertezza assoluta se il nuovo riparto fiscale sarebbe giunto o meno, era operazione assolutamente impossibile perché avrebbe dovuto tenere conto della realtà dei fatti fiscali relativi al quel momento. Nelle - mi sia permesso dire - vaste banalità che ha detto il Consigliere Mafrica c'è un fatto che è vero: questa richiesta di esercizio provvisorio è fondata, per la prima volta, sul deposito di un documento di bilancio - perché prima si richiedeva l'esercizio provvisorio semplicemente sulla base dell'esercizio precedente - in maniera puramente formale, per il fatto che la legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre non è ancora in vigore: entrerà in vigore il 18 dicembre prossimo e d'altra parte noi dobbiamo tenere conto della realtà dei rapporti fiscali tra Stato e Regione e di conseguenza non mettendo in esercizio provvisorio che accendiamo i mutui previsti nel bilancio '81 perché non abbiamo l'interesse ad accenderli potendo coprirli con le nuove entrate previste, ma non avendo la possibilità tecnica di dichiarare oggi che abbiamo le entrate dell'82, presentiamo un bilancio provvisorio nel senso assoluto della parola, perché tiene conto di due fattori: del fattore reale, esistente, del bilancio 1981 così come si è venuto svolgendo nell'anno finanziario 1981 e dell'esistenza di una legge che entrerà in vigore di qui a due giorni e di cui non sappiamo ancora con assoluta precisione, anche se abbiamo delle idee in materia, il gettito specifico. L'Assessore Ramera ha accennato al fatto che i quattro mesi richiesti, che sono del resto il massimo consentito dalla legge, non saranno sfruttati interamente come esercizio provvisorio perché giungeremo a chiedere l'approvazione del bilancio.
A parte queste spiegazioni tecniche sulle quali possiamo continuare a fare dei giochi anche perché la discussione che c'è stata prima e quelle che c'è stata ieri ha leggermente inasprito gli animi, quello che a mio avviso sul piano politico è necessario sottolineare è che la richiesta di esercizio provvisorio, per quanto possa essere pretesto di una discussione, non è ancora un atto politico; mentre è atto politico il fatto di impegnarsi a presentare il bilancio entro una certa data stabilita. Noi diciamo che entro due mesi, cioè certamente entro il 28 febbraio '82, avremo presentato il bilancio ... (voci) ... sì, il 28 febbraio, speriamo prima! ... Solo allora saranno possibili discussioni su quello che è il reale documento fiscale della Regione per l'anno '82 e per il biennio successivo nella misura in cui vi saranno delle spese previste per più anni. Ma oggi come oggi la Regione non può non avere un esercizio provvisorio, non può fare conto sul riparto fiscale; di conseguenza, deve fare per forza il deposito di un bilancio per l'esercizio provvisorio. Provvisorio non solo nel senso che è di breve durata ma anche sotto il profilo delle entrate. Questo mi sembra che debba essere sottolineato perché ha un significato specifico in relazione a quella lunga e difficile battaglia che ha poi portato all'approvazione del riparto fiscale.
Detto questo, vorrei dire che la richiesta di esercizio provvisorio dovrebbe essere eliminata - e i termini in materia non sono perentori, Mafrica, esattamente come quelli dei codici di procedura - dallo spirito della legge finanziaria, perché ogni anno dovrebbe essere presentato il bilancio definitivo e non l'esercizio provvisorio, perché al mese di ottobre evidentemente ha senso parlare di bilancio e non di esercizio provvisorio.
Presidente - Altri intendono prendere la parola? Possiamo considerare chiusa la discussione generale? Allora, è chiusa la discussione generale.
La parola all'Assessore alle Finanze, Ramera.
Ramera (DC) - Credo che il Presidente abbia già risposto. Comunque, per rispondere ai vari interrogativi posti dal Consigliere Mafrica, vorrei dire che la cifra indicata per il personale è diminuita perché certo personale è stato trasferito ad altri settori: per esempio, le guardie forestali sono state trasferite nel settore dell'agricoltura, quindi non figurano comprese in tutto il personale insieme. Il disavanzo di 37 miliardi è, per il momento, tecnico, in quanto era previsto un disavanzo di 34 miliardi; non abbiamo deciso i mutui e per adesso l'accertamento è questo. Un bilancio che tenesse conto del riparto non è possibile, perché i nostri uffici non è che avessero tanto tempo per predisporre il bilancio: voi vedete il documento quale è, la quantità di articoli, di capitoli, di titoli; gli uffici hanno predisposto il documento molto prima che fosse approvata la legge di riparto fiscale e, come ha già detto il Presidente, la legge n. 690 entrerà in vigore il 18; ad un certo momento, anche per chiedere l'esercizio provvisorio, rischiavamo di andare fuori dei termini, quindi di pregiudicare il buon andamento dell'Amministrazione. Se poi fossimo ricorsi all'artificio di mettere cifre che pressappoco conosciamo - ma qui lo diciamo con tutta onestà, abbiamo cercato di fare le cose onestamente e nel migliore modo possibile - sarebbero stati previsti i dodicesimi, e voi avreste avuto ragione di chiedere a noi con quale criterio avevamo indicato nelle entrate e nelle uscite determinate cifre che presupporrebbero scelte politiche che non avevamo neanche avuto il tempo di fare; i nostri vari Assessorati avrebbero speso i dodicesimi allegramente, diciamo, ma senza potersi valere di una scelta politica ben precisa da parte del Consiglio. Quindi ritengo che l'Assessorato abbia fatto bene a fare il documento nel modo più stringato possibile e sulle orme del bilancio 1981, per impedire proprio che avvenissero certe cose e in modo da dare poi alle forze politiche la possibilità di discutere globalmente quello che sarà il bilancio 1982 che, come ho detto prima, per me almeno deve lasciare una traccia sul territorio nell'interesse di tutti e non deve essere una distribuzione, come si diceva stamattina parlando del disegno di legge sul decentramento, fatta senza un minimo di programma serio. Certo, noi riteniamo di accettare la critica nel senso che siamo andati fuori dai termini disposti dalla legge di contabilità regionale, ma l'avevamo già detto alcuni mesi fa, in occasione del riparto, che saremmo andati fuori! Quindi, io forse mi autoaccuso per impedire le obiezioni da parte dell'opposizione, però mi sembra di essere stato corretto nello spiegare come stanno le cose perché è inutile arrampicarsi sugli specchi per inventare cose che sarebbe facile da parte vostra demolire.
Presidente - Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
Sino all'entrata in vigore della legge regionale relativa all'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1982, e comunque non oltre il 30.4.1982, è autorizzato l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno finanziario stesso.
L'approvazione e l'impegno di spese durante l'esercizio provvisorio non potranno superare mensilmente un dodicesimo dell'importo delle spese previste nei vari capitoli di spesa del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1982, deliberato dalla Giunta regionale in data 25 novembre 1981 e già depositato presso il Consiglio regionale.
Presidente - Qualcuno chiede di parlare sull'art. 1? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Credo che corrisponda al vero e che sia interessante l'impegno che il Presidente della Giunta e l'Assessore hanno preso di portare il bilancio effettivo entro il 28 febbraio dell'anno prossimo. L'Assessore alle Finanze ha anche detto che c'è la volontà di fare uno sforzo per non disperdere queste risorse in mille spese, ma concentrarle in interventi che lascino il segno: questo indirizzo ci trova concordi. Rimane però la nostra critica, diciamo, perché noi avremmo preferito che fosse presentato nei tempi dovuti un bilancio riferito alla situazione esistente, da raccordare successivamente al fatto nuovo dell'approvazione del riparto fiscale. Questo avrebbe consentito di avere dati effettivi per un certo periodo e poi nuovi dati da un altro periodo in poi.
Io penso che poi si possa fare ancora un'osservazione, che è personale, però può avere un suo fondamento: il Presidente ha considerato che nel mio intervento - e la cosa può anche rispondere a verità - erano presenti numerose banalità; io credo però che questa accusa non tocchi particolarmente me, ma tante persone presenti in questo Consiglio, di tanti movimenti; perché se si intende con questo dire che il dibattito politico dovrebbe essere portato su temi più stringenti per un confronto effettivo e per decisioni successive rapide, ecco, io credo che uno sforzo in questo senso interessi tutti e non possa essere rivolto solo a una parte. Quindi invito la Giunta a portare in Consiglio, con i suoi provvedimenti, temi che possano sollecitare questo tipo di confronto, perché altrimenti se tutte le cose che vengono portate - l'ho già detto - hanno il carattere o di strumenti tecnici o di atti indispensabili, il dibattito rimane effettivamente a livelli particolari, oppure non permette di essere comprensibile per l'opinione pubblica e di ridare quella fiducia nelle istituzioni che penso sia un fatto che preoccupa tutti.
Il nostro Gruppo, per le critiche, che ho fatto prima, esprime voto contrario a questo provvedimento perché in passato abbiamo votato l'esercizio provvisorio dopo che era stato votato il bilancio; siccome questo non è un bilancio credibile, anche se potevamo votarlo o meno, non votiamo per l'esercizio provvisorio. Non è dunque un fatto tecnico, da questo punto di vista!
Presidente - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Una brevissima risposta: noi viviamo - ora non più perché per fortuna la legge è stata pubblicata - dal 1978 in fase provvisoria! Non riesco a capire, mi scusi il Consigliere Mafrica, per quale ragione la Regione dovrebbe essere così solerte e così straordinaria da fare comunque i propri bilanci senza avere la legge, quando per una legge dello Stato dal '78 ci sarebbe dovuto essere un riparto fiscale! Insomma, dico, non è possibile che soltanto a noi vengano imputati certi ritardi quando questi sono la conseguenza inevitabile di ritardi dello Stato! A questo punto, è evidente che anche noi chiediamo che la discussione approfondita, ampia, e nella misura del possibile di alto livello venga fatta nel momento in cui si discuterà il documento definitivo, cioè il bilancio; qui chiediamo solo l'esercizio provvisorio!
Presidente - Altri chiedono di intervenire? Non vi sono dichiarazioni di voto?
Presidente - Metto in approvazione l'art. 1.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 23
Astenuti: 1 (Consigliere Nebbia)
Maggioranza: 13
Voti favorevoli: 18
Voti contrari: 5
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 2.
Art. 2
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 2.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 23
Astenuti: 1
Maggioranza: 13
Voti favorevoli: 18
Voti contrari: 5
Il Consiglio approva.
Presidente - Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi per scrutinio segreto sul complesso del disegno di legge.
Votazione segreta
Présents: 25
Votants: 24
Abstentions: 1 (Le Conseiller Nebbia)
Majorité: 13
Avis favorables: 17
Avis contraires: 7
Le Conseil approuve.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 24
Astenuti: 1 (Il Consigliere Nebbia)
Maggioranza: 13
Favorevoli: 17
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto in via d'urgenza e concernente il piano energetico.
