Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 602 del 26 maggio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 602/XVI - Interrogazione: "Variazioni di velocità media del 4G sul territorio regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 13. Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (AV-SA) - L'Amministrazione regionale non ha e non può avere funzioni di monitoraggio sulle prestazioni delle reti di comunicazione anche se operative sul proprio territorio. Ogni operatore economico che opera in tale ambito è sempre molto riservato sulle caratteristiche tecniche della propria infrastruttura e ancor più sulle prestazioni erogate. Le possibili variazioni prestazionali di norma derivano dalla quantità di utenza che opera contemporaneamente sulla stessa infrastruttura andando a saturare la capacità di trasporto radio disponibile. Di fatto tutti gli operatori di telecomunicazioni prediligono per questo motivo il rilegamento delle postazioni 4G con la fibra ottica per non avere criticità nel trasporto dei dati e per poter sfruttare al massimo lo spettro radio disponibile per la rete di accesso, come già abbiamo avuto modo di comunicare nell'iniziativa dello scorso mese di gennaio. L'infrastruttura è a disposizione, quella relativa alla fibra, di tutti gli operatori di telecomunicazione per l'erogazione dei servizi di connettività in banda ultra larga, la cui implementazione, con la rete di accesso, rimane a discrezione degli operatori stessi per il rilascio dei servizi all'utenza finale. In tal senso sono ripartiti investimenti cospicui da parte dei principali operatori di telecomunicazioni sul territorio valdostano che effettuano l'investimento sulla dorsale sino al cabinet di proprietà regionale, sfruttando quindi l'investimento regionale svolto negli ultimi anni. Avremo modo di evidenziare l'incrementare dei dati in tal senso rispondendo all'iniziativa n. 43 del gruppo di cui fa parte.

In via più generale, riguardo alla sua considerazione circa l'importanza di avere una copertura Internet su tutto il territorio valdostano, ricordo che, grazie alla sua rete di proprietà, la Valle d'Aosta può conseguire la diffusione di una rete pubblica in fibra ottica su tutto il suo territorio ed è possibile la navigazione web in tutti i settantaquattro comuni della Valle d'Aosta.

Questo elemento è di diretto controllo dell'Amministrazione regionale e, anche vista la sensibilità che lei dimostra nelle iniziative che porta in essere sulla territorialità e su un approccio bottom up che è consono a quello che è il modello che la Valle d'Aosta si vuole dare e che, tra l'altro, anche la sua conformazione obbliga, rappresenta un tema meritevole di un'attenzione particolarissima.

Nel corso degli anni si è sicuramente dimostrato che l'investimento sulla fibra, sul BB VdA, che oggi a tutti gli effetti può ancora rappresentare delle criticità di natura sicuramente tecnica sulle quali tutti si stanno impegnando, i Governi precedenti e anche quello attuale, oltre ad avere delle peculiarità appunto di natura tecnica, è anche da interpretare come un modello che parte dalle caratteristiche sia del nostro territorio, ma anche nel concepire un giusto rapporto che ci deve essere a livello di territorialità andando quindi a dare la possibilità - fondamentalmente copiando una spina dorsale presente sul territorio valdostano e pertanto cercando il più possibile di intervenire rispetto a quelli che potrebbero essere dei modelli invece di applicazione e di sviluppo che gli operatori di telecomunicazioni invece probabilmente avrebbero solo in termini di reddito, reddituali - avendo voluto investire dal più grande al più piccolo dei comuni valdostani, di poter essere raggiunti dalla spina dorsale, dall'innervamento che la fibra permette di raggiungere arrivando poi anche a livello simbolico, lo possiamo dire, alla piazza del Comune stesso. Si tratta di un tentativo che sicuramente nei prossimi anni sarà da compiere per fare in modo che tutti siano posti nella stessa condizione. Questo è l'incipit, l'alpha, con il quale si è ragionato nel momento in cui si è deciso di fare quel tipo di investimento.

Sicuramente oggi ci sono tutta una serie di aspetti che scontano aspetti di natura sia legale che economica sull'ultimo miglio, il famoso ultimo miglio. Avrò modo poi di dimostrare che, in realtà, anche in tal senso si stanno facendo tanti lavori e ovviamente li si stanno facendo tutti quanti assieme; però questi lavori non erano possibili se non si fosse partiti dal principio che l'abitante nel territorio più lontano dal "centro" - e sto facendo anche qui simbologismo - deve essere messo nelle stesse condizioni di vivere quel territorio, di lavorare in quel territorio e di tutelare quel territorio così come l'abitante che viveva in Piazza Chanoux. Questa è l'idea di fondo che si sta cercando di portare avanti, ma che parte da un investimento che questa Regione ha deciso di fare nel corso degli anni, cioè fondamentalmente essere proprietaria della fibra che poi permette agli operatori di potersi innestare.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Lavy, ne ha facoltà.

Lavy (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. Sicuramente condividiamo la stessa visione. Su questo tema, come ha ben ricordato, ho già portato altri tipi di iniziative, in questo caso mi sono voluto concentrare essenzialmente sulla questione del 4G semplicemente perché ho avuto diverse segnalazioni del fatto che la velocità media, proprio di connessione del 4G, sia calata, so che ovviamente gli operatori non hanno tutto l'interesse a rivelare certi dati semplicemente perché adesso è un momento abbastanza che potremmo definire anche epocale perché con il passaggio del 5G, non me ne si voglia, ma certi operatori magari ci giocano anche sul fatto di abbassare la velocità del 4G per avere una maggiore conversione anche per quanto riguarda proprio l'utenza nel passaggio del 5G.

Me l'aspettavo la sua risposta sul fatto di dire che non c'è, diciamo, la disponibilità da parte di questo operatore di condividere dei dati, perché giustamente, se venisse fuori che c'è una sorta di condizionamento della velocità con 4G per ovviamente far sì che il 5G abbia una visione diversa e ci sia una conversione verso il 5G maggiore, non ci si farebbe una bellissima figura, quindi so benissimo che su tanti punti di vista su questo tema la pensiamo alla stessa maniera, ha giustamente fatto anche la sua digressione per quanto riguarda proprio la questione dell'ultimo miglio, della fibra, sono totalmente d'accordo perché sono convinto che questo sia uno dei presupposti fondamentali per mantenere le persone in montagna.