Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 586 del 13 maggio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 586/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito alle segnalazioni di alcuni dipendenti della casa di riposo J.B. Festaz".

Bertin (Presidente) - Punto n. 37. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima interrogazione è: "se le segnalazioni concernenti la situazione precaria di alcuni lavoratori della Maison de repos J.B. Festaz corrispondano al vero".

La genesi di alcune preoccupazioni dei lavoratori dell'azienda pubblica di servizi alla persona J.B. Festaz è dipesa principalmente dalla decisione del Consiglio di amministrazione dell'azienda di riapprovare il proprio budget di previsione 2021-2023 in data 30 marzo 2021, in diminuzione rispetto a quello approvato il 27 novembre 2020. Oggetto di diniego di approvazione da parte di questa Amministrazione regionale con delibera n. 1414 del 30 dicembre 2020.

Va precisato che il budget dell'azienda, trasmesso in data 27 novembre 2020 trovava il proprio equilibrio economico attraverso la richiesta di un trasferimento finanziario da parte della Regione, ai sensi del comma 2 articolo 12 della l.r. 34/2004, pari a 1.600.000 euro.

A seguito del diniego di approvazione, l'Amministrazione ha effettuato un'analisi del bilancio della casa di riposo - anche alla luce di quanto previsto dalle deliberazioni della Giunta regionale che hanno l'obiettivo di uniformare su tutto il territorio regionale gli standard qualitativi delle strutture socio-assistenziali - dalla quale è emersa la congruità di un contributo annuo quantificato in 1.250.000 euro rispetto ai costi sostenuti dal G.B. Festaz per l'erogazione dei servizi socio-assistenziali.

In data 29 marzo pertanto è stato comunicato all'azienda l'esito dell'analisi svolta e la congruità del contributo annuale come sopra quantificato.

In data 30 marzo 2021 il Consiglio di amministrazione dell'azienda, in considerazione del provvedimento di diniego della Regione e della comunicazione del 29 marzo, ha dunque provveduto a riapprovare il proprio budget di previsione 2021-2023 con le nuove previsioni di entrate certe dal trasferimento della Regione, pari al contributo fissato, appunto, in 1.250.000 euro.

Nella predisposizione del nuovo documento contabile effettuato in corso di esercizio il Consiglio d'amministrazione dell'azienda ha dovuto quindi necessariamente rivedere al ribasso i costi di gestione, contenendo i principali costi tra cui le spese per il personale interinale, per il personale a tempo determinato e per le consulenze.

È noto che l'azienda negli ultimi anni aveva subito forti riduzioni rispetto al trasferimento regionale, dovendo attingere al proprio patrimonio per coprire le perdite di esercizio.

I trasferimenti finanziari da parte della Regione all'azienda J.B. Festaz erano infatti stati pari a: nell'anno 2014 euro 1.239.000; anno 2015 euro 1.144.000: anno 2016 euro 860.000; anno 2017 euro 860.000; anno 2018 euro 860.000; anno 2019 euro 980.000 e anno 2020 euro 1.250.000.

Nel 2021 l'Amministrazione regionale ha confermato, come già specificato, l'entità del trasferimento erogato nel 2020, superiore quindi ai trasferimenti riconosciuti negli ultimi quattro anni, anche se inferiore rispetto alle richieste formulate dall'azienda.

L'attuale situazione del personale assunto dalla casa di riposo rispecchia la dotazione organica, così come modificata dall'azienda con delibera n. 19 del 16 luglio 2020.

Con tale atto, l'azienda J.B. Festaz ha aumentato la sua dotazione organica dai precedenti centoventi posti in organico - sette nell'area amministrativa, novantaquattro nell'area socio-sanitaria e diciannove nell'area dei servizi ausiliari - agli attuali centotrentaquattro, mantenendo sette nell'area amministrativa, portando a centosei quelli dell'area socio-sanitaria e aumentando di due unità l'area dei servizi ausiliari, portandola a ventuno.

Considerando quindi i dipendenti assunti a tempo indeterminato e quelli assunti a tempo determinato e suddivisi per tipologia di servizio erogato, la situazione è la seguente:

Casa di riposo: personale a tempo indeterminato 48 unità, personale a tempo determinato 12 unità.

RSA UAP, convenzione con la USL: personale a tempo indeterminato 19 unità, personale a tempo determinato 2 unità.

Nucleo demenze, convenzione con USL: personale a tempo indeterminato 9 unità, personale a tempo determinato 2 unità.

Al personale sopra indicato va sommato il personale che opera a favore dell'intera struttura e in particolare personale amministrativo, personale cucina, personale infermieristico, personale educativo, personale addetto alla manutenzione, personale addetto alla portineria.

A oggi non vi sono state interruzioni anticipate dei contratti di lavoro né sono state intraprese azioni in questa direzione.

La domanda n. 2 dice: "In caso affermativo, se siano state messe in campo iniziative a tutela dei lavoratori del servizio".

L'Amministrazione regionale, in accordo con l'azienda, ha attivato un gruppo di lavoro interistituzionale "Regione-azienda J.B. Festaz" con il compito di valutare il fabbisogno di personale, anche in considerazione di tre elementi principali: il rispetto degli attuali standard strutturali stabiliti dalla Regione, anche valutando in generale l'attualità degli stessi; la quantificazione delle risorse umane nel rispetto delle vigenti norme contrattuali in materia di lavoro, comparto unico del pubblico impiego, e un attività di benchmarking con altri enti gestori.

Il gruppo di lavoro ha il compito di giungere a una sintesi finale entro poche settimane e nel frattempo l'azienda JB Festaz si è impegnata a non modificare l'attuale organizzazione fino al 31 luglio 2021.

Si ribadisce pertanto che a oggi non sono state intraprese azioni per l'interruzione anticipata dei contratti di lavoro in essere. Si informa inoltre che oltre al gruppo di lavoro sopra ricordato è stato attivato un secondo gruppo di lavoro che coinvolge la stessa casa di riposo, la Regione e l'Azienda USL che deve definire le modalità, i tempi e i costi per il trasferimento della struttura socio-sanitaria attualmente collocata nel J.B. Festaz verso la struttura di Variney.

Al temine di questi lavori di ricognizione, si potrà dunque capire quali sono le reali necessità di personale per la casa di riposo e per la nuova struttura di Variney, tenendo presente che il comune intento dell'Amministrazione regionale e dell'Azienda è quello di erogare servizi di qualità alla cittadinanza e di salvaguardare, in un'ottica di sostenibilità, i posti di lavoro.

Presidente - Per la replica, il consigliere Manfrin da remoto.

Manfrin (LEGA VDA) - Ovviamente sono felice di sapere che sia stato procrastinato il termine di eventuali termini - vi chiedo scusa per il gioco di parole - di contratti al 31 luglio 2021. Questa interrogazione si origina da alcune comunicazioni che erano già state trasmesse da parte della Maison de repos J.B. Festaz ai dipendenti, dipendenti che avrebbero dovuto terminare il contratto a tempo determinato qualcuno a maggio, qualcuno a giugno, mentre invece la possibilità di proroga chiaramente era presente e c'era la possibilità di prorogare per altre... (inc.)

Questa sua risposta mi conforta, anche se in realtà mi preoccupa nel senso che si va a procrastinare fino a luglio e poi non sappiamo bene come andrà a finire, però per lo meno abbiamo spostato in là un termine e quindi di questo saranno felici i lavoratori, e quello che vogliamo assolutamente scongiurare - lei lo ha evidenziato, per esempio sulla parte dei lavoratori interinali - che accada un meccanismo di cui spesso leggiamo: è accaduto anche per la USL, lo cito tanto per informazione: è stato fatto un concorso per gli infermieri e alcuni erano stati giudicati non idonei ma, siccome c'era bisogno, quegli stessi infermieri non idonei per quella mansione venivano assunti dall'agenzia interinale e tornavano e diventavano idonei.

Ora non vorrei che lo stesso sistema si scaricasse sull'agenzia interinale ed esattamente sui lavoratori: cioè il lavoratore con contratto a tempo determinato e certe tutele è utile eppure diventa eccessivamente costoso, ma siccome l'azienda continua ad averne bisogno - un lavoratore non è semplicemente un paio di braccia e un paio di gambe che cammina ma è un lavoratore che lavora da tempo all'interno della struttura, che conosce gli utenti, che conosce le modalità di avvicinarsi piuttosto che le stanze una per una, questo ci è stato raccontato direttamente dai dei lavoratori, e quindi ha un'esperienza di lavoro che sicuramente è importante e che gli permette di svolgere al meglio il proprio compito- non vorrei che un minuto dopo che il contratto è terminato incredibilmente questo stesso lavoratore si trovasse assunto con l'agenzia interinale con meno tutele, con stipendi magari inferiori, peraltro non comprendendo come sia possibile che un contratto con l'agenzia interinale che prevede un margine per l'agenzia, possa essere più economico rispetto a un contratto a tempo determinato.

Sono felice che tutto questo non si sia realizzato per lo meno per il momento, continueremo a vigilare, trasmetteremo questa notizia ai lavoratori e ci faremo carico di tutelare questi lavoratori, perché il problema vero è che poi in realtà se noi trattiamo una questione di tutela dei diritti dei lavoratori, dobbiamo tenere presente che poi alla fine tutta questa situazione conflittuale, tutta questa indeterminatezza e tutta questa incertezza che i lavoratori hanno si scarica inevitabilmente sul servizio, alla riduzione della forza lavoro all'interno della struttura si concretizza con un peggioramento del servizio nei confronti degli utenti, soprattutto in un periodo molto delicato, quindi tutelando i lavoratori della struttura, tuteliamo allo stesso tempo anche e soprattutto gli utenti e le loro famiglie che hanno sicuramente bisogno, soprattutto in questo momento, di una maggiore tutela e di una maggiore attenzione nei loro confronti.