Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 577 del 13 maggio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 577/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito alla mancata presenza di rappresentanti della Regione e del Consiglio regionale ad un convegno organizzato dalla Cittadella dei giovani in materia di minoranze linguistiche".

Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Per la risposta, il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Si chiede con questa interrogazione se sia stato invitato il sottoscritto all'evento in questione, se si conoscano i motivi per i quali non siano stati invitati al summenzionato convegno né il Senatore della Valle d'Aosta né alcun membro del Consiglio regionale della Valle d'Aosta e se condivida la mancata presenza di rappresentanti della Regione e del Consiglio Regionale all'evento sopra richiamato.

Premetto subito che non sono stato invitato all'evento né, a quanto mi risulta, sono stati invitati né l'assessore Caveri né l'assessore Guichardaz o altri componenti della Giunta. Detto questo mi risulta - dalle informazioni di stampa, soprattutto - che l'onorevole Tripodi e il senatore Parrini, che erano presenti all'evento, abbiano presentato sostanzialmente i classici saluti di apertura che ha visto poi gli interventi di tre professori di diritto pubblico e che - preciso, ma credo che non sia necessario sottolinearlo - è un evento che ovviamente non ha visto l'organizzazione di nessuna struttura dell'Amministrazione regionale, ma è stato interamente gestito e organizzato dal Comune di Aosta, quindi si è trattato di una scelta organizzativa del Comune, peraltro il convegno si è svolto secondo le modalità e la normativa Covid, quindi con una trasmissione sui canali social e Internet e che in nessun modo ha, ripeto, coinvolto l'Amministrazione regionale.

Quanto all'ultima richiesta, senza entrare nel merito delle scelte organizzative del Comune, posso dire che probabilmente la partecipazione di qualche rappresentante della Regione o del Consiglio o anche del Senatore stesso avrebbe potuto sicuramente apportare un contributo positivo soprattutto per il fatto che si trattava di un convegno che ha trattato tematiche strettamente legate all'affermazione dell'autonomia e dell'identità valdostana, però più non saprei dire.

Presidente - Per la replica, il consigliere Manfrin ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Cercavamo delle conferme e le abbiamo avute, quindi lei ci conferma che non è pervenuto alcun invito. Noi evidentemente abbiamo visto sicuramente con curiosità il fatto che si organizzi un evento proprio sull'identità, era intitolato "Tre x tre, égalité, minorités linguistiques, patrimoine" ed evidentemente organizzarlo in uno spazio - che peraltro ricordo è finanziato per una percentuale che intercorre fra il 40 e il 50% proprio dalla Regione autonoma Valle d'Aosta - e non invitare nessun rappresentante di coloro che peraltro finanziano anche quasi per il 50% quella struttura mi è sembrato quanto mai anomalo.

Mi sono chiesto anche il perché di questa organizzazione, perché avrei potuto capire, forse, se il Comune avesse deciso di fare un evento proprio soltanto a livello comunale, avrei potuto capire l'organizzazione di un evento che vedeva semplicemente i rappresentanti comunali, ma mi ha fatto particolarmente specie il fatto che chi ha organizzato questo evento si sia ricordato di invitare l'onorevole deputato Tripodi del Movimento 5 Stelle, il senatore Parrini del Partito Democratico, ma si sia incredibilmente dimenticato di invitare anche un altro rappresentante parlamentare della nostra regione, ovvero il senatore Lanièce. Quindi ci si è ricordati dei rappresentanti istituzionali ma soltanto di quelli di una certa parte politica. Io non è che voglia fare illazioni, però non ho visto molta alternanza politica all'interno di questo parterre de rois che è stato convocato.

Da qui la mia evidente curiosità e non ho capito se - come è accaduto, per esempio con la conferenza stampa analizzata nell'interrogazione che mi ha preceduto - vi sia stata una precisa volontà di organizzare qualcosa dove si potesse presentare delle tesi senza che ci fosse magari un controcanto, un pensiero differente, che si sia volontariamente escluso tutta una parte -quella regionale, autonomista - che magari rappresentava una visione differente.

Quindi io trovo che sia sicuramente necessario rappresentare al Comune di Aosta e agli organizzatori di questo evento questa mancanza istituzionale, questo vero e proprio sgarbo istituzionale, peraltro non faremo in tempo oggi ma ci sono anche altre iniziative che la Cittadella continua a portare avanti e non si comprende bene in quale direzione vada.

In questo caso credo che la Cittadella sia abbastanza innocente, forse è la prima volta in cui la Cittadella è innocente rispetto a un'organizzazione di eventi, ma credo che colpevole sia proprio chi ha deciso di organizzare, bontà sua, un convegno dove si parla di un tema che di sicuro è fra le competenze del Consiglio regionale - ricordiamo che c'era anche a disposizione, io immagino, il Presidente della I Commissione che tratta proprio dei temi che erano in oggetto - e alla discussione di questo evento e si è voluto invece non dare risalto e non dare parola a nessun altro.

Quindi quello che chiederei magari è di fare un approfondimento di questo tipo per fare in modo che questi sgarbi istituzionali non si debbano mai più ripetere anche perché mi pare che le maggioranze siano abbastanza simili tra il Comune di Aosta e Regione e quindi non comprendo effettivamente gli effetti di questa sorta di censura.