Oggetto del Consiglio n. 567 del 13 maggio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 567/XVI - Approvazione di mozione: "Valutazioni in merito all'utilizzo della tecnica dello "snow farming" al fine di anticipare la stagione amatoriale e agonistica dello sci di fondo nella nostra regione".
Marguerettaz (Presidente) - Alla presenza di 34 Consiglieri possiamo iniziare i lavori. Punto n. 20 all'ordine del giorno, ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (LEGA VDA) - Preso atto che la tecnica dello "snow farming", cioè la conservazione della neve dell'inverno precedente per poter programmare e anticipare la prima apertura delle piste di sci di fondo - sia per il settore agonistico sia per il mondo amatoriale - è una metodologia che negli ultimi anni si è dimostrata essere sempre più strategica e importante per lo sviluppo e la crescita dell'attività dello sci nordico.
Constatato che famose località come l'Olympiaregion Seefeld in Tirolo, in Svezia, in Finlandia, nella Svizzera Davos e in Francia a La Clusaz hanno avviato tale progetto di stoccaggio della neve già negli anni 2015-2016.
Evidenziato che a Livigno in Valtellina già dal 2016 hanno iniziato a sfruttare con successo la tecnica della conservazione della neve invernale per programmare l'apertura anticipata il 30 ottobre, dove in autunno è attesa la nazionale italiana di fondo per la preparazione atletica in vista della stagione agonistica.
Riscontrato che nel 2019 anche a Riale, località della Val Formazza in Piemonte, hanno avviato i primi esperimenti in materia, culminati nell'inverno 2020 nell'accumulo di 4 mila metri cubi di neve, permettendo poi successivamente l'apertura dei primi 2 km di piste di sci di fondo tra fine ottobre e inizio novembre. In merito a questo punto è di pochi giorni fa, di lunedì 10 maggio, un articolo sulla Stampa Piemonte Valle d'Aosta che rileva che, anche in periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, la località di Riale ha incrementato da 4 a 6 mila metri cubi di neve per aumentare lo spessore della pista di 2 km e mezzo in ottica di avere maggiori ritiri di squadre a livello internazionale.
Evidenziato inoltre che a Livigno, per fare un esempio, la tecnica dello "snow farming" ha permesso di creare un importante evento estivo dal punto di vista della promozione turistica con la manifestazione "Trofeo delle Contrade", che si svolge nel mese di agosto di ogni anno, dove la neve stoccata dall'inverno serve anche per trasformare il centro in un grande anello di sci di fondo con l'obiettivo di trasferire agli ospiti della località Valtellinese la passione e l'amore per gli sport legati al mondo della neve.
Preso atto che dello "snow farming" già nel 2019 se ne era parlato in Consiglio regionale, attraverso diverse iniziative dove in particolare veniva evidenziato che nel bilancio di previsione 2019-2021 erano previsti dei fondi per lo stoccaggio della neve.
Constatato che nella legge regionale del 18 aprile 2008 n. 18, "Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico" all'articolo 3 comma 1 lettera B per quanto riguarda gli interventi ammessi a contributo si apprende che sono ricompresi l'acquisto e l'installazione di sistemi d'innevamento programmato al servizio delle piste, nonché la realizzazione di sistemi di produzione e stoccaggio della neve "snow farm".
Evidenziato che nel programma di legislatura 2020-2025 nella sezione impianti a fune si apprende che sarà mantenuta e migliorata nel settore dello sci di fondo l'offerta attuale attraverso le misure già esistenti, piste, innevamento, mezzi battipista. Proseguiranno altresì le valutazioni in merito alla fattibilità dello stoccaggio della neve "snow farming" in determinate località, per anticipare l'inizio della stagione e in merito alla realizzazione delle piste in quota.
Appreso dal DEFR che nel 2021-2023 nella sezione III 1.10 per quanto riguarda la parte sport è riportato il seguente punto: "Mantenere e migliorare nel settore dello sci di fondo l'offerta attuale attraverso le misure già esistenti a sostegno degli investimenti, piste, innevamento, mezzi battipista, proseguire inoltre le valutazioni sulla fattibilità di stoccaggio della neve in determinate località per anticipare l'inizio della stagione e sulla realizzazione delle piste in quota".
Rimarcato che per poter sciare sulle piste realizzate con la neve prodotta con tale tecnica bisogna ovviamente prima produrre e stoccare la neve nell'inverno precedente, ciò significa che a oggi gli appassionati degli sci stretti nell'autunno 2022 potranno sciare su piste di fondo realizzate con tale tecnica solamente se nell'inverno 2021-2022 riusciremo a mettere in pratica tale iniziativa.
Ritenuto che poter usufruire dello "snow farming" in alcune località della nostra regione sia molto importante da un punto di vista sportivo e agonistico ma soprattutto anche in ottica di anticipare la stagione turistica sul nostro territorio, inoltre credo che non meno importante sia l'aspetto delle conseguenze che ci ha lasciato la pandemia, per cui le attività sportive outdoor sono diventate sempre più strategiche per tutti i cittadini.
Questa iniziativa va di pari passo all'ordine del giorno approvato durante la discussione del documento di Economia e Finanza Regionale 2021-2023, in cui si impegnava il Governo regionale a prevedere, insieme al Comitato Valdostano Asiva, una collaborazione con una società d'impianti a fune per la battitura di una pista di sci nordico in quota dove all'unanimità abbiamo votato con piacere questa iniziativa; le due iniziative sono congiunte perché hanno la volontà di valorizzare lo sci di fondo, tutti i nostri ragazzi, le attività degli sci club, a livello agonistico e a livello materiale.
Inoltre volevo rimarcare il fatto che ai sensi della legge n. 3/2004 l'Amministrazione regionale eroga un contributo forfettario annuo di circa 295 mila euro all'Asiva, destinato al sostegno della gestione dell'attività agonistica, al sostegno dell'attività degli sci club e alla formazione professionale dei giovani.
Ci auguriamo quindi questa iniziativa vada al più presto in porto, essa permetterebbe a tutti i ragazzi che in quel periodo vanno a scuola - quindi parliamo di ottobre-novembre - di evitare di fare delle lunghe trasferte per allenarsi o partecipare a dei raduni in località molto distanti dalla Valle d'Aosta e, inoltre, permetterebbe di far rimanere all'interno del nostro territorio delle risorse, a beneficio delle strutture ricettive e del turismo valdostano.
Infine con questa mozione si vuole impegnare il Governo regionale a portare a termine nel più breve tempo possibile il percorso delle valutazioni iniziate tempo fa in merito alla tecnica dello "snow farming" in modo tale da poter dare delle certezze e quindi permettere ai numerosi amanti dello sci di fondo - settori giovanili, professionisti e amatori - di anticipare la stagione potendo sciare ", a partire dall'autunno 2022, sulle piste realizzate con neve prodotta attraverso il metodo "snow farming" in alcune località individuate nella Regione Valle d'Aosta che meglio si prestano alla realizzazione di tale progetto di sperimentazione.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Restano.
Restano (VdA Unie) - Con questa mozione il collega che l'ha presentata ha proseguito un discorso già avviato, come da lui stesso accennato, negli anni precedenti, fin dal 2018-2019.
Va detto in realtà che gli sforzi della nostra Regione, nell'ambito delle discipline nordiche - in particolare dello sci da fondo e del Biathlon - è da tanti anni che si sono indirizzate verso le strutture, vale a dire che la nostra regione è fornita di piste all'avanguardia, tutte omologate a livello nazionale e altre a livello internazionale: si è investito tantissimo in questo settore.
Fino a oggi guardando e leggendo la mozione sotto un altro punto di vista che è più quello turistico e promozionale, non abbiamo raccolto molto dagli investimenti fatti, vale a dire a livello agonistico abbiamo delle piste validissime, valide anche a livello turistico, e i nostri atleti sono figli delle piste che frequentano, quindi sono atleti di altissimo livello, anche a livello internazionale pluri medagliati e olimpionici, ma dal punto di vista turistico non siamo ancora riusciti ad avere quell'appeal necessario per poter attrarre non dico delle masse ma un importante bacino di fondisti; io cercherei d'interpretare la sollecitazione del collega in questo senso e ritengo che per poter dare l'opportunità ad alcune località - forse più alle località di minore interesse turistico - e per sviluppare una forma di turismo un poco diverso e di nicchia sia opportuno accettare questa mozione, una mozione che mi vede favorevole, ma con degli accorgimenti.
A oggi la nostra Regione è dotata di una normativa, la legge regionale 18/2008 sugli incentivi alle piste da fondo, che sovvenziona solo le spese d'investimento. Per incentivare le località turistiche che vogliono avviare un discorso di questo genere, si dovrebbe contribuire anche alle spese di gestione, una sorta di energia di attivazione solo per il periodo di sperimentazione dello "snow farm". Qualcosa poco più che simbolico, ma per far vedere e percepire agli enti gestori delle piste da fondo la nostra vicinanza e non solo.
Vedrei questo sforzo per un investimento in un determinato periodo; giustamente il collega fa riferimento all'esperienza di Livigno, una località nota per le sue temperature polari, che utilizzano questa neve anche nel periodo di Ferragosto. Io concentrerei il discorso prevalentemente nel periodo autunnale per poter permettere di avere le piste nel mese di ottobre - come giustamente detto dal collega che mi ha preceduto - e in quel periodo concentrare chi vuole praticare in anticipo lo sci nordico ma anche fare uno sforzo dal punto di vista promozionale. Quindi farei un'azione per sviluppare e per promuovere il nostro territorio, le nostre piste dal punto di vista agonistico ma soprattutto turistico, così che gli appassionati del fondo nell'arco alpino, soprattutto dalla parte occidentale, vedano nella Valle d'Aosta un'opportunità per frequentarla e per potersi cimentare nella pratica dello sci da fondo.
Va detto che nello scorso periodo invernale il mercato dello sci da fondo ha visto un incremento a doppia cifra, forse per l'impossibilità di praticare le piste di discesa come negli anni precedenti, ma questo + 40% di materiale venduto ci fa essere ottimisti, nel senso che si spera che qualcuno rimanga a praticare il fondo e voglia cimentarsi anche negli anni futuri quando non saremo più sotto il periodo pandemico.
Quindi la proposta che vorrei fare e sottoporre al Consiglio - e ho già rappresentato questa mia idea al collega Brunod - è quella di emendare la mozione: se mi permette, togliere "Constatato il riferimento alla legge 18" e modificarlo e aggiungere una parte in fondo alle sue premesse dove "Si rileva la potenziale importanza turistica promozionale e sportiva dello snow farming, si evidenzia il potenziale rilievo economico che tale iniziativa può produrre per le attività esistenti sul territorio, soprattutto nelle piccole stazioni, laddove si può organizzare delle settimane di pratica dello sci da fondo, di dare atto della possibilità di contribuire per gli investimenti dati dalla legge 18/2008, che è stata modificata nel 2018.
Si evidenzia che la Regione ha già esplorato questa opportunità durante lo scorso anno 2020, perché la sperimentazione è già partita, è già stata costituita una Commissione, sono già valutate le opportunità date da alcune località e da alcune piste e nell'impegnativa" e andrei a sostituire l'impegnativa proposta dal collega "impegnando la Giunta regionale a modificare la legge 18/2008 avente titolo "Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico", inserendo un ulteriore punto all'articolo 3: "Che dovrà prevedere un sostegno apposito anche per la gestione per chi avvierà la sperimentazione della snow farming, la predisposizione da parte degli uffici di un'apposita graduatoria tra i gestori che si renderanno disponibili ad avviare la sperimentazione da approvarsi a cura della Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente", perché, ovviamente, per poter avviare questa sperimentazione bisogna rispondere a determinati requisiti, quali una certa quota, determinate temperature ma soprattutto avere le attrezzature e l'opportunità di produrre la neve nel periodo invernale della stagione dove è più facile produrla, ovvero quando c'è una certa temperatura e una certa umidità.
Queste sono le considerazioni che vorrei sottoporre al Consiglio.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (AV-SA) - Come gruppo accogliamo positivamente le modifiche inserite e proposte all'Aula dal collega Restano e ringraziamo i proponenti che ci danno la possibilità di proporre questa iniziativa al Governo regionale. Il Governo e questo Consiglio negli ultimi anni hanno cercato di accompagnare particolarmente questo sport, lo sci nordico, lo sci di fondo, anche nell'ultima stagione, obtorto collo forse, ci ha permesso da una parte di creare delle opportunità in più e dall'altra di rivedere le programmazioni su tale iniziativa.
Penso che il fatto di coniugare la possibilità di anticipare la stagione sia per gli atleti sia per gli appassionati - che diventa una promozione in più per la nostra Regione - vada nella direzione corretta, senza dimenticarci che questo potrebbe essere tranquillamente un atout in più per le piccole località dove si possa non solo accompagnare ma creare delle opportunità.
Indubbiamente su tale proposta in altre regioni gli esempi che i colleghi hanno citato hanno sicuramente altri numeri, ma riteniamo che il fatto d'inserire un accompagnamento, un sostegno anche di natura finanziaria e, oltre a quello, il fatto di creare delle condizioni diversificate sul nostro territorio possano essere sicuramente un atout in più e una proposta valida in più da un punto di vista sia turistico sia promozionale sia agonistico.
Un'ultima considerazione: anche i giovanissimi e i giovani Valdostani questo inverno - e sono i numeri e i dati a dircelo - hanno comunque avuto l'opportunità d'iniziare un percorso sugli sci da fondo e quindi un'esperienza nuova rispetto agli anni precedenti e questo, in quanto sport di montagna, penso sia comunque un ottimo inizio e, se questa proposta sarà approvata, come l'immaginiamo, ci sarà spazio realizzare un sostegno apposito per la startup, per l'inizio di questo "progetto pilota", ma che non sia più un progetto pilota, sarebbe bello che a ottobre si potesse già iniziare la stagione invernale per lo sci di fondo sia per gli agonisti che per gli appassionati di tale sport, con l'obiettivo di aumentare gli appassionati.
Presidente - La parola al collega Testolin.
Testolin (UV) - Per sottolineare come anche il Gruppo dell'Union Valdôtaine accompagni favorevolmente questa proposta del collega Restano, una proposta che s'incrocia con gli sforzi e le iniziative avanzate nelle scorse legislature, che hanno introdotto questo concetto apprezzato dall'Associazione Sport Invernali della Valle d'Aosta, con la quale peraltro nella scorsa legislatura sono state avanzate delle proposte, sono stati messi in moto dei meccanismi, anche grazie a un'interlocuzione a suo tempo avvenuta tra l'Assessore Bertschy e il Presidente dell'Asiva, nella quale si era concordato con alcuni gestori d'impianti la possibilità di trovare la giusta collocazione di queste infrastrutture per valorizzare una nuova opportunità ma anche per valorizzare gli investimenti che nel tempo, grazie anche agli interventi finanziari della Regione autonoma Valle d'Aosta, erano stati sviluppati sui vari territori, soprattutto per quanto riguarda l'innevamento artificiale e la possibilità di partire con la stagione in tempi più rapidi e anticipati rispetto alle precipitazioni naturali.
Quindi per quanto ci concerne vediamo in questo passaggio, in questa implementazione della mozione, un aspetto molto pragmatico per intervenire sulle necessità operative, per dare continuità e far partire in maniera adeguata questo concetto.
Presidente - La parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-SA) - Come anticipato dai colleghi di maggioranza, l'obiettivo di continuare a sostenere gli sport invernali - in questo caso, lo sci nordico - parte da lontano; nella breve passata legislatura abbiamo fatto un lavoro importante per dare continuità a un messaggio che vogliamo far arrivare - e che ci fa piacere che il collega Dennis Brunod e anche gli altri colleghi dell'opposizione abbiano più volte portato in aula consiliare - nel senso che noi dobbiamo alimentare l'interesse per gli sport invernali nei nostri ragazzi, nei nostri giovani e soprattutto dobbiamo sostenere le associazioni e coloro che si dedicano a creare le condizioni perché possano sempre crescere.
In questo senso vanno gli interventi che abbiamo fatto alla fine dell'anno, per esempio il miglioramento del sistema di bigliettazione per la fruizione dei comprensori dello sci di fondo e la possibilità per i ragazzi di sciare con 50 euro, sia per lo sci alpino che per lo sci nordico, nonché altre iniziative che abbiamo in corso.
Su questo tema particolare abbiamo approvato delle modifiche della legge nel 2019, composto un tavolo di lavoro che ha prodotto i suoi risultati, ecco perché sono state indicate alcune località che potrebbero raccogliere questa sfida, in particolare: Torgnon, Bionaz, Cogne, Saint-Barthélemy, Gressoney.
Il lavoro si è fermato per ora per due motivi:
1) l'anno scorso è stato comunque un anno particolare dove non c'è stato tanto tempo per programmare cose nuove né per noi né per il territorio, il Covid purtroppo ha inciso anche in termini di pensiero rispetto a strategie come queste;
2) sicuramente ci sono delle risorse da mettere in campo, non solo per la realizzazione dei cumuli e quindi del costo di produzione della neve.
Per ora non si è trovato il necessario interesse per mettere in condizioni di partire un Comune piuttosto che un altro. La questione non è solo finanziaria, il collega Restano, in particolare lo sa: la condizione non è solo dare qualche soldo a un Comune per sostenere le spese correnti, ci sono questioni che vanno dal clima, alla preparazione del terreno, ci sono questioni tecniche che abbiamo già affrontato e che sono superabili, però l'obiettivo deve essere non creare una pista di allenamento molto costosa per i nostri fondisti, perché possiamo fare altre cose, abbiamo la possibilità di portarli a sciare sui comprensori dove in quota si produce la neve.
L'obiettivo è trovare il modo d'investire con il territorio, quindi che ci sia effettivamente una ricaduta anche turistica di un investimento così importante che ha un impatto di tipo ambientale ma ha anche un impatto di tipo economico.
Quindi quello che si chiede è giusto, l'emendamento proposto dal collega Restano è accolto, lavoreremo su una proposta di legge che vada a completare quello che noi abbiamo già fatto nel 2019, però la necessità è quella di costruire una serie di criteri che ci facciano anche capire che non sia un cumulo di neve su un prato che anticipa di 15-20 giorni l'apertura dello sci di fondo e che fa sciare venti persone.
Il territorio deve essere pronto a farci vedere una ricaduta di questo intervento, con gli albergatori pronti ad aprire le loro strutture, una programmazione che magari il primo anno può scontare l'inizio di un progetto, ma che ci faccia vedere che poi si investe tutti su questo progetto, perché se c'è una cosa che non dobbiamo fare in Valle d'Aosta nei prossimi anni è di continuare a sostenere con le risorse pubbliche quello che può diventare un progetto che ha bisogno d'iniziativa privata.
Quindi i nostri sono soldi che servono per creare il primo investimento e anche per sostenere l'avvio - chiamiamolo così - della gestione del progetto, ma vanno accompagnati a un progetto dove si veda - tra Asiva, Anef e imprenditoria privata - la volontà di costruire tutti insieme un progetto che sostenga l'iniziativa.
Non credo che a Livigno si siano posti troppo il problema dell'ente pubblico, quanto piuttosto credo che l'iniziativa abbia visto un sostegno, anche forte, di tipo privato.
È anche questa la logica che ci deve accompagnare: sì agli sport invernali, sì a sostenere progetti come questi che vanno a implementare la nostra capacità di offerta turistica, però uno stimolo un po' a tutti a lavorare in questa direzione, anche con forse un'attenzione nuova a una buona collaborazione tra pubblico e privato, altrimenti sappiamo che queste cose non hanno futuro.
Da parte nostra c'è l'intenzione, oltre che di accogliere l'iniziativa - abbiamo già lavorato un po' informalmente in questi giorni - di costituire un gruppo, un po' più organizzato all'interno del Consiglio, che possa portare avanti nei prossimi mesi il lavoro ma soprattutto di arrivare all'applicazione del secondo assestamento con la modifica di legge e l'integrazione delle risorse.
Direi che nel giorno in cui abbiamo visto dare un primo avvio a un importante progetto che riguarda invece la coppa del mondo di discesa, che può vedere un inizio di lavoro tra le due Federazioni e tra i due territori per portare da qui alla stagione 2023-2024 quattro importanti gare di sci di coppa del mondo in Valle d'Aosta, non possiamo che investire anche in progetti come questi e cercare di far crescere anche lo sci di fondo e l'attenzione verso competizioni che gli diano la necessaria visibilità e soprattutto l'interesse in un anno in cui ha sicuramente sostituito, quanto meno in una situazione obbligata, l'attenzione verso lo sci da discesa, noi dobbiamo non farla scemare e continuare a sostenerla, anche dalla prossima stagione, quando speriamo che le cose torneranno alla loro normalità.
Presidente - Non vedo altri interventi... Se non ci sono... Collega Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Inizio a ringraziare l'Assessore per aver condiviso questa proposta, sicuramente i ragionamenti da parte nostra hanno la stessa visione: è giusto che pubblico e privato debbano lavorare congiuntamente, questo è l'obiettivo.
Come ha detto anche l'Assessore, è importante, come è stato fatto fino adesso, credere in questi settori, è ovvio che si può sempre fare di più e questo è dimostrazione che la Valle d'Aosta crede in un settore che ha regalato e continuerà a regalarci delle grandi soddisfazioni a livello internazionale, settore dove abbiamo dei testimonial molto forti e che potranno, anche in questa occasione, essere molto utili per promuovere e rilanciare questa sperimentazione.
Ringrazio il collega Restano che condivide le stesse passioni e che ha proposto queste modifiche all'impegnativa, che da parte nostra condividiamo pienamente, perché i ragionamenti fatti vanno nell'ottica di concludere un iter e di permettere a tutti gli appassionati di sciare nell'autunno del 2022 sulla neve prodotta da uno snow farming.
Fare questa integrazione alla legge n. 18 è sicuramente un passo avanti per dare uno slancio in più a quelle località che magari avrebbero avuto intenzione d'intraprendere questa iniziativa ma erano un po' titubanti ed è quindi giusto dare questo piccolo aiuto per provare a partire nel settore.
Quindi ringrazio tutti, mi fa piacere che all'unanimità ci sia questa visione per il mondo sportivo valdostano e buon lavoro.
Come ha detto l'Assessore questo tavolo è già in fase di lavoro: che al più presto si concluda, realizzando alla fine questo importante progetto per la Valle d'Aosta.
Presidente - Collega Chatrian.
Chatrian (AV-SA) - Un altro passo in avanti anche su questo dossier sullo sci di fondo, quindi penso che sia il percorso corretto.
Permettetemi una considerazione, vorrei ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per creare le condizioni e le opportunità per un inizio di percorso sicuramente di altissimo livello - quello che solo un momento fa l'Assessore Bertschy ci ha comunicato e di cui abbiamo avuto modo di leggere questa mattina - per un progetto molto ambizioso per la Valle d'Aosta tutta: creare le condizioni tra le due Federazioni, quella elvetica e quella italiana, per preparare questo innovativo evento a inizio stagione, speriamo già per la stagione invernale 2023-2024, quindi novembre 2023.
Sarebbe per la Valle d'Aosta, insieme ai cugini svizzeri di Zermatt veramente un atto e una promozione del nostro territorio di altissimo profilo e di altissimo livello.
Da una parte mi congratulo con tutti quelli che hanno lavorato fino a oggi: il percorso è ancora tutto in salita ma con un unico obiettivo, quello di raggiungere questo importante traguardo e penso che questi eventi, soprattutto nell'ambito della discesa dove il nostro è il territorio più alto d'Europa, quindi al Klein Matterhorn, a 3.888 metri dove si potrà, a inizio stagione, organizzare quattro gare così importanti e di livello, maschile e femminile, una discesa maschile e femminile, un Super G sempre maschile e femminile, a inizio stagione penso che sia il biglietto da visita per la nostra regione tutta e insieme alla Federazione elvetica, in questo caso ai cugini di Zermatt, penso che questo sia veramente un atout da valorizzare, da giocarsi bene e soprattutto sia l'obiettivo da raggiungere che citava poc'anzi l'assessore Bertschy.
Presidente - Non vedo nessuno prenotato, quindi direi che possiamo procedere alla votazione della mozione così come emendata. Dichiaro aperta la votazione. Invito il collega Segretario a collegarsi con i Consiglieri presenti via zoom.
Appello nominale dei Consiglieri presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Manfrin (LEGA VDA) - Favorevole.
Minelli (PCP) - Favorevole.
Perron (LEGA VDA) - Favorevole.
La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
La mozione è approvata all'unanimità.
