Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 524 del 22 aprile 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 524/XVI - Interpellanza: "Stato delle interlocuzioni della Regione con la cabina di regia nazionale per la riapertura in sicurezza di tutte le attività economiche e sociali".

Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione dell'interpellanza al punto 37 dell'ordine del giorno. Per l'esposizione la parola al consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Questa interpellanza origina da una nota del Ministero della salute, riportata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria, che riporta quelle che sono le decisioni della cabina di regia istituita ai sensi del decreto ministeriale della salute del 30 aprile 2020, riunione 5 marzo 2001 in videoconferenza, che recita testualmente: "Il giorno 5 marzo 2021 si è svolta con inizio alle ore 09:30 una riunione con la cabina di regia dedicata al monitoraggio dei rischi sanitari, di cui all'allegato 10 del dpcm del 26 aprile 2020 e al decreto ministeriale della salute 30 aprile 2020 e finalizzato a classificare tempestivamente il livello di rischio, in modo da poter valutare la necessità di modulazione nell'attività di risposta all'epidemia".

Presenti alla riunione risultano il dottor Giovanni Rezza, del Ministero della salute, direttore generale, il dott. Francesco Maraglino, sempre del Ministero della salute, la dottoressa Monica Sane Schepisi, sempre del Ministro della salute, la dottoressa Tiziana De Vito, sempre del ministero e poi il dottor Vittorio De Micheli, referente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, il dottor Claudio Dario, referente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, il professor Enrico Coscioni, referente della Conferenza Regioni e Province autonome, il professor Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, il dottor Patrizio Pezzotti, dell'Istituto superiore di sanità, e la dottoressa Flavia Riccardo, dell'Istituto superiore di sanità.

Viene sancito che la cabina di regia si riunisce per realizzare la classificazione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile di SARS-COV-2 per ciascuna Regione e Provincia autonoma, prendendo in considerazione i dati consolidati forniti dalle Regioni e Province autonome per la settimana 22-28 febbraio 2021. Quindi significa che le scelte relative alle classificazioni vengono vagliate e gestite da questa cabina di regia, che è un po' un qualcosa di sconosciuto, come il Comitato tecnico scientifico, chi lo nomina, che decisioni prende, quali sono i verbali; c'è un po' di mistero che gravita intorno a questo organo.

Credo però che sia invece un'informazione positiva e utile il venire a sapere che ci sono dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e Province autonome all'interno di questa cabina di regia e che evidentemente questa cabina di regia viene chiamata a fare delle valutazioni sulla classificazione delle regioni e sulle relative misure, ogni volta che si valuta i dati che vengono forniti dalle Regioni. Quindi essendoci dei rappresentanti all'interno di questa cabina di regia, a questo punto si rende assolutamente utile e necessario che ogni Regione, e nello specifico sicuramente la nostra, interloquisca con queste e presenti - lo abbiamo detto nella precedente interpellanza e lo ripetiamo in questa - oltre evidentemente a quelli che sono i dati, anche le eventuali necessità o particolarità dei territori che ci sono. È un esempio che abbiamo fatto più volte e lo facciamo ancora una volta: è evidente che un'esplosione di casi, per esempio, nella città di Milano non equivale a una serie di casi che magari coinvolgono la Plaine, ma che lasciano completamente assente dall'infezione piccoli comuni, piccole comunità che sono situate nelle nostre vallate. Quindi evidentemente delle valutazioni differenti si possono fare.

Ecco perché con questa interpellanza, siccome ci sono dei rappresentanti all'interno di questa cabina di regia, chiediamo: se la Regione autonoma della Valle d'Aosta sia stata interpellata o se vi siano state interlocuzioni con i rappresentanti della Conferenza Regioni e Province autonome nella cabina di regia; se l'Amministrazione sia a conoscenza di quali siano state le posizioni espresse dai rappresentanti della cabina di regia e, in caso negativo, se sia intenzione dell'Amministrazione regionale predisporre un'interlocuzione, per evidenziare la necessità delle aperture in sicurezza di tutte le attività economiche e sociali.

Presidente - Per la risposta la parola al Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Intanto credo che vada precisato che il dottor Vittorio De Micheli non fa più parte della cabina di regia, questo solo per chiarezza e per completezza di informazione, e che con il dottor Claudio Dario e il professor Enrico Coscioni il terzo referente della Conferenza delle Regioni, ad oggi nella cabina di regia, è la dottoressa Simona Bellometti.

In secondo luogo, credo che vada chiarito, a beneficio della discussione, qual è il compito della cabina di regia, che in parte è già stato accennato dal collega Manfrin. Come previsto dal decreto ministeriale del 30 aprile 2020, la classificazione aggiornata del rischio per ciascuna regione avviene almeno settimanalmente. A tal fine il Ministero della salute, tramite apposita cabina di regia, testualmente, coinvolge le Regioni e le Province autonome e l'Istituto superiore di sanità, raccoglie le informazioni necessarie per la classificazione del rischio e realizza una classificazione settimanale del livello di rischio di una trasmissione non controllata e non gestibile di SARS-COV-2; questo è esattamente quello che aveva giustamente citato nell'interpellanza il collega. Quindi questo è il compito della cabina di regia, quello di riunirsi almeno settimanalmente, come cita il decreto, sostanzialmente per realizzare questa famosa classificazione del rischio di diffusione regione per regione, sulla base peraltro dei dati che le Regioni e le Province autonome forniscono settimanalmente, alcune giornalmente, e poi tenendo conto dei famosi ventuno parametri, che ormai sono diventati famosi in questo ultimo anno. Tali parametri sono elaborati da questa cabina di regia e da qui ne esce poi sostanzialmente la classificazione settimanale.

Il rapporto tra le Regioni e la cabina di regia è assolutamente di natura tecnica, basato sui dati rilevati a livello regionale e trasmessi e quindi oggettivo, senza interlocuzioni specifiche tra la Conferenza o le singole Regioni. Peraltro è sufficiente anche guardare i verbali per verificare che la cabina di regia non esprime posizioni individuali dei suoi componenti, ma correttamente assume determinazioni collegiali mettendo in ordine, sistematizzando i dati ricevuti nella classificazione e poi da questi ne esce la classificazione.

Riguardo, invece, alla terza domanda dell'interpellanza, mi sembrerebbe un pochettino fuori tema, nel senso che, considerando quale è il ruolo della cabina di regia, ossia quello che non ha nessun ruolo o competenza di pianificazione relativamente alla riapertura delle attività economiche, non si capisce tanto la natura della domanda. Però questo è un aspetto invece che compete più alla politica, cioè alla Conferenza delle Regioni in sé stessa o anche - forse è a questo che magari faceva più riferimento l'interpellanza - a un comitato, un gruppo di lavoro chiamato appunto gruppo di lavoro Covid, che ha invece una natura più politica. È un gruppo di lavoro di cui fanno parte - adesso vado a memoria - le cinque Regioni più grandi, che sono il Veneto, la Campania, l'Emilia, la Lombardia e la Toscana. Sono le cinque Regioni che fanno parte del gruppo di lavoro Covid, che sono quelle sostanzialmente che elaborano i documenti; ad esempio, il documento di cui abbiamo parlato ieri, quello presentato poi al Governo il 15 aprile. Il gruppo di lavoro fa un lavoro di sintesi, che poi viene portato però alla discussione ovviamente di tutta la Conferenza delle Regioni e in quella fase lì questi documenti, che il gruppo di lavoro ha elaborato in bozza, vengono affinati e poi discussi nel dettaglio. È in quella fase lì, all'interno della conferenza, che si può essere propositivi per quanto riguarda la materia di cui si parla, quindi riaperture, eccetera.

Purtroppo, come abbiamo visto, non sempre si ottengono ottimi risultati a livello di recepimento delle proposte. Questo lo abbiamo visto, ahimè, con il governo Conte, ma lo vediamo ancora oggi con il governo Draghi. Abbiamo fatto tutta una serie di proposte che nel decreto che è stato approvato nella giornata di ieri, ancorché non abbia ancora analizzato il testo definitivo, ma mi sembra che solo una piccola parte delle richieste delle Regioni, peraltro fatte assolutamente in maniera condivisa da tutte le Regioni, siano state recepite.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie presidente Lavevaz. Comincio ovviamente con il dire che la ringrazio per aver corretto l'errore sulla composizione, ma le faccio umilmente notare che questa interpellanza è stata presentata svariato tempo addietro ed evidentemente non può tener conto delle mutazioni che la cabina di regia subisce, quindi è chiaro che alcune delle iniziative scontano questo ritardo nella loro trattazione, e questo è di tutta evidenza.

Al netto di questo però, Presidente, io non posso essere soddisfatto della sua risposta e le spiego perché. Lei ci dice che la cabina di regia è un organo che decide collegialmente e non ha potere di andare a determinare tutta una serie di questioni o di specificità che le varie Regioni evidenziano. Ma mi chiedo: se è un organo collegiale, è un organo collegiale ma acefalo? Quindi sono in tanti, ma ragionano con la testa di uno? Oppure i rappresentanti di ogni ente sono lì proprio perché devono rappresentare le varie posizioni: il Ministero della sanità, le Regioni, l'Istituto superiore di sanità e quant'altro? Io penso che sia la seconda! E allora, nel momento in cui questo non è un organo acefalo, ma rappresenta varie sensibilità, lei mi potrà dire sicuramente, come avviene per esempio in Giunta, che non si vota mai contro, ci si astiene, ma tendenzialmente se qualcuno non vuole votare esce dalla sala. Questo posso accettarlo, è una prassi che viene utilizzata in alcuni organi.

Non posso accettare però che lei mi dica che loro decidono in maniera collegiale. È normale, sono un organo collegiale, ma è evidente che se la Conferenza delle Regioni e Province autonome dà delle disposizioni ai propri rappresentanti, questi rappresentanti - visto che ve ne sono tre - devono rappresentare quelle che sono le esigenze delle Regioni e Provincie autonome in seno alla cabina di regia; primo punto. Secondo punto: lei dice che la cabina di regia non ha questo potere di gestione, di proposta e quant'altro. Io leggo che qui in realtà loro classificano il rischio delle Regioni. Allora, lo abbiamo detto e l'ha evidenziato bene il collega Planaz, ci sono vari modi anche di calcolo di quelle che sono le positività. Ci sono, per esempio, dei modi di considerare i positivi, cioè coloro che sono ricoverati e che hanno un grado di positività di un certo tipo, un grado di malattia di un certo tipo, ci sono quelli che sono contagiati ma sono magari asintomatici e quindi non presentano nessuna criticità. Ci sono vari modi di calcolare i positivi, per esempio, soltanto per quanto riguarda la classificazione del rischio. Questa è una proposta che si può fare alla cabina di regia per la relativa classificazione del rischio.

Quello che però mi sarei aspettato, Presidente, è che non è che si può dire che c'è un gruppo di lavoro di cinque Regioni, le cinque Regioni più grandi, e poi noi sui documenti che elaborano eventualmente facciamo le nostre osservazioni, perché lei è la seconda volta, e già l'ha fatto con il collega Aggravi, che dice: "ma no, noi come Conferenza Stato-Regioni, abbiamo elaborato tutti assieme un documento". Noi vorremmo sapere, Presidente, quali sono le sue posizioni, quali sono le posizioni che lei esprime in questi organi di vertice, perché il problema è che lei potrà anche prendersela con il Governo che è cattivo, ma se lei non esprime una posizione in dissenso, non fa delle proposte alternative, non evidenzia qual è la necessità della Valle d'Aosta di avere un'evidente classificazione differente in virtù della propria specificità, è altrettanto evidente che non potranno nemmeno tenerne conto. Poi potranno anche ignorare la Regione, ma per lo meno avrà testimoniato la posizione di differenza.

Quello che le chiediamo è uno scatto d'orgoglio in questo senso. Ci faccia vedere che rappresenta la volontà delle Regioni, ci faccia vedere che lei difende quelle che sono le prerogative della nostra regione Valle d'Aosta, non sia passivo rispetto a quelle che sono le decisioni delle altre Regioni, perché le altre sono più grandi. Le chiediamo del coraggio. Lo abbiamo chiesto fin dal primo giorno in cui siamo arrivati in questo Consiglio, continuiamo a chiederglielo adesso.

Lei mi sembra un po' troppo - mi scusi se glielo dico, Presidente - arrendevole, lei mi pare che stia prendendo la corrente. "Eh, ma gli altri hanno deciso, eh, ma le altre Regioni sono più grandi, eh, ma la cabina di regia non decide, eh, ma i rappresentanti sono le Regioni in maniera collegiale". Cerchiamo del coraggio! Se non è questo il momento di battere i pugni sul tavolo, quale sarà? Quando avremo la metà, se non tre quarti, delle nostre attività economiche sociali chiuse? No! Battiamo i pugni sul tavolo adesso, però deve avere del coraggio, Presidente, non può pensare di affidarsi agli altri. La realtà della Valle d'Aosta lei la conosce, la conosciamo tutti, la esprima quando serve e negli organi in cui serve.