Oggetto del Consiglio n. 510 del 21 aprile 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 510/XVI - Interrogazione: "Azioni poste in essere dall'Associazione Forte di Bard a seguito di errori nell'elaborazione delle retribuzioni del personale dipendente".
Bertin (Presidente) - Punto n. 23 all'ordine del giorno. Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Grazie, consigliere Aggravi, che mi ha dato modo, tra l'altro, di approfondire una questione di cui ero stato informato dalla Presidente del Forte di Bard qualche tempo fa. Voglio solo ricordare che il Forte di Bard è un'associazione che ha degli organi che sono individuati dallo statuto che agiscono in autonomia, ma che hanno anche dei doveri e degli ambiti di responsabilità che sono molto ben connotati e delineati all'interno dello statuto, quindi questo credo sia opportuno definirlo. Lei conosce meglio di me tutta la governance sicuramente del Forte di Bard. Mi sono fatto relazionare e adesso informo lei e l'Aula anche di ciò che è successo.
Lei interroga per sapere quali siano state le azioni, i provvedimenti presi dall'Associazione a fronte dell'accaduto nell'interesse dell'Associazione stessa, dei suoi dipendenti e della Regione Autonoma, e anche dall'Assessorato, altra struttura regionale all'uopo coinvolta. L'Associazione Forte di Bard, in occasione di un controllo operato sulla spesa del personale relativa all'anno 2020 effettuato nello scorso mese di novembre mi dicono, ha rilevato alcune incongruenze in merito alla determinazione delle paghe e dei costi complessivi della spesa per il personale. Dalla verifica delle diverse voci ha rilevato un'errata determinazione delle competenze lorde assegnabile a ogni dipendente attraverso l'imputazione di un'indennità mensa aggiuntiva, mentre contemporaneamente veniva erogato il ticket dello stesso valore così come per il valore del Fringe Benefit, che, invece di essere conteggiato esclusivamente a fini impositivi e contributivi, è stato anche considerato come aggiuntivo alle competenze da erogarsi, pertanto, oltre al benefit, è stata distribuita un'indennità di pari importo. Dall'analisi della situazione è emerso che la causa dell'errore è stato un mero errore materiale determinatosi nel momento del passaggio, 1° gennaio 2018, da un fornitore all'altro del servizio di elaborazione delle paghe non rilevato da nessun controllo a posteriori. L'errore di cui trattasi mi dicono che sarebbe il mancato inserimento di una parentesi sull'importo che l'avrebbe così escluso dalla somma totale. Il fatto si qualifica quindi come indebita erogazione di emolumenti percepiti in piena buona fede dai dipendenti.
Detti emolumenti, riconosciuti come rilevato in virtù di errori nell'elaborazione dei cedolini paga, sono tutti quindi ripetibili ai sensi dell'articolo 2033 del Codice civile stante l'assenza di un corrispondente titolo legale contrattuale o di prassi aziendale. L'Associazione può pertanto richiedere a tutti i dipendenti, anzi, direi che è tenuta mi dicono sia in servizio, sia cessati la restituzione degli importi indebitamente percepiti non essendosi verificata alcuna prescrizione. Il diritto di ripetere quanto indebitamente erogato al personale non può essere negato in virtù dell'imputazione degli errori allo studio incaricato del servizio di elaborazione delle buste paga. L'Associazione ha quindi informato sia il personale in servizio, sia le organizzazioni sindacali nel corso di incontri rispettivamente tenutisi il 3 e il 15 febbraio 2021. Durante le riunioni l'azienda ha informato i dipendenti che il recupero avrebbe potuto essere concordato nelle modalità e nei tempi mediante un piano di rientro definito a seconda delle proprie potenzialità economiche alla luce anche della situazione occupazionale che vede parte del personale a orario ridotto e parti infisse. Tale disponibilità è stata confermata nella successiva nota del 30 marzo 2021 con cui l'Associazione ha invitato i dipendenti a contattare l'Ufficio personale per definire il piano di rientro. Per quanto concerne il personale cessato dal servizio, con nota del 24 febbraio 2001 l'Associazione ha richiesto a ciascun interessato la ripetizione di quanto già indebitamente percepito a titolo di indennità di mensa. Parte dei dipendenti in servizio ha contestato tramite i propri legali la richiesta di ripetizione, mentre altri hanno richiesto all'azienda un incontro per concordare modi e tempi della ripetizione.
Alla luce delle precedenti considerazioni, l'azienda quindi può procedere alla compensazione degli importi indebitamente erogati a titolo di indennità mensa e di Fringe Benefit con la retribuzione mensilmente dovuta, previo accordo con i dipendenti circa tempi e modalità del recupero, ovvero, in caso di mancato accordo, in via unilaterale, nel rispetto dei limiti di pignorabilità dello stipendio sancito dall'articolo 545 del Codice civile, nella misura di un quinto della retribuzione netta.
L'Associazione Forte di Bard assistita dal suo legale ha avviato le procedure per i danni nei confronti dello studio incaricato dell'elaborazione delle paghe, che peraltro mi dicono essere stato collaborativo riscontrando le contestazioni presentate dagli avvocati dei dipendenti, mentre nei confronti dei cessati sarebbe in corso l'avvio delle procedure di recupero. Le procedure di recupero sono quindi in corso e quindi di tutta la situazione sono stati edotti gli organi sociali di controllo e, come le dicevo prima, è stata data anche informazione alla Regione, che è parte degli azionisti e del controllo del Forte di Bard.
Se ha bisogno di altre informazioni, il plico è piuttosto consistente, quindi abbiamo cercato di fare una sintesi, ma la storia probabilmente lei la conosce, è piuttosto "spessa" e quindi non ho nessun problema poi a confrontarmi anche riguardo a dati o altre situazioni se direttamente interessato.
Presidente - Per la replica, il consigliere Aggravi a cui passo la parola.
Aggravi (LEGA VDA) - Grazie Assessore per questa sintesi che penso sia più che esaustiva. Non aprirò nessuna parentesi sulla vicenda onde evitare, visto che già se n'è persa una di troppo, usiamo una battuta per sdrammatizzare quello che è avvenuto.
È bene, è giusto - e quello che lei sottolineava lo conferma - il fatto che comunque chi ha elaborato le paghe ovviamente, oltre a essere collaborativo, oltre a riconoscere l'errore, sia disponibile per trovare una compensazione nel suo incarico. Non entro nell'ambito del possibile contenzioso che si può aprire con chi non aderisce, io mi auguro considerata anche l'importanza, la situazione e la realtà che si sta vivendo, perché, come lei ricordava, ci sono dei dipendenti in FIS... sicuramente è il momento peggiore per riscontrare una situazione di questo genere, però, purtroppo, dura lex, sed lex, vedremo quello che poi succederà e soprattutto in che termini il contenzioso si evolverà.
Ho apprezzato la parte iniziale in cui ha sottolineato l'autonomia della... chiamiamola realtà, non la posso chiamare partecipata dell'associazione, mi auguro che possa poi anche trovare nel futuro una forma giuridica che possa potenziare l'attività che viene condotta dal Forte di Bard.
Voglio solo sottolineare il fatto che sicuramente io mi auguro, al di là di come andranno le cose dal punto di vista legale, mettiamola così, che si possa comunque trovare una serenità all'interno di questa struttura considerato il numero dei dipendenti e di chi ci lavora, perché è necessario per il futuro, considerato che il ruolo del Forte spesso lo rilanciamo e gli diamo importanza nei documenti e a volte anche, tra parentesi, dovremmo farlo forse meno con le parentesi... però sicuramente ci sarà necessità di una serenità e di un lavoro di squadra lì, che mi auguro possa esserci per rilanciare l'attività del Forte e soprattutto sopravvivere a una situazione estremamente difficile come quella che si sta vivendo, perché il ruolo della cultura non è soltanto importante e scontato ma sarà fondamentale per il nostro futuro.
