Oggetto del Consiglio n. 466 del 25 marzo 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 466/XVI - Interpellanza: "Azioni poste in essere per impedire l'accesso ai grattacieli di via Capitano Chamonin".
Bertin (Presidente) - Punto n. 53 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Con questa interpellanza non vogliamo aprire una vexata quaestio, però vogliamo fare in modo che si metta una volta per tutte un punto su una vicenda, che, purtroppo, vede protagonisti i grattacieli di via Capitano Chamonin. Tanto per fare un pochino di storia, ripercorriamo un'iniziativa che è già stata presentata in questo Consiglio, ovvero l'interrogazione n. 37/2021, che chiedeva delle informazioni in merito all'abbattimento dei due grattacieli di via Capitano Chamonin e ripercorriamo appunto con quell'interpellanza anche una richiesta fatta dal sottoscritto relativamente alla presenza, alle segnalazioni ricevute, su eventuali occupazioni abusive dell'immobile. Ai tempi, ci disse lei, Assessore, che si era proceduto a fare un controllo nella struttura, si erano trovate cinque porte chiuse che non era stato possibile controllare, per tutto il resto dello stabile invece si era verificato che non c'era la presenza di alloggi occupati, evidentemente in quei cinque alloggi si sarebbe dovuti andare poi a verificare successivamente.
Ebbene, pareva che effettivamente la struttura fosse messa in sicurezza, però al netto di quanto appunto si era dichiarato ai tempi, e quindi attendendo di avere delle informazioni nel merito della presenza o meno di persone all'interno di quei cinque alloggi che erano chiusi dall'interno, ho partecipato personalmente ai traslochi di quei grattacieli nelle nuove abitazioni, quindi so per certo che gli inquilini non hanno chiuso le porte, quindi se le porte erano chiuse, evidentemente un segnale di allarme ci dovrebbe essere... Veniamo però con la cronaca perché esattamente pochi giorni dopo, il 2 febbraio 2021, gli organi di informazione ci informano di una notizia abbastanza curiosa ovvero il lancio di una bomba carta avvenuto dal tetto di uno dei grattacieli all'interno della caserma che si affaccia al di là di quei balconi. La cosa è curiosa perché effettivamente, da quello che ci era stato detto, pareva che non ci fosse la possibilità di entrare all'interno della struttura del grattacielo, evidentemente invece qualche personaggio dalla straordinaria intelligenza non solo ha avuto la capacità di entrare nella struttura del grattacielo, ma ha avuto anche questo lampo di astuzia di portarsi fino al tetto del grattacielo in maniera da avere una migliore visuale - perché lo ha dichiarato lui - della caserma e poter buttare una bomba carta all'interno del cortile della caserma. Immaginate cos'è successo in piena notte e l'allarme che ne è conseguito, quindi questo un primo evento. Dopodiché in grande pompa magna peraltro viene pubblicizzato un video musicale di un presunto... chiamiamolo musicista... valdostano mi sembra un po' eccessivo definirlo ma un musicista locale che è noto alle Forze dell'ordine, è un pregiudicato - perché insieme ad altri aveva aggredito un ragazzo per rubargli il giubbotto con i relativi averi e per rubarglielo aveva cercato di caricarlo di forza dentro un'auto cagionandogli in quel frangente anche delle contusioni, dopodiché era stato arrestato assieme ai suoi straordinari amici e condannato per questi atti - che ha pensato di redimersi dandosi alla musica. Questo video lo riprende in tutto il suo splendore mentre, sempre sul tetto di questo grattacielo, ci canta questa canzoncina che sostanzialmente comunica un messaggio, cioè che, quando viene venduta della droga, non si fa credito. In questo video musicale girato appunto su questo tetto, peraltro girato con l'ausilio di un drone che non so se lei lo sa ma aggiungo che non può volare in ambito urbano per il quale peraltro ci vuole anche un brevetto, viene appunto promosso il consumo e la vendita di droghe, vengono mostrate delle armi, viene bruciato peraltro anche nel video un documento con l'intestazione della Questura di Aosta, quindi una promozione di delinquenza che certamente non fa sicuramente onore alla nostra città, alla nostra Amministrazione ma nemmeno a un locale, a una struttura, a un grattacielo che dovrebbe essere chiuso e non chiaramente utilizzabile.
Una dimostrazione quindi di strafottenza e, tra l'altro, di facilità e semplicità di utilizzo e di accesso, che sicuramente non ci aspettavamo di rilevare e che ci auguriamo appunto non venga mai più rilevata: ecco perché, rilevando che non soltanto abbiamo la prova provata che si è potuti entrare all'interno di questi grattacieli ma si sono commessi anche degli illeciti ovviamente connessi a questo ingresso, perché non solo l'ingresso è illegale ma si sono commessi anche degli illeciti, se io butto una bomba carta all'interno di una caserma, tendenzialmente non faccio un'azione pia e meritoria, non lo faccio nemmeno promuovendo la criminalità e lo spaccio con un video musicale che poi viene propagandato in giro per dire che quello è Quartiere Cogne.
Per tramite di questa interpellanza, quindi le chiedo, Assessore: se siano stati eseguiti quei sopralluoghi che lei ci aveva annunciato nella seduta del Consiglio del 27 gennaio, se sia intenzione dell'Amministrazione regionale porre in essere a questo punto evidentemente è necessario ogni azione utile per impedire l'accesso ai summenzionati grattacieli e se sia intenzione dell'Amministrazione regionale accertare se siano state commesse violazioni nell'utilizzo del grattacielo quale location del video musicale.
Per quanto riguarda i responsabili, so che uno è stato arrestato, o perlomeno che sta rispondendo di quello che ha fatto, l'autore del lancio della bomba carta, l'autore del video musicale evidentemente merita, secondo noi, a questo punto perlomeno una verifica di quello che ha fatto all'interno, soprattutto se il suo accesso era autorizzato o meno.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Nel verbale relativo al sopralluogo effettuato nel grattacielo alto dal personale del Comune di Aosta in data 21 dicembre si dava atto del fatto che erano stati ispezionati tutti gli alloggi ubicati ai civici 5, 7 fino al piano undicesimo, oltre al piano terra ex centro sociale, esclusi gli alloggi al civico 5, sub 9, 10, piano terzo per serratura bloccata. Non erano state ispezionate le autorimesse e i sottotetti del piano dodicesimo dei civici 5 e 7. Per quanto concerne le cantine, la verifica era stata effettuata unicamente in quelle con porta aperta, alcune invece risultavano chiuse con lucchetto.
Detto verbale riportava inoltre, per quanto concerne le autorimesse... l'area T2 si fa carico di organizzare prossimamente un nuovo sopralluogo previa attivazione di quanto necessario per accedere ai locali e stessa cosa doveva essere attivata anche per le unità abitative presso le quali non è stato possibile l'accesso a causa delle serrature bloccate. Il 2 febbraio il Comune di Aosta ha provveduto a effettuare l'accesso alle autorimesse ove sono stati rinvenuti automezzi e carcasse di motocicli già noti e segnalati da parte di ARER al Comando della Polizia municipale. Non è stato ancora possibile, a causa della pandemia da Covid, programmare l'accesso alle due unità non visitate nel corso del sopralluogo di dicembre.
Alla domanda se sia intenzione dell'Amministrazione regionale porre in essere ogni azione utile a impedire l'accesso ai summenzionati grattacieli, per quanto attiene le azioni attualmente in essere per limitare gli accessi, il Comune di Aosta segnala che è presenta una recinzione, che dovrebbe, per altezza e robustezza, rappresentare già un notevole deterrente, in ogni caso è stato coinvolto il Comando della Polizia municipale, che ha già intensificato l'attività di sorveglianza della zona. Proprio in questi giorni è stato effettuato un accesso congiunto tra operai del Comune e agenti della Polizia municipale per sistemare alcuni infissi e, a seguito della ricognizione fatta in tale circostanza, non sono stati rilevati segni di occupazioni abusive.
Per quanto riguarda invece "se sia intenzione dell'Amministrazione regionale accertare se siano state commesse violazioni nell'utilizzo del grattacielo quale location di un video musicale", posso rispondere che nessun accesso è stato dal Comune di Aosta autorizzato, per fortuna, per finalità non istituzionali. Del fatto è stata interessata la Polizia locale di Aosta, che provvederà a svolgere tutte le verifiche del caso.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Evidentemente ci sono stati dei controlli che non sono riusciti ancora ad arrivare a fondo, ci auguriamo che al più presto si riesca ad addivenire a una profonda ispezione di quella struttura, non vogliamo che queste piccole incursioni possano trasformarsi domani magari che so... in un'occupazione abusiva in grande stile come ci hanno abituato le grandi città, soprattutto alcuni centri sociali di un noto orientamento politico, che hanno deciso di fare delle occupazioni illegali il proprio core business. Mi conforta in particolar modo quello che giustamente lei ci ha detto in chiusura, ovvero che c'è un'indagine della Polizia locale mi auguro sulla questione del video musicale, allora a ogni buon conto noi ci recheremo nella giornata di domani a questo punto al Comando della Polizia municipale per specificare ogni particolare che abbiamo potuto raccogliere, compreso ovviamente l'incitamento ad attività illegali e quant'altro in connessione con l'utilizzo del grattacielo per fare in modo che questi soggetti possano pagare perché evidentemente non hanno ancora capito effettivamente cosa si può o non si può fare con le proprietà altrui.
