Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 461 del 25 marzo 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 461/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla programmazione di interventi di riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica".

Bertin (Presidente) - Rimandiamo pertanto a più tardi, fatta questa precisazione puntuale, una comunicazione più generale e approfondita. Passiamo alla successiva interrogazione, i punti n. 46 e n. 47 dell'ordine del giorno sono già stati affrontati questa mattina, pertanto passiamo al punto n. 48. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Baccega.

Baccega (PA) - Certamente è un'interpellanza a firma unica, ma è in rappresentanza di tutto il gruppo secondo come prevede il Regolamento. L'attenzione che abbiamo prestato in questi mesi rispetto all'azienda regionale per l'edilizia residenziale pubblica sembra che abbia in qualche modo alimentato una movimentazione generale piuttosto interessante. La corposa documentazione in nostro possesso pervenutaci attraverso la richiesta di documenti attraverso un 116 ci ha permesso di avere un quadro più preciso delle iniziative e la successiva attività delle strutture competenti ha delineato un quadro di interventi che nelle proposizioni e negli indirizzi dobbiamo dire che sono anche di buona prospettiva. In realtà va detto comunque che molti di quegli indirizzi sono ormai datati e che alcuni di questi si ripetono dal 2017 pur contenendo degli interessanti elementi di novità.

Ora, l'approvazione degli indirizzi del piano triennale rispetto alla delibera della Giunta del 24 dicembre 2020, la n. 1386, dove si esplicitano nel resoconto dell'attività svolta dall'ARER e si parla di raggiungimento degli obiettivi 2020 giustificando il mancato raggiungimento dei punti d), f), j), k), l), ovvero ben 5 interventi sui 7 previsti nella delibera degli indirizzi impartiti, quella del novembre 2019, diciamo che è un po' pochino e direi poi che non è un gran risultato di efficienza e di efficacia. Sempre tornando alla delibera n. 1386 del 24 dicembre del 2020, al punto h) si parla di istituzione di una società di scopo in house providing finalizzata all'individuazione delle modalità di gestione delle manutenzioni ordinarie. Questo ci ha fatto sobbalzare devo dire, ma che senso ha? Ma che senso ha una società di scopo per la gestione della manutenzione ordinaria? Su questo non è previsto nell'interpellanza ma gradirei una risposta perché è importante. Non so se si vuole mettere in discussione l'accordo di programma, che è un po' la madre di tutte le delibere che si sono succedute, sia quella dell'ARER, quella del Comune di Aosta e quella dell'Amministrazione regionale, che aveva individuato nell'ARER il soggetto giuridico cui affidare la gestione dell'intero patrimonio dell'ERP dell'intera Regione e vi assicuro che fu una battaglia piuttosto importante che facemmo proprio per avere un gestore unico e un referente unico, un unico ente pubblico economico e strumentale della Regione che gestisce l'intero patrimonio ERP, liberando anche i Comuni da una serie di incombenze per cui a fatica riuscivano ad andare avanti.

Quell'accordo di programma del 2015 tra la Regione, l'ARER e il Comune di Aosta affidava all'ARER tutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con l'obiettivo intanto di ottimizzare le risorse, perché certamente c'erano le competenze, c'erano le competenze assegnate da statuto e poi c'era una storia, una storia che era partita dall'ex Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), quindi dava sicuramente maggiore slancio, efficienza, economicità e soprattutto per avere comportamenti univoci nella gestione dei bandi per le case popolari laddove in molti Comuni erano difformi gli uni dagli altri. Questa idea in qualche modo ce la dovete spiegare, questa società in house providing, perché è un po' tornare indietro rispetto a certi obiettivi.

Direi invece che è importante salutare con piacere un nuovo percorso che è intrapreso dal Comune di Aosta, che poi è stato ratificato dall'ARER e anche dalla Regione con la stessa delibera, riguarda il programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare. Io nell'interpellanza ho scritto: "Bando periferia" ma mi sono sbagliato, è "Qualità dell'abitare". In accordo con il collegio di vigilanza che ha individuato nel Quartiere Cogne e con la qualificata consulenza tecnico-scientifica del Politecnico di Torino direi un investimento importante di oltre 20 milioni di euro che vengono messi a disposizione da una serie di finanziamenti anche datati, che vanno a recepire, secondo il piano, tutta una serie di finanziamenti che già erano stati assegnati alla Regione, quindi, di conseguenza, all'ARER, che sono rimasti non spesi. Diciamo quindi che gli interventi del programma "Qualità dell'abitare" vanno anche nella direzione di una valutazione nell'ambito del welfare che auspichiamo vivamente possa a questo punto essere finanziato e possa essere portato a buon fine perché la scadenza era il 10 marzo.

Un quadrilatero quindi che prevede gli interventi lasciando fuori con rammarico le villette del Quartiere Cogne, le nuove Stura che in qualche modo risponde alle intenzioni delle richieste degli inquilini delle Fresia Basse. Ecco che allora ci chiediamo nell'interpellanza, oltre al quesito che è fuori interpellanza ma è fondamentale sulla società di scopo, se è intenzione attraverso l'ARER promuovere una serie di azioni ricognitive degli alloggi per effettuare una fotografia della situazione degli alloggi da ristrutturare, conseguentemente se è intenzione sollecitare un programma di interventi in questi alloggi insalubri per lo più e se rientrano in "Qualità dell'abitare" alcuni interventi strutturali e corposi che si intendono effettuare. Questo l'abbiamo già visto nella delibera che è stata approvata venerdì scorso e di cui, quando abbiamo scritto l'interpellanza, non eravamo ancora a conoscenza.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Quanto alla prima domanda: "se è intenzione promuovere attraverso l'ARER un'azione ricognitiva negli alloggi per effettuare la reale fotografia degli alloggi da ristrutturare", con propria deliberazione n. 9 del 29 gennaio 2015 il Comune di Aosta, che allora era il proprietario, aveva predisposto un piano di spostamento degli assegnatari titolari di alloggio negli stabili denominati Fresia Basse e Gazzera in quanto detti immobili sarebbero stati nel breve periodo oggetto di interventi di ristrutturazione completa, cosiddetto "quinto lotto". Detta mobilità era stata intesa come volontaria con assegnazione degli alloggi di nuova realizzazione nell'ambito di un intervento denominato quarto lotto. Con successiva determinazione n. 56 del 7 febbraio 2017 il Comune di Aosta assegnava 27 alloggi per il trasferimento in mobilità volontaria dei nuclei assegnatari di alloggi negli stabili denominati Fresia Basse e Gazzera, quindi tutti i nuclei ancora residenti con contratto antecedente al 2017 hanno rifiutato la mobilità volontaria allora proposta. A far data dal 1° gennaio 2018 l'ARER è subentrata nella gestione del patrimonio ERP del Comune di Aosta tra cui rientrano anche i fabbricati denominati Fresia Basse e Gazzera e ha predisposto lo sgombero completo per le Gazzera, mentre per le Fresia Basse ha richiesto un sopralluogo ai competenti uffici di igiene e sanità pubblica dell'USL della Valle d'Aosta per una valutazione dello stato di salubrità degli alloggi stante le segnalazioni pervenute dagli inquilini. Il verbale del medico competente concludeva che tutti gli alloggi occupati erano idonei a essere abitati. Gli strumenti programmatori vigenti prevedono la completa ristrutturazione dei quattro fabbricati secondo un cronoprogramma compatibile con i relativi finanziamenti.

"Se rientrano nel bando periferia alcuni interventi strutturali e corposi che si intendono effettuare", nell'ambito del bando periferia non è previsto alcun intervento di riqualificazione all'interno del Quartiere Cogne. Un importante intervento sarà realizzato nei prossimi anni previa ammissione ai necessari finanziamenti nazionali nell'ambito del programma nazionale per la qualità dell'abitare di cui al decreto interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero per i beni, le attività culturali e per il turismo. L'Amministrazione regionale, il Comune di Aosta e l'ARER hanno presentato la candidatura della città di Aosta per l'ottenimento dei fondi in questione da destinarsi a un importante intervento sul Quartiere Cogne. La proposta progettuale è finalizzata alla riqualificazione delle parti maggiormente degradate del quartiere rappresentato dal quadrilatero così definito: lato nord via Capitano Chamonin, lato est via G Elter, lato sud via Liconi, lato ovest via Vuillerminaz. L'importo complessivo del progetto è pari a euro 29.425.480, di cui euro 14.957.988 a valere sul programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare. La restante somma di euro 14.467.492 è finanziata dal Comune di Aosta e dall'ARER.

Il progetto complessivo di riqualificazione è stato diviso in 8 comparti funzionali autonomi sulla base delle aree e delle tipologie di intervento: spazi pubblici, asse pedonale via Colonnello Alessi ed ex lavatoio, giardini, via Vuillerminaz, area Mercatale e area ex Grattacieli, riqualificazione edifici storici, complesso Stura Filippini, complesso Giacchetti lotto quinto, edifici Gazzera, edifici Fresia, autorimessa interrata via Liconi.

Parallelamente agli interventi di riqualificazione, il progetto ha perseguito la collaborazione con le associazioni del terzo settore per attuare un modello di abitare sociale finalizzato:

- lungo l'asse ciclopedonale di via Colonnello Alessi a incentivare la presenza di attività, negozi e servizi tramite la riqualificazione dei piani terra dei fabbricati sulla parte meridionale di Piazza Soldats de La Neige per circa 1.200 metri quadrati, la rigenerazione del fabbricato ex Lavatoio a luogo polivalente per inclusione e animazione territoriale, l'esistente Centro per l'impiego di Aosta con funzione di servizio pubblico;

- all'attivazione di politiche del lavoro per condomini morosi, fragili o simili ai fini della gestione e manutenzione degli immobili e delle aree aperte del verde pertinenziale e pubblico per i quali saranno attivati dei tirocini di formazione e di inclusione sociale. I piani terreni delle palazzine Fresia e Gazzera accoglieranno residenze per persone con disabilità e persone a ridotta mobilità anche con destinazione a residenza per la terza età;

- a modalità di gestione della residenza e maggiore accessibilità tramite politiche del lavoro come sviluppo dei progetti "Anziani Attivi Aosta", Io vado" e "Una casa per me", che propongono accompagnamento sociale alla popolazione anziana con disabilità o con problematiche psichiatriche:

- alla facilitazione di processi tra soggetto promotore, cioè il Comune, attuatore ARER e residenti nella dimensione socio-relazionale, sviluppo e rafforzamento della comunità mediante servizi di prossimità di portiere sociale, reti e collaborazione a diversi livelli: familiare, vicinato, quartiere, associazioni territoriali, la finalità sottesa è una migliore vivibilità, convivenza tra inquilini e integrazione nel tessuto sociale ottenendo maggiore vicinanza e condizioni di sicurezza degli spazi comuni.

Il termine per la presentazione delle candidature era previsto per il 16 marzo, a norma del decreto interministeriale n. 395/2020. Entro 90 giorni da tale scadenza, sarà stilato l'elenco delle proposte ammesse a finanziamento.

Sulla società di scopo di cui lei parlava e che non era oggetto dell'interpellanza io in questo momento non le so dire molto, consigliere Baccega, in quanto non ero informato e quindi prenderò le dovute informazioni e potrò quindi risponderle in seguito.

Presidente - La parola al consigliere Baccega.

Baccega (PA) - Grazie, Assessore, lei mi ha ribadito le cose che nella presentazione dell'interpellanza io avevo sintetizzato perché ovviamente ci sarebbe tanto da dire, gli interventi di cui abbiamo parlato sono interventi di riqualificazione urbanistica di un quartiere, e va benissimo, ma sono anche interventi sugli edifici, sono interventi esterni, quindi cappotti, serramenti, tetti, sottotetti e quant'altro.

Io le chiedo di valutare con attenzione e far valutare anche a chi le scrive quelle risposte che devono essere previsti anche degli interventi significativi all'interno degli alloggi, non solo degli edifici, si parla di rifacimento di bagni, adeguamenti alla disabilità, semplicemente anche solo delle piastrellature, ieri ha portato degli esempi anche il collega Manfrin in questo senso. Si parla di rifacimento di pavimenti, di cambio di serramenti interni, questa è la ricognizione che si chiede di fare in un panorama di oltre mille alloggi all'interno del Quartiere Cogne, perché nel tempo il Comune di Aosta aveva fatto interventi spot di questo tipo riassumendo in piccoli lotti tutta una serie di percorsi, vedo che il collega Marzi ride perché lui è stato anche protagonista di questi passaggi, anche solo rifacendo i 29 alloggi, i 36 alloggi, si consente di dare delle risposte importanti e di tenere riqualificato il panorama.

Che lei non sappia nulla della questione della società di scopo è scritto nella delibera, sono rimasto basito quando ho letto questa cosa, ma come? Allora facciamo un'APS di nuovo? È vero, la PS aveva una squadra di manutenzione efficiente ed efficace che andava sul territorio e interveniva in modo significativo ma vuol dire tornare indietro. Che senso ha aver dato tutto il patrimonio all'ARER? Perché quello era l'obiettivo: avere un unico referente che potesse intervenire, ma abbiamo creato un'altra struttura burocratica? Cosa facciamo? Diciamo a strutture molto più importanti di unirsi in un'unica società facendo dei disastri incolmabili - parlo della SIV - e qui scorporiamo dall'ARER e creiamo una società di scopo per fare le manutenzioni ordinarie? Ce lo dovete spiegare.