Oggetto del Consiglio n. 402 del 25 febbraio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 402/XVI - Reiezione di risoluzione: "Accordo con il Comune di Aosta per la previsione di ristori a favore delle attività interne al Palaindoor".
Bertin (Presidente) - Punto n. 46.02 dell'ordine del giorno. Sarà una presentazione congiunta nei dieci minuti. Ha chiesto la parola il consigliere Perron per l'illustrazione, ne ha facoltà.
Perron (LEGA VDA) - Ritorno io sulla questione, intanto faccio chiarezza, qui stiamo parlando di una questione procedurale, quindi lasciamo perdere il tema di prima. Stamattina ci siamo occupati nella nostra interpellanza n. 36 proprio della questione procedurale, perché abbiamo avuto conferma dell'assenza di atti amministrativi a supporto dell'interruzione delle attività del Palaindoor a partire dalla data - questa è la data importante - del 5 febbraio.
Presidente Lavevaz, giustamente io l'ho evocata stamattina, lei era impegnato con impegni istituzionali, faccio un brevissimo riassunto che vale anche per l'Assessore allo sport, che stamattina era scomparso ma ogni tanto a sinistra sappiamo che scompaiono come abbiamo visto nelle Foibe, ogni tanto qualcuno scompare, Stalin li faceva scomparire dalle foto... ero un po' preoccupato, per fortuna, sono tutti qua e stanno bene.
Ricapitolo velocemente i termini: l'8 febbraio il gruppo tecnico per il coordinamento delle attività vaccinali stabilisce come centro vaccinale il Palaindoor. Il verbale trasmesso all'ASL con nota del 16 febbraio all'Assessorato della sanità e al Capo della Protezione civile, l'Unità di supporto e coordinamento prende atto della scelta effettuata da ultimo nella riunione del 15 febbraio. Al 19 finalmente arriva la delibera dalla quale io ho tratto queste informazioni che sono un po' noiose, purtroppo, ma mi tocca. Questo è il riassunto di quello che è stato detto stamattina e non continuo perché giustamente è tutto agli atti, anche le persone che ci ascoltano da fuori forse non sono interessate.
Ripeto, quindi, gli unici atti che abbiamo disponibili sono questi, mentre il Palaindoor è stato sgomberato il 5 febbraio - tra l'altro, il 5 febbraio è una data che noi non abbiamo visto scritta da nessuna parte -, quindi stamattina chiedevamo quali fossero le modalità di comunicazione e quali fossero i documenti. Viene fuori che ci sono appunto questi verbali, tra l'altro, 3 giorni dopo che c'è stato lo sgombero, ma rileviamo che i verbali non hanno una valenza amministrativa, cosa che rende il procedimento amministrativo viziato all'origine e apre la possibilità, per coloro che sono stati danneggiati, di ricorrere alle vie legali.
Rilevato quindi che vi è la necessità, già espressa a mezzo stampa e ribadita in aula stamattina dall'assessore Barmasse, della stipula di un accordo-convenzione tra ASL e Comune di Aosta per l'utilizzo del Palaindoor come centro del polo vaccinale e valutato che le società sportive hanno dovuto sospendere le attività di allenamento e agonistiche anche con l'annullamento di manifestazioni già organizzate, che quindi hanno comportato ulteriori costi e un ritorno negativo di immagine, ecco qui la nostra risoluzione nella quale chiediamo: "il Governo regionale si impegna a predisporre, in accordo con il Comune di Aosta, adeguati ristori per i danni subiti dalle società sportive, degli enti di promozione e ogni altra attività economica interna alla struttura relativa allo sgombero della data fatidica del 5 febbraio".
Presidente - La parola al consigliere Manfrin per i minuti restanti.
Manfrin (LEGA VDA) - Cosa aggiungere rispetto alla presentazione io credo assolutamente esaustiva del collega Perron questa mattina e il riassunto, secondo me, molto ben centrato in questo momento? Innanzitutto che effettivamente ci sono alcuni sinistri che scompaiono, ma devo registrare che a volte ricompaiono: per esempio, l'assessore allo sport Guichardaz, assente questa mattina quando si discuteva dell'interpellanza sul Palaindoor, è comparso magicamente in piazza quando le associazioni sportive che erano al Palaindoor e protestavano manifestavano in Piazza Chanoux ed è ricomparso per testimoniare la propria solidarietà, dopo aver ribadito con un comunicato stampa di essere assolutamente d'accordo sia lui che tutto il gruppo di sinistra ovviamente che governa il Comune di Aosta, con l'individuazione del Palaindoor quale sede vaccinale. Questa sua presenza mi ha ricordato quella di un cuoco che al ristorante cucina un piatto immangiabile, schifoso, poi lo porta al cliente, si siede con lui e dice: "eh, questo ristorante fa proprio schifo, vero?". Uguale, identico. Lei è andato a testimoniare la sua solidarietà a persone che lei ha sbattuto fuori, che lei e la sua forza politica avete sbattuto fuori anche... non solo lei, ma anche lei.
Credo che dell'assenza del Presidente sia ampiamente testimoniabile ma la cosa più importante, Presidente, sulla quale la sollecito davvero e la guardo negli occhi e su cui vorrei sentirla prendere la parola è: ma voi sulla base di quale atto amministrativo avete buttato fuori delle associazioni sportive? Perché questa mattina il suo collega Assessore in maniera molto sincera ci ha detto che deve essere ancora stipulata una convenzione fra l'USL e il Comune di Aosta, perché il Comune di Aosta è il gestore e l'USL è il soggetto che ovviamente adibirà quella sede a struttura, ma questa scelta arriva dalla Protezione civile che ha individuato in quella struttura la struttura utile. Del fatto che noi non avremmo mai utilizzato e individuato quella struttura quale struttura utile lo abbiamo penso già diffusamente detto, ma lei sulla base di che cosa ha buttato fuori delle associazioni che erano in imminenza, come giustamente è stato ricordato, di fare delle manifestazioni sportive molto importanti e hanno sostenuto dei costi.
Io quindi vorrei che a questa domanda lei, Presidente, non si sottraesse perché lei già una volta ha fatto finta di niente quando lo abbiamo chiesto in aula nello scorso Consiglio, ha dato la sua risposta e, quando le abbiamo su quali atti amministrativi si basava quella scelta, lei non ci ha risposto e ricordo - lo ricordo anche a chi dall'altra parte in Consiglio comunale dice che c'è un verbale - che i verbali non hanno chiaramente valore di legge. Io quindi ho un'associazione che ha un accordo e che si basa su una delibera di Giunta, che, assessore Marzi, non dice che si deve fare il trasloco, io ne ho letto una parte che è quella impegnativa, se vuole, le leggo anche il resto, dove si dice di proseguire nell'attività di ricerca e di sistemazione dell'attività... ce l'ha? Perfetto, quindi sa benissimo che qui non si parla di trasloco, né di lasciar libera la struttura e quant'altro. Benissimo, quindi significa che nel frattempo queste attività devono essere fatte, perché qui il tutto si riduce a un gestore terzo che telefona e dice: "mi dovete lasciare libera la struttura" senza un atto a supporto. Lei sa benissimo che, a fronte di questo, se io come associazione ho un contratto che prevede con una delibera di Giunta che io fino al 31 marzo sto dentro, io fino al 31 marzo sto dentro a meno che non ci sia un atto contrario.
Lei mi indichi, invece di scuotere la testa, l'atto contrario e io sarò pronto ovviamente a darle ragione, perché noi atti contrari non li abbiamo trovati e l'Assessore in primis ha già detto questa mattina che atti contrari non ce ne sono ma che la convenzione deve essere ancora stipulata. A fronte di questo e a fronte del fatto che le associazioni sportive hanno sostenuto delle spese - e non solo loro, anche le attività economiche all'interno della struttura hanno sostenuto delle spese e hanno avuto delle perdite -, le chiediamo tramite questa risoluzione di andare a intervenire proprio per sostenere chi, senza alcun atto amministrativo a sostegno, avete indebitamente buttato fuori per poi fare le lacrime di coccodrillo.
Presidente - Per il Governo, ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Grazie, colleghi, per le belle parole che come al solito indirizzate verso i banchi dei vostri avversari perché "schifoso pranzo, stalinista, nascondiamo le immagini" mi sembra che nella dialettica politica si potrebbero anche evitare, ma se volete connotarvi per l'uso di un linguaggio così, fate pure, personalmente non mi offendo, ho le spalle larghe, diciamo che la cosa sostanzialmente non mi interessa.
È già la terza volta mi sembra che viene fatto notare che io sono stato in piazza alla manifestazione delle associazioni, sono stato in piazza anche alle manifestazioni delle associazioni dei commercianti e del mondo dello sport in genere, se non fossi andato in piazza, probabilmente avreste fatto rilevare che io non ero attento, che mancavo di rispetto a un mondo che invece andava attenzionato e la solidarietà sarebbe dovuta essere dimostrata con la presenza.
Io sono andato in piazza e vado in piazza perché non ho paura di confrontarmi con le persone con le quali ho tutti i giorni a che fare, tornerò ancora in piazza se saranno fatte delle altre manifestazioni. Devo dire che quella manifestazione dove noi eravamo lì in rappresentanza istituzionale... l'ultima manifestazione, quella prima ero lì in rappresentanza sicuramente anche della mia figura di Assessore, ma ci sarei andato lo stesso anche fossi stato Consigliere, tant'è che c'erano dei miei colleghi... è stata una bella piazza, una piazza per nulla politicizzata, dove non c'erano particolari simboli, noi avevamo le nostre mascherine normali azzurre, non avevamo mascherine con i loghi del nostro partito, non avevamo spillette, eravamo lì a rappresentare una solidarietà a un mondo che effettivamente abbiamo riconosciuto più di una volta ha patito, come d'altronde abbiamo evidenziato, probabilmente un'estromissione da un luogo, che era, a seconda anche di quello che veniva rappresentato dalle civilissime persone che hanno parlato, anche una casa, era un luogo cioè anche degli affetti, è stata veramente una bella manifestazione da quel punto di vista. Devo dire che le persone con cui ho parlato, le famiglie, le federazioni, i rappresentanti non hanno manifestato rabbia, anzi, mi hanno in qualche modo ringraziato perché con la presenza abbiamo comunque dimostrato, al di là di tutto, che vi era una vicinanza e che avremmo cercato di fare tutto il possibile per venire incontro a quella situazione.
Per tornare alla risoluzione, voi chiedete di predisporre adeguati ristori per i danni patiti, io segnalo solo che fino ad ora non ho avuto da parte delle associazioni delle società sportive o di altri soggetti richieste specifiche di risarcimento danni patiti sotto il profilo economico. Il disagio invece certo, quello è stato molto ben rappresentato dalle persone interessate in quella piazza, ho ricevuto molte persone che mi hanno raccontato questa situazione e ne abbiamo parlato e ne abbiamo discusso e noi ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per fare da mediatori e da facilitatori per una ricollocazione, perché vorrei ricordare che la palestra adesso, al di là di questo evento specifico del centro vaccinale, in ogni caso sarebbe stata liberata il 31 marzo, quindi il problema delle ricollocazioni si sarebbe comunque posto e interesse nostro sarebbe stato, in ogni caso, di cercare di prendercene carico il più possibile. Il collega Baccega ci aveva chiesto anche di comporre un tavolo di concertazione prima che emergesse la questione specifica, che, per quello che mi riguarda, andava proprio nella direzione di cercare insieme al Comune di Aosta, che è il proprietario della struttura, di trovare... o di intervenire per quanto possibile, per quanto di nostra competenza, nella ricollocazione. Noi, quindi, ci siamo in qualche modo spesi credo per cercare di ricollocare e fare un po' da intermediari insieme al Comune di Aosta e insieme alle associazioni.
Riguardo ai ristori e ai contributi, noi non abbiamo mai fatto mancare ristori e contributi alle società sportive, tant'è vero che qualche settimana fa abbiamo deliberato un contributo ordinario più un contributo straordinario, che si aggirava e si aggira intorno e supera abbondantemente 1.200.000 euro e di questi contributi una parte proveniva proprio dalla legge n. 8, cioè dalla legge che prevedeva dei ristori, che ha moltiplicato e raddoppiato questo contributo, sicuramente non per merito mio ma per merito di chi c'era prima. Devo riconoscere anche ai colleghi della Lega e tutti gli altri... io ho sempre apprezzato, da fuori apprezzavo comunque questo lavoro che avete fatto unitariamente per cercare di venire incontro a tutte le realtà che hanno patito, figuriamoci allora eravamo solo all'inizio, possiamo pensare cosa succede adesso...
Io quindi mi sono ritrovato a deliberare sia sui contributi ordinari, sia ovviamente sui contributi della legge n. 8, che hanno ristorato e hanno sostenuto il mondo dello sport, che noi continueremo a sostenere spero con l'azione di tutti nel corso dell'organizzazione della variazione di bilancio. L'intendimento è proprio quello di destinare delle risorse sulla base anche dei danni patiti dal mondo dello sport nel suo complesso e anche per le società a carico delle società che risiedono e che fino a qualche tempo fa operavano dentro il Palaindoor... l'intenzione è assolutamente quella di continuare a sostenere.
Se voi vedete le delibere e i sostegni, tutte le società che operano all'interno del Palaindoor hanno usufruito di contributi e di sostegni ben oltre le leggi di settore, quindi è una modalità che riteniamo assolutamente di continuare e valuteremo insieme - penso tutti, tutto il Consiglio - di venire incontro rispetto ai danni patiti sia per la loro attività ordinaria e anche per questa situazione, se saremo in grado di quantificarlo.
Rispetto alle altre attività, adesso io non so qual è l'attività, credo che ci si riferisca forse al bar ristorante che è insediato all'interno, sicuramente quell'attività andrà ristorata comunque nell'ambito dei ristori che verranno fissati e verranno previsti dalla legge di variazione e credo che avranno buona dimostrazione... per far capire attraverso penso delle dichiarazioni o altro... bisogna ancora capire come costruiremo questa volta la legge di variazione, anche loro saranno comunque interessati dall'azione di ristoro.
Ripeto: io credo sia nella volontà di tutti noi, di tutta quest'Aula innanzitutto il fatto di continuare a sostenere il mondo dello sport economicamente, ma anche idealmente, perché, come dicevamo con la collega Spelgatti, io non ho fatto ginnastica, ho sempre fatto sport di resistenza in palestra, ho fatto karate per una ventina di anni e basta, quindi non vedrete mai fotografie mie con la tutina da ginnastica o di altro genere, ma credo che lo sport sia comunque un elemento, posso testimoniarlo personalmente, sia di crescita personale, di carattere, poi il carattere mio può essere valutato diversamente probabilmente a seconda di chi lo vede ma ci credo anch'io.
Presidente - Per il gruppo Pour l'Autonomie, ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (PA) - Anche in questa nuova interrogazione, risoluzione, evidentemente entrano in campo tutta una serie di aspetti che alcuni esponenti della Giunta hanno ripercorso e ci sono anche degli aspetti estremamente affettivi, quando abbiamo inaugurato il Palaindoor il collega Marguerettaz per la Regione e il sottoscritto per il Comune di Aosta, ovviamente non era il 2011, anno in cui è entrata in vigore una norma che prevedeva che quella struttura dovesse avere un CPI e quindi sono cambiate le cose per effetto di una norma nazionale cui si è dovuti andare incontro: ecco perché era stato progettato affinché non si svolgessero delle attività che prevedessero la presenza del pubblico. Questo era un fatto sul quale evidentemente si era lavorato e ragionato. Poi le cose sono andate avanti in un certo modo, ho sentito parlare di concessione gratuita fino al 2020, l'ho detto la volta scorsa, lo ribadisco, quella struttura costa una cifra ma finora la Regione il primo anno ha messo 70 mila euro, il secondo ne ha messi 40, il terzo 30, poi è andata a zero si è pagata tutta l'attività senza spendere un euro pubblico e una lira all'epoca.
Direi quindi che è stato virtuoso il percorso fino ad ora, forse bisognava intervenire prima per andare nella direzione di rendere agibile, e qui ci sono delle corresponsabilità. È vero, il 30 giugno è stata fatta una proroga fino al 31 dicembre, ma voi immaginatevi se dopo il 30 giugno succedeva il patatrac che è successo adesso, chi le vinceva le elezioni al Comune di Aosta? Mio nonno? Buon lavoro.
Presidente - Altri? Ha chiesto la parola il presidente Lavevaz come gruppo, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Grazie, molto velocemente solo per rispondere alle sollecitazioni del collega Manfrin quanto agli atti. Intanto mi sembra che ci dimentichiamo che siamo nel mezzo di una pandemia perché abbiamo fatto dei passaggi del tutto simili per la gestione dell'ospedale da campo, anche la struttura industriale di proprietà di Valle d'Aosta Structure ovviamente aveva altre finalità, che non quella di diventare un ospedale. C'è una norma specifica che è stata fatta apposta perché siamo nel mezzo di una pandemia: il decreto-legge che ho citato già nell'intervento precedente, il decreto-legge n. 18/2020 poi è stato convertito in legge non mi ricordo quale sia il numero della legge con la quale è stato convertito, ma in particolare all'articolo 4 si prevede che le Regioni e le Province autonome possano, in deroga a tutti i requisiti autorizzativi di accreditamento, destinare per il tempo necessario ovviamente legato alla situazione pandemica delle strutture per finalità di tipo sanitario. Questo è stato fatto per i locali dov'è stato adibito un ospedale perché vorrei ricordare che fino a qualche giorno fa avevamo ancora dei malati all'interno di una struttura industriale, quindi è vero che le parallele della collega Spelgatti sono un problema da risolvere e lo risolveremo, però dobbiamo mettere le cose nel giusto ordine e nelle giuste dimensioni in quanto a problemi.
Il passaggio che è stato fatto per la struttura del Palaindoor quindi è esattamente lo stesso, quindi, ai sensi dell'articolo 4 del DL 18/2020, è stata fatta una delibera di Giunta: la delibera di Giunta n. 139, che credo questa mattina il collega Barmasse nella sua illustrazione abbia specificato in risposta all'interpellanza che è stata fatta, quello è l'atto con il quale è stata destinata quella struttura a struttura vaccinale, sostanzialmente i passaggi sono molto semplicemente questi, al di là ovviamente dei passaggi amministrativi che sono stati fatti con le riunioni di supporto, del Comitato tecnico-scientifico, eccetera, ma l'atto sostanzialmente che destina quella struttura a struttura da dedicare al piano vaccinale nell'ambito ovviamente del tempo necessario è la DGR n. 139 già citata che è stata fatta ai sensi del DL n. 18/2020.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Perron come gruppo Lega.
Perron (LEGA VDA) - Presidente Lavevaz, sì, su questo conveniamo, certamente, lo avevamo già detto questa mattina, però sono 15 giorni dopo rispetto alla data del 5 febbraio per cui hanno dovuto lasciare, abbiamo questo vizio... non c'è scritto da nessuna parte il 5, quindi, ripeto, è una questione di modo, sulla legittimità, sul tema... non è quella la discussione. Noi l'abbiamo fatto, giustamente siamo l'opposizione, andiamo a cercare i puntini sulle "i" quando ci sono in mezzo le persone, giustamente, è il nostro ruolo mi pare e quindi è una questione procedurale. Tra l'altro, e sempre sul modo, le notizie stampa erano già del 1° febbraio, quindi il 1° febbraio già c'erano le notizie stampa, le ho ampiamente documentate questa mattina, ripeto, e non torno, c'erano già tutte le notizie, c'era il comunicato stampa, queste persone erano mandate via, però non c'era un atto: questo è il punto oggi che mi pare venga confermato. Da qui in poi lasciamo la cosa com'è, ma almeno su questo punto conveniamo e mi pare che non ci sia discussione, e mi pare che anche lei abbia confermato... la delibera di Giunta n. 139 arriva quei 15 giorni dopo, non è un dettaglio da poco. Siamo qui, abbiamo cercato le cose, abbiamo fatto un lavoro certosino anche noioso certamente, ma questo è e quindi mi pare che venga confermato e di questo siete responsabili.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin per il tempo restante.
Manfrin (LEGA VDA) - Vede, presidente Lavevaz, ho avuto un certo timore quando lei ha preso la parola e ha detto che, siccome c'è un decreto-legge, avete fatto questo perché c'è il decreto-legge, che le dà la possibilità, perché fino a quel punto mi sembrava che lei potesse entrare in qualsiasi struttura o casa privata della Valle d'Aosta e dire: "fermi tutti, adesso la usiamo come vogliamo noi". Non funziona così, giustamente c'è un decreto-legge che la autorizza a disporre delle strutture, benissimo, ma lei deve disporre i conseguenti atti che identifichino quella struttura, che ne determinino da quale data si dispone di quella struttura, che ne specificano il perché e il per come.
Guardi, io le dico semplicemente di leggere innanzitutto i suoi comunicati stampa congiunti di Regione e Comune, e questa è sicuramente un'indicazione importante, poi io la invito a vedere quello che è accaduto, per esempio, con la gara con il meeting di arrampicata che era prevista per sabato 6 febbraio ed è stata annullata per indisponibilità della struttura ed è stata annullata il giorno prima. Ora, lei mi spieghi per quale motivo una gara viene annullata il giorno prima se nessuno ha parlato della data del 5 febbraio. Se lei riesce a spiegarmi questo, io le do assolutamente ragione, se lei invece adduce al fatto che avete emesso una delibera di Giunta regionale successiva, che non ha ovviamente valore retroattivo e anche ancora ad oggi non c'è nessuna convenzione, come detto stamani mattina dall'Assessore tra USL e Comune di Aosta, per l'utilizzo di quella struttura, lei capirà che mancano gli atti amministrativi e che non si può disporre di una struttura pubblica dove sono in corso delle attività con comunicati stampa o telefonate di gestori che dicono: "da domani tu non fai più attività". Non funziona così, non c'è nessun decreto legislativo, non potrà mai essere fatto ai sensi della nostra Costituzione, non in generale, che le dia il potere di poter occupare quello che vuole senza che venga fatto un atto amministrativo a supporto con una data.
Rimane quindi un fatto: vi siete mossi senza atti a supporto, questa mattina ce lo ha confermato l'Assessore e in questo momento ce lo conferma lei. È quindi più che evidente che vi abbiamo colto in fallo, che chi è fuori ha capito come vi siete mossi e che forse d'ora in poi è il caso di muoversi diversamente.
Presidente - Altri? Non vedo altre richieste. Metto in votazione la risoluzione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 14
Favorevoli: 14
Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Erika Guichardaz, Jean-Pierre Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet)
Il Consiglio non approva.
