Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 263 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 263/XVI - Interpellanza: "Priorità degli interventi di proroga delle concessioni idroelettriche valdostane nei lavori della costituenda Commissione paritetica".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 22 all'ordine del giorno. La parola al collega Rollandin.

Rollandin (PA) - Abbiamo voluto risottolineare questo aspetto, che è sicuramente di grande delicatezza e di grande impatto. Credo che l'unica ricchezza vera che abbiamo oggi, tolte le miniere, tranne una che naturalmente non è disponibile, l'unica cosa che rimane è l'acqua. Purtroppo si avvicinano le scadenze temporali dell'utilizzo delle nostre risorse, cioè di quelli che sono oggi i punti di riferimento che noi abbiamo in Valle, non dimenticando che queste dighe e l'utilizzo dell'acqua è stato un oggetto di grande impatto nel tempo in regione perché non dimentichiamo che la costruzione delle dighe, di tutto quello che è stato fatto ha creato non pochi problemi a suo tempo anche da un punto di vista ambientale. Oggi siamo nella situazione che abbiamo un certo numero di centrali idroelettriche, che sono la vera ricchezza della nostra Regione, lo ripeto, ma che fa gola a tanti in Italia e all'estero. Non credo che sia sfuggito a molti di voi il fatto che ci siano tecnici sia svizzeri che italiani che stanno facendo il giro delle nostre centrali per capire che cosa possono produrre, per avere informazioni, perché logicamente se alla scadenza, che, come voi sapete, non è più a decenni ma a pochi anni, non c'è la possibilità di mantenere la capacità di utilizzare queste acque, voi capite che cosa succederà. Questo è un tema che è stato oggetto di grande interesse per la Commissione paritetica perché in quel momento si cercava di ottenere un riferimento tale che permettesse una proroga o comunque che non si dovesse andare a bando come qualsiasi altra impresa idroelettrica che può venire in Valle d'Aosta e legittimamente acquisire le centrali che noi abbiamo. Questo tema è delicatissimo, io credo che anche gli interessi che ci sono stati ultimamente per cercare di trovare un modo a livello governativo per riuscire a posticipare le scadenze... oggi siamo in una situazione di impasse quindi non sto nemmeno a parlarne, però questi sono temi che sono datati, li abbiamo scritti allora non pensando che ci fosse la crisi totale a livello nazionale, comunque vorrei capire come si può pensare di sopperire a questo.

Noi avevamo detto naturalmente per la nomina della Commissione che è sempre comunque valida, però la Commissione per funzionare non ha solo i membri della Regione, ma ha anche i membri a livello nazionale che devono essere nominati. Anche se noi oggi nominassimo i tre rappresentanti a livello regionale, quindi voi capite che non funzionerebbe, perché non c'è dall'altra parte le la presenza degli altri tre componenti a livello nazionale: dico questo perché questo problema è urgente, è un problema delicato, è un problema che se non viene preso con le dovute attenzioni, rischia di danneggiare la nostra realtà di Valle d'Aosta con poche risorse definitivamente.

Presidente - La parola al presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Ringrazio il collega Rollandin per avere posto l'attenzione su un tema che concordo essere assolutamente di estrema delicatezza e di altrettanta importanza, quindi la risposta a questa interpellanza naturalmente è positiva, nel senso che il Governo regionale ovviamente darà le indicazioni nei tempi e nei modi che, come giustamente ha sollevato il collega, sono legati anche alle vicissitudini di questi giorni e quindi a questa impasse che si è creata anche nel Governo romano. Naturalmente le indicazioni, per quanto ci riguarda, saranno quelle necessarie affinché il tema delle concessioni idroelettriche abbia da parte della componente regionale ma anche da parte della componente statale l'attenzione prioritaria che merita all'interno dei lavori della Commissione paritetica e con una rapidità di definizione di una situazione che debba essere quella che tutti ci aspettiamo.

Ricordo a questo riguardo che già sul finire della scorsa legislatura, e precisamente il 12 agosto del 2020, a seguito della nomina di parte statale della componente paritetica precedente, peraltro che era avvenuta con ritardo assai importante, la Presidenza della Regione aveva rappresentato al Ministro per gli affari regionali e le autonomie l'opportunità che la Commissione stessa arrivasse in tempi rapidi alla conclusione di questo dossier, quindi che potesse riunirsi in tempi rapidi e arrivare a una conclusione e a un esame di questa norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche in modo che si arrivasse poi con il nuovo Consiglio regionale finalmente ad approvare lo schema di norma di attuazione. Come sapete, questo non è venuto e oggi siamo qui a parlarne proprio perché questo dossier è ancora aperto, non è stata data l'attenzione che questo aspetto così importante per la Valle d'Aosta meritava, sicuramente ci impegneremo - ovviamente compatibilmente con la tempistica che questa crisi darà, sperando che la crisi ci risolva in fretta - e quindi, di conseguenza, che possiamo con la nostra parte di componente regionale fare in modo che si riprenda in mano questo dossier nei tempi più brevi possibili assolutamente.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il collega Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (PA) - La ringrazio per aver voluto ricapitolare quello che è successo, vorrei anche sottolineare che a livello nostro, a livello di questo Consiglio per tre volte c'era in oggetto: "Nomina della Commissione paritetica". Io credo che sia importante che non si arrivi dopo che ci sono già altre proposte o altri aspetti indefiniti, quindi sarebbe bene che... io non ho voluto citarlo perché sembrava di infierire... la nomina dei tre membri della Commissione sarebbe comunque necessaria e utile per riprendere un tema che è già stato affrontato, non è una novità, e soprattutto per essere subito in grado di portare all'attenzione degli altri tre nominati eventualmente a livello nazionale in modo da poter lavorare in tempi rapidi, perché se non si riesce a ricucire un aspetto che in quel momento sembrava possibile, che è stato utilizzato dal Trentino, che, come sappiamo, aveva gli stessi problemi, se non lo facciamo in fretta, ci sfugge veramente il punto nodale del poco di ricchezza che ci rimane.