Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 261 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 261/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito all'avvio di concorsi per dirigenti regionali".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 19 all'ordine del giorno. La parola al collega Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Questa interpellanza dà un po' seguito alla nostra ispezione iniziata con il question time dell'altro Consiglio, ovviamente non vogliamo ritornare su quanto è accaduto tra Natale e Capodanno e sul quadro delle dirigenze che poi è slittato, almeno per alcune dirigenze, l'avvio al 1° di marzo del 2021, però ci preme andare a fondo su questo tema per comprendere come l'Amministrazione, come il Governo regionale crede di reperire quelle dirigenze che oggi sono delle dirigenze a tutti gli effetti vacanti, cioè sono delle strutture che esistono sull'organigramma ma non hanno un dirigente nominato. Questo potrebbe sembrare a chi ci ascolta un problema molto distante dalle esigenze reali della popolazione ma, al contrario, crediamo che sia uno... o, meglio, il modo per attivare la Pubblica Amministrazione che poi deve dare delle risposte alla popolazione. Crediamo quindi che sia un aspetto che chi conosce la Pubblica Amministrazione capisce bene ma è un aspetto che poi permette di dare delle risposte alle criticità e alle esigenze della comunità.

Teniamo conto, quando parliamo di dirigenti e di personale della Pubblica Amministrazione, che vi sono dei limiti assunzionali, che sono imposti dalle normative che non dipendono dalla Regione, bensì dipendono a livello statale e sono dei limiti che con questa interpellanza vogliamo capire sino a dove ci permettono di avere dei dirigenti e invece dove abbiamo delle strutture che sono già destinate oggi a non avere dei dirigenti. Questo quindi è sicuramente un aspetto su cui vogliamo porre l'attenzione.

D'altro canto, sappiamo che la legge n. 22/2010 al comma 5 dell'articolo 20 ci impone un massimo di incarichi esterni pari al 15 percento, se non erro, da un'analisi che ho fatto prendendo dei dati dal sito regionale, oggi abbiamo 11 dirigenti esterni incaricati, quindi potremmo nominarne al massimo 6 a fronte di una ventina, 19-20 - ma su questo chi risponderà sicuramente sarà più preciso - di posti vacanti, quindi scalandoli arriviamo ad avere ancora 14 posti.

Quello che vogliamo poi capire è come l'Amministrazione pensa di andare a indire i concorsi per andare di fatto a selezionare i dirigenti. Siamo ovviamente in periodo Covid, la legge n. 11 prevedeva una possibilità di effettuare dei concorsi, ovviamente con le misure necessarie alla tutela della salute, vogliamo dunque capire però ad oggi come si pensa di far fronte a tutti questi posti vacanti e quindi concorsi a dirigente, anche perché ci sono vari skill, non tutti hanno gli stessi skill, non tutte le strutture che sono vacanti hanno necessità della stessa preparazione e quindi ipotizziamo che ci siano diversi concorsi da indire e vogliamo capire quali sono i concorsi che abbiamo intenzione di indire nel 2021 e quali invece, se ve ne sono - mi auguro di no, ma potrebbe essere che ve ne siano -, siano dei posti invece in strutture che rimangono vacanti per tutto il 2021 e troveremo magari le risorse nel 2022. In tutto questo faccio un piccolo focus, ma lo avevo già annunciato: la preoccupazione mia e del gruppo ma credo un po' di tutti è quella di una mancanza di un coordinatore tout court del personale, perché ovviamente tutti questi problemi ricadono in capo al Coordinatore del personale, che ad oggi è un Dirigente che ha anche altre funzioni e quindi ovviamente non è al 100 percento il Coordinatore del personale.

Presidente - La parola al presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Ringrazio il collega Carrel per l'interpellanza, che in qualche modo permette di fare un po' di chiarezza su questi passaggi ovviamente complessi ogni volta che bisogna riorganizzare la struttura amministrativa. Peraltro i dati che in parte il collega Carrel ha già enunciato sono in buona parte corretti, anche perché il collega Carrel conosce bene la macchina amministrativa. Ad oggi, come noto, vi sono 19 posti dirigenziali vacanti per cui, come giustamente citato, tra i 2 posti vacanti di primo livello c'è quello del Dipartimento del personale e il Dipartimento dell'innovazione tecnologica. Altri 6 posti di dirigenza di secondo livello in questo caso si renderanno vacanti da qui al 30 giugno 2021, compresi quelli conferiti ai soggetti esterni, che poi sono stati prorogati dapprima con la legge regionale n. 1/2020 e poi ancora in seguito con la legge n. 8, in ragione ovviamente sia della prorogatio del Consiglio regionale e poi anche e soprattutto del successivo rinvio delle elezioni per il suo rinnovo.

Per quanto riguarda la copertura dei posti vacanti, occorre procedere alla programmazione del fabbisogno individuando le possibili modalità di copertura stabile dei posti mediante cioè assunzione a tempo indeterminato e ciò considerando le cosiddette "facoltà assunzionali" che il collega Carrel ha testé citato, ovvero il limite complessivo per incrementare la pianta organica stabilito per contenere nel tempo l'incremento della spesa di personale favorendo contestualmente e/o in alternativa processi di riorganizzazione e di razionalizzazione. Tale limite è previsto dall'articolo 3, comma 1, della legge regionale n. 12/2020 e comporta in sintesi la possibilità di procedere a 9 posti ricopribili con assunzioni a tempo indeterminato nel 2021.

Peraltro, partendo dal fatto che la modalità ordinaria di copertura stabile dei posti dirigenziali vacanti è il concorso per esami e tenendo in disparte la possibilità di organizzare ulteriormente alcune articolazioni delle amministrazioni, è vero anche che alla copertura dei posti si può procedere con diverse modalità come la mobilità tra enti, il ricorso a soggetti esterni e la reggenza a funzionari di categoria D per i posti messi a concorso. Inoltre, ai sensi della legge regionale n. 12/2020, vi è poi l'obbligo di utilizzare le graduatorie vigenti, comprese quelle di altri enti se vi siano convenzioni di utilizzo e quelle generali esitanti da procedure selettive uniche di cui all'articolo 40 del regolamento regionale n. 1/2013 bandite dall'Amministrazione regionale per conto di uno o più enti del comparto.

Pertanto è incaricato il Dipartimento personale e organizzazione di impostare la programmazione del fabbisogno per la dirigenza al fine di garantire in tempi brevi l'individuazione dei posti da ricoprire nell'anno 2021 e delle relative modalità di copertura per poi dare avvio alle procedure concorsuali per i posti per i quali il concorso sia la modalità indicata con la pubblicazione in tempi rapidi dei bandi relativi.

Si chiede poi, vista la situazione di emergenza sanitaria, se si stia lavorando per attivare dei corsi on-line. Quanto a questa possibilità, allo stato attuale non poche criticità sono connesse innanzitutto all'assenza di una disciplina regolamentare dei profili incompatibili con le disposizioni del regolamento regionale n. 1/2013, che presuppongono la presenza dei candidati nella sede concorsuale, ciò che potrebbe anche incrementare il rischio di contenziosi ovviamente. Il concorso a distanza poi si concilia male con il reclutamento di personale di qualifica dirigenziale per i quali la selezione prevede lo svolgimento, oltre alla prova orale finale, di due prove scritte di cui una di carattere teorico-pratico generalmente consistenti nella produzione di elaborati di elevata complessità non rinvenibili nelle tipologie di prove somministrabili a distanza, accedendo a piattaforme telematiche che assicurino il rispetto delle regole previste per lo svolgimento delle prove scritte nell'articolo 21 del regolamento regionale n. 1/2013 citato sopra.

Presidente - La parola al collega Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Grazie presidente Lavevaz per le risposte. La situazione quindi mi conferma non è proprio delle più belle, anzi, mi ha dato anche l'elemento di ulteriori sei posti a metà anno che si liberano, poi potranno essere rinominati oppure no, ma comunque sono ulteriori complicazioni per la macchina amministrativa, la quale, come abbiamo già avuto modo di dire, è già stata messa a dura prova dalla nuova organizzazione degli Assessorati in periodo di pandemia con un'alta percentuale di dipendenti pubblici in smart working. Posso immaginare quindi che non sia sicuramente facile né prendere posizione come dirigenti in questo momento nelle varie strutture, né lavorare nelle varie strutture con dei dirigenti che, ahimè, cambiano e sono sicuramente poco certi. Questo è sicuramente un problema che chi conosce la macchina amministrativa e chi ci lavora comprende e preoccupa non poco.

Per quanto riguarda la sua risposta, la mobilità tra enti che ha citato, ricordo solamente la discussione che abbiamo fatto in I Commissione quando siamo andati a rivedere la legge n. 6/2014, mobilità tra enti, ipotizzo tra dirigenti dei Comuni e dirigenti regionali senza andare magari a toccare i segretari comunali, che invece hanno un concorso differente, sono formati con un corso-concorso diverso e hanno una professionalità diversa e, come ci siamo anche impegnati come Consiglio regionale, cercheremo di lavorare in un'ottica di andare a inserirli tutti in fascia prima, quindi andare ad assumere solamente coloro che sono risultati idonei al corso/concorso.

Quello che ovviamente ci preoccupa è che, vedendo un attimo gli skill dei posti messi in pubblicità, i concorsi da porre in essere sono veramente un po'... cioè non c'è solo un concorso. Faccio un esempio che mi è più vicino: quello riguardante la cultura, abbiamo una struttura che è Patrimonio archeologico e Restauro beni monumentali con una laurea magistrale in architettura e poi abbiamo un'altra struttura con delle lauree invece in beni storico-artistici, quindi qui sarebbero già due concorsi da indire per due posti differenti, quindi i tempi ovviamente rischiano di essere veramente lunghi. Per questo motivo con i colleghi della Lega avevamo inserito nella legge n. 11 la possibilità di effettuare dei concorsi nel caso in cui ce ne fosse stata la necessità, credo che questa sia una necessità urgente perché avere 19 strutture senza un dirigente e in futuro arrivare addirittura a 23-24 è un problema per la Pubblica Amministrazione, per l'efficienza del servizio di ogni dipendente pubblico, cioè cercare di dare delle risposte e servire i cittadini valdostani.