Oggetto del Consiglio n. 260 del 27 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 260/XVI - Interpellanza: "Aggiornamento dei piani di vendita degli alloggi di ERP.".
Marguerettaz (Presidente) - Sono rientrati in aula il presidente Lavevaz e l'assessore Barmasse, quindi possiamo riprendere i punti all'ordine del giorno che avevamo rinviato. Punto n. 18 all'ordine del giorno. La parola al collega Baccega.
Baccega (PA) - So che mi risponderà l'assessore Barmasse, concedetemi una digressione - lo avevo detto il primo giorno che sono entrato in quest'aula -: affidare l'edilizia residenziale pubblica alla sanità e affiancarla anche ai servizi sociali è un vero azzardo.
Questa interpellanza è la prima di una lunga serie di atti ispettivi che serviranno anche a fare un po' di chiarezza e a evidenziare luci e ombre su un settore, che è quello dell'edilizia residenziale pubblica su un'azienda che avevamo avviato verso pratiche di efficacia, di efficienza operativa e che al momento sembrerebbe lasciare alcune perplessità a nostro giudizio: parliamo dell'ARER ovviamente. Forse negli ultimi anni il controllo non ha potuto essere così incisivo, si è probabilmente tralasciata la gestione a dirigenti e funzionari ma, ritornando alla normalità, è necessario che si prenda in carico la situazione e questo servirà proprio a mettere in campo una serie di tematiche che necessitano certamente di interventi di carattere legislativo andando a modificare la legge n. 3 e tutti i suoi allegati dal punto di vista legislativo, ma soprattutto di fare anche interventi di carattere organizzativo.
Comunico, ma lei, Assessore, lo saprà già, che ho presentato la richiesta di corposa documentazione attraverso un ex articolo 116 e auspico che chi di dovere risponda nei termini. Tutto questo è necessario per fare una valutazione su cosa si è fatto rispetto alla mission dell'ARER, al di là dei piani operativi triennali e annuali - il POA ancora non l'abbiamo visto -, che spesso si ripetono con una sorta di logica del copia e incolla, ma soprattutto per capire bene come si è intervenuti in parte in investimenti e cosa si potrà fare per dare risposte nei prossimi mesi a quelle famiglie che perderanno il lavoro a causa della pandemia e per valutare l'orientamento anche di carattere sociale che si vorrà dare alle politiche della casa da parte della nostra nuova maggioranza, una maggioranza che ha quest'attrazione di Sinistra più radicale, quindi questo ci interessa proprio capirlo.
Io auspico vivamente che l'attività non si sia limitata solo ad assegnare gli alloggi che altri avevano programmato e comunque sono stati consegnati in ritardo non a causa dell'ARER, perché altre sono le responsabilità. Proprio l'ARER, che in questi giorni, in questi momenti vive momenti di cambiamenti interni, dove si è appena insediato un nuovo Consiglio di amministrazione e presto molto probabilmente ci sarà anche un cambio al vertice della Direzione, questo si vocifera nei corridoi... Quando fu affidata all'azienda la gestione dell'intero patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale, e lo abbiamo fatto con convinzione perseguendo quegli obiettivi di ottimizzazione delle risorse, di migliore e più efficacia operatività... credo che questo dopo un certo numero... quasi tre anni e tante vicissitudini, che riguardano purtroppo elementi spiacevoli che riguardano altri palazzi, è necessario fare appunto delle verifiche sull'efficacia dell'operazione che ho voluto fortemente, che ho condiviso fortemente nella quale credo ancora adesso personalmente.
Secondo noi, vanno affrontate non poche criticità, un rapporto con i Comuni da rivedere soprattutto con il Comune di Aosta, un difficile rapporto con l'utenza, complicato, dove le risposte sono spesso in attesa, giusto ieri visto che avevo pubblicato su Facebook che avremmo fatto questa interpellanza, ieri mi hanno scritto che ci sono utenti che tre volte in sei mesi non hanno neanche ricevuto una risposta, e poi ci sono ovviamente anche articoli di giornale... un rapporto difficile tra ARER e condomini e questo è piuttosto preoccupante, quindi è necessario che si faccia una valutazione attenta.
È un'azienda che gestisce - questi sono dati recuperati dal sito - 1.677 alloggi, 758 box auto e 715 autorimesse e posti auto, 22 negozi commerciali, oltre a tutto il patrimonio che non è ERP. Deve quindi avere la giusta determinazione per evitare di generare malcontento nella popolazione e negli utenti, che poi inevitabilmente si riversa sulla politica che ha scelto i propri rappresentanti e questo è davvero un brutto affare.
Lamentiamo ovviamente una mancanza di trasparenza e questo difficile rapporto con l'utenza, che si riscontra facilmente anche andando soltanto a visitare il sito internet dell'ARER, dove ci sono curiose anomalie. Hanno presentato adesso l'app Housing, l'ICT ovviamente in questo target è poco incisivo, è un'opportunità in più, però non si trovano informazioni sui bilanci consuntivi, almeno io non le ho trovate, se poi me le riscontrate, allora chiederò scusa.
Ci sono problemi rispetto alla rendicontazione delle spese condominiali, spese troppo elevate, le informazioni sui piani di vendita - e poi entriamo nell'oggetto dell'interpellanza - sono preoccupanti, perché a un certo punto alla voce "Alienazione del patrimonio" si dice: "ai sensi della legge regionale n. 3 del 2013, Titolo II, Capo V e successive modificazioni, il piano di vendita quinquennale, approvato con deliberazione regionale n. 65 del 16 maggio 2019, è scaduto in data 15 maggio 2019", il giorno prima, c'è qualcosa che non funziona insomma. Poi la pagina dell'emergenza abitativa: pagina in costruzione, la pagina dei requisiti: pagina in costruzione, calcolo dei canoni: pagina in costruzione, bandi di assegnazione: pagina in costruzione... ma insomma, c'è qualcosa che non funziona, bisogna intervenire in modo deciso, magari lei solleciterà il nuovo Consiglio di amministrazione. Ho ridotto l'elenco perché ce n'è ancora volendo. Questo è un periodo di lockdown, il sito dovrebbe essere arricchito di informazioni e soprattutto per quell'utenza che ha un buon approccio con il computer, non sono molti purtroppo... per gli altri bisogna avere un front-office preparato ai rapporti con l'utenza e credo che all'interno dell'ARER ci siano impiegati e competenze che hanno queste caratteristiche.
In questo primo confronto, Assessore, noi chiediamo: quanti alloggi di ERP sono stati alienati dall'ARER e dal Comune di Aosta rispettivamente nel 2019 e nel 2020; quale importo è stato complessivamente incassato nei due anni; quali interventi di ristrutturazione sono stati realizzati con le risorse ricavate dai piani vendita, perché la legge prevede che gli introiti dalle vendite, dalle alienazioni vengono reinvestiti nell'ambito dell'ERP; quanti e quali alloggi sono ancora disponibili per l'alienazione rispetto ai piani di vendita approvati.
Presidente - La parola per la risposta all'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Grazie consigliere Baccega della domanda. Sicuramente i dati in relazione alle richieste e alle domande adesso li spiego, vorrei solamente dire una cosa, cioè questo, che i problemi dell'ARER, eccetera, non sono nati ieri, ci sono stati tanti consigli di amministrazione, sembra che il problema sia di adesso ma direi che tanti problemi, secondo me, sono stati un po' ereditati. C'è un Consiglio di amministrazione che giustamente, come lei ha detto, è stato appena nominato, mi sembra anche giusto e corretto aspettare di vedere se questo nuovo Consiglio di amministrazione riuscirà a rimediare o comunque a gestire meglio questo tipo di situazione.
Detto questo, per quanto riguarda le domande che sono state fatte, cioè "quanti alloggi di ERP sono stati alienati rispettivamente dall'ARER e dal Comune di Aosta rispettivamente nel 2019 e nel 2020", ai sensi di quanto previsto dall'articolo 46 della legge regionale n. 3/2013, ogni ente proprietario può alienare alloggi di edilizia residenziale pubblica sulla base di un apposito piano di vendita quinquennale approvato dalla Giunta regionale, che prevede l'alienazione di un numero massimo di alloggi non superiore al 60 percento del totale degli alloggi di cui l'ente gestore risulta proprietario al 31 dicembre dell'anno precedente l'approvazione del piano stesso, il piano deve poi essere approvato dalla Giunta regionale.
Il piano delle vendite ARER è stato adottato dal Consiglio di amministrazione dell'azienda nella seduta del 13 marzo 2014 con la deliberazione n. 13, con la quale è stata formulata la proposta di piano di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà così come previsto dagli articoli 46 e 47 della citata legge. La proposta aziendale è stata successivamente sottoposta all'esame della Giunta regionale, la quale l'ha approvata con DGR n. 658 del 16 maggio 2014. Nell'anno 2019 sono stati venduti 6 alloggi di cui 5 ad Aosta e 1 a Courmayeur in considerazione del fatto che il piano di vendita è scaduto nel 2019 e non è stata effettuata alcuna vendita nell'anno 2020. Il piano invece di vendita del Comune di Aosta è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 20 del 28 febbraio 2014, successivamente approvato con DGR n. 658 del 16 maggio 2014. Nell'anno 2019 sono stati venduti 3 alloggi, mentre una quarta unità abitativa è stata venduta nell'anno 2020 in via del tutto eccezionale in quanto non era stato possibile perfezionare l'atto di compravendita nel corso del 2019, anche in questo caso il piano di vendita è scaduto nel 2019.
Per quanto riguarda le richieste: "quale importo è stato complessivamente incassato nel 2019 e nel 2020" e "quali interventi di ristrutturazione sono stati realizzati con le risorse ricavate dai piani di vendita", il comma 2 del citato articolo 46 della legge regionale n. 3/2013 prevede che le risorse, come giustamente lei ha puntualizzato, ricavate dalla realizzazione dei piani di vendita siano reinvestite per la riqualificazione del patrimonio o per la realizzazione di nuove unità abitative di edilizia residenziale pubblica. Gli importi incassati sono di seguito dettagliati: ARER euro 630.467, i ricavati del piano di vendita di ARER sono stati reinvestiti in manutenzioni straordinarie in alloggi siti nei comuni di Aosta, Chambave, Châtillon, Verrès, Champdepraz e Pont-Saint-Martin. Al fine di ultimare tali interventi, l'azienda ha investito anche una quota dell'avanzo di amministrazione. Il Comune di Aosta euro 364.989 di cui euro 277.533 nel 2019 ed euro 87.455 nel 2020. Tutti i fondi sono ancora a disposizione ma saranno trasferiti ad ARER a seguito di quanto previsto dall'accordo di programma del luglio 2015 sulla base di interventi che saranno oggetto di preventiva condivisione.
Relativamente alla domanda: "quanti e quali alloggi sono ancora disponibili per l'alienazione rispetto ai piani di vendita approvati", ribadisco che i piani di vendita di cui trattasi sono scaduti nel maggio 2019 e pertanto gli alloggi rimasti non possono in ogni caso più essere soggetto di compravendita fino all'approvazione di un eventuale nuovo piano di vendita. Per quanto riguarda l'ARER, a fronte di un piano composto da 268 alloggi, ne sono di fatto stati venduti 22. Il piano di vendita del Comune di Aosta era invece costituito da 477 alloggi, ne sono stati venduti 30.
In risposta alla domanda: "se è sua intenzione aggiornare i piani di vendita in essere" io posso dire questo: per quanto riguarda le richieste, di fatto c'è stata una vendita, per quanto concerne l'ARER, le vendite sono state dell'8,2 percento e del 6,3 percento per quanto riguarda il Comune di Aosta. Nel 2020 il bando ERP è stato gestito a livello regionale da ARER e le domande presentate sono state 600, queste sono di locazione naturalmente, e non è stato possibile soddisfarle tutte. Io direi che il fatto di creare un altro piano di vendita sarà oggetto di valutazione alla luce anche di questi dati, che, di fatto, prima non conoscevo ancora in maniera particolare e quindi sarà oggetto di valutazione futura alla luce di questi dati.
La seduta è sospesa dalle ore 16:36 alle ore 16:46.
Marguerettaz (Presidente) - La parola al collega Baccega per la replica relativa al punto n. 18 dell'ordine del giorno.
Baccega (PA) - Aspetterei il rientro dell'Assessore, grazie Presidente. Ecco, giusto per ringraziare anche l'Assessore per i dati che ci ha dato, che in qualche modo confermano che probabilmente un nuovo piano vendita non ha ragione di essere aggiornato.
Non era nostra intenzione attribuire delle responsabilità ovviamente al Consiglio di amministrazione che si è appena insediato, è chiaro che - l'ho detto anche nel mio intervento - forse due anni di mancata attenzione al settore non hanno dato i risultati che ci si poteva aspettare ma, visto che siamo a inizio legislatura e visto e considerato che c'è un nuovo Consiglio di amministrazione all'ARER, sarebbe opportuno dare loro anche delle indicazioni nell'individuare ovviamente l'assegnazione dei parcheggi del quarto lotto, che sono fermi da parecchio tempo, valutare anche con attenzione, ma magari sarà oggetto di un'attività ispettiva successiva, sono giacenti un numero indecifrabile di richieste di interventi di ristrutturazione negli alloggi e bisognerà in qualche modo evadere queste richieste. Solo queste indicazioni quindi per dare al nuovo Consiglio di amministrazione anche la motivazione per una svolta più incisiva rispetto a un percorso che abbiamo condiviso in passato e che riteniamo possa dare ancora risposte importanti alla cittadinanza.
