Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 259 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 259/XVI - Interpellanza: "Azioni finalizzate a ribadire l'importanza storica del Rally della Valle d'Aosta".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 23 all'ordine del giorno. La parola al collega Brunod, ne ha facoltà.

Brunod (LEGA VDA) - Considerato che è volontà di un gruppo di appassionati di rally di cercare di far rinascere la grande manifestazione automobilistica attraverso l'organizzazione del "Quarantatreesimo Rally Valle d'Aosta", dando quindi continuità alla storia di questo grande evento valdostano dove l'ultima edizione del Valle d'Aosta risale al 28 aprile 2012 con la quarantaduesima edizione; preso atto che dall'articolo pubblicato sulla rivista specializzata "Rally e Slalom", dove si parla della possibile riorganizzazione del "Rally Valle d'Aosta" si apprende che vi è stata scarsa collaborazione e attenzione da parte sia della Federazione Nazionale ACI Sport, sia degli organizzatori dei rally collocati nella medesima zona rallystica, ovvero la prima zona Piemonte-Valle d'Aosta; evidenziato che i regolamenti della Federazione prevedono che in una prima fase gli organizzatori debbano indicare due possibili dati per la calendarizzazione della gara e che le date richieste dagli organizzatori valdostani in quanto ritenute le più congeniali risultano essere quella del 25 aprile e come data di riserva quella del 1° maggio, poi appena dopo la data del 25 aprile è risultata non fattibile quindi si è optato per quella del 1° maggio; rimarcato che purtroppo nella prima riunione della Federazione per la stipula dei calendari vengono riscontrate problematiche su entrambe le date richieste in quanto non viene rispettata la distanza delle tre settimane fra una gara e l'altra all'interno della stessa zona; preso atto che gli organizzatori del "Rally della Valle d'Aosta" a questo punto chiedono alla Federazione di indicare loro una data plausibile e vengono quindi proposte loro delle date che purtroppo nuovamente in un secondo momento trovano opposizione dalla Federazione, in questo caso vengono proposte la data del 28 marzo, del secondo week-end di agosto e a metà ottobre; constatato che l'ultima data rimasta disponibile e proposta dalla Federazione ma non ritenuta la più congeniale dagli organizzatori sia per quanto riguarda i diversi aspetti organizzativi, sia per motivi legati alle tempistiche e alle limitazioni legate all'emergenza sanitaria risulta essere la data del 28 marzo; considerata la grande delusione per i rapporti avuti con la Federazione - tanto per citare un esempio sentirsi dire che siamo gli ultimi arrivati ha fatto molto male a questo gruppo di organizzatori; il "Rally Valle d'Aosta", anche se non si è svolto per otto anni, ha una storia e una tradizione che nessuno può calpestare - ma al tempo stesso l'enorme voglia di riportare tale evento nella nostra regione al momento la gara risulta quindi essere inserita in calendario in data 28 marzo 2021 nonostante tutte le diverse problematiche sopra evidenziate; constatato che dal calendario nazionale "Rally 2021" nella zona Piemonte-Valle d'Aosta risultano esserci 15 competizioni nella regione Piemonte e 1 sola invece nella regione Valle d'Aosta; evidenziata la grande importanza che ha sempre avuto il "Rally della Valle d'Aosta" sotto l'aspetto turistico e promozionale e considerando che da normativa prevista sull'annuario sportivo al punto 31.2.4 delle norme generali 2021 relativamente al settore rally vi è scritto: "l'ACI Sport, sentito il delegato regionale e gli organizzatori interessati, potrà concedere delle deroghe sugli interventi temporali minimi tra i vari rally", con questa premessa si interpella l'Assessore competente per conoscere se vi sia interesse e attenzione per cercare di riportare questo grande evento nella nostra regione; se vi sia l'intenzione di collaborare con gli organizzatori e quindi di interfacciarsi direttamente con la Federazione nazionale per cercare di ribadire l'importanza storica delle numerose edizioni del "Rally della Valle d'Aosta", mettendo anche in evidenza la sproporzionalità di gare organizzate nella regione Piemonte (ben 15) rispetto a 1 sola gara nella regione Valle d'Aosta, nonostante facciano parte della medesima zona rallystica, la prima zona, e quindi cercare nel più breve tempo possibile delle soluzioni alternative per trovare una migliore collocazione della competizione nel calendario nazionale "Rally 2021", che tengano conto anche delle diverse richieste manifestate dagli organizzatori della manifestazione valdostana.

Ci tenevo, prima di passare la parola all'Assessore anche evidenziare alcuni dati molto importanti che fanno capire l'importanza di questo evento. Questo gruppo di appassionati circa un anno fa ha creato un gruppo Facebook, un gruppo pubblico, per capire se c'era interesse dietro questa manifestazione. Questo gruppo ha più di duemila sostenitori in un anno e come obiettivo aveva di ricordare i migliori momenti del "Rally della Valle d'Aosta" cercando di far tornare in vita questa manifestazione. Sono state organizzate delle dirette Facebook che hanno ottenuto grandissimi successi, hanno ottenuto mediamente duemila visualizzazioni per ogni diretta. Queste dirette hanno coinvolto dei grandi piloti a livello nazionale e mondiale, tanto per citarne alcuni: Miki Biasion, campione del mondo, Paolo Andreucci 9 volte campione del mondo, Andrea Crugnola, Felice Re 9 volte campione della Valle d'Aosta. Insieme a questi grandi campioni è stato scelto di affiancare sempre dei piloti locali di grande fama tipo Chentre, Blanc, Nale, assieme a tutta una serie di ragazzi giovani e soprattutto anche delle ragazze molto appassionate del settore rallystico. C'è stato quindi fin da subito grande interesse e attenzione per questa gara.

Per passare ai numeri che può portare un evento simile, si presume all'incirca di avere 100-120 equipaggi al "Rally della Valle d'Aosta", che vuol dire 200-240 persone tra piloti e navigatori, mediamente al seguito ci sono 2 o 3 meccanici per ogni auto, quindi vorrebbe dire altre 250-300 persone più tutti gli addetti ai lavori che seguono tale evento: giudici, cronometristi, commissari, fotografi. Un evento simile nella data prevista del 28 marzo, che risulta essere quella non più ottimale... e a porte chiuse come potrebbe essere viste le situazioni di pandemia, potrebbe portare nella nostra regione 700-800 persone. Anche sotto l'aspetto economico, quindi, sarebbe un grande segnale di ripartenza per tutte quelle attività legate a questa manifestazione. Inoltre il gruppo di organizzatori in quest'ultimo periodo sta avendo grande riscontro su questa manifestazione in quanto stanno arrivando parecchie telefonate per chiedere informazioni e certezze sulla gara, quindi c'è la conferma dell'importanza dell'evento.

Per quanto riguarda il discorso Regione Valle d'Aosta, purtroppo, probabilmente non si è stati così bravi a far passare l'importanza storica di questa manifestazione, delle sue peculiarità e anche delle sue problematiche legate a determinati periodi dell'anno che quindi sarebbe stato giusto far presente.

Come ovviamente ho ribadito nella premessa, gli organizzatori avrebbero preferito un altro periodo, però da parte della Federazione non c'è stata disponibilità. In ottica dell'evento che dovrebbe svolgersi a marzo, gli organizzatori sono già in contatto anche con un gruppo di ragazzi che si sono dimostrati disposti, fin da subito, per realizzare le dirette delle prove speciali di questo evento in modo tale da portare nella casa di tutti gli appassionati le grandi immagini spettacolari di questa manifestazione soprattutto se dovesse essere svolta a porte chiuse.

Termino l'illustrazione di questa interpellanza augurandomi che ci sia da parte sua interesse e attenzione per questa grande manifestazione e, vista la sua grande importanza non solo dal punto di vista sportivo ma anche turistico, possa essere collocata all'interno dei grandi eventi della Valle d'Aosta.

Presidente - Su indicazione del collega Brunod, passo la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (PCP) -Grazie, collega, per avermi indicato. Questa sua interpellanza evoca in me e credo in tanti di noi anche ricordi antichi, anche nostalgie, quanto meno tra i colleghi più datati o, come si dice adesso, tra i diversamente giovani. Credo che tutti noi, quando eravamo ragazzi, abbiamo seguito il "Rally della Valle d'Aosta", io mi ricordo che facevamo dei cortei di motorini per andare a vedere la mitica "Allein-Doues", quindi mi ha un po' rigenerato anche nei ricordi, una gara, come lei ha detto a premessa, molto affascinante, quindi dal passato illustre, lei ha citato anche tanti campioni che hanno avuto modo di calcare la nostra Valle. Il "Rally della Valle d'Aosta" fu prova del Campionato italiano Rally e del Campionato europeo, in tempi più recenti è stato inserito nel calendario del "Trofeo Rally Asfalto" e per tutti gli appassionati il rally valdostano era un appuntamento imperdibile con prove davvero mozzafiato. Io ricordo "l'Allein-Doues" ma la prova di Pila, Cérellaz, Fénis, La Salle... ricordo anche, tra l'altro, la polemica che ci fu nel 1977, lei era appena nato, aveva un anno, ma io me la ricordo per il famoso taglio che fu fatto nella "Allein-Doues" e che scatenò poi un contenzioso che durò più di un anno e alla fine si risolse con un nulla di fatto.

Sono 42 le edizioni disputate tra il 1971 e il 2012 prima del definitivo stop, stop che fu dovuto credo alla mancanza di fondi, non regionali, perché noi abbiamo sempre contribuito come Amministrazione regionale ma fondi probabilmente di altra provenienza, quindi sponsor e immagino altre tipologie di fondi delle Federazioni e forse anche, da quello che mi è stato riferito, da un insufficiente appoggio proprio da parte di ACI Sport nel sostenere questo evento valdostano.

L'Amministrazione regionale ha sempre riconosciuto un ruolo di primo piano nel "Rally della Valle d'Aosta" sia sotto il profilo tecnico sportivo, sia sotto quello turistico-promozionale e ha sempre sostenuto finanziariamente l'organizzazione mediante la concessione di contributi previsti proprio dalle norme regionali di sostegno all'organizzazione in Valle d'Aosta delle manifestazioni sportive.

Mi riferiscono gli uffici che, per le ultime tre edizioni, i contributi riconosciuti dalla Regione all'ente organizzatore sono ammontati a 45 mila euro per l'edizione 2012-2011, 44 mila per l'edizione 2010, pari a poco meno del 25 percento delle spese ammissibili, quindi immagino che il resto delle necessità finanziarie provenisse dalle quote di iscrizioni, che sono peraltro piuttosto importanti, dagli sponsor e anche da quote provenienti dalla Federazione.

Lo scorso 21 gennaio, probabilmente è stato informato da parte degli organizzatori, ho avuto modo di incontrare i Signori Lattanzi e Viérin, che è il presidente dell'Automobile Club Valle d'Aosta Sport, della CVA Sport, i quali mi hanno appunto espresso la volontà di portare nuovamente il rally in Valle d'Aosta organizzando il "Quarantatreesimo Rally Valle d'Aosta" e anche, tra l'altro, un'interessante prima edizione di un "Rally Historic Vallée d'Aoste" da disputarsi appunto con auto storiche.

Le date assegnate alla manifestazione da ACI, come lei ha giustamente segnalato, sarebbero il 27 e il 28 marzo prossimi. Queste sono le date che mi sono state date - scusi il gioco di parole - come per certe, peraltro. La previsione in termini di numero di partecipanti, da quello che riferiscono gli organizzatori, sarebbe di circa 100 equipaggi per il "Rally VdA" e una cinquantina per quello storico, quindi contabilizzano anche dei discreti numeri considerato che, oltre agli equipaggi, poi vi è tutto l'armamentario di meccanici e accompagnatori che fanno comunque di questa gara un interessante anche bacino da un punto di vista turistico sicuramente anche per la ricettività.

Proprio per il suo valore storico, evocativo e anche sportivo, credo, quindi, che possa essere - e lo dico qui anche ufficialmente - di nostro interesse il sostegno fattivo, sia logistico che finanziario, poi ovviamente il tutto va traguardato con gli Enti locali, con la Questura, con tutti i soggetti che comunque devono assicurare anche la sicurezza, l'agibilità e la percorribilità di questo evento, però da parte nostra noi auspichiamo, quindi, che possa essere fatto, lo finanzieremo ai sensi delle norme vigenti e auspichiamo anche che possa essere poi assunto l'impegno da parte della Regione di non far mancare agli organizzatori adeguati sostegni finanziari, anche per le eventuali future edizioni del Rally, che speriamo possano poi di nuovo entrare in un calendario regolare e ricorrente. A tal proposito abbiamo già suggerito agli organizzatori di fare domanda di contributo economico ai sensi della legge n. 3/2004, che è la legge dello sport, stiamo altresì valutando - ma sono valutazioni che comportano comunque una serie di analisi relative poi anche ai flussi e alla capacità di quest'evento di essere diffuso e veicolato tramite i media e gli organi di informazione - la possibilità di ulteriori azioni di sostegno anche di tipo promozionale.

Per quanto riguarda la sua seconda domanda: "se vi sia l'intenzione di collaborare con le organizzazioni, quindi di interfacciarsi con la Federazione nazionale per cercare di ribadire l'importanza storica di questo evento", posso dirle che l'assenza dal circuito del rally per tanti anni ha probabilmente, in base a ciò che ci è stato detto proprio dai Signori Lattanzi e Viérin, determinato la descritta indisponibilità di ACI Sport a cercare una migliore collocazione a calendario dell'evento e ha fatto sì che per questa edizione il "Rally della Valle d'Aosta" debba ripartire dal basso, cioè debba fare in qualche modo - da quello che ci è stato detto, poi io riferisco - una sorta di gavetta essendo interrotto da più di una decina di anni prima di rientrare nel circuito del Campionato italiano. Infatti, per quest'anno la competizione è stata inserita nel calendario delle gare promozionali nazionali, quindi il calendario dei rally italiani e non nel circuito italiano rally. Se la competizione riuscirà auspicabilmente a consolidarsi nuovamente nel panorama delle competizioni a livello nazionale, credo che potranno sicuramente ambire, gli organizzatori della gara, a una migliore collocazione nel calendario gare. Ovviamente, un doppio appuntamento, magari anche con un percorso su neve e ghiaccio, sarebbe anche molto interessante e di richiamo e in tal senso noi abbiamo dato anche la nostra disponibilità a lavorare. Al riguardo si evidenzia anche la necessità ovviamente di un coinvolgimento dell'Automobile Club Valle d'Aosta, in particolare il suo presidente Ettore Viérin, che, in qualità di delegato regionale Valle d'Aosta dell'ACI Sport, sicuramente potrà dare un apporto fondamentale.

Noi quello che possiamo assicurare, se vogliamo, oltre che un interessamento, anche una nostra azione di moral suasion nei confronti della Federazione Nazionale ACI Sport come ci richiedeva lei e come ci hanno in qualche modo sollecitato, ma in modo molto discreto, tra l'altro, non abbiamo avuto insistenze di nessun genere, ma riteniamo che la manifestazione e l'evento siano talmente importanti e talmente significativo anche un ritorno di questo evento, che faremo il possibile con tutti gli interlocutori per cercare di valorizzare e, non so quanto sarà possibile, modificare il calendario perché credo che oramai le cose siano molto avanti. Tenga conto che del 28 e 29 marzo noi lo sappiamo dal 21 gennaio che vi è questa calendarizzazione, comunque siamo in continuo contatto - e poi finisco - con gli organizzatori e la terremo informata o la terranno informata.

Presidente - La parola al collega Brunod.

Brunod (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta e soprattutto per aver capito che anche lei è appassionato di questo meraviglioso sport automobilistico avendo seguito negli anni le varie edizioni. Mi fa molto piacere di aver capito che quindi c'è continuità nel sostenere questa manifestazione com'è stata negli anni passati nelle grandi edizioni del "Rally della Valle d'Aosta", questo è molto importante perché ovviamente sono manifestazioni di un livello così alto che, senza sostegno degli sponsor dei vari enti pubblici, non si riescono a ottenere quei grandi risultati sperati che permettono di portare anche una grande immagine della Valle d'Aosta a livello nazionale e internazionale. Questo mi fa molto piacere e mi fa anche piacere il fatto che lei è stato onesto di dirmi che ha avuto un incontro con gli organizzatori il 21 gennaio a fronte della data della mia presentazione dell'iniziativa il 15 gennaio, quindi fa piacere che le nostre iniziative stimolano poi voi a portare avanti queste iniziative, quindi portare attenzione su tutti i settori.

Farebbe piacere a me ma soprattutto agli organizzatori se, come ha detto, si può attivare con Roma con l'ACI Sport per vedere, anche in caso di eventuali rinvii della gara perché comunque marzo non è così lontano, quindi potrebbero esserci delle situazioni delicate dovute alla pandemia, come sappiamo, ogni giorno ne esce una, quindi magari sentire Roma ed eventualmente concordare con gli organizzatori delle nuove date di recupero che vadano meglio per la nostra Regione in base alle nostre criticità, perché, come sappiamo, siamo una regione alpina di montagna e in determinati periodi dell'anno questa manifestazione potrebbe avere delle problematiche. Cercare quindi una data migliore, anche perché, come ho detto prima nelle premesse, in base all'annuario, sentiti ACI Sport di Roma, gli organizzatori del Piemonte... che sono 15, essendo sì la giurisdizione sportiva Piemonte-Valle d'Aosta la stessa, però c'è anche una certa distanza, si potrebbe permettere una deroga a questa famosa distanza delle 3 settimane. Io credo che due settimane tra un rally nel cuneese e un rally della Valle d'Aosta ci può pienamente stare. Grazie quindi per il suo interesse, grazie per il suo impegno per il rally e termino il mio intervento.