Oggetto del Consiglio n. 255 del 27 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 255/XVI - Interrogazione: "Modalità di svolgimento degli esami di maturità 2021".
Bertin (Presidente) - Riprendiamo con le interrogazioni, eravamo al punto 15 dell'ordine del giorno. Per la risposta l'assessore Caveri, ne ha facoltà.
Caveri (VdA Unie) - Allo stato attuale non sono pervenute alla nostra Sovrintendenza comunicazioni ufficiali in merito a come si svolgeranno gli esami di maturità. Si segnala comunque che tutti i dirigenti tecnici regionali, a seconda dei loro ambiti di competenza, ad esempio per l'EsaBac, sono regolarmente in contatto con i dirigenti tecnici ministeriali che sono incaricati di occuparsi degli esami di Stato. La Ministra dell'istruzione Azzolina, o forse la ex Ministra dell'istruzione Azzolina, vedremo nelle prossime ore, ha dichiarato nei giorni scorsi che nessuna decisione definitiva è ancora stata presa, ma che, a seguito dei discorsi, delle interlocuzioni che sono in corso con i diversi soggetti, studenti, famiglie, sindacati e anche le associazioni dei docenti, è intenzione di procedere a breve - si dice entro fine gennaio, massimo inizio febbraio - per dare delle certezze alle scuole e agli studenti. A questo proposito nei giorni scorsi ho incontrato la consulta degli studenti presieduta da Simone Jeantet e abbiamo visto quelli che potrebbero essere i presumibili scenari.
L'esame terrà conto dell'anno in corso, ma dovrà essere comunque, così ha detto il Ministro, un esame completo, serio, capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti. Quindi quelle che vi formulo adesso sono delle ipotesi: potrebbe essere una sola prova orale in presenza con una commissione di docenti interni presieduta da un esterno, ed è quanto avvenuto lo scorso anno; potrebbe esserci almeno una prova scritta oltre al colloquio.
In attesa di ricevere delle comunicazioni ufficiali da parte del Ministero in merito alle prove INVALSI, che sono italiano, matematica, inglese, e al PCTO, che sarebbe l'ex alternanza scuola-lavoro, per capire se saranno confermati come requisiti per accedere all'esame, si precisa che a livello regionale, considerati i tempi stretti, si è comunque proceduto con l'organizzazione delle prove regionali di lingua francese e della preparazione eventuale, in particolare per quanto riguarda le prove delle classi quinte del secondo ciclo di istruzione, cioè la maturità, come previsto dall'articolo 2 della legge regionale del dicembre del 2018. La somministrazione delle prove inizierà in tutte le scuole superiori a partire dal primo febbraio, conformemente a un decreto dell'Assessore del 5 novembre 2020. Per semplificare questa somministrazione, in particolare per le scuole che hanno carenze di laboratori e difficoltà di gestione in sede, l'Assessorato ha messo in atto un dispositivo di somministrazione esterna presso l'Alliance Française per le prove orali e nelle sedi dell'Università della Valle d'Aosta in Strada Cappuccini e a Saint-Christophe per le prove al computer. Bisognava garantire il rigore delle procedure e il rispetto delle norme sanitarie in vigore.
Per quanto riguarda invece la terza prova scritta di francese all'esame di Stato, che è prevista dall'articolo 3 della legge regionale che ho poco fa citato, dato che lo scorso anno non è stata effettuata in quanto era previsto su tutto il territorio nazionale solo il colloquio orale, l'Assessorato ha rilasciato un modello di prova che i docenti di francese potranno utilizzare per preparare i loro studenti alle nuove tipologie di prova e alle valutazioni sulla base delle griglie regionali di valutazione, che sono state definite nell'agosto del 2020 attraverso un decreto assessorile.
Qualora necessario per motivi legati alla emergenza sanitaria, come è avvenuto lo scorso anno, per disciplinare lo svolgimento della prova regionale di lingua francese nell'ambito dell'esame di Stato, si provvederà comunque a definire le necessarie misure di adeguamento, tenendo in considerazione le disposizioni adottate a livello nazionale. Ad esempio, se verrà stabilita a livello nazionale l'effettuazione della prova scritta di italiano, conseguentemente in Valle gli studenti svolgeranno anche la prova di francese. Se invece ci sarà solo il maxi orale, anche in Valle d'Aosta si svolgerà solo il colloquio con la parte in francese che permetterà comunque, questo è molto atteso dagli studenti, di ottenere la pleine connaissance de la langue française.
A questo proposito, ci tengo a dirlo, nei giorni scorsi è avvenuta la comunicazione da parte dell'Associazione europea degli esaminatori linguistici, che è un ente che riunisce i principali enti e organismi certificatori in Europa, quali Cambridge per l'inglese e France Éducation International per DELF e DALF, che a partire dall'anno 2021 anche il nostro Assessorato è membro dell'associazione e che l'accettazione da parte di altri della nostra candidatura testimonia della bontà e del rigore del dispositivo che noi siamo in grado di mettere in campo per le prove linguistiche regionali. L'ALTE è un'associazione di test linguistici che lavorano insieme per promuovere la valutazione corretta e accurata delle competenze linguistiche dentro e fuori l'Europa. L'ALTE organizza corsi e convegni su aspetti della valutazione linguistica e gestisce un sistema di controllo della qualità degli esami linguistici europei.
Tornando alla consulta, i rapporti con la consulta regionale degli studenti sono buoni e, compatibilmente con gli impegni istituzionali di questo periodo, sono stati organizzati momenti di confronto in presenza e/o in modalità telematica con i rappresentanti degli studenti anche durante l'emergenza sanitaria. La logica è quella di risolvere delle questioni da loro poste, che sono la didattica a distanza, la ripresa didattica in presenza, l'organizzazione degli esami di Stato e anche le prove linguistiche, come dicevo.
In merito a quanto riportato in un comunicato stampa di qualche settimana fa, il 2 dicembre del 2020 il presidente e il docente regionale avevano convocato un incontro con la ministra Azzolina e il dottor Ponticello per aggiornamenti sul corrente anno scolastico, durante il quale si è affrontato il problema del rientro in presenza e di tutti gli aspetti a esso collegati. A seguito di questo incontro i presidenti delle consulte si sono riuniti più volte per redigere un documento da portare all'attenzione del Ministero.
Il 10 dicembre prima riunione della consulta regionale con tutti i rappresentanti delle scuole: si sono discusse le proposte da portare al coordinamento nazionale. Il 14 dicembre gli studenti redigono un documento con le riflessioni in merito alla ripresa delle attività didattiche. Il 15 dicembre seconda riunione della consulta e invio dei documenti al Sovrintendente. Il 16 dicembre ringrazio per scritto con una mail i membri, dicendo appunto che si trattava di avere un po' di certezza rispetto al caos normativo. Il 12 gennaio di nuovo un ulteriore incontro sulla ripresa delle attività scolastiche. Il 13 gennaio nasce un equivoco sulla questione del 75 percento, per cui la consulta si dice tradita, impaurita e scrivono un comunicato stampa. Il 15 gennaio ci siamo incontrati e abbiamo deciso, con il presidente Jeantet di riunire urgentemente la consulta ed è quanto è avvenuto il giorno 21 gennaio. Mi sembra che ora i rapporti siano ottimi, si è sgombrato il campo dalla previsione eventuale di una specie di blitz da parte nostra di aumento dal 50 al 75 percento. In questo momento, nella riunione dei dirigenti scolastici di ieri, abbiamo deciso che visto che nel mese di febbraio ci sono una serie di pause nella scuola dovute alle vacanze d'inverno, noi terremo comunque il 50 percento sino alla fine del mese di febbraio; eventualmente anche nel momento in cui ci sarà il ritorno al giallo che speriamo imminente, potremo cominciare a discutere del 75 percento a partire solamente dal primo di marzo.
Presidente - Per la replica il consigliere Carrel.
Carrel (PA) - Grazie Assessore per averci esposto tutto l'iter dei rapporti anche con la consulta. Questa interrogazione nasce proprio da quel comunicato stampa che ha destato sicuramente stupore, perché capire e leggere che il presidente Jeantet accusa di fatto l'Assessorato di prendere delle decisioni senza coinvolgerli, ovviamente meritava la nostra attenzione come Consiglio regionale, perché credo che quando si parla di scuola, si parla sicuramente di docenti, si paga sicuramente di trasporti, si parla però in primis di studenti e quindi essi con le loro organizzazioni devono essere coinvolti. Mi è stato riferito che comunque dopo questo equivoco i rapporti sono tornati molto buoni e collaborativi, quindi di questo ne sono sicuramente molto contento. Ovviamente, ma credo che questo sia già negli accordi tra le parti, in un'ottica di riapertura al 75 percento dal primo marzo, sarebbe bene coinvolgere la consulta in modo da comprendere quale sia la loro posizione.
Dico ciò perché ho avuto modo di leggere le lettere che la consulta regionale degli studenti della Valle d'Aosta ha presentato il 14 dicembre, in cui appunto si affermava e si argomentava, sia da un punto di vista dei trasporti sia da un punto di vista di rapporti all'interno delle classi, la necessità di non ampliare al 75 percento la presenza in classe. D'altro canto, so che i rappresentanti degli studenti della Regione Valle d'Aosta partecipano a un tavolo molto più ampio, che è quello dell'UCN, Ufficio di coordinamento nazionale, il quale scrive direttamente all'ex Ministro, a oggi ministro Azzolina. In queste lettere che hanno scritto al ministro Azzolina c'era assolutamente la questione che lei ha affrontato, cioè quella della prova INVALSI che costringe la Regione Valle d'Aosta già ad attivare oggi le prove di francese, senza sapere di fatto se queste prove ci saranno oppure no; questo è sicuramente un problema. Avevo letto le dichiarazioni del ministro Azzolina e speravo che il problema si fosse risolto prima dell'apertura della crisi di Governo; così non è stato e questo è sicuramente un problema che poi si ripercuote sulle Regioni, soprattutto sulla Regione Valle d'Aosta che deve appunto attestare anche la piena conoscenza della lingua francese.
Quello che mi preme sottolineare è che gli studenti sono di fatto il centro della scuola e in ogni caso e in ogni scelta dovrebbero essere coinvolti dall'Assessorato, ma vedo che i rapporti sono tornati buoni e questa è una notizia assolutamente positiva.
Presidente - Considerata l'ora, possiamo interrompere i lavori e riprendere alle ore 15:00. Buon appetito.
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La seduta termina alle ore 12:50.
