Oggetto del Consiglio n. 253 del 27 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 253/XVI - Interrogazione: "Indicazioni in merito all'abbattimento dei grattacieli siti in Via Capitano Chamonin".
Bertin (Presidente) - Punto 14 all'ordine del giorno. Per la risposta l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Riguardo alla questione oggetto dell'interrogazione, se vi siano indicazioni maggiormente chiare sul destino delle due strutture oggetto della presente interrogazione, ovvero se le strutture devono essere o meno abbattute, si tratta di due grattacieli la cui proprietà è del Comune di Aosta e dell'ARER: per quanto riguarda il grattacielo alto, lato ovest, e per quanto riguarda invece il grattacielo basso, lato est, Via Giorgio Elter.
Nell'ambito dell'accordo di programma Quartiere Cogne, sottoscritto nel 2008 tra il Comune di Aosta, l'ARER e l'allora Ministero competente, che ora è il MIT, ne è stata prevista la demolizione. A tal proposito il MIT, nello specifico la direzione generale per lo sviluppo del territorio e la programmazione di progetti internazionali, con nota protocollo 6354 del 28 ottobre 2020, ha trasmesso al Comune di Aosta, all'ARER e alla Amministrazione regionale quanto cito. "Tenuto conto delle verifiche svolte e delle motivazioni addotte, autorizza codesti enti a procedere alla redazione del progetto di demolizione dei fabbricati in oggetto. La progettazione afferente alla demolizione è eseguita dal Comune di Aosta, che curerà l'intervento di abbattimento delle citate strutture".
Alla domanda se siano stati effettuati dei sopralluoghi per fugare la possibilità di occupazione abusiva in fabbricati in stato di abbandono, nelle more dell'intervento di demolizione, l'ARER ha curato la recinzione antintrusione di entrambi gli stabili. Per quanto concerne il grattacielo basso di proprietà dell'ARER, l'azienda ha adottato specificazioni volte ad impedire l'occupazione stabile degli alloggi. Di fatto sono state murate le finestre del piano terreno e sono stati disattivati tutti i servizi: acqua corrente, riscaldamento ed energia elettrica. Allo stato attuale non risultano occupazioni abusive dello stabile.
Recentemente, il giorno 21 dicembre 2020, è stato effettuato un sopralluogo da parte degli uffici del Comune di Aosta competenti, del servizio politiche sociali e della casa dell'area A3, del servizio patrimonio dell'area A2 e dei servizi stabili dell'area T2, per verificare lo stato dei luoghi del grattacielo alto. Sono stati ispezionati tutti gli alloggi ubicati ai civici 5 e 7 fino al piano undicesimo, oltre al piano terra ex centro sociale, esclusi gli alloggi al civico 5, sub 9 e 10 del piano terzo per serratura bloccata. Non sono state ispezionate le autorimesse e il piano dodicesimo dei civici da 5 a 7, i cosiddetti sottotetti. Sono state ispezionate le cantine con porte aperte, eccetto quelle trovate chiuse con lucchetto. Nelle unità ispezionate è stata rilevata la presenza di materiali e rifiuti da rimuovere.
Per quanto concerne le autorimesse, l'area tecnica del Comune di Aosta organizzerà un nuovo sopralluogo - previa attivazione di quanto necessario - per accedere ai locali. In analogia provvederà per le unità abitative presso le quali non è stato possibile l'accesso a causa delle serrature bloccate. L'attività necessaria per lo sgombero integrale dei locali sopraindicati verrà definita dal Comune di Aosta, una volta effettuati gli accessi anche presso i locali non ispezionati nel corso del citato sopralluogo.
Noi come Assessorato abbiamo chiesto al Comune se ci fosse una data almeno presunta per l'abbattimento, però la risposta è stata che in questo momento non sanno darci una data, perché si è solo in fase di progettazione definitiva dell'intervento e non è ancora attuata. Successivamente ci è stato giustamente comunicato che occorrerà procedere a una gara facendo un appalto integrato, cioè progettazione esecutiva più abbattimento vero e proprio, ovviamente sperando che tutto ciò vada a buon fine.
Ci è stato anche fatto notare che la cifra di circa 370 mila euro che era stata stanziata per l'abbattimento probabilmente non sarà sufficiente per l'abbattimento - ma questo mi sembra abbastanza evidente anche a chi non si occupa di queste cose - e lo smaltimento dei rifiuti e delle macerie, per cui potrebbe esserci la necessità di integrare in maniera significativa l'impegno economico per questo tipo di attività.
Presidente - Per la replica il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per le informazioni fornite, che peraltro mi suscitano degli ulteriori interrogativi, nel senso che il momento di transizione fra il trasferimento delle famiglie dei due grattacieli al civico 5 e al civico 7 era stato gestito ai tempi dall'ARER. Non comprendo come mai la gestione dei due grattacieli ai tempi fosse dell'ARER e adesso invece di uno dei due grattacieli sia del Comune di Aosta. È un po' scuro questo tema, ma ovviamente è una mancanza mia sicuramente e approfondirò.
Nel merito della questione posso essere soddisfatto per le informazioni che sono state fornite in maniera molto chiara. Quello che mi preoccupa è il fatto che sia stata prevista una cifra per abbattere quel grattacielo e attualmente quella cifra non sia sufficiente. Non si sa quando verrà abbattuto, ma quell'abbattimento era previsto già da tempo. Il problema ulteriore è che rispetto alle presenze io ho potuto fare - lo ha evidenziato anche lei - alcuni sopralluoghi. Ho per fortuna delle persone che abitano e che sono residenti all'interno del quartiere che segnalano ogni sera delle luci che provengono da alcuni alloggi del grattacielo. Io sarei effettivamente curioso di vedere se queste porte con le serrature bloccate ospitano delle persone o meno e sarà il caso evidentemente, a questo punto, come giustamente è stato preconizzato, di andare a fare degli approfondimenti. Certo è che nello stabile di diretta gestione dell'ARER effettivamente, da quello che ho potuto fare in un mio modesto sopralluogo esterno, ho potuto vedere che le finestre erano state murate, dalla parte invece del Comune di Aosta le finestre del primo piano sono aperte, addirittura spalancate, quindi questo mi fa supporre che qualcuno possa essersi anche introdotto all'interno di quelle strutture.
Evidentemente bisognerà lavorare in sinergia con il Comune di Aosta per fare in modo che venga fugata la possibilità che qualcuno si sia introdotto abusivamente in queste strutture e le stia utilizzando. Peraltro, vedere che ci sono dei garage e delle porte chiuse, dopo che questi alloggi sono stati sgomberati alla fine dell'inverno 2019, ci dà anche un segnale del fatto che forse qualche criticità c'è. Evidentemente bisognerà andare ad approfondire il più presto possibile.
Per il momento io ovviamente la ringrazio e nel merito dell'abbattimento, che poi lascerà uno spazio e quindi su quello poi bisognerà andare a progettare, dovremo ancora ulteriormente approfondire.
