Oggetto del Consiglio n. 251 del 27 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 251/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito all'accordo di collaborazione tra SNAM e CVA per l'avvio di iniziative congiunte nel campo dell'idrogeno verde".
Bertin (Presidente) - Punto 12 all'ordine del giorno. Terminata questa interrogazione, interromperemo dieci minuti per arieggiare i locali. Per la risposta ne ha facoltà l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-SA) - Grazie per l'iniziativa che dà l'occasione di aprire un confronto che è iniziato già la scorsa legislatura sul tema dell'idrogeno. Ricordano i colleghi che erano presenti che era stato approvato un ordine del giorno nel quale si impegnava la Giunta a fare degli approfondimenti, in particolare con dei programmi che a livello europeo erano in corso nell'ambito del territorio di cooperazione e che avevano portato i dirigenti della struttura cooperazione dei trasporti a una visita in Germania, dove lo sviluppo nel settore del trasporto ferroviario ha raggiunto dei primi livelli di interesse e di efficienza.
L'interrogazione pone in particolare l'accento su quello che sta facendo CVA, con la quale ci siamo confrontati e poi nella conclusione dell'interpellanza dirò anche quali sono le prospettive.
Rispetto a quali siano i dettagli dell'accordo, CVA evidenzia che l'accordo di cooperazione sottoscritto con la SNAM in data 22 ottobre 2020 prevede di dare avvio al progetto di decarbonizzazione del settore energetico della Regione autonoma Valle d'Aosta, attraverso la ricerca di opportunità, di progettualità e collaborazione allo sviluppo, di valutazioni economiche e tecnologiche per le casistiche individuate, con particolare riferimento a una serie di progetti, che non sono ovviamente esaustivi. Sono la soluzione per lo stoccaggio dedicato agli impianti di generazione elettrica, la soluzione per mobilità sui trasporti ferro-gomma alimentati a idrogeno, soluzioni per la decarbonizzazione dei processi industriali ad alta intensità termica, soluzioni per l'alimentazione elettrica e termica di strutture critiche e distretti e soluzioni per lo sviluppo di comunità energetiche locali tramite utilizzo di idrogeno. La collaborazione in attività di sponsor share a livello regionale e nazionale, ingaggiando i rispettivi stakeholder di riferimento per agevolare la diffusione delle soluzioni idrogeno e la relativa infrastruttura tecnologica. La collaborazione e lo scouting nell'analisi e nella sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative legate alla produzione, al trasporto, alla compressione e allo stoccaggio dell'idrogeno. La collaborazione allo sviluppo di studi di fattibilità per la realizzazione di progetti pilota su applicazioni tecnologiche innovative dell'idrogeno di reciproco interesse. La valutazione di tutte le possibili interazioni e sinergie tra gli asset SNAM e le attività del Gruppo CVA e l'ideazione di soluzioni personalizzate adatte allo sviluppo delle parti sui mercati di riferimento.
Nell'ambito della partnership CVA avrà un ruolo chiave nella fornitura di energia rinnovabile, nella fornitura di servizi energetici e nell'interlocuzione con gli stakeholder istituzionali. SNAM avrà un ruolo chiave nella collaborazione per lo sviluppo di infrastrutture per la produzione, il trasporto, lo stoccaggio e il rifornimento di idrogeno. CVA e SNAM procederanno congiuntamente alla realizzazione e alla analisi di studi di fattibilità, studi di progettazione e di ingegneria, comprese le infrastrutture tecnologiche che consentono l'utilizzo dell'idrogeno, ad esempio: stazioni di rifornimento, compressori, stoccaggio, elettrolizzatori, condutture, membrane e altre attività che sono elencate. E poi l'accordo prevede una governance, un comitato direttivo, una supervisione operativa da parte delle due società, attraverso la collaborazione con gli stakeholder e un tavolo di lavoro che si è avviato.
L'accordo io credo che potrà essere ancora oggetto di maggiore approfondimento, anche con una precisa convocazione in Commissione da parte dei dirigenti che possono anche in questo modo dare informazioni ancora più attuali rispetto a quello che si sta facendo.
Rispetto alla seconda domanda, quale sia lo stato di avanzamento di eventuali progettualità in essere, in questo momento è stato dato via ai tavoli di lavoro e sono state individuate delle prime opportunità, una lista di progetti che sono da approfondire. Diciamo che è stata definita la composizione della squadra trasversale alle due società, che si occuperà di sviluppare i piani e di fare appunto queste prime valutazioni. Il progetto è in fase iniziale, ma comunque sono state già effettuate una serie di riunioni operative e di approfondimento delle attività.
Il punto 3, quale sia il livello di coinvolgimento delle strutture interessate e gli obiettivi fossil free. CVA sviluppa con questo accordo già una serie di strategie e di obiettivi che sono contenuti nella definizione dei contenuti della roadmap che sarà a breve presentata alla Commissione consiliare competente, in quanto il soggetto è espressione del territorio in grado di giocare il ruolo importante del processo di decarbonizzazione della nostra regione.
Nei comunicati stampa che hanno sottolineato l'importanza di questo accordo l'amministratore delegato ha osservato come la strategia sull'idrogeno rinnovabile, recentemente rafforzata dagli indirizzi della Commissione europea, è all'avanguardia per un futuro di neutralità climatica. L'impegno assunto oggi da CVA è quello di mettere a disposizione il suo know-how rinnovabile per lavorare allo sviluppo di tecnologie innovative, la cui disponibilità potrà offrire contributi preziosi alla roadmap della decarbonizzazione italiana e favorire l'obiettivo regionale di una Valle d'Aosta fossil free. La collaborazione ovviamente ci auspichiamo che possa produrre risultati tangibili applicabili al nostro territorio ed è a proposito di questo che stiamo lavorando, in collaborazione con l'assessore Caveri, a un protocollo d'intesa, come Assessorato allo sviluppo economico formazione lavoro, che porteremo presto al confronto intanto della Giunta, per dare il via a una serie di attività che ci permettano di lavorare nel campo dello sviluppo di progetti di impresa, di ricerca e innovazione nel settore energetico e green e soprattutto di avviare anche una collaborazione attiva, con l'obiettivo di costruire anche dei percorsi di formazione dei nostri giovani, che ci mettano nelle condizioni di seguire l'evoluzione degli importanti progetti che CVA annuncia, che ovviamente riguarderanno il territorio, e che ci stimolino a farci trovare pronti anche con dei percorsi di formazione dei nostri giovani, per far sì che sia una strada fatta insieme, seppur con le dovute differenze tra la società e i compiti di governance dell'Amministrazione regionale, per evitare che come in passato i progetti di impresa non siano poi accompagnati da progetti di sostegno alla formazione e alle competenze dei nostri giovani e non solo.
Quindi si aprono ovviamente dei momenti importanti di confronto a livello politico. Come è stato sottolineato anche dall'amministratore delegato, la programmazione europea, le strategie, vanno fortemente a investire risorse in questa direzione e credo che come Regione dobbiamo essere pronti a valutare come queste possano essere utili a migliorare i servizi e a sviluppare progetti sul nostro territorio.
Presidente - Per la replica consigliere Perron.
Perron (LEGA VDA) - Grazie Assessore per le precisazioni e per i dati e le notizie che ci fornisce. Molte cose che lei ha detto avrei voluto poi puntualizzarle anch'io. Ad esempio, l'ordine del giorno è quello del 18 dicembre 2018 che impegna la nostra Regione a un percorso di certificazione carbon free e a un obiettivo fossil fuel free entro il 2040, cioè vuol dire arrivare a una decarbonizzazione praticamente completa, e qua si risale agli accordi di Parigi del 2015, eccetera, che poi vengono declinati.
Ci siamo chiesti a quale punto si fosse e soprattutto, quando abbiamo avuto notizia e siamo venuti a conoscenza di questo progetto, abbiamo creduto che per noi possa rivestire un notevole interesse futuro e strategico per la Valle d'Aosta. In particolare, l'idrogeno, proprio in queste settimane e mesi, sta ritornando alla ribalta. Cito, ad esempio, i grandi investimenti che sta facendo la Toyota nel settore auto o anche Audi, questa è notizia di un anno fa, sebbene il settore delle auto di piccole dimensioni non sia in quello di elezione per l'idrogeno, perché l'idrogeno ha delle potenzialità in campi che vengono definiti in inglese hard to abate sectors, cioè quei settori dove è difficile abbattere le emissioni.
Noi riteniamo che questa visione a lungo termine dei prossimi vent'anni possa rivelarsi decisamente vincente per la Valle d'Aosta, per vari motivi. La prima è che in valle abbiamo sia l'acqua che l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili, quindi sarebbe ovviamente un idrogeno da fonti pulite, che consentirebbe di puntare a creare una filiera. Questo è un elemento, secondo noi, fondamentale, perché un ambientalismo che viene calato dall'alto - abbiamo l'esempio dei gilets jaunes in Francia e di ciò che succede - non è la strada per il futuro, perché se non promuoviamo, non creiamo sviluppo economico sui territori, queste scelte dall'alto che ci arrivano dall'Unione Europea declinati in vari modi non funzioneranno. Abbiamo bisogno di mettere lo sviluppo industriale dei nostri territori insieme, in parallelo agli obiettivi ambientali.
Terzo, l'ho già detto, potrebbe essere applicato al settore della mobilità, in particolare dei trasporti pesanti, quindi gli automezzi. A Bolzano ci sono già esperimenti di questo tipo pronti per essere attuati su larga scala.
Quarto, abbiamo già aree adatte in valle che potrebbero adattarsi molto bene a questo tipo di progettualità. Ad esempio, a Châtillon abbiamo l'ex area Tecdis che potrebbe essere un punto di sviluppo anche per il territorio. Ripeto, qui c'è discorso della filiera: in Italia e in Europa non è stata costituita una filiera valida per quanto riguarda le energie alternative, tanto che ci approvvigioniamo poi in Cina per molte cose delle energie alternative, cioè non abbiamo prodotto un'industria. Quindi è perfettamente giusta questa idea di promuovere sul territorio in ottica futura uno sviluppo economico, uno sviluppo anche a livello di studi. E prendo atto con piacere anche di questo, perché venendo dal mondo della scuola so bene quanto il mondo dei professionali e anche delle università potrebbero andare in quella direzione specifica per creare anche formazione dei nostri giovani, soprattutto perché una industria di vecchio tipo sappiamo benissimo che ormai è passata, sappiamo benissimo che l'epoca dell'industria della media e bassa valle tramonta, perché con la delocalizzazione delle industrie un certo tipo di industria finisce in altri Paesi, per buona pace di coloro che amano la globalizzazione. Noi ci ritroviamo a dover puntare a un futuro non solo economicamente ed ecologicamente sostenibile, ma che possa sviluppare i territori.
Ci sono molte cose da dire, secondo noi, in questa direzione. Ci riserviamo ulteriori iniziative, anche perché il tema ambientale, secondo noi, non può essere ad appannaggio solo di una certa visione progressista radicale di Sinistra, che vede nella decrescita un obiettivo felice: non lo è affatto. Con l'ambiente dobbiamo declinare anche lo sviluppo, possiamo farlo e credo che la Valle d'Aosta dovrà cercare di inserirsi in questo filone proprio per le sue peculiarità. Per cui, come dicevo prima, abbiamo sia l'acqua sia l'elettricità prodotta da fonti pulite, un campo secondo noi decisamente importante.
Presidente - Come anticipato sospendiamo dieci minuti per il ricambio dell'aria. Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 11:14 alle ore 11:34.
