Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 250 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 250/XVI - Interrogazione: "Notizie relative al calo della velocità di connessione Internet in Valle d'Aosta".

Bertin (Presidente) - Punto n. 11 all'ordine del giorno. Per la risposta l'assessore Marzi.

Marzi (AV-SA) - Con riferimento a quanto segnalato dai colleghi Consiglieri, non si dispongono di elementi oggettivi utili a poter valutare i risultati dell'analisi effettuata da SOStariffe.it in merito a velocità e qualità del servizio, che peraltro limita il confronto temporale rispetto al 2019 considerando sul 2020 i soli primi quattro mesi dell'anno. I risultati pubblicati, infatti, derivano dall'analisi delle misurazioni effettuate dall'utenza del sito che volontariamente ha effettuato una misurazione della velocità della propria connessione a Internet, per tramite dello specifico strumento disponibile sul sito stesso. Mancano puntuali informazioni sulla numerosità delle misurazioni effettuate e sulla tipologia del campione analizzato, informazioni di dettaglio che possono essere rilevate esclusivamente dai dati di traffico utente da parte degli operatori di telecomunicazioni fornitori del servizio, oppure per il tramite di specifiche indagini statistiche da somministrare all'utenza.

A questi fini sono state acquisite informazioni dei principali operatori che dichiarano di coprire il 96 percento delle unità immobiliari del territorio valdostano con collegamenti a 30 megabit per secondo, delle quali il 49 percento è coperta a 100 megabit per secondo. La raccolta e l'elaborazione dei dati sulle velocità di connessione è quindi una questione complessa che merita di essere approfondita e monitorata, tenendo conto che sulle velocità di connessione incidono sicuramente i volumi di traffico e la qualità delle infrastrutture utilizzate.

Al fine di conoscere l'evoluzione complessiva del traffico Internet dal 2019 al 2020 è stato chiesto al consorzio TOP-IX, gestore del punto di interscambio di Internet più vicino ad Aosta, un semplice raffronto del traffico monitorato in ingresso e uscita dalla Valle d'Aosta, ancorché utilizzato da un sottoinsieme di operatori di comunicazioni che forniscono accesso a Internet realizzando la trasmissione dei dati per l'utilizzo dell'ultimo miglio via radio. Tale e semplice monitoraggio riporta che tra il 2019 e il 2020 il traffico medio di utilizzo di Internet è più che raddoppiato, evidenziando picchi di utilizzo che registrano incrementi fino al 174 percento. Il consorzio precisa che i dati riferiti al traffico della Valle d'Aosta sono altresì coerenti con i dati da loro rilevati sull'infrastruttura del Piemonte. È bene precisare che tali monitoraggi si riferiscono a dati complessivi di traffico generato dagli utenti, ma nulla rilevano in merito alla percezione degli stessi riguardo la velocità e la qualità del servizio.

È in ogni caso opportuno evidenziare che il medesimo sito, richiamato nell'iniziativa, nel contempo rileva che nelle settimane del primo lockdown la nostra regione ha registrato un miglioramento della velocità di navigazione pari al 16 percento, seconda solo al Molise, a fronte di altre regioni che hanno, al contrario, subìto cali significativi con percentuali anche superiori al 40 percento. Ritengo che, seppur parziale, il dato risulti significativo ancorché nei periodi di isolamento l'utilizzo della rete sia importante e la tenuta della infrastruttura rispetto ai picchi di utilizzo risulti significativa.

Come è noto la Regione ha investito e sta sviluppando i servizi di connettività in banda ultra larga per i cittadini e i turisti, attraverso la realizzazione di un'infrastruttura di dorsale in fibra ottica che raggiunge tutti i Comuni del territorio. Per quanto attiene all'evoluzione della rete di accesso idonea al rilascio della connettività all'utenza finale si precisa che: l'attuazione del piano nazionale banda ultra larga, gestito dal Ministero dello sviluppo economico per il tramite di Infratel Italia, dichiara che a gennaio 2021 undici Comuni, oltre a quello di Aosta, risultano abilitati ai servizi di collegamento con la fibra ottica fino a casa e che quindi permette la fruizione di servizi di connettività fino a 1000 megabit per secondo. I restanti 62 Comuni del territorio possono fruire, a seconda dei casi di connettività, con velocità indicate da 30 a 200 megabit per secondo. Naturalmente stiamo parlando in questo caso di fibra fino all'armadio e collegamento in casa di fatto attraverso vertering, oppure con velocità indicate da 30 a 100 megabit per secondo, fibra fino al traliccio e collegamento in casa via radio.

Io traduco in italiano tutta una serie di termini che sto imparando a utilizzare non tanto per la questione dell'inglese, ma perché semplicemente leggendoli in inglese non si capisce, a mio avviso, nulla di quali sono tutti quanti questi distinguo operativi.

L'infrastruttura è a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazione per l'erogazione di servizi di connettività in banda ultra larga, la cui implementazione con la rete di accesso rimane a discrezione degli operatori stessi per il rilascio dei servizi all'utenza finale. In tal senso sono ripartiti investimenti cospicui da parte dei principali operatori di telecomunicazione sul territorio valdostano, che apprezzano l'investimento sulla dorsale fino al cabinet che è naturalmente di proprietà regionale, quella che viene tecnicamente chiamata BB VdA.

Infine, l'argomento richiamato dall'iniziativa merita di essere oggetto di ulteriori indagini e approfondimenti che si cercheranno di condurre nei prossimi mesi, per meglio caratterizzare anche gli aspetti di qualità dei servizi offerti sul territorio regionale. Per cui, indipendentemente dall'incipit, dall'alfa che ha portato a questa interlocuzione, è sicuramente utile sia che sia stata fatta sia approfondire le tematiche che vengono richiamate e abbiamo intenzione di farlo.

Presidente - Per la replica il consigliere Lavy, ne ha facoltà.

Lavy (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la argomentata risposta. Mi ha dato dei dati e delle informazioni che non avevo richiesto, però sono sempre gradite. Però ho visto un pochino un atteggiamento diverso riguardo ai dati di questo sito, perché se sono dati negativi allora ci si chiede da dove vengono presi questi dati, quali siano le fonti di questo sito, mentre invece se i dati sono positivi allora va bene. Quindi io la invito veramente magari anche a chiedere al sito direttamente quali siano le sue fonti per aver elaborato questi numeri, anche perché questo è un portale che ha un buon successo e ha tanti visitatori, i quali quindi vedendo questo genere di numeri si chiedono: "ma cosa sta succedendo in Valle d'Aosta?". Credo sia fondamentale contattare il sito, chiedere quali siano effettivamente le basi di questo studio e magari integrare con dati che si ha, con dati che magari ha anche la AGCOM e la Regione stessa, proprio perché altrimenti si rischia di fare addirittura una pubblicità negativa per la Regione Valle d'Aosta.

Questo tema sulle telecomunicazioni, su Internet, sulla velocità è un tema oggi molto importante e fondamentale, proprio perché c'è una grandissima mole di traffico dati, come ha detto lei, che è una cosa del tutto normale visto che si usa un sacco di più lo smart working e la didattica a distanza, però veramente sono dati che lasciano abbastanza basiti. La inviterei dunque a fare ulteriori approfondimenti direttamente contattando il sito per capire da dove siano stati presi i dati, perché altrimenti non capirei veramente il senso di dover mettere questi dati così negativi per la Valle d'Aosta.