Oggetto del Consiglio n. 222 del 14 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 222/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito al riavvio del servizio di telepsichiatria".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto 34 dell'ordine del giorno. La parola al consigliere Baccega per l'illustrazione.
Baccega (PA) - Con questa interpellanza vogliamo portare nuovamente all'attenzione del Consiglio regionale le preoccupazioni che già erano state dibattute nella passata legislatura, dove si era evidenziata un po' da parte di tutti i movimenti politici e partiti la necessità di prestare ancora più attenzione alle malattie mentali, per un costante aumento dei casi anche a causa del Covid. Lo evidenziamo anche nel testo dell'interpellanza, dove diciamo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nei prossimi anni dovremo preoccuparci di più delle malattie mentali che di quelle cardiovascolari e che le stesse si posizioneranno tra i primi posti tra le gravi patologie nel mondo. Decisamente preoccupante come affermazione e questa nota, tengo a precisare, si riferisce al periodo ante Covid.
La pandemia ha certamente acuito l'accesso agli ambulatori del Dipartimento di salute sentale. Un effetto decisamente devastante sulla popolazione e facciamo anche riferimento alle dichiarazioni del direttore del Dipartimento di salute mentale, la dottoressa Beoni, che sottolinea, in una recente intervista su un settimanale locale, un notevole incremento di accessi agli ambulatori e che almeno un terzo dei pazienti che si presentano presso gli ambulatori non hanno precedenti rispetto a patologie psichiatriche. Evidenzia che l'aumento di disturbi d'ansia, la depressione, l'utilizzo di alcoolici e di altre sostanze sono in parte generate dall'isolamento, dalla paura del contagio, dalle sempre più drammatiche condizioni economiche di molte famiglie. Questi sono un po' i fattori che hanno determinato questo incremento importantissimo di casi.
Come intervenire per dare risposte concrete in forte carenza di specialisti psichiatri, anche se recentemente due hanno superato il concorso? Con la telemedicina. In questi mesi di pandemia tutti parlano di telemedicina, ma evidentemente si è riscontrato che non tutti sono pronti dal punto di vista strutturale. In Valle d'Aosta ci sono stati episodi di telemedicina anche durante il Covid, in alcuni distretti territoriali, ma il più delle volte non è stato possibile attivare consulti medici in tutte le strutture, perché dal punto di vista tecnico, e parlo di hardware e software, non si è completamente e sufficientemente attrezzati. Si è avviato il percorso per arrivare alla banda larga in tutte le strutture sul territorio, e questo è un fatto estremamente positivo che la vostra Giunta ha con caparbietà portato avanti, malgrado alcune rimostranze da parte di qualche dirigente, ma c'è ancora molto da fare per avere appunto risultati efficaci.
Veniamo a parlare del progetto telepsichiatria, che rientra nella classificazione delle prestazioni di telemedicina, ovvero telemedicina specialistica, da una parte, telesalute e teleassistenza, dall'altra. Proprio nell'ambito della teleassistenza avevamo collocato la telepsichiatria, che poi si può avvicinare anche a sopportare quei consulti di telepsicologia, perché, come è noto, sono diverse le strutture di riabilitazione per questi pazienti. E a questo si aggiungono proprio le e patologie croniche che coinvolgono le fasce deboli, anziani e disabili.
Siamo stati fortemente sollecitati dalle associazioni familiari che ultimamente ci hanno anche loro segnalato l'acuirsi del disagio e che i tanti giorni di lockdown hanno portato alla necessità di mantenere il contatto con i propri congiunti e pazienti che risiedono presso le strutture riabilitative; e anche fortemente a calmierare le numerose richieste di interventi dello psichiatra che, anche qui, a causa della carenza di medici specialisti in psichiatria, purtroppo vedono ancora tempi di attesa piuttosto prolungati.
Abbiamo nella struttura del dipartimento di salute mentale professionisti seri, sempre presenti, oltre a gestori delle strutture sul territorio altrettanto presenti e competenti. Si tratta appunto, attraverso questo progetto di telepsichiatria, di dare loro l'opportunità di essere ancora più efficaci per dare risposte ai pazienti, mettendo a disposizione un servizio che è già stato testato in altre regioni e in altri contesti e che è stato proposto anche all'Assessorato e all'Azienda USL. Quindi, Assessore, la sollecitazione va solo in questi termini, nel dare mandato alla USL, qualora lei sia d'accordo, di proseguire quel percorso a suo tempo individuato.
Presidente - Per la replica l'assessore Barmasse.
Barmasse(UV) - Con riferimento all'oggetto della interpellanza del consigliere Baccega, ritengo anzitutto importante sottolineare che la telepsichiatria si inserisce in un più ampio articolato progetto di implementazione della telemedicina, la quale non solo rappresenta un obiettivo prioritario per la messa a punto di un nuovo e performante modello di cura, ma anche un indispensabile strumento e supporto dell'assistenza sanitaria più volte testato, seppure in forme ancora sperimentali, anche nel corso dell'emergenza sanitaria che continua a condizionare la nostra quotidianità.
Sull'argomento informo altresì che l'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali, partecipa attivamente con propri rappresentanti al gruppo di lavoro interregionale sulla erogazione dei servizi di telemedicina per il Sistema sanitario nazionale e che con deliberazione della Giunta regionale n. 698 in data 31 luglio 2020 la Regione autonoma Valle d'Aosta ha recepito l'intesa, ai sensi dell'articolo 8 comma 6 della legge 131 del 2003, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento recante: "Telemedicina, linee di indirizzo nazionali e attivazione di servizi di assistenza sanitaria erogabili a distanza", cioè la telemedicina. Si tratta di importanti azioni che rappresentano un primo passo per un'efficace implementazione a livello regionale dei servizi di telemedicina.
Venendo al progetto di telepsichiatria proposto dalla società cooperativa sociale Les Aigles, con sede a Sarre, al dipartimento di salute mentale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, ho appreso che il medesimo aveva già rappresentato l'argomento di analisi di valutazione a livello regionale e che uno specifico approfondimento era stato svolto nel corso di incontro dedicato avvenuto in assessorato in data 22 luglio 2020. A tale incontro ha fatto seguito una formale richiesta di attivazione datata 5 agosto 2020 del direttore del dipartimento di salute mentale alla direzione strategica dell'Azienda USL, la quale è stata positivamente riscontrata da parte del Commissario che, nel condividere l'attivazione del progetto, ha demandato gli uffici preposti dell'Azienda USL a procedere all'affidamento del servizio, nel rispetto della normativa vigente in materia di appalti.
A specifica richiesta di aggiornamento sullo stato del progetto, l'Azienda USL ha comunicato che in data 29 settembre 2020 la società cooperativa sociale Les Aigles ha trasmesso ufficialmente all'azienda medesima il progetto per l'introduzione della telepsichiatria nei servizi di salute mentale della Valle d'Aosta. Il documento contiene l'offerta per realizzare un affidamento diretto per la fornitura del servizio di formazione e implementazione di apparecchiature tecnologiche idonee a erogare prestazioni sanitarie di tipo psichiatrico, psicologico, educativo, integrate della possibilità di realizzare riunioni interdisciplinari tra i vari operatori coinvolti e finalizzate a un miglioramento dei servizi forniti e a una condivisione di documenti e dei progetti di cura.
Il progetto prevede la realizzazione di tre postazioni: due postazioni di tipo host dedicate all'utilizzo da parte degli utenti presso il poliambulatorio di Châtillon e Donnas, con accompagnamento e supporto da parte di un operatore, che può essere un infermiere o un operatore sanitario, e una postazione di tipo studio dedicata all'utilizzo da parte degli psichiatri che erogano le prestazioni di telepsichiatria, presso la sede del dipartimento di salute mentale in Via Saint-Martin-de-Corléans. Le risorse umane coinvolte nell'erogazione diretta del servizio sperimentale di telepsichiatria dovranno pertanto afferire al personale dell'Azienda USL, mentre la cooperativa Les Aigles impiegherà il proprio personale limitatamente ai processi primari di supporto alla corretta implementazione e gestione del progetto, quali a titolo esemplificativo la progettazione degli interventi e l'assistenza all'utilizzo delle soluzioni tecnologiche concesse in fornitura.
L'Azienda USL ha altresì comunicato che, in attesa di ultimare l'istruttoria per l'affidamento del servizio alla citata cooperativa Les Aigles, la data di attivazione è prevista per febbraio 2021, al fine di dare garanzia all'erogazione dei servizi, ha attivato un contratto con la cooperativa sociale Codess, la quale ha messo a disposizione per due mesi due specialisti psichiatri a copertura delle visite ambulatoriali nei poliambulatori di Châtillon e Donnas.
A riscontro di puntuali quesiti posti con l'interpellanza confermo e condivido sicuramente la bontà del progetto di telepsichiatria e inviterò l'Azienda USL a portare a termine l'affidamento alla cooperativa, affinché le prestazioni possano quanto prima iniziare a essere erogate.
Presidente - Per la replica il consigliere Baccega.
Baccega (PA) - Molto brevemente, la ringrazio, sono lieto che lei dia mandato alla USL di chiudere questo percorso. Per gli utenti di quelle patologie del dipartimento di salute mentale e dei professionisti che operano sarà certamente un grande ed efficace supporto. È una buona svolta che va nella direzione dell'arricchire quella che sarà la performance di quel comparto. Grazie Assessore.
