Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 221 del 14 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 221/XVI - Interpellanza: "Azioni per dislocare il bar dell'Ospedale Parini".

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Consiglieri vi invito a prendere posto. Vedo che l'assessore Barmasse è presente, pertanto come anticipato in precedenza, ripartiamo dal punto 31 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la consigliera Spelgatti, ne ha facoltà.

Spelgatti (LEGA VDA) - Il problema del bar dell'ospedale. Sappiamo benissimo che il bar dell'ospedale è molto piccolo rispetto a quella che è l'esigenza del complesso ospedaliero. È purtroppo dislocato in un angolo all'entrata e questo bar dell'ospedale serve non solo tutto il personale che lavora all'interno dell'ospedale medesimo, ma anche tutti i pazienti, tutti i parenti delle persone che sono ricoverate e quant'altro ed è un servizio assolutamente fondamentale.

Il problema si è chiaramente ingigantito in maniera esponenziale con il Covid. Ho potuto verificare che assolutamente coloro che lavorano all'interno del bar medesimo hanno adottato tutte le misure necessarie prescritte per legge, tutti gli avvertimenti e quant'altro. È chiaro che questi poveri dipendenti che sono lì all'interno, nonostante tutti i cartelli che hanno messo, tutte le indicazioni che danno, si ritrovano spessissimo a dover chiedere - ho assistito io personalmente a questo - a tutte le persone che cercano di accedere al bar di mantenere le distanze, ricevendo anche magari degli insulti dalle persone che stanno dall'altra parte, perché sostanzialmente loro provano a fare i Carabinieri, oltretutto mentre stanno lavorando, però le risposte da parte dell'utenza non sono sempre così carine.

È chiaro che proprio per il luogo in cui è dislocato questo bar, gli assembramenti sono assolutamente forzati e naturali, perché arriva tutta la gente e in certi momenti c'è tanta gente che attende, che aspetta. Visto che sappiamo benissimo che il numero elevato di contagi sta avvenendo sempre di più proprio all'interno dell'ospedale, e questo è un problema che bisogna affrontare anche per l'emergenza Covid, perché sappiamo benissimo che purtroppo ormai all'interno dell'ospedale si stanno sviluppando una quantità enorme di contagi, il bar diventa uno di questi luoghi profondamente a rischio, perché nonostante tutto l'impegno e la regolarità di tutto quello che è stato fatto dai gestori del bar, comunque sia dall'utenza non riesce a essere rispettato.

Bisogna cercare di trovare una soluzione. Certamente la soluzione non è la chiusura del bar, perché è un servizio assolutamente fondamentale per tutti quanti: pensiamo a tutte le persone che attendono anche al pronto soccorso, tutti i parenti e soprattutto tutto il personale, però bisogna cercare di individuare delle soluzioni.

Per questo noi chiediamo di sapere se c'è la possibilità di dislocare il bar in altri locali più ampi all'interno dell'ospedale, cioè se c'è la possibilità di chiedere alle strutture di verificare se esista la possibilità di dislocare altrove in altri locali la struttura del bar. Eventualmente, nel caso di risposta negativa, se la struttura manageriale dell'ospedale riesca a individuare delle soluzioni per evitare appunto questi assembramenti subito fuori da quel piccolo locale.

Faccio solo un esempio. So che all'interno di questo piccolo locale c'è una porta che poi dà in un piccolo locale di fianco con un'altra porta che dà sull'esterno: se ci fosse la possibilità, ad esempio, di spostare quel luogo di lavoro che serve al bar lì a fianco e lo si sposta dall'altra parte, si fa un'apertura per l'uscita, in maniera tale che si ritrovano sul retro e quindi non ci sia un avanti e indietro delle persone che vanno in entrata e in uscita in quel collo di imbuto; oppure altre soluzioni che non riesco a immaginare, ma che appunto chiedo se sono percorribili e se sono fattibili.

Presidente - Per la risposta l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Abbiamo chiesto ovviamente informazioni all'ufficio tecnico per valutare un po' la situazione, perché, come dice giustamente lei consigliera Spelgatti, neanche io sono un tecnico da questo punto di vista; la problematica la conosciamo, si rende anche evidente, poi sulle soluzioni devo dire che io non sono così ferrato.

Quello che ci è stato risposto dall'azienda, o meglio che è stato risposto dalla struttura complessa tecnica dell'USL, è che in questo momento è impegnata in interventi che rivestono carattere d'urgenza -questo lo possiamo capire - quali la realizzazione del cosiddetto triangolo destinato a ospitare dieci posti in terapia intensiva e la realizzazione degli interventi approvati con il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, non affidati a soggetti regionali, quali la posa dei container per il pre triage del Pronto soccorso e la ristrutturazione del reparto di terapia intensiva esistente.

La struttura collabora altresì con il soggetto attuatore regionale per la costruzione del prefabbricato C1 destinato a ospitare ulteriori posti letto di terapia intensiva e semi intensiva, oltre a occuparsi delle manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie a garantire l'adeguatezza dei reparti ospedalieri al mutare delle esigenze conseguenti alla pandemia da Covid-19.

Questa è la risposta ovviamente dell'ufficio tecnico di cui comprendo anche le motivazioni: il periodo è sicuramente difficile. Però il problema del bar è un servizio essenziale all'interno dell'ospedale, questo lo condivido, e per questo motivo, visto che la richiesta era comunque indirizzata non solo a me ma alla Giunta regionale, le posso dire che la Giunta regionale e in particolare il sottoscritto intendono comunque richiedere all'Azienda USL, compatibilmente con le altre attività indifferibili e urgenti, una valutazione circa la dislocazione del bar dell'ospedale Parini o di eventuali ulteriori soluzioni di tipo strutturale e tecnico.

Presidente - Per la replica la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Io non so se ridere o se piangere, perché mi aspettavo qualunque cosa meno che una risposta di questo tipo. Sentire che gli uffici rispondano, "noi in questo momento siamo impegnati per la realizzazione del fabbricato o quant'altro, quindi molto impegnati, e non possiamo rispondere a questo", mi sembra veramente una follia. A questi livelli non ero mai arrivata, cioè a ricevere una risposta di questo tipo in Consiglio regionale non ero veramente mai arrivata e sono davvero senza parole!

Il concetto è questo: il bar all'interno dell'ospedale è un servizio fondamentale. Stiamo affrontando l'emergenza Covid e chiediamo a tutti gli imprenditori, ovunque, comunque, di rispettare delle regole stringenti che sono state chieste anche ai gestori del bar dell'ospedale, ma sappiamo benissimo che l'ospedale è il focus del nostro problema di contagi Covid e sappiamo benissimo che lì transita il personale sanitario a cui chiediamo di vaccinarsi e quant'altro, perché giustamente sono a rischio loro e sono dei veicoli per tutti i pazienti che arrivano; tutti i pazienti arrivano lì, cerchiamo di fare tutti i percorsi per evitare il contagio, ma poi chiunque arriva lì si accorge che c'è un luogo di assembramento proprio all'entrata dell'ospedale!

Questo non è che sia un problema ludico, un qualche cosa che viene portato tanto per fare e quindi non è un problema essenziale. È un problema essenziale per l'emergenza Covid. È un problema essenziale, perché quello diventa il focolaio principale all'interno dell'ospedale, perché se mettiamo insieme il personale sanitario, tutti i pazienti che passano sotto e tutti i parenti dei pazienti e li mettiamo proprio all'entrata dell'ospedale a fare luoghi di assembramento, questo diventa un pericolo per il contagio.

Non è che sto portando un'iniziativa in cui chiedo di cercare di dare un servizio tanto per divertirsi. Stiamo dicendo: cerchiamo di risolvere un problema di un focolaio enorme che si può creare all'interno proprio dell'ospedale, che deve essere teoricamente il luogo non solo più sicuro ma soprattutto un luogo che va bonificato, perché sappiamo benissimo che tutti questi contagi stanno aumentando in maniera esponenziale all'interno dell'ospedale e lo vediamo perché dei tamponi, quelli che arrivano da fuori sono molto meno quelli positivi rispetto a quelli che ci stanno positivizzando in ospedale. Questo è il problema, quel luogo lì è un problema. Sapendo che però non possiamo togliere un servizio essenziale, il primo problema che ci si dovrebbe porre è: esistono degli ambulatori che possono essere spostati e si sposta lì il bancone del bar e la cosa si riesce a fare? Lo si riesce a risolvere questo problema? Oltretutto è un problema che andrebbe a risolvere un qualche cosa che sappiamo essere appunto una criticità da sempre, perché comunque il bar è sottodimensionato rispetto a quelle che sono le esigenze dell'ospedale. Quindi in ogni caso andremmo a risolvere un problema che abbiamo da moltissimo tempo, ma adesso mettere il focus su questo è un problema proprio per il discorso dell'emergenza Covid, è un problema di contagio all'interno dell'ospedale. È un problema che bisogna affrontare proprio perché se sappiamo che il maggior numero di contagi avviene all'interno dell'ospedale e quindi, al di là di tutto quello che viene fatto e di tutte le norme di sicurezza, poi tutti quanti, pazienti, personale, eccetera, si ritrovano tutti in coda per prendersi qualcosa al bar, allora di cosa stiamo parlando?

Sentire che gli uffici a fronte di questo sono impegnati a fare questo, questo e quest'altro, quindi non danno nessuna risposta perché sono impegnati, mi sembra veramente la follia più totale.

Non ce l'ho con lei Assessore, non è lei che mi ha dato questa risposta, però non si possono permettere gli uffici di dare una risposta del genere. Anche perché, ripeto, non stiamo parlando di chissà quale studio, non stiamo parlando di chissà che cosa: è possibile fare una sostituzione e mettere lì qualcosa e spostare qualcosa da un'altra parte? E soprattutto è possibile che ai vertici dell'amministrazione sanitaria non si siano mai preoccupati di cosa possono fare, al di là di quello che correttamente fanno i gestori all'interno del locale? I gestori stanno rispettando tutte le norme, ma il problema è che l'assembramento si forma spontaneamente tra le persone e questo va risolto. Non è possibile che un'azienda dia una risposta di questo tipo, non è veramente accettabile. Ripeto, soprattutto guardando poi tutte le norme che stiamo chiedendo a tutta la cittadinanza di rispettare e poi all'interno dell'ospedale succede di tutto. Non è immaginabile una risposta del genere e ci sarebbero da prendere anche dei provvedimenti.