Oggetto del Consiglio n. 220 del 14 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 220/XVI - Interpellanza: "Tempistica e misure di risarcimento per i danni causati dagli eventi calamitosi del mese di ottobre 2020".
Bertin (Presidente) - Punto n. 35 all'ordine del giorno. Dopo aver fatto questa interpellanza, sospenderemo per il cambio d'aria dell'aula e poi riprenderemo, se non ritorna l'assessore Barmasse, con il punto n. 37. Consigliere Lavy per l'illustrazione, ne ha facoltà.
Lavy (LEGA VDA) - Con questa interpellanza si ritorna a parlare degli avvenimenti alluvionali che hanno colpito alcuni comuni della regione nel mese di ottobre del 2020. Purtroppo, c'è stata anche la morte di un volontario dei vigili del fuoco di Arnad per il crollo di un ponte e ci sono state diverse altre esondazioni in altri comuni, che hanno comunque portato dei danni a dei terreni, a dei fabbricati, a delle aziende. Questa interpellanza vuole porre l'attenzione proprio sulla conta dei danni e sui risarcimenti che mi auspico vengano fatti proprio per queste aziende.
Vorrei porre l'attenzione su questo fatto, perché credo sia comunque importante dare delle risposte alle aziende colpite, essendo magari un pochino più efficienti rispetto magari a casi del passato che hanno portato, anche i casi di eventi non alluvionali, ma per esempio le gelate che avevano colpito i vigneti, a far sì che non venissero corrisposti risarcimenti adeguati.
Chiedo nello specifico a quanto ammonti la stima dei danni alle attività e ai beni dei privati, dovuti agli eventi alluvionali calamitosi di inizio ottobre, quante aziende sono state colpite, se siano state previste forme di risarcimento ai privati, in quale percentuale e come si intende procedere rispetto ai risarcimenti e in quali tempi.
Presidente - Per la risposta l'assessore Marzi.
Marzi (AV-SA) - Al quesito 1: a seguito degli eventi calamitosi del 2 e 3 ottobre ultimo scorso, dopo un'analisi sull'intero territorio regionale fatta attraverso l'ausilio dei Comuni e dei dipartimenti regionali competenti, la stima dei danni ammonta a 3.094.720 euro per le attività produttive e 1.669.341 euro per i beni privati.
Rispondo contemporaneamente alla domanda 2 e 3, quindi ovviamente la risposta alla domanda 2 è positiva: ai sensi dell'articolo 24 del comma 1 del decreto legislativo n. 1 del 2018, il 5 ottobre 2020 è stato avviato l'iter per la deliberazione dello stato di emergenza a rilievo nazionale al Dipartimento nazionale della Protezione civile. La scorsa settimana, giovedì 7 e venerdì 8 gennaio, dei tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione civile hanno effettuato dei sopralluoghi nel territorio regionale al fine della conclusione dell'iter procedurale, con apposita ordinanza del capo della Protezione civile con la quale saranno definite le tipologie di beni distrutti o danneggiati e i danni ammissibili a contributo e i relativi importi percentuali, che oscillano tra il 50 percento e l'80 percento a seconda della tipologia di danno subito.
Parallelamente, ai sensi dell'articolo 12 comma 2 della legge regionale n. 5 del 18 gennaio 2001, il 5 ottobre 2020 è stato decretato lo stato di calamità a livello regionale, al fine di consentire l'esecuzione degli interventi più urgenti su opere o edifici pubblici da parte delle strutture regionali. A chiusura dello stato di calamità, che sarà decretato a seguito delle valutazioni effettuate con il Dipartimento di Protezione civile, la Regione potrà prevedere misure di aiuto finanziario sia a favore delle attività produttive che per i privati, non cumulabili con gli interventi ovviamente aventi medesime finalità previste a livello statale.
Rispetto sempre al punto 35, leggo anche un'integrazione da parte dell'Assessorato dell'agricoltura: i consorzi di miglioramento fondiario che hanno subito danni maggiori sono Hône e Pontboset. Questi consorzi di miglioramento fondiario che hanno subito appunto danni da calamità avranno la priorità nel prossimo bando sui contributi per i consorzi in preparazione, e quindi in uscita, per febbraio-marzo, mentre per il ripristino dei terreni alluvionati chiederemo direttamente risarcimento danni per calamità naturale, in fase di predisposizione.
Negli ultimi anni, questo lo aggiungo io, normalmente il rimborso, o meglio, per essere concreti, l'indennizzo dei danni di riferimento, parlando in termini assicurativi, viene di solito attuato attraverso dei concambi di matrice fiscale. Questo è l'andamentale degli ultimi anni da parte dei danni subiti e poi dopo di fatto indennizzati da parte della Protezione civile a livello nazionale e quindi anche locale.
Presidente - Per la replica il collega Lavy, ne ha facoltà.
Lavy (LEGA VDA) - Una risposta che magari mi aspettavo sotto certi punti di vista un pochino più articolata, perché per esempio non ho avuto risposta sul numero effettivo delle aziende. So che in termini quantitativi le aziende colpite non sono tante, ma quelle che sono state colpite hanno ricevuto veramente un grande ammontare di danni.
Siamo ancora potremmo dire in alto mare per quanto riguarda questa questione dei risarcimenti. So benissimo che le procedure non sono del tutto immediate, ma vorrei evitare, ed era questo il senso di questa interpellanza, che succedesse come in passato, come ho già accennato prima, quando non sono stati risarciti adeguatamente anche i produttori o comunque coloro che avevano i vigneti, quando ci fu quella famosa gelata che aveva praticamente distrutto la produzione.
Tale era il senso di questa interpellanza, per evitare che possa nuovamente capitare ciò. Ovviamente manterrò l'attenzione e sono in contatto comunque con certe attività, con certi referenti che possono, dal punto di vista "passivo", seguire l'iter di chi è stato colpito e di sicuro, nel caso le cose non andassero come è stato prospettato, presenterò altre iniziative.
Presidente - Come anticipato sospendiamo per arieggiare i locali. Riprenderemo, nel caso in cui non fosse tornato l'assessore Barmasse, con il punto 37, nel caso in cui fosse tornato con il punto 31.
La seduta è sospesa dalle ore 10:58 alle ore 11:26.
