Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 215 del 14 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 215/XVI - Interpellanza: "Provvedimenti volti a impedire che gli animali sottoposti a sequestro per maltrattamenti vengano riaffidati al presunto autore del reato".

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 33 Consiglieri possiamo dare avvio ai lavori del Consiglio. Devo soltanto segnalare che il Presidente della Regione e l'Assessore alla Sanità saranno assenti all'inizio di questo Consiglio, poiché impegnati in un incontro con il Governo relativo agli aspetti della pandemia. Ci raggiungeranno a breve, ma per l'inizio del Consiglio non saranno presenti, pertanto le interpellanze che riguardano i due componenti del Governo regionale verranno posticipate al rientro degli stessi.

Siamo al punto n. 28 dell'ordine del giorno. Consigliere Manfrin per l'illustrazione, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Questa iniziativa prende spunto da numerose segnalazioni e dai fatti di cronaca che sono credo anche abbastanza noti relativi al presunto maltrattamento e abbandono di animali, ben novanta fra asini e pony che erano stati sequestrati tempo fa. Questi animali che erano stati portati sopra Etroubles, in alcuni prati di proprietà dell'amministrazione comunale di Etroubles, erano stati ritrovati abbandonati a vagare in quelle che sono state descritte condizioni sicuramente oserei dire vergognose. A seguito di questo ritrovamento, oltre ovviamente alla denuncia, erano stati sequestrati d'urgenza e affidati a un'associazione che si è occupata di cercare di ricostruire innanzitutto i passaporti di questi animali e in secondo luogo ha cercato di trovare, successivamente alle cure, una collocazione presso alcuni privati che hanno deciso di prendersene cura.

Quello che ho trovato particolarmente vergognoso è quello che ho potuto leggere dai verbali, che ci sono peraltro giunti dopo che abbiamo presentato questa iniziativa; ci è stata consegnata un po' di documentazione. Il primo è il verbale fotografico descrittivo relativo al sopralluogo del 5 ottobre 2020 dell'Azienda USL per quanto riguarda l'igiene e gli allevamenti di produzioni zootecniche. Vi leggo soltanto dei brevi periodi: "dalla lettura di numero quattro esemplari di modelli di monticazione, si evince che sarebbero giunti in loco il 16 e 19 settembre sessantatré esemplari di equidi, quando le disponibilità di cibo sono limitate e le condizioni meteorologiche diventano inevitabilmente sfavorevoli, con possibilità di precipitazioni anche nervose con intuitive ricadute negative in termini di benessere animale". A seguito del rilevamento di questa situazione è stato fatto questo breve rapporto che vi vado a leggere: "Su tale campione di soggetti sono state rilevate in vario grado e numero condizioni fisiche di nutrizione da scadenti a cachettiche. In alcuni casi il grado di denutrizione è tale da poter essere messo in relazione a uno stato di debolezza muscolo-scheletrica impedente la normale deambulazione, soprattutto nei soggetti giovani. Evidenti ferite aperte e purulente su treno posteriore tronco, le stesse predisponenti l'ingresso di ulteriori agenti infettanti all'interno dei tessuti molli interessati, con possibile aggravamento del quadro patologico in atto. In corrispondenza delle stesse non era possibile individuare alcun segno di trattamento recente. Presenza di scolo nasale oculare muco purulento di varia entità e congiuntivite pregiudicanti la normale funzione visiva e/o respiratoria. Presenza di lesioni cutanee plurime e a diversa localizzazione anatomica, alopecia a contorno regolare riportabile a sospette patologie fungine parassitarie - rogne e micosi - ferite, escoriazioni, croste sul dorso, collo, base della coda riferibili a morsicature. Presenza di tumefazioni a livello della testa o del tronco riferibile a processi infiammatori subacuti cronici. In alcuni casi la localizzazione delle stesse, per esempio a livello mandibolare, potrebbe determinare la difficoltosa capacità di alimentarsi da parte degli animali per dolorabilità e limitazione funzionale. A corollario di quanto sopra riportato si constata che la maggior parte delle condizioni osservate è riferibile a quadri patologici degenerativi di malnutrizione a carattere subacuto cronico. La maggior parte delle condizioni osservate potrebbe rappresentare l'aggravamento di uno stato scadente di salute di nutrizione già presente nei soggetti al momento della monticazione. Eventuali condizioni sfavorevoli di pascolo ambientali potrebbero essere causa di detto aggravamento. Non vi sono evidenze sugli animali di interventi terapeutici curativi recenti, non abbiamo constatato l'adozione, da parte dell'Osa, di una qualsiasi misura gestionale finalizzata ad alleviare lo stato di sofferenza e denutrizione dei soggetti interessati, quali ad esempio il confinamento dei soggetti più deboli con integrazione alimentare, l'isolamento dei soggetti con lesioni cutanee eccetera". Ce n'è uno ancora più analitico che immagino abbia ricevuto anche l'Assessore. Peraltro, su questo ho citato non a caso la ricostruzione di quelli che sono i passaporti degli animali che sono stati ritrovati. Per esempio, vi prendo soltanto questo a titolo esemplificativo: "asino femmina puledro baio con lista bianca"; nella descrizione viene esposto, per esempio: "questo animale è arrivato decisamente malnutrito, senza la madre, si alimentava a fatica e rimaneva per lo più in decubito. In più presentava scolo nasale bilaterale e murmure aumentato". La nota è particolarmente inquietante: "nota bene, il microchip di questo animale non corrisponde al passaporto, in quest'ultimo viene indicato cavallo maschio di un anno";

l'animale è un asino e il microchip indica un cavallo. Quindi direi che c'è decisamente qualcosa che non funziona.

A fronte di queste analisi e di queste relazioni abbiamo considerato che la situazione fosse particolarmente grave e lo è perché a seguito di questo sequestro abbiamo preso anche atto del fatto che il giudice ha deciso di riconsegnare questi animali al proprietario. Però quello che ci è stato segnalato - abbiamo parlato con l'associazione che si è presa cura di questi animali - è che in realtà rimane pendente la possibilità di riscontrare, rilevare e anche eventualmente sanzionare il proprietario nel merito dei maltrattamenti.

Io penso che questi non possano essere nascosti. Mi pare di aver letto entrambe le relazioni e mi pare di aver messo a conoscenza l'aula, con la lettura di brevi stralci di queste relazioni, del fatto che difficilmente si possono nascondere le condizioni di questi animali. Visto che è assolutamente necessario porre attenzione e in questo caso ricordando che anche il gruppo Lega alla Camera dei Deputati, per il tramite dell'onorevole Manfredi Potenti, ha presentato un'iniziativa in Parlamento per chiedere la tutela per questi animali al ministro dell'ambiente Costa e la risposta del ministro dell'ambiente Costa è stata: "parlatene con il Ministro della Sanità", chiediamo con questa interpellanza quali siano, se nella disponibilità dell'assessorato, le risultanze delle indagini del Corpo forestale valdostano, se si intenda porre in essere ogni iniziativa possibile per garantire un monitoraggio sul mantenimento in salute di questi animali in ogni loro successiva destinazione e sino a esito della vicenda giudiziaria, e se e quali provvedimenti intenda assumere per impedire il rischio che gli animali sottoposti a sequestro per reati di maltrattamento possono tornare, medio tempo, in attesa dell'esito delle vicende giudiziarie, nella detenzione dei presunti autori del reato.

Presidente - Per il Governo risponde l'assessore Sapinet, ne ha facoltà.

Sapinet (UV) - Iniziamo la mattinata con questa vicenda alquanto triste. Una vicenda - lo vedremo durante la risposta - all'interno della quale potremmo mettere almeno in evidenza alcune azioni di volontariato importanti messe in atto con silenzio e con discrezione.

Proverò a rispondere a tutte le sue domande per quanto di mia conoscenza, in base a tutte le informazioni che siamo riusciti e abbiamo potuto recepire e che comunichiamo.

Le risultanze dell'indagine, che è tuttora in corso, effettuata dal Corpo forestale della Valle d'Aosta attraverso la stazione forestale di Etroubles, in collaborazione con il personale forestale dislocato presso la Procura dell'ufficio di Polizia giudiziaria del Comando centrale, sono attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria nella persona del Sostituto Procuratore che è il titolare del procedimento presso la Procura della Repubblica di Aosta. In ogni caso, indipendentemente dalla fase di indagine, l'unica autorità deputata al rilascio di informazioni relative a un procedimento penale è l'autorità giudiziaria penale competente in base alla fase del procedimento e nella fattispecie il Pubblico Ministero, quindi in questo momento noi non abbiamo disponibilità delle risultanze dell'indagine.

Per quanto riguarda invece il monitoraggio sul mantenimento in salute, qui spero di poterle dare qualche soddisfazione in più e l'interpellanza ci dà modo di mettere in evidenza anche il lavoro portato avanti dai tecnici. È utile precisare che sin dall'avvio di questa vicenda, non appena si è delineata questa condotta ovviamente non conforme alle norme del benessere animale in base a quanto ci dice il decreto legislativo 146 del 2001 - questo da parte delle ditte - gli enti competenti, quindi l'ASL, l'Assessorato all'agricoltura e salute, hanno preso contatti con gli Assessorati della Regione di residenza del soggetto e con l'equivalente della ASL di zona informandoli dell'accaduto. In particolare, il dirigente del servizio igiene e sanità pubblica del nostro Assessorato regionale alla sanità ha inviato all'ufficio competente del Ministero della salute e alla Direzione generale del welfare della Regione coinvolta una relazione nella quale si riassume la vicenda e si richiede di attenzionare la problematica della proprietà reale degli animali e il benessere degli stessi. Agli enti della Regione sono state anche inviate per conoscenza copie di tutte le sanzioni fino ad ora emesse nei confronti delle ditte per inosservanza degli articoli del decreto legislativo 146 del 2001, quindi parliamo di benessere animale, del regio decreto 1265 del 1934, testo unico sulle leggi sanitarie, e decreto legislativo 186 del 2012, sullo smaltimento non regolare degli animali morti.

Bisogna tuttavia evidenziare che la sorveglianza del benessere animale presso gli allevamenti di altre Regioni sono competenze delle aziende del loco e non può essere predisposta dalla Regione Valle d'Aosta alcuna ispezione aggiuntiva. Tuttavia, grazie anche a tutte queste comunicazioni avvenute, le aziende locali sono pienamente consapevoli dell'accaduto e quindi considerano le aziende sanzionate ad alto rischio, programmando loro dei controlli dedicati e regolari.

Per quanto riguarda invece lo stato di salute degli animali affidati e presenti in Valle d'Aosta, entro i limiti di competenza territoriale e giurisdizionali, va detto e va sottolineato che i servizi veterinari e le strutture dell'Assessorato, nell'ambito delle azioni routinarie, ma anche di controllo del territorio e di vigilanza ambientale, potranno ed effettueranno verifiche in tal senso.

A questo mi lego per mettere in evidenza anche l'azione portata avanti dall'associazione Horse Angels - questa interpellanza veramente ci permette di evidenziarla - che fin da subito si è posta al fianco dell'amministrazione comunale nella figura del sindaco, per prendersi in carico gli animali e la loro gestione, il tutto all'interno di una azione di volontariato che è stata portata avanti, come dicevo prima, con silenzio e discrezione; questa interpellanza ci dà veramente la possibilità di metterla in evidenza.

Va aggiunto inoltre che il Corpo Forestale ha in programma di porre l'attenzione, in seguito appunto a questi fatti, per la prossima stagione di monticazione, in collaborazione con gli enti territoriali, a tutte quelle situazioni che potrebbero comportare problematiche analoghe a quelle messe in luce da questa vicenda.

Per quanto riguarda l'ultima domanda, sui provvedimenti che intendiamo assumere per il rischio di questi animali, come già illustrato ai punti precedenti, l'Amministrazione regionale nel suo complesso, rispetto alla vicenda puntuale, ha fatto tutto quanto possibile e rientrante nelle facoltà e competenze dell'autorità politica e amministrativa.

Come è noto i provvedimenti auspicati sono invece di esclusiva competenza dell'autorità giudiziaria. Chiaramente da parte dell'Assessorato l'attenzione rimarrà alta e seguiremo ovviamente il proseguo della vicenda rimanendo in collegamento con questi enti territoriali, ma soprattutto anche portando avanti delle azioni che veramente evitino situazioni del genere nel prosieguo.

Presidente - Per la replica il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta fornita. Ovviamente mi unisco ai ringraziamenti verso l'associazione Horse Angels che ha, non soltanto con un largo impiego di capitale umano, ma anche con un importante impegno di risorse economiche, voluto destinare la propria azione di tutela a questi animali e che si è preoccupata di curare la ricostruzione dei passaporti, di verificare le condizioni, di portare le cure per quanto possibile, di contattare eventuali persone che erano interessate a prendersi cura di questi animali e che peraltro hanno dovuto separarsi davvero con un notevole trasporto emotivo da questi animali a cui si erano affezionati.

Riteniamo che vicende come queste siano assolutamente deprecabili e si debba mettere in atto ogni azione utile per evitare che queste possano tornare a ripetersi. Nel caso di specie evidentemente prendiamo per buono l'impegno preso dall'Assessore. Chiediamo di fare stringenti e importanti controlli, perché qui peraltro mi facevano notare che questi animali torneranno nelle disponibilità del proprietario, se il proprietario andrà a prenderli, mi pare, e non se gli saranno portati, quindi anche lì ci dovrà comunque essere un'organizzazione. Ma in ogni caso sarà importante fare controlli periodici e serrati fino a quando non vi sarà una definizione di questa vicenda giudiziaria, che ci auguriamo possa evidenziare quello che abbiamo letto anche noi relativamente alle relazioni; sappiamo cosa contiene la reazione del Corpo Forestale, ma immagino che il tenore delle informazioni riportate sia simile se non magari anche peggiore. L'importante è tenere alta l'attenzione, l'importante è anche tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica, perché come abbiamo visto grazie al volontariato di chi ha messo se stesso a servizio di questi animali si è riusciti perlomeno a portare un po' di sollievo a questa sofferenza e quindi è importante anche far sapere che quel gesto di solidarietà non rimane isolato e non rimane assolutamente inutile, anzi, è servito per far partire un ingranaggio e un meccanismo che porterà tutelare al meglio questi animali.

Ringraziamo per le risposte e ovviamente su questo continueremo a tenere alta l'attenzione, sia come gruppo Lega Valle d'Aosta, sia ovviamente in Parlamento dove abbiamo nuovamente formulato un'iniziativa all'attenzione del ministro della sanità Speranza. Ci auguriamo davvero che l'unica conclusione di questa vicenda sia che questi animali siano tutelati e possano finalmente vivere un'esistenza priva di sofferenza.