Oggetto del Consiglio n. 212 del 13 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 212/XVI - Interpellanza: "Avvio di perizia tecnica sul percorso del torrente Vertosan per individuare eventuali problemi della condotta".
Bertin (Presidente) - Punto n. 25 all'ordine del giorno. Fatta questa interpellanza, ci fermiamo un momento per arieggiare i locali. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Lavy, ne ha facoltà.
Lavy (LEGA VDA) - Il titolo non è del tutto corretto perché non è una perizia sulla condotta del torrente, ma è una perizia sulla condotta di una centralina che capta l'acqua a monte del villaggio di Vedun nel comune di Avise, condotta che in data 25 novembre ha subito una perdita abbastanza importante, che ha portato a una concentrazione di detriti sulla strada regionale e anche sui prati sottostanti. Un fatto che io ritengo abbastanza grave perché che da una condotta nuova praticamente ci sia questa perdita è assolutamente sconcertante e poi meno male che in quel momento sulla strada non passavano macchine, altrimenti forse oggi saremmo qui a parlare di questo tema con un tono diverso.
Con questa interpellanza voglio quindi chiedere se sia stata fatta una perizia tecnica riguardo a ciò che è successo e, in caso di risposta affermativa, quali siano i risultati di questa perizia, quale sia l'esito o, meglio, l'entità dei danni, come verranno risarciti e da chi e se si ha intenzione di portare avanti anche un'analisi, una perizia su tutta la condotta per evitare che ci possano capitare altri eventi del genere che mai dovrebbero capitare.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (AV-SA) - Inizio con il dare le risposte, poi sia il sottoscritto che il collega Sapinet ricordano con molta dovizia di particolari sia quella domenica 25 novembre che poi dopo il 1° di dicembre; non abbiamo dato comunicazione alla cosa ma abbiamo effettuato un sopralluogo. Tra l'altro, il sottoscritto, sia il giorno 25 che poi nei giorni successivi, ha avuto uno strettissimo scambio di messaggi con il Sindaco di Avise, con il quale ci siamo tenuti raccordati durante tutto quanto il periodo.
La ringrazio per l'iniziativa di riferimento e non posso che stigmatizzare la sua sintesi rispetto al fatto che nel caso specifico la fortuna ha sicuramente aiutato il territorio, mettiamola così, perché, guardando quanto accaduto dall'alto e avendolo anche fotografato, tra l'altro, il 1° di dicembre nevicava, noi siamo arrivati in loco che erano più o meno le ore 16:20, era impressionante sia la quantità di detriti che si è prodotta sia l'assoluta ventura che c'è stata quella domenica. Forse è stato l'unico caso nel quale la pandemia ha aiutato la Valle d'Aosta perché praticamente da dove si trova la centralina in capo alla società idroelettrica Maisonettes fino praticamente allo svincolo successivo al comune di Avise, tutte quante quelle curve sono state accolte e hanno visto cadere tantissimi detriti. Il fatto pertanto che non ci sia stato un solo passante è sicuramente stata una grossa fortuna, non ultimo il fatto che tutto ciò sia avvenuto nel mese di novembre perché per chi conosce quelle zone - il sottoscritto le conosce per motivi meramente motociclistici - sono assolutamente trafficatissime, per cui se capitava in un'altra stagione dell'anno, sicuramente ci sarebbe stato un maggior numero di veicoli di qualsiasi tipo.
L'incidente richiamato ha interessato la condotta di una centralina idroelettrica della società Maisonettes nel comune di Avise. In quanto struttura produttiva, le opere della centralina sono di proprietà privata e, una volta acquisita la concessione di derivazione di acqua pubblica, nel 2014 nel caso di cui si tratta, sono state realizzate, a cura del soggetto richiedente, secondo le regole e le normative di qualsiasi costruzione edile. Per le centraline la procedura è unificata in un procedimento definito di autorizzazione unica gestita dall'Amministrazione regionale invece che dal Sindaco, il quale però mantiene tutte le funzioni di controllo di natura urbanistica ed edilizia sulla costruzione. Questa premessa è doverosa per attribuire correttamente le competenze di intervento in caso di problemi.
Il 25 di novembre, infatti, sono prontamente intervenuti sia il Comune, sia i forestali e il geologo regionale ha effettuato un sopralluogo per verificare la gravità dei danni dal punto di vista della stabilità del pendio fornendo le indicazioni del caso per la cosiddetta "messa in sicurezza" dei luoghi che, ricordo, almeno da un punto di vista di viabilità, sono stati immediatamente chiusi al traffico. Il competente Ufficio gestione demanio idrico ha provveduto a sospendere la concessione in attesa che siano ripristinate le condizioni di sicurezza. Il soggetto però che deve intervenire è il proprietario dell'opera, il Comune infatti con nota in data 11 dicembre ha quindi richiesto formalmente al proprietario tutte le informazioni e le relazioni tecniche necessarie per comprendere che cosa sia successo e per ripristinare i luoghi.
Pertanto, con riferimento ai quesiti posti, per quanto riguarda il quesito n. 1, la perizia citata nell'interpellanza è stata richiesta dal Comune e il proprietario, per quanto è dato sapere, non l'ha ancora fornita. Si ritiene che siano in corso le valutazioni tecniche necessarie che sono sempre complesse in caso di incidente. Ci faremo parte attiva per restare aggiornati in tal senso anche successivamente alle domande fatte per rispondere alla seguente iniziativa.
Per quanto riguarda il secondo quesito, riprendendo quanto descritto nelle relazioni della Forestale e del geologo, le ingenti acque non regimate fuoriuscite dalla condotta hanno ruscellato lungo il versante causando a valle del punto di rottura della condotta un intenso fenomeno di erosione accelerata. Tale erosione ha provocato la presa in carico di materiale sciolto di varia granulometria, limoso, sabbioso, ghiaioso, nonché di blocchi di grossa taglia provenienti anche da una scogliera artificiale a blocchi ciclopici realizzata in fase di cantiere per la posa della condotta stessa che costituisce il muro di sottoscarpa di una pista per mezzi operativi. La colata prodotta ha investito dapprima la strada regionale sottostante dove si sono arrestati blocchi di maggiore dimensione, mentre il materiale più fine ha proseguito in parte nei prati irrigui a valle e in parte, per effetto di gronda, lungo la strada per alcune centinaia di metri a valle stessa. Tutti gli interventi di ripristino dei danni sono a carico del proprietario della centralina.
Per quanto riguarda il terzo quesito, si conferma che il Comune, nella sua nota dell'11 dicembre sopra richiamata, ha richiesto una specifica relazione per tutto il resto della condotta che non è stata interessata dalla rottura stessa, per cui sarà ovviamente nostra cura aggiornarci rispetto alla tematica, che, come abbiamo avuto occasione di presentare, abbiamo seguito fin, ahimè, dal momento nel quale si è venuta a creare l'accidente, tra l'altro, la ringrazio per doverle dare questo tipo di risposte perché non avrei mai pensato di utilizzare termini come "ciclopico" nella risposta in un'iniziativa consiliare.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Lavy, a cui passo la parola.
Lavy (LEGA VDA) - La ringrazio, Assessore, della risposta, sono contento che, grazie a una mia iniziativa, abbia potuto usare questi termini, allora presenterò altri tipi di iniziative del genere così potrà usare nuove parole.
Grazie della risposta, so che comunque anche il Comune ha una parte attiva fondamentale nella salvaguardia... nell'interessarsi in ciò che sono le analisi e le perizie che devono essere fatte. A livello personale ovviamente gradirei che questa perizia fosse anche svolta da un ente terzo e non solamente dal gestore dell'impianto perché, conoscendo anche certi atteggiamenti e certi soggetti, qualche dubbio mi viene. Ovviamente comunque, come ha detto lei, è un fatto su cui porre attenzione, continuare a porre attenzione perché comunque è stata oggetto dell'arrivo di questi detriti una strada regionale e, com'è stato detto prima, per fortuna, non è successo niente di più grave.
Per quanto riguarda i danni, ovviamente ha intaccato un terreno sottostante la strada regionale che era appena stato bonificato e sarà comunque cura sia nostra che comunque ovviamente del Comune e dei proprietari del terreno valutare anche l'entità dei danni e valutare poi successivamente che i risarcimenti vengano effettuati.
Presidente - Come detto in precedenza, sospendiamo per arieggiare i locali. Nel frattempo è anche arrivata la richiesta di una sospensione da parte della maggioranza, per cui probabilmente la sospensione durerà un po' più dei dieci minuti canonici.
La seduta è sospesa dalle ore 17:11 alle ore 18:21.
Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere dopo la sospensione e il cambio d'aria dei locali. Nel frattempo è pervenuta una richiesta da parte del Comitato "La Valle d'Aosta non è una discarica" di un breve incontro con i responsabili della Regione. In considerazione anche del fatto che sono presenti qui sotto, potremmo organizzare adesso una Conferenza dei Capigruppo allargata ai rappresentanti della III Commissione. La parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Solo perché abbiamo fatto una sospensione alle cinque, sono quasi le sei e mezza, se ci vuole solo ragguagliare sulle motivazioni di questa sospensione, così almeno spieghiamo anche ai Valdostani perché noi eravamo lì e non abbiamo compreso.
Presidente - C'è stata una richiesta da parte della maggioranza per confrontarsi sul prosieguo dei lavori, in particolare sulle petizioni per cui accennavo adesso... sospendiamo.
La seduta è sospesa dalle ore 18:23 alle ore 19:05.
